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[2026-04-24] FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO @ Area Pedonale Via Balbo
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino (venerdì, 24 aprile 19:00) Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenze  La guerra oggi è il paradigma che ristruttura il modello capitalista in una fase di crisi dell’egemonia occidentale, in particolare statunitense. L’attacco all’Iran da parte di USA e Israele è un tassello in questo schema globale: oltre a colpire chi sostiene la resistenza palestinese, l’obiettivo è garantire un orizzonte imperialista. La guerra oggi significa anche utilizzo di tecnologie e mezzi nuovi, in una sorta di tecnofascistizzazione generale in cui le Big Tech stabiliscono un ordine mondiale. Significa anche conseguenze materiali per chi, in ogni parte del mondo, si trova nella parte bassa della classe: la contraddizione energetica è un tema centrale in una fase di finanziarizzazione e di crisi del dollaro.  Qual è il nostro compito oggi? Blocchiamo Tutto ha consegnato delle indicazioni precise: mobilitiamoci senza ambiguità a sostegno di chi resiste all’imperialismo. Come costruire un movimento contro la guerra imperialista oggi?  Youssef Boussoumah, Militante della causa palestinese dagli anni 80, partecipa all’organizzazione nel 1998 della campagna per il diritto al ritorno in Palestina e altre iniziative di solidarietà concreta. E’ stato tra i membri fondatori del MIR e poi del PIR (Parti des Indigènes de la République) Oggi collabora insieme a Houria Bouteldja e Louisa Yousfi al media libero Parole d’Honneur, progetto informativo e di dibattito politico, in cui si dà voce all’immigrazione post-coloniale e ai quartieri popolari ed è membro di QG Décolonial. Compagno di lungo corso con un punto di vista decoloniale e sulla necessità di una lettura dell’attualità in chiave anti-imperialista. 
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[2026-04-23] FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO @ Area Pedonale Via Balbo
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino (giovedì, 23 aprile 18:00) Militarizzazione e sicurezza nella deriva autoritaria Sono anni che le retoriche politiche insistono con forza sempre maggiore sul concetto di sicurezza, coniugandolo al bisogno in proclami belligeranti, spesso urlati, nei quali il quotidiano delle città e delle nazioni viene descritto come un campo di battaglia in cui bisogna difendersi, preferibilmente attaccando, da una minaccia rappresentata ora dalle persone migranti, ora dalle realtà sociali che propongono alternative al capitalismo e alla mercificazione di ogni aspetto della vita, ora dalle armi a lunga gittata degli Stati considerati ostili. Retoriche, queste, che non restano solo tali perché legate a modelli di sviluppo economico di tipo estrattivo che richiedono, per funzionare, politiche di repressione ed esclusione, di sfruttamento, di invasione coloniale e di morte gestite con enorme discrezionalità dagli eserciti e dagli apparati di polizia, dentro e fuori i propri confini. Non é un caso che buona parte dei più potenti governi mondiali abbracci oggi una dimensione autoritaria, recitando una narrazione in cui gli interessi della cosiddetta “nazione” dovrebbero essere tutelati a fronte di costanti minacce esterne o interne. In questo contesto lo spirito sovranista é funzionale a una nuova corsa al profitto, oggi messa a servizio attraverso il riarmo, la guerra, e la finanziarizzazione dei relativi processi economici che non conosco nulla di “confini” o di interessi del “proprio popolo”.  Tuttavia esiste, e non è negabile, un bisogno di sicurezza che proviene dal basso, tra le fasce della popolazione in via di impoverimento e già impoverite. I temi sono quelli conosciuti: spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, disgregazione sociale,  degrado urbano, mercificazione degli spazi, mancanza di lavoro. Ma se é vero che questi fenomeni generano insicurezza sociale, la loro risoluzione non si ottiene con maggiore sicurezza di tipo autoritario, perché non é da lí, dalla mancanza di autorità, che derivano. Essi sono il frutto di un sistema economico e sociale razzista, classista e ingiusto, la cui insicurezza di fondo si combatte non con “decoro” e “ordine” ma con prevenzione, riduzione del danno, investimento pubblico in cura e supporto a economie locali. Lo stesso sistema che criminalizza le dimensioni sociali che si autorganizzano dal basso per affrontare queste questioni, assumendosi anche le contraddizioni del caso.   Storicamente non è nuova la strategia del regime economico militare globale di costruire nemici per riprodursi, dalla piccola alla grande scala la “sicurezza” diventa l’unica risoluzione a problemi sociali complessi. In che modo oggi il sistema capitalista si ristruttura e riarticola a fronte delle contraddizioni che si approfondiscono?  