Nella giornata del 18 dicembre abbiamo assistito ad un’ingente operazione di
polizia che ha portato allo sgombero del Centro Sociale Askatasuna.
Un’operazione che riguarda l’attacco allo spazio sociale e allo stesso tempo
alle lotte sociali del capoluogo piemontese e non solo. In quest’intervento
abbiamo cercato con una compagna del centro sociale di fare il punto della
situazione: quanto successo, i nodi generali che emergono e il cammino futuro di
risposta.
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di Vincenzo Scalia* Askatasuna, il culto della legalità e la resa definitiva al
linguaggio dell’ordine Ieri la polizia, ha sgomberato lo storico centro sociale
torinese Askatasuna, occupato da 30 anni. …
di Mario Di Vito, Andrea Cegna* Sei attivisti e due gatti trovati senza permesso
nei locali di Askatasuna bastano alla polizia per sgomberare e murare lo storico
centro sociale di …
Come CSOA Gabrio esprimiamo la nostra solidarietà allx compagnx di Askatasuna.
Questa mattina ci siamo svegliatx con l’ennesimo attacco ad una realtà sociale,
ad uno spazio politico.
Uno sgombero mascherato da perquisizione. Perché i politicanti di questa città
non hanno il coraggio nemmeno di rivendicarsi le proprie azioni, la propria
sottomissione alla destra fascista al governo.
Da una parte vediamo l’intenzione palese del comune di Torino: distruggere gli
spazi sociali, spazi che non rientrano nelle logiche capitaliste. Spazi da cui
nascono lotte e che creano relazioni vere.
Lx compagnx e lx abitanti di Vanchiglia sanno cosa rappresenta questo posto per
il quartiere.
Il governo Meloni ha paura, vedendo quanto dal basso si possa costruire, come
quando le folle oceaniche sono scese in piazza per la Palestina, pensa di
distruggere la nostra determinazione murando le finestre di uno spazio attivo da
30 anni.
E allora l’unica strada che possiamo percorrere è continuare a lottare ovunque.
E allora da sta sera riprendiamoci le piazze, riprendiamoci le strade.
Ci vediamo sabato in corteo
Askatasuna Vive
Camionette e reparti di celere sono stati schierati sin dalle prime luci
dell’alba, blindando il quartiere di Vanchiglia, nei pressi del Centro Sociale
Askatasuna. Intorno alle 6 in corso anche perquisizioni nelle case di compagni e
compagne. Quella che sembrava una perquisizione, nell’arco di qualche ora si è
dimostrata essere un’operazione massiccia verso lo sgombero. A dimostrazione
l’enorme apparato poliziesco dispiegatosi e la notizia di una circolare ricevuta
dalle scuole limitrofe che ne imponeva la chiusura oggi e domani. Lo sgombero è
stato confermato intorno alle 10 con la muratura interna degli spazi dello
stabile. Parallelamente è nato presidio, partito dalle prime ore mattutine, di
solidali che ha continuato numeroso tutto il giorno fino all’appuntamento
lanciato alle ore 18. Già alle 18:30 si contano molte centinaia di persone
radunatesi ai piedi dello stabile di Corso Regina. Lo stabile da più di un anno
stava attraversando un percorso verso il bene comune, che aveva visto l’avvio
negli ultimi mesi dei lavori di ristrutturazione interni. Non di meno il patto è
stato bloccato nella notte dal comune senza preavviso al comitato dei cittadini
proponenti. L’operazione indetta dal governo Meloni e rivendicata prontamente
dal ministro dell’interno Piantedosi, dimostra la volontà politica di reprimere
i mesi di lotta e il grande movimento per la palestina, colpendo uno di quegli
spazi che a partire dai blocchi delle stazioni, dell’industria bellica Leonardo
e delle Ogr così come il sanzionamento della Stampa, se ne erano fatti primi
promotori. Proprio la manifestazione che è entrata nella redazione della Stampa,
svoltasi in condanna di un giornalismo che ha fatto da scorta mediatica alla
repressione del movimento a sostegno del popolo palestinese e delle lotte dal
basso, divenuta il pretesto per questo atto repressivo premeditato da tempo.
Di seguito gli interventi raccolti ai microfoni di Radio Blackout nel corso
della giornata
CHIAMATA CITTADINA PER LO SGOMBERO DELL' ASKATASUNA, ORE 18 CORSO REGINA 47
centro sociale askatasuna - corso regina margherita 47, Torino
(giovedì, 18 dicembre 18:00)
SGOMBERO IN CORSO
!! Continua il presidio permanente davanti all'Askatasuna che andrà avanti per
tutta la giornata. Il tentativo di colpire il movimento per la Palestina è
chiaro, arriva direttamente dal governo Meloni. Non saranno perquisizioni o
sgomberi a fermare chi lotta, oggi appuntamento per una manifestazione di
solidarietà alle 18 in corso
Regina Margherita 47 !!
All’alba di questo 18 dicembre 2025 una vasta operazione di polizia ha dato il
via allo sgombero del centro sociale Askatasuna di Torino, in corso Regina
Margherita 47 La Digos …
di Chiara Pannullo La lotta per la casa è una lotta per la vita. Ogni blocco,
ogni assemblea, ogni gesto di solidarietà diventa un punto d’appoggio nella
lunga battaglia per …
Violento sfratto in via Michelino 41, Bologna, dove due famiglie con bambini
piccoli sono state cacciate di casa a suon di manganelli da parte delle forze di
polizia. Secondo quanto …
Da ieri i quotidiani locali hanno alimentato la bufera in merito allo Spazio
Popolare Neruda dove si è verificato un caso di tubercolosi al quale è seguita
un'attenta gestione per la tutela della salute collettiva, sia della comunità
che vive e attraversa lo spazio sia del quartiere e di chi lo anima con le più
varie attività.