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[2026-03-06] La salute che vogliamo - Mobilitazione per una sanità pubblica accessibile e transfemminista @ Piazza Castello, Torino
LA SALUTE CHE VOGLIAMO - MOBILITAZIONE PER UNA SANITÀ PUBBLICA ACCESSIBILE E TRANSFEMMINISTA Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello (venerdì, 6 marzo 16:00) Contro l’incessante smantellamento della sanità pubblica, contro la chiusura dei consultori, contro i finanziamenti di fondi pubblici ad associazioni antiabortiste, stanze d’ascolto, armi e guerre, vogliamo una sanità pubblica libera e accessibile! Rifinanziamo i luoghi della salute. Restituiamo condizioni di lