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Milano la polizia spara ,il modello ICE arriva con lo scudo penale
Un colpo sparato da almeno venti metri contro una sagoma intravista nella penombra. Così un agente di polizia ha ucciso Abderrahim Mansouri, 28 anni, cittadino marocchino , un colpo solo, esploso verso una persona che impugnava quella che sembrava un’arma vera e che si è poi rivelata una pistola a salve. La ricostruzione della vicenda è complicata poichè a parte i poliziotti non ci sono testimoni e la ricostruzione fatta dall’agente si presta a legittimi interrogativi. Prima ancora che le indagini inizino davvero, la macchina della propaganda si è già messa in moto. Matteo Salvini dichiara: “Sempre dalla parte delle forze dell’ordine”. Ignazio La Russa ribadisce lo stesso concetto. I sindacati di polizia gridano allo scandalo per l’iscrizione dell’agente nel registro degli indagati. La Lega rilancia: serve subito lo scudo penale, basta “atti dovuti”, basta poliziotti trattati da sospetti. Il messaggio è chiarissimo: non accertare, non dubitare, non indagare. Credere. E soprattutto proteggere. Si cerca di applicare nei fatti lo scudo penale per la polizia già previsto nell’articolo 11 del nuovo decreto sicurezza ancora in discussione. Si tratta di una procedura speciale per le forze dell’ordine che porta velocemente all’archiviazione senza l’iscrizione nel registro degli indagati.Una norma che porta in sè elementi di incostituzionalità e che prefigura già ilmodello americano perseguito con la profilazione razziale usata nei controlli di polizia ,l’istituzione di zone rosse ,l’inserimento dello straniero nella categoria criminale ,la criminalizzazione del dissenso. Ne parliamo con l’avvocato Eugenio Losco
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Repressione UK – Formazione sionista per la Polizia Italiana – Gaza: CMCC e apartheid algortimico@0
Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della mobilitazione di Prisoners for Palestine. La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi. OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC (Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News. Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico. Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da esportare. Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale competizione tra Palantir e Oracle? INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano, ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa: un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli organizzati all’interno del SISFOR]. L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani. Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica” alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica. Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”. GROENLANDIA E GAZA Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
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