“La musica che parte dalla strada, da chi non ha niente”
Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle
conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike
tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde
generazioni?
A partire dalle pagine di “La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia
dei maranza”, scritto da Gabriel Seroussi, abbiamo parlato con l’autore e
SamLove, artista e producer della scena torinese, delle trasformazioni della
nostra città, del rapporto complesso tra quartieri, seconde generazioni, musica
e stigma.
Il podcast è stato registrato durante il talk fatto il 18 aprile 2026 nel
cortile della Radio e trasmesso live sulle libere frequenze. Buon ascolto.
TALK W/ GABRIEL SEROUSSI & SEMLOVE
DOMANDE DAL PUBBLICO E DIBATTITO
Tag - quartieri
Dall’insediamento del governo Meloni, accanto agli sgomberi più discussi del
Leoncavallo e di Askatasuna, nella città di Roma si sono susseguiti sgomberi di
occupazioni a ritmo costante.
All’alba del 29 Gennaio, infatti, mentre veniva sgomberato lo Squat ZK di Ostia,
al sesto ponte del Laurentino L38 Squat riceveva tramite affissione un avviso
che fissa lo sgombero in 30 giorni.
Le lotte e le forme di resistenza quotidiane portate avanti negli anni insieme e
vicino alle persone che vivono quartieri nel mirino della speculazione e nei
quali la vita viene resa sempre più insostenibile dalle istituzioni, hanno reso
possibili relazioni attraverso le quali provare a resistere. Lo dimostra una
lettera scritta da abitanti del quartiere Laurentino 38, dopo un incendio
avvenuto in uno degli alloggi Ater dove non viene effettuata la manutenzione
degli impianti di riscaldamento: “Qui tra le fiamme si muore“.
[…] Ci vogliono isolati, sospettosi dell’altro e deboli, per poterci
controllare. Così i luoghi di incontro, le nostre piazzette, i nostri muretti e
i nostri vicini, diventano nemici da combattere, spazi da sgomberare, persone da
silenziare, comunità da perseguitare. […] Lo squat è casa nostra! Sono i vicini
a cui andiamo a bussare quando nessuno ci apre la porta. […] Quando lo squat
verrà sostituito dall’ennesimo cantiere che resterà incompiuto, tutti avremo
perso e la solitudine farà più paura della violenza.
La risposta a sgomberi e minacce quindi rilancia: “Occupiamo ancora, facciamo
piangere i ricchi e i politici”.
Il 14 Febbraio è prevista una street parade che attraverserà il quartiere del
Laurentino, per ritrovarsi sotto cassa e celebrare quelle relazioni grazie alle
quali si trova la forza di resistere.
Grazie al contributo di una compagna di L38Squat raccontiamo sulle libere
frequenze di Radio Blackout come si prova a resistere in questa periferia
romana.
Ascolta qui: