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[2026-02-24] Il presidio di San Giuliano è SOTTO SGOMBERO @ Nuovo presidio San Giuliano
IL PRESIDIO DI SAN GIULIANO È SOTTO SGOMBERO Nuovo presidio San Giuliano - San Giuliano di Susa (martedì, 24 febbraio 18:00) Il presidio di San Giuliano è SOTTO SGOMBERO Prossimi appuntamenti al presidio: - 24/02 h 18 assemblea - 24/02 h 19:30 apericena condivisa e nottata in presidio - 25/02 h 5 colazione resistente Invitiamo TUTTE E TUTTI a raggiungerci al presidio per difenderlo insieme e opporci allo sgombero Chi può porti acqua e cibo Per rimanere aggiornatə in tempo reale https://t.me/PresidioSanGiuliano Assemblea BassaValle
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[2026-02-24] Possibile sgombero presidio notav San Giuliano @ Nuovo presidio San Giuliano
POSSIBILE SGOMBERO PRESIDIO NOTAV SAN GIULIANO Nuovo presidio San Giuliano - San Giuliano di Susa (martedì, 24 febbraio 19:00) Prossimi appuntamenti al presidio: - 24/02 h 18 assemblea - 24/02 h 19:30 apericena condivisa e nottata in presidio - 25/02 h 5 colazione resistente ❗️❗️Invitiamo TUTTE E TUTTI a raggiungerci al presidio per difenderlo insieme e opporci allo sgombero❗️❗️ Chi può porti acqua e cibo
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Puntata del 10/02/2026@1
Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Guglielmo Sicobas Roma sullo sciopero nazionale della filiera GLS dove gli operaio. Stanno lottando contro licenziamenti e decreti sicurezza. In un loro comunicato si legge: “In solidarietà per gli 80 lavoratori autisti di camion licenziati a Roma e lasciati senza un salario da dicembre, dalla notte di ieri (11/02/26) è nuovamente sciopero dei lavoratori Gls su tutta la filiera nazionale del gruppo: ferma la merce nei principali stabilimenti, paralizzati centri hub e magazzini filiali dal nord al sud dell’Italia. Gls (già proprietà poste britanniche) fa parte del colosso finanziario Ep a sua volta parte di un ricco gruppo internazionale proprietario di industrie nei principali settori (energia, grande distribuzione, logistica, trasporti, sport, finanza…) che fattura miliardi di guadagno annui: usando scuse inaccettabili (tra cui il fallimento di una ditta in appalto -la Protopapa srl – che ha avvertito solo all’ultimo gli autisti interessati e una legislazione carente m a favore delle committenze – ad alimentare lo schiavismo di appalti e subappalti) la nota azienda multinazionale prova a colpire i lavoratori e attaccare il loro sindacato con l’obiettivo di abbassare il costo del lavoro e aumentare il profitto. Contro l’arroganza del padrone Gls, il SI Cobas rivendica il reintegro immediato degli 80 lavoratori licenziati, l’internalizzazione contro la precarietà e il rispetto degli accordi sindacali migliorativi del contratto nazionale per forti aumenti di salario adeguati al carovita. Come organizzazione del movimento operaio, in una fase grave della crisi internazionale di peggioramento della recessione economica e tendenza alla guerra mondiale, rilanciando la lotta per libertà sindacale e forti aumento di salario, resistiamo ai tentativi padronali di togliere ai lavoratori e dare alle grandi aziende: consapevoli che solo con le armi della solidarietà e dell’unità è possibile raggiungere il risultato di difendere l’interesse immediato dei lavoratori per migliorare le condizioni di vita, quando necessario fermando la produzione e distribuzione delle merci con picchetti di sciopero. I lavoratori dai cancelli dei loro stabilimenti agitano parole d’ordine forti e chiare per tutta la classe lavoratrice: ‘il posto di lavoro non si tocca, lo difendiamo con la lotta’. Significativamente, il riuscito sciopero nazionale in corso per ottenere importanti rivendicazione economiche è anche un’azione politica di denuncia operaia dello sfruttamento e della repressione come ulteriore risposta all’economia di guerra portata avanti da governo e padroni (bassi salari, precarietà, decreti “sicurezza” a finanziare riarmo e militarismo col tentativo di imporre politiche antioperaie e antimmigrati a schiacciare protesta e dissenso). IL NEMICO É IN CASA NOSTRA CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento è stato quello del progressivo smantellamento del settore produttivo industriale torinese e nazionale, ne abbiamo parlato al telefono Gianni Mannori responsabile per FIOM CGIL di Mirafiori. Con il nostro ospite abbiamo ripercorso un po’ lo stato in cui versa il settore automotive a Torino e le risposte che il sindacato e la classe operaia hanno provato a dare alle aziende, alla politica e alla città stessa. Infatti ha avuto luogo per 3 giorni, davanti ai cancelli storici della ex FIAT un presidio per comunicare ed informare chi tutt’ora lavora negli stabilimenti Mirafiori, appesi ad un pianificazione a brevissimo termine, peraltro conquistata grazie alle mobilitazioni operai, dello svoglimento di “Innamorati di Torino”. Si è trattato di una manifestazione per richiedere il rilancio industriale ed economico di Torino, che non può basarsi su una sola linea di produzione (quella della 500 ibrida) e che vorrebbe una pianificazione industriale seria e responsabile da parte di istituzioni locali e aziende, che negli ultimi anni, stanno solo smantellando interi settori produttivi, delocalizzando, senza creare un’alternativa a lavoratori e lavoratrici. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Antonio Amoroso CUB trasporti sull’ennesima precettazione di uno sciopero a mano del famigerato ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Con il nostro ospite ci addentreremo nei meccanismi perversi che stanno portando ad un vertiginoso arretramento dei diritti di sciopero nel nostro paese, con la complicità della commissione di garanzia del diritto di sciopero, di fatto usata come braccio armato di un governo che non riesce e non vuole trovare gli strumenti per affrontare le crisi produttive e occupazionali della classe lavoratrice. Buon ascolto
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[2026-02-17] Apericena condiviso a San Didero @ Presidio NO TAV San Didero
APERICENA CONDIVISO A SAN DIDERO Presidio NO TAV San Didero - Piazzale SS25 (martedì, 17 febbraio 19:30) Tornano gli apericena condivisi del Martedì a San Didero. Il ritrovo è alle 19.30, chi può porti qualcosa da mangiare e bere da condividere e i proprio piatti e bicchieri. https://www.facebook.com/events/1950599122995009/?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[%7B%22mechanism%22%3A%22attachment%22%2C%22surface%22%3A%22newsfeed%22%7D]%2C%22refnotiftype%22%3Anull%7D
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Puntata del 10/02/2026@0
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’ altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro intervistato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del 27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026. I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi, cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro l’orologio dei diritti di parecchi anni. Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia: lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino. Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo conseguentemente il commissariamento di Glovo. La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle piattaforme. Buon ascolto
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[2026-02-01] Presentazione Nel Nido dei Serpenti @ Presidio No TAV San Giuliano di Susa
PRESENTAZIONE NEL NIDO DEI SERPENTI Presidio No TAV San Giuliano di Susa - San Giuliano di Susa (domenica, 1 febbraio 12:00) Domenica 1 Febbraio NEL NIDO DEI SERPENTI (Zerocalcare) ORE 12 Pranzo con polenta e lenticchie a cure dei Fornelli in lotta (porta piatti e posate) Luogo: Frazione PRESIDIO SAN GIULIANO 9, SUSA ORE 16 Presentazione del libro Nel nido dei serpenti con: * zerocalcare * campagna FREE ALL ANTIFA * Marta Massa (regista) * Filo Sottile * Silvia Ugolini * Mattia Tombolini (momo) Luogo: Teatro Don Bunino, Piazza Cavour Bussoleno Partiamo e torniamo insieme. Non è solo uno slogan: è un viatico. Immagina un mondo in cui la postura antifascista è tacciata di terrorismo; un mondo in cui la pulizia etnica è normalizzata, le persone straniere sfruttate, recluse, respinte, uccise impunemente; un mondo patriarcale in cui le soggettività donna e queer sono silenziate, minorizzate e rimosse; un mondo in cui la sicurezza garantisce gli interessi dei magnati, la legge disciplina i corpi di chi è ai margini, galera e pene esemplari sono punizione e spauracchio per chi alza la testa e si ribella. Questo è il nostro mondo. Zerocalcare ne dà uno spaccato onesto e inquietante in Nel nido dei serpenti. Il suo lavoro dipana la storia di Maja T, militante antifascista agli arresti in Ungheria per fatti analoghi a quelli che portarono a processo Ilaria Salis e altre 16 persone. Maja rischia 24 anni di reclusione in un processo tutto politico. La sua reclusione tocca chiunque rifiuti ogni forma di fascismo. Partiamo e torniamo insieme. È un viatico.
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