CAMPI E RACKET: UMANITÀ IN ECCESSO E POTERE DEL TERZO SETTORE.
Radio Blackout 105.250 - Via Cecchi 21/a, Torino
(martedì, 31 marzo 18:00)
CAMPI E RACKET.
UMANITÀ IN ECCESSO E POTERE DEL TERZO SETTORE.
A partire dal libro “Sgomberi dolci. La violenza contro chi vive in baraccopoli,
campi rom e occupazioni abitative” (Eris, 2026), proponiamo un momento di
confronto con l’autrice Manu Cencetti, concepito non come una presentazione, ma
come un dialogo e una discussione aperta. Al centro ci saranno i “campi”: non
solo spazi fisici di confinamento, ma dispositivi con una lunga storia nella
modernità — dai campi coloniali a quelli d'internamento, dai “campi rom” ai CPR
—, sempre più diffusi per la gestione, selezione e amministrazione di una
cosiddetta umanità in eccesso, eccedente rispetto alle esigenze del mercato del
lavoro e ai criteri della cittadinanza.
In questa prospettiva, la città si configura come uno spazio segmentato:
esistono zone di confinamento — campi, baraccopoli, “zone rosse” — e zone da
proteggere, come siti strategici, corridoi logistici, aree centrali ZTL soggette
a valorizzazione turistica. Una distinzione che non è solo spaziale, ma
innanzitutto sociale, e che organizza in modo differenziale la presenza delle
popolazioni nell’area urbana.
L’incontro partirà dalla violenza amministrativa che attraversa i cosiddetti
“campi rom” legali e illegali a Torino. Strumenti apparentemente neutri —
regolamenti, censimenti, dispositivi di residenzialità, procedure di sgombero,
«patti di legalità», criteri di accesso ai servizi per i poveri ‘buoni’ o
ingresso nella detenzione amministrativa per i ‘cattivi’ — funzionano come
tecnologie di governo capaci di produrre esclusione, mobilità/immobilità forzata
e disarticolazione delle reti di solidarietà popolari, senza passare per la
repressione penale. Una violenza diffusa e spesso invisibile, che ridefinisce
continuamente chi può restare in città, dove e a quali condizioni, e che si
intreccia alla creazione di spazi da interdire.
Il termine “racket” viene usato non in senso moralistico o criminalizzante, ma
per indicare un insieme strutturato di pratiche e relazioni organizzate attorno
a meccanismi di intermediazione, dipendenza e controllo (Horkheimer, Collu).
Parliamo quindi di “racket umanitario” per descrivere come il Terzo settore
contribuisca a regolare, confinare e filtrare segmenti di popolazione povera,
inscrivendoli in circuiti di controllo, esclusione e valorizzazione economica
insieme.
Vorremmo che il dialogo con l’autrice si intrecciasse con la condivisione delle
esperienze di chi parteciperà – magari in quanto operatore o utente del
potentato ‘sociale’ torinese –, a partire dal vissuto quotidiano.
L’INCONTRO È UNA DISCUSSIONE APERTA, IN CUI TUTTE E TUTTI SONO INVITATI A
INTERVENIRE, PRENDERE PAROLA E CONTRIBUIRE.
MARTEDÌ 31 MARZO, RADIO BLACKOUT
🍉 ORE 18 – APERITIVO E MOSTRA FOTOGRAFICA SUGLI SGOMBERI DEI CAMPI
🎤 ORE 19 – INIZIO DISCUSSIONE
🎷 A SEGUIRE DJ-SET A CURA DI MISSCHIANTO — FUNKY, DISCO, SYNTH E NEW WAVE
> “(...) Da Gerusalemme Est a Minneapolis fino alle nostre città, l’esilio è il
> destino per tutti coloro a cui la violenza statale nega o confisca i titoli
> per restare. In Italia (...) si rafforzano di giorno in giorno i dispositivi
> di interdizione di una crescente fetta di popolazione, perché povera o
> riottosa, dall’accesso a un determinato territorio; la novità è che questa
> politica non passa più dalla decisione di un giudice, bensì, per via
> amministrativa” (da “Numero Chiuso”, disfare n.4)
Tag - Mostra fotografica
BENEFIT PRIGIONIERI PALESTINESI
Balòn - Piazzetta Borgo Dora
(sabato, 21 marzo 11:00)
IO NON SCENDO, INAUGURAZIONE
Binaria - Centro Commensale - Via Sestriere, 34 - Torino
(giovedì, 11 dicembre 18:00)
Inaugurazione della mostra Io non scendo. Storie di donne che salgono sugli
alberi e guardano lontano
La curatrice Laura Lionelli dialoga con la giornalista Vesna Scepanovic.
Al termine, aperitivo con Nziria, l'amaro profondo di Spiriti Resistenti.
La mostra fotografica di fotografie anonime dal 1850 al 1970 resterà in
esposizione fino al prossimo 6 gennaio e sarà visitabile negli orari di apertura
della libreria.
IO NON SCENDO, PRESENTAZIONE
Luoghi Comuni - via San Pio V num. 11
(mercoledì, 10 dicembre 18:00)
IO NON SCENDO. Storie di donne che salgono sugli alberi e guardano lontano,
mostra fotografica a cura di Laura Lionelli.
dialogheranno con la curatrice:
Franca Balsamo, Alberi Urbani;
Daniela Gioda, artista tessile;
Maria Perino, sociologa;
Elena Pugliese, artista.
Modera la giornalista Vesna Scepanovic
Al termine, aperitivo con Nziria, l'amaro profondo di Spiriti Resistenti.
La mostra avrà altre due sedi in città: presso la libreria del centro commensale
di Binaria e presso la scuola Pola, promotrice del progetto.
VOCI DI RESISTENZA
Associazione Paìs - Corso Casale 97
(domenica, 11 maggio 18:30)
La mostra fotografica “Voci di resistenza” di Alessandro Bello racconta da
vicino le manifestazioni che hanno attraversato Torino negli ultimi anni. Non
semplici immagini di protesta, ma uno sguardo attento su corpi, gesti e vissuti
che esprimono il bisogno di giustizia e cambiamento.
A seguire lo spettacolo “Eppure mi piace sognare”, del Cor’occhio, che intreccia
testi e musiche di lotta raccontando le storie di Nicoletta Dosio e Leonard
Peltier, simboli di resistenza contro ingiustizie e repressione. A seguire,
concerto di canti della tradizione anarchici.
Durante la serata sarà possibile fare aperitivo (è gentilmente richiesta la
prenotazione)
INFO E PRENOTAZIONI:
SPAZIOATTIVITA@ASSOCIAZIONEPAIS.NET / +39 351279460