A Macerie su Macerie continuiamo la riflessione filosofica sulla Tecnica, sia
evidenziando i punti deboli delle critiche all’AI, sia riassumendo gli
agghiaccianti capisaldi della teoria transumanista della Singolarità, ovvero
l’entità che secondo i tecnofili più accaniti dovrebbe sostituire l’umano
superando definitivamente i suoi limiti biologici.
Ascolta l’episodio precedente: I tormenti di Prometeo pt.1
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Attraverso le riflessioni di Simone Weil e Michel Foucault, questa settimana
Macerie su Macerie si interroga su come, nelle società europee attraversate da
belligeranza e trasformazioni tecnologiche, emergano nuove forme di impotenza
dell’agire derivanti da un’inedita saturazione discorsiva.
Il punto di partenza sono le parole di Weil sulla degradazione dell’energia
morale in linguaggio (di cui trovate un ottimo commento su IlRovescio.info),
utilizzate lungo la puntata per analizzare fenomeni contemporanei come
l’iper-espressione mediatica, la politicizzazione permanente dell’esperienza e
la difficoltà di tradurre il facile giudizio morale in etica di vita. In
chiusura, l’attenzione si sposta sul concetto foucaultiano di parrhesia, cioè il
coraggio di dire il vero pagandone il prezzo.