Via libera alle armi private per 397mila appartenenti alle forze dell’ordine
(anche vigili urbani): il decreto Sicurezza trasforma le città in un poligono
C’è un’idea che il governo continua a …
Tag - polizia
di Mario Di Vito* Nessuna impronta sulla pistola a salve e ferita compatibile
con un colpo esploso mentre Mansouri era girato: la dinamica resta tutta da
ricostruire La prima consulenza …
di Turi Palidda* Le polizie del governo neofascista fra brutalità, “gioco del
disordine” e divisione fra “sovversivi” e pacifici grazie all’assist del sindaco
PD Per cercare di capire al meglio …
Torino, Askatasuna, pacchetto sicurezza: non cronaca, ma prova generale. Una
riflessione per uscire dalla contabilità morale sugli scontri e guardare la
macchina sicuritaria: legge, repressione, nemico interno. Tre parole chiave …
di Enzo Cuomo Tra Milano-Cortina 2026, retorica olimpica e repressione: Mansouri
colpito mentre fuggiva diventa la medaglia d’oro di un Paese che scambia lo
sport per guerra e la sicurezza …
Militarizzazione delle polizie, impunità degli abusi e rimozione del conflitto
sociale come metodo di governo Osservatorio Repressione nasce dopo Genova 2001.
Nasce da un trauma collettivo e da una consapevolezza …
Nuovi elementi sull’uccisione di Abderrahim Mansouri: immagini non acquisite,
testimoni mancanti e un copione che si ripete mentre la destra invoca l’impunità
Ci sono almeno tre, forse quattro telecamere che …
Un colpo sparato da almeno venti metri contro una sagoma intravista nella
penombra. Così un agente di polizia ha ucciso Abderrahim Mansouri, 28 anni,
cittadino marocchino , un colpo solo, esploso verso una persona che impugnava
quella che sembrava un’arma vera e che si è poi rivelata una pistola a salve. La
ricostruzione della vicenda è complicata poichè a parte i poliziotti non ci sono
testimoni e la ricostruzione fatta dall’agente si presta a legittimi
interrogativi.
Prima ancora che le indagini inizino davvero, la macchina della propaganda si è
già messa in moto. Matteo Salvini dichiara: “Sempre dalla parte delle forze
dell’ordine”. Ignazio La Russa ribadisce lo stesso concetto. I sindacati di
polizia gridano allo scandalo per l’iscrizione dell’agente nel registro degli
indagati. La Lega rilancia: serve subito lo scudo penale, basta “atti dovuti”,
basta poliziotti trattati da sospetti.
Il messaggio è chiarissimo: non accertare, non dubitare, non indagare. Credere.
E soprattutto proteggere. Si cerca di applicare nei fatti lo scudo penale per la
polizia già previsto nell’articolo 11 del nuovo decreto sicurezza ancora in
discussione. Si tratta di una procedura speciale per le forze dell’ordine che
porta velocemente all’archiviazione senza l’iscrizione nel registro degli
indagati.Una norma che porta in sè elementi di incostituzionalità e che
prefigura già ilmodello americano perseguito con la profilazione razziale usata
nei controlli di polizia ,l’istituzione di zone rosse ,l’inserimento dello
straniero nella categoria criminale ,la criminalizzazione del dissenso.
Ne parliamo con l’avvocato Eugenio Losco
Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA
Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha
recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della
mobilitazione di Prisoners for Palestine.
La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs
a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi.
OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA
Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI
promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili
sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC
(Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News.
Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un
insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare
solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un
deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico.
Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il
marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra
in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da
esportare.
Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura
sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale
competizione tra Palantir e Oracle?
INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO
In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano,
ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa:
un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di
formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli
organizzati all’interno del SISFOR].
L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa
di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del
genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per
Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani.
Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad
altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica”
alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza
della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi
fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica.
Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso
da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”.
GROENLANDIA E GAZA
Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di
ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di
osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze
artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un
territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo
sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
Felice Mometti commenta queste ultime giornate americane, tra violenze dell’ICE
e proteste nella città di Minneapolis.