Detenzione amministrativa negli Stati Uniti? Tra chi ci lucra e come si resiste

Radio Blackout 105.25FM - Saturday, August 1, 2026

Nella puntata di oggi di Harraga (in onda ogni venerdì dalle 15 alle 16 su Radio Blackout) parliamo della detenzione amministrativa negli Stati Uniti, un tema centrale per capire come la macchina del razzismo istituzionalizzato dell’amministrazione Trump – dalle retate ICE nelle strade alla detenzione – si muova nel cuore del capitalismo. Dopo aver raccontato retate e mobilitazioni di piazza, oggi facciamo un passo avanti nella catena: la detenzione amministrativa delle persone migranti, gli Administrative Detention Centers, il corrispettivo statunitense dei nostri CPR, viene gestita in gran parte da colossi privati che lucrano miliardi sulla pelle delle persone recluse, con investimenti pubblici esplosi dalla seconda amministrazione Trump.

Ripercorriamo due momenti di lotta che hanno scosso quei centri dalle fondamenta negli ultimi anni: lo sciopero della fame collettivo dell’aprile 2020 all’Otay Mesa Detention Center di San Diego, e di come una forma di protesta di solito individuale sia diventata lotta collettiva, “contagiandosi” tra vari centri di reclusione negli USA – un parallelo che ci risuona con le rivolte nelle carceri italiane della stessa primavera 2020 e con la repressione durissima che le ha seguite. Poi le proteste e lo sciopero della fame e del lavoro del maggio 2026 a Delaney Hall, New Jersey, dove la lotta interna si è saldata con la solidarietà e i blocchi fuori dal centro, incontrando anch’essa una risposta repressiva molto violenta.

Ne abbiamo parlato con Ettore, che si è occupato e ha fatto ricerca sul campo proprio sulla detenzione amministrativa negli USA.