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Milano la polizia spara ,il modello ICE arriva con lo scudo penale
Un colpo sparato da almeno venti metri contro una sagoma intravista nella penombra. Così un agente di polizia ha ucciso Abderrahim Mansouri, 28 anni, cittadino marocchino , un colpo solo, esploso verso una persona che impugnava quella che sembrava un’arma vera e che si è poi rivelata una pistola a salve. La ricostruzione della vicenda è complicata poichè a parte i poliziotti non ci sono testimoni e la ricostruzione fatta dall’agente si presta a legittimi interrogativi. Prima ancora che le indagini inizino davvero, la macchina della propaganda si è già messa in moto. Matteo Salvini dichiara: “Sempre dalla parte delle forze dell’ordine”. Ignazio La Russa ribadisce lo stesso concetto. I sindacati di polizia gridano allo scandalo per l’iscrizione dell’agente nel registro degli indagati. La Lega rilancia: serve subito lo scudo penale, basta “atti dovuti”, basta poliziotti trattati da sospetti. Il messaggio è chiarissimo: non accertare, non dubitare, non indagare. Credere. E soprattutto proteggere. Si cerca di applicare nei fatti lo scudo penale per la polizia già previsto nell’articolo 11 del nuovo decreto sicurezza ancora in discussione. Si tratta di una procedura speciale per le forze dell’ordine che porta velocemente all’archiviazione senza l’iscrizione nel registro degli indagati.Una norma che porta in sè elementi di incostituzionalità e che prefigura già ilmodello americano perseguito con la profilazione razziale usata nei controlli di polizia ,l’istituzione di zone rosse ,l’inserimento dello straniero nella categoria criminale ,la criminalizzazione del dissenso. Ne parliamo con l’avvocato Eugenio Losco
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Ddl Sicurezza 1660: una riflessione generale tra emergenza permanente e criminalizzazione del conflitto
Oltre alle inquietanti e libertiticide singole disposizioni di legge, il decreto sicurezza in discussione alle camere in questi giorni stimola ulteriori riflessioni generali. Affonda le radici nella retorica emergenziale che reclama e suggerisce norme speciali, in un’esperienza più che decennale di decreti sicurezza. Diffonde, con altri provvedimenti passati e attuali, una comprensione di problemi sociali […]
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