L’AI non è sostenibile da un punto di vista energetico, e quindi neanche da un
punto di vista economico. Perché l’energia costa e se si deve comprare l’enorme
quantità di energia che serve a tenere in funzione un data center, i ricavi
delle vendite di prodotti AI non ripagano l’enorme cifra di investimento che
negli ultimi anni ha gonfiato la bolla dell’AI. Questo uno dei problemi (o dei
rischi, come amano definirli loro) che si trovano a fronteggiare le Magnificent
7, ovvero i sette colossi tecnologici statunitensi – Apple, Microsoft, Amazon,
Alphabet (Google), Meta (Facebook), Nvidia e Tesla.
Nella prima parte della puntata, insieme a Ginox, andiamo a leggere i dati che
emergono da una serie di studi e testimonianze sul consumo di suolo, acqua e
energia dei data centers e sui rischi alla salute delle persone che vivono nei
territori in cui queste strutture sorgono.
Nella seconda parte della puntata, andiamo a commentare le dichiarazioni del CEO
di IBM, Arvind Krishna, che ha affermato che “non c’è modo” che gli ingenti
investimenti delle aziende tecnologiche nei data center possano venire ripagati,
visto che i data center richiedono enormi quantità di energia e investimenti.
Con la crescita della domanda di intelligenza artificiale, secondo Goldman
Sachs, il fabbisogno energetico del mercato dei data center potrebbe raggiungere
gli 84 gigawatt entro il 2027. Eppure, costruire un data center che utilizzi
solo un gigawatt costa una fortuna: circa 80 miliardi di dollari attuali,
secondo Krishna. Se una singola azienda si impegnasse a costruire dai 20 ai 30
gigawatt, ciò ammonterebbe a 1,5 trilioni di dollari di spese in conto capitale,
ha affermato Krishna. Si tratta di un investimento pressoché equivalente
all’attuale capitalizzazione di mercato di Tesla. Secondo le sue stime, tutti
gli hyperscaler messi insieme potrebbero potenzialmente aggiungere circa 100
gigawatt, ma ciò richiederebbe comunque 8 trilioni di dollari di investimenti e
il profitto necessario per bilanciare tale investimento sarebbe immenso. “A mio
avviso non c’è modo di ottenere un ritorno, perché 8 trilioni di dollari di
spese in conto capitale significano che servono circa 800 miliardi di dollari di
profitto solo per pagare gli interessi”, ha affermato. Inoltre, grazie al rapido
progresso della tecnologia, i chip che alimentano il tuo data center potrebbero
diventare rapidamente obsoleti. “Bisogna utilizzarlo tutto entro cinque anni,
perché a quel punto bisogna buttarlo via e riempirlo di nuovo”, ha affermato.
Krishna ha aggiunto che parte della motivazione dietro questa ondata di
investimenti è la corsa delle grandi aziende tecnologiche per essere le prime a
decifrare l’AGI, ovvero un’intelligenza artificiale in grado di eguagliare o
superare l’intelligenza umana. Ma la sua conquista sembra, secondo Krishna,
ancora lontana.
Di fronte all’insostenibilità finanziaria, ambientale e di sfruttamento
lavorativo dell’AI, il governo Trump sta cercando in tutti i modi di rendere
l’AI strategica da un punto di vista militare, per renderla “too critical too
fail”. Il Dipartimento dell’Energia ha dichiarato giovedì scorso di aver firmato
accordi con 24 organizzazioni, tra cui giganti tecnologici per far avanzare la
missione Genesis.
La missione è un programma nazionale volto a utilizzare l’intelligenza
artificiale per accelerare la ricerca scientifica e rafforzare le capacità
energetiche e di sicurezza degli Stati
Uniti. Il dipartimento ha detto che il programma è progettato per aumentare la
produttività scientifica e ridurre la dipendenza dalla tecnologia straniera. I
partecipanti includono i principali fornitori di cloud e chip come AWS, Oracle,
Intel, AMD, insieme agli specialisti dell’IA OpenAI, Anthropic e xAI.
Citati nella puntata:
Studio sul consumo energetico dei data centers _ Yale
Studio ul consumo di acqua e suolo legata al boom dell’AI _ Lincoln Institute
Articolo sulla vita di fianco a un data center negli Stati Uniti _ BBC
Puntata de Le dita nella presa “Non è siccità, è saccheggio!” _ Radio Onda Rossa
Articolo sul processo di accaparramento delle risorse nelle Valli alpine _
Nunatak
Libro Il rimosso della miniera. La nuova febbre dell’oro nell’Europa in guerra _
Collettivo Escombrera
Diverse puntate di Happy Hour dedicate ai data centers (1, 2, 3) e con compagna
del Collettivo Escombrera (4) _ Radio Blackout
Genesis Mission – Dipartimento del Governo Stati Uniti
Tag - ai
CLOUDFLARE
Oggi Cloudflare si è rotta e con lei mezzo internet, cogliamo l’occasione per
fare l’ennesimo pippone su piracy shield e su come aziende come Cloudfare stanno
facendo lobby negli USA per ostacolare questo tipo di leggi che si stanno
diffondendo in europa.
DI INTELLLLLLIGENZE ARTIFICIALI
Delirio illogico che serve ad alimentare una bolla
E ANCORA GDPR
Dopo che Draghi aveva bastonato la GDPR come retrograda e inibitrice del boom
delle AI in EU
(https://www.politico.eu/article/mario-dragi-eu-policy-donald-trump-clean-industrial-deal/)
arriva la bozza omnibus a modificarne sostanzialmente il contenuto, e una
modifica importante riguarda proprio rendere i nostri dati masticabili dalle AI.
Secondo la bozza ottenuta del pacchetto Omnibus (che verrà ufficialmente
presentato domani) che avrà delle enormi ripercussioni sulla GDPR, in breve:
1) Le aziende potranno usare quelli che prima erano definiti dati sensibili
(salute, opinioni politche e religiose etc.) per addestrare le loro AI.
2) I dati pseudoanonimizzati non saranno considerati dati personali.
3) Introduzione di maggiori giustificazioni per il tracciamento online degli
utenti via i cookie, che vanno oltre il semplice accettare le policy.
Sempre secondo Politico non ci sarebbe il consenso da parte di tutti i
paesi.
La GDPR è stata comunque oggetto di enormi campagne di lobbying da parte
delle aziende high-tech, che hanno speso più di qualsiasi altra industria nel
finanziare i lobbisti di Bruxells. Questo anche perché sta oggettivamente
bloccando il rilascio di alcune soluzioni basate su AI (X, MEta e Linkedin hanno
evitato, Google per Bard è sotto inchiesta dal DPA irlandese).
EVENTI
> Hack’emMuort
https://hacklabbo.indivia.net/hackordiye25/programma
HACKROCCHIO 5-6-7 DICEMBRE @MEZCAL SQUAT
NIMBUS / ISRAEL / GOOGLE
https://www.theguardian.com/us-news/2025/oct/29/google-amazon-israel-contract-secret-code
In 2021, cloud-computing giants Google and Amazon won a major contract (worth
about US$1.2 billion) with the State of Israel called “Project Nimbus”.
As part of that deal, Israel inserted a requirement for the companies to use a
secret coded payment system (dubbed a “winking mechanism”) to notify the Israeli
government when the companies handed over Israeli government or military data to
foreign law-enforcement or judicial authorities – even when the companies were
prohibited from notifying Israel or the customer.
BOLLA AI
https://www.bloomberg.com/news/features/2025-10-07/openai-s-nvidia-amd-deals-boost-1-trillion-ai-boom-with-circular-deals
> Pluralistic: When AI prophecy fails (29 Oct 2025)
“Essere insieme non è mai innocente.”Judith Butler ⚠️Dossier Biennale MMXXV — È
il vento che fa il cielo” (ascolto integrale a cura di Radio Ministero, la radio
per l’italia-a-a-a-a-ano vero) Nell’Italia MMXXV, dove la “cultura” è diventata
strumento di egemonia reazionaria, il silenzio degli artisti è complicità e la
cosiddetta neutralità il travestimento elegante dell’assassino […]
Bitume, trasmissione radiofonica aperiodica, impreparata e inaspettata, a "cura"
di Unit hacklab Milano.
logo-bitume [https://unit.abbiamoundominio.org/images/logo2-bitume.png]
Mercoledì 5 luglio 2023, dallo studio radio di ZAM
Diritti sociali e digitali
* Twitter e la rivoluzione francese
* Immaginazione teoretica
* API, social media, scraping e la possibilità di informarsi anonimamente
durata: 50 minuti
Il tuo navigatore non …
Bitume, trasmissione radiofonica aperiodica, impreparata e inaspettata, a "cura"
di Unit hacklab Milano.
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Mercoledì 28 giugno 2023, dallo studio radio di ZAM
Mare crudele
* IBM aveva una sua AI e la chiamava Watson
* Aggiornamenti sul sottomarino che scese a visitare il Titanic
* Viaggi su Marte e altri ambienti scomodi che …