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Puntata del 14/07/2026@0
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Riccardo Antonini, ex Ferroviere e licenziato per aver fatto il RLS bene in FS, sulla recente condanna a cinque anni dell’ex amministratore delegato di Fs e Rfi Mauro Moretti per la strage di Viareggio. Per la prima volta, un dirigente d’azienda paga con il carcere le sue colpe, dopo anni di impunità. La reazione della difesa e dei media rivela un profondo disprezzo per le vittime e una gerarchia di classe nel sistema giudiziario. Il nostro ospite ha sottolineato che questo processo, avviato il 13 novembre 2013 per una immane tragedia con 32 morti e centinaia di feriti, ha assicurato a tutti gli imputati il massimo livello di garanzia previsto dal nostro ordinamento in materia di processo penale e quello che a emerge, grazie innanzitutto al lavoro incessante dei familiari delle 32 vittime, la giustizia deve essere “uguale per tutti”. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Daniele Mallamaci, Sicobas Torino, in merito alle condizioni di lavoro all’interno dello stabilimeto della Fiorentini di Trofarello (TO). Il nostro ospite ci ha presentato l’incontro che si terrà sabato 18 luglio a Trofarello: “La nostra organizzazione sindacale vi invita a partecipare all’incontro pubblico: “Fiorentini: confronto aperto e testimonianze sulle reali condizioni di lavoro nel nostro territorio” Sabato 18 luglio 2026 ore 10 conferenza pubblica presso il centro socioculturale Marzanati biblioteca civica Lelio Basso di Trofarello (TO) in via Cesare Battisti 25. Sono invitati lavoratori e lavoratrici, sindacati, istituzioni, giornalisti, giuristi e cittadini La conferenza nasce dalla situazione vissuta dalle operaie e dagli operai Elpe della fabbrica Fiorentini, che stanno portando all’attenzione pubblica la realtà delle loro condizioni di vita caratterizzate da salari insufficienti e temperature insostenibili. Riteniamo importante la presenza delle realtà rappresentanti della comunità e di tutte le persone interessate: per contribuire ad aprire un confronto pubblico tra lavoratori, sindacati, istituzioni e cittadini con l’obiettivo di individuare percorsi concreti per soluzioni condivise nell’interesse sia delle lavoratrici e dei lavoratori che della comunità territoriale.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo agomento della puntata è stato quello del lavoro stagionale bracciantile agricolo nel distretto di Saluzzo. Abbiamo ospitato in studio il ricercatore universitario Dario Fontana, che assieme a due colleghi hanno voluto presentare pubblicamente i dati delle loro ricerche al convegno dal titolo “Migrazione bracciantile: salute occupazionale e accesso ai servizi” tenutosi il 25 giugno a Saluzzo. Ad ascoltare i risultati delle ricerche e a prendere parte al dibattito che ne è seguito erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, dell’associazinismo, di chi si occupa dell’accoglienza dei lavoratori migranti e cittadinanza in generale. Dagli studio di Dario Fontana è uscita fuori una situazione preoccupante con percentuali di gravi conseguenze sulla salute con rischio di cronicizzazione, aggiunto ad una precaria salute psicologica dei lavoratori migranti impiegati nella raccolta stagionale di frutta, studiando un campione di circa 155 lavoratori. Dopo avere illustrato nello specifico tutte le cause di questi disagi, riscontrate dalle interviste effettuate dal ricercatore, quest’ultimo chiede giustamente, alla platea del dibattito, cosa si può fare per cambiare questa tendenza. In tutta risposta i rappresentanti istituzionali di Saluzzo, si sono offesi perchè il buon nome del “protocollo Saluzzo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali” è stato infangato e di fatto se la sono presa con chi ha semplicemente presentato dei dati, che forse sono stati mal digeriti, anche dagli imprenditori agricoli e dalla stessa Coldiretti. Questo sdegno è avvenuto a mezzo stampa, tramite la pubblicazione di un articolo su “il corriere di Saluzzo” con dichiarazioni della vicesindaca di Saluzzo e del rappresentante locale della Coldiretti. Dario Fontana ha poi inviato una lettera ufficiale di risposta alla testata giornalistica, ma abbiamo voluto dargli anche l’opportunità di estendere i suoi ragionamenti a riguardo in questa intervista. Buon ascolto
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Puntata del 19/05/2026@1
Il primo approfondimento della serata lo abbiamo fatto in compagnia di Roberta, una lavoratrice del call center Generali, che assieme alle sue 19 colleghe sta lottando contro la prospettiva del licenziamento previsto per il 15 giugno. Infatti la cooperativa Pro&Out, subappalto di Generali, a marzo aveva annunciato questa mossa, perchè la committenza diceva di non poter più sostenere l’alto costo del lavoro delle operatrici di call center. Vale la pena ricordare che la paga oraria a loro tutt’ora spettante ammonta a 7,28 euro lordi l’ora grazie all’inquadramento con il famigerato contratto collettivo nazionale Multiservizi, infatti il committente Gap s.r.l. avrebbe voluto applicare un contratto pirata con condizioni di lavoro e paga peggiori. E così dopo il primo presidio sotto la sede della Regione Piemonte, all’apertura di una serie di tavoli di trattativa, le lavoratrici assieme al SiCobas Torino, hanno lanciato un appuntamento sempre lì,il 20 maggio in Piazza Piemonte 1 alle 10, con l’intento di avere delle risposte concrete da chi le sta facendo pendere una spada di Damocle sul capo da marzo. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della puntata è stato quello del nuovo piano industriale di Electrolux che prevede circa 1700 esuberi negli stabilimenti italiani, lo abbiamo affrontato in compagnia di Cinzia RSU FIOM Forli per Electrolux. In breve da un comunicato degli RSU Fiom: “La multinazionale Electrolux ha annunciato un piano industriale fortemente contestato, che prevede ben 1.700 esuberi in Italia, una cifra che rischia di salire a 1.900 se si considerano i lavoratori con contratti a termine. La contrazione mette in serio pericolo l’intero comparto produttivo del “bianco” nazionale. A Susegana, storico polo dell’azienda, gli operai sono immediatamente e nuovamente scesi in sciopero per due ore per manifestare il proprio dissenso: il timore diffuso tra i lavoratori è quello di vedere svuotate le fabbriche e di subire il dramma del licenziamento, evocando i fantasmi della dura crisi già affrontata nel 2014. La reazione della politica e delle istituzioni locali. Il fronte istituzionale si è compattato in modo netto contro i vertici aziendali: Regioni e Governo: il presidente del Veneto, Alberto Stefani, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, hanno definito “inaccettabili” i tagli lineari proposti. Il Governo chiederà formalmente il ritiro del piano nell’incontro fissato per il 25 maggio a Roma, esigendo un nuovo progetto che tuteli l’occupazione ed escluda i licenziamenti collettivi. I Sindaci del Territorio: ben 18 sindaci della Marca Trevigiana, guidati dal primo cittadino di Susegana Gianni Montesel e da quello di Conegliano Fabio Chies, si sono uniti ai sindacati e ai delegati Rsu per chiedere di essere ammessi al tavolo delle trattative nella Capitale. L’obiettivo è difendere il tessuto economico locale e scongiurare un devastante impatto sull’indotto industriale della cosiddetta white Valley” Buon ascolto
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