Chi trae davvero beneficio dalle politiche che rinforzano o ridefiniscono i confini, che militarizzano i quartieri e le istituzioni, che subordinano l’economia alla produzione di armamenti? La sicurezza è un bene universalistico o rappresenta piuttosto un dispositivo di esclusione della nostra contemporaneità? Michele Di Giorgio (relatore), storico, è ricercatore post-doc all’Università di Bari nel progetto PRIN “Police and Social Change: the Challenges of Gender and Ethnicity in Contemporary Italy”. Si occupa in particolare di storia della polizia nell’Italia contemporanea, oltre che di polizia scientifica, identificazione e sorveglianza tra ’800 e ’900. Ha pubblicato i volumi Per una polizia nuova. Il movimento per la riforma della Pubblica Sicurezza (1969-1981) (Viella, 2019) e Il braccio armato del potere. Storie e idee per conoscere la polizia italiana (nottetempo, 2024). Enrico Gargiulo (relatore) è docente di Sociologia generale all’Università di Torino. Si occupa prevalentemente di cittadinanza, politiche sociali, sicurezza e ordine pubblico. Tra le sue ultime pubblicazioni: (Senza) residenza: l’anagrafe tra selezione e controllo (Eris, 2022), Polizia: un vocabolario dell’ordine (con Giulia Fabini e Simone Tuzza, Mondadori Università, 2023), Contro l’integrazione: ripensare la mobilità (Meltemi, 2024), Protocollo: uno strumento di potere (elèuthera, 2026). Scrive per «Jacobin Italia» e «Napoli Monitor». Michele Lancione (moderatore) insegna Geografia politico-economica al Politecnico di Torino e dirige il Master in Geografia e scienze territoriali dell’Università di Torino. Si occupa di lotte abitative, con approccio critico alla precarietà abitativa, concentrandosi su una lettura di stampo etnografico. È co-fondatore del Radical Housing Journal e co-direttore del Beyond Inhabitation Lab. Tra le sue ultime pubblicazioni: For a Liberatory Politics of Home (Duke University Press, 2023) e Università e militarizzazione. Il duplice uso della libertà di ricerca (Eris, 2023). Valeria Verdolini (relatrice) insegna Inequalities and Social Mobility e Diritto e mutamento sociale all’Università degli Studi di Milano. È responsabile del coordinamento scientifico-organizzativo di Democrazia Futura e di Democrazia Diffusa per Biennale Democrazia. Dal 2012 è presidente di Antigone Lombardia. I suoi ultimi libri sono Abolire l’impossibile. Le forme della violenza, le pratiche della libertà (Add, 2025) e Milano fantasma. Etnografie di una città e delle sue infestazioni (Ombre Corte, 2025). Scrive per «Lucy», «Micromega», «CheFare», «TheItalianReview» e «doppiozero».
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[2026-04-24] GRIGLIATA ANTIFASCISTA @ Parco della Colletta
GRIGLIATA ANTIFASCISTA Parco della Colletta - Torino (venerdì, 24 aprile 15:30) Venerdì 24 aprile BENEFIT collettivo Primo e Alfieri. Ci ritroveremo davanti al Primo Liceo Artistico, per andare tuttx assieme alle griglie della colletta. Lì troveremo banchetti artistici a offerta libera, laboratori di cucina vegana, antotipia, trucco e parrucco queer e altre arti. Troveremo tanto cibo (opzione vegana!) a offerta libera, a partire da 3\4 danari, birra, musica socialità e politica! CIBO FINO A ESAURIMENTO SCORTE 💣NON FARTELO RACCONTARE💣
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[2026-04-16] PRESENTAZIONE DI DIARIO DA GAZA DI WI’AM QUDAIH @ Spazio Popolare Neruda
PRESENTAZIONE DI DIARIO DA GAZA DI WI’AM QUDAIH Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino (giovedì, 16 aprile 18:00) SERATA BENEFIT 🗓️Giovedì 16 aprile ⌚️Ore 18:00 📍Corso Ciriè 7 * Presentazione di “Diario da Gaza” di Wi’am Qudaih * Apericena palestinese veg - 10€ SULL’AUTRICE: Wi’am Qudaih è nata nel 2005 a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza. A luglio 2023 ha concluso le scuole superiori. Dal 7 ottobre dello stesso anno è stata testimone della campagna militare israeliana che ha causato almeno sessantamila morti e distrutto la maggior parte delle infrastrutture civili di Gaza. Ha in programma di studiare scrittura e sceneggiatura, e di scrivere un romanzo. SUL LIBRO: Diario da Gaza è la sua prima opera e non è un libro comune per molti motivi, qui ne menzioniamo due: i testi che lo compongono non nascono in funzione della pubblicazione, rispondono prima di tutto a un’esigenza dell’autrice in un contesto di genocidio e di pericolo immediato. Il secondo è che questa versione in lingua italiana non è la traduzione di un preesistente volume pubblicato in arabo o in altre lingue, ma la prima — e ad oggi l’unica — edizione del Diario di Wi’am Qudaih. SUL BENEFIT: Attualmente sfollate nella Striscia di Gaza, Wi’am e le sue sorelle hanno deciso di lanciarsi nel progetto di produzione di un quaderno per appunti, simile ai quaderni che Wi’am collezionava prima di riemprili con il contenuto di ciò che è diventato il Diario, con lo scopo di supportare l’economia familiare. Alle pagine con le righe per scrivere saranno alternate pagine che illustrano la pratica del ricamo palestinese. Il design è pronto, adesso bisognerà stampare il quaderno...e il tuo contributo è fondamentale!
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[2026-04-08] radio carretta carretta @ dietro il campus Einaudi
RADIO CARRETTA CARRETTA dietro il campus Einaudi - viale ottavio mai (mercoledì, 8 aprile 17:00) Il progretto Radio Carretta Carretta nasce dall'esigenza di ritrovarsi in strada, di creare una socialità lontana dalle logiche di consumo ma che possa offrire spunti, idee e conoscenze. Radio Carretta Carretta vuole essere una rete: ascolta, proponiti, partecipa Radio Carretta Carretta non trasmette nell'etere, ma registra e rilancia i podcast su Radio Blackout. Radio Carretta Carretta non usa social, tieniti informato su gancio.cisti.org o su www.radioblackout.org
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[2026-04-10] In(k)forme Circus @ Csoa Gabrio
IN(K)FORME CIRCUS Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino (venerdì, 10 aprile 21:00) un essere informe e multiforme che muta forma e si trasforma muove e smuove moltiplica se stessə un corpo fluido di denso inchiostro si mostra come unə timidə mostrə evade da teche barriere frontiere guardie e gabbie straborda in eccesso non richiesto sovversivə sovverte mura e confini sfonda esonda erompe e distrugge i confini non ci contengono e allora buchiamo la pelle affiliamo le unghie cambiamo aspetto e restiamo e resistiamo guardiamo stelle  parliamo con lə nostrə corpə mostriamo la nostra rabbia e il nostro amore In(k)forme è la tattoo circus per dare spazio a tutte le forme abbattere frontiere rivendicare modi di esistere e resistere sentire che non siamo solə mai la Tattoo Circus più In(k)forme vi aspetta al Csoa Gabrio, in via Millio 42, l’10, 11 e 12 aprile!  BENEFIT LOTTA CONTRO IL CPR tutti i guadagni delle giornate andranno a sostenere la lotta contro il CPR e le persone rinchiuse in quel lager programma completo a breve sulle pagine social
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[2026-04-11] RESISTERE DANZANDO @ Comala / Giardino Caserma Lamarmora
RESISTERE DANZANDO Comala / Giardino Caserma Lamarmora - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino (sabato, 11 aprile 19:00) Abbiamo partecipato tutti e tutte alle grandi giornate di lotta a sostegno del popolo palestinese, abbiamo manifestato e scioperato contro il genocidio e la complicità del governo italiano, abbiamo gioiosamente bloccato strade e ferrovie. A distanza di pochi mesi la Repressione si è presentata con decine di multe amministrative, sanzioni antisindacali, denunce penali, misure cautelari fino all'arresto di student3 minorenni. Misure ancora più gravi quando sono rivolte alle persone più esposte e ricattabili perché prive della cittadinanza italiana. Come su quelle strade eravamo assieme, assieme dobbiamo resistere alla repressione. 𝑹𝑬𝑺𝑰𝑺𝑻𝑬𝑹𝑬 𝑫𝑨𝑵𝒁𝑨𝑵𝑫𝑶 è una serata 𝑩𝑬𝑵𝑬𝑭𝑰𝑻, organizzata dalle Mamme in piazzqa per la libertà di Dissenso e Torino per Gaza, per una raccolta fondi a sostegno delle spese legali animeranno la serata i ballerini di varie associazioni che ci faranno danzare danze occitane, tradizionali, balli greci e palestinesi Le Mamme in piazza per la libertà di dissenso forniranno un ricco buffet Torino per Gaza sarà presente con banchetto libri Tutte le attività saranno solidali e le offerte verranno devolute alla 𝘾𝘼𝙎𝙎𝘼 𝘿𝙄 𝙍𝙀𝙎𝙄𝙎𝙏𝙀𝙉𝙕𝘼 di Torino per Gaza :
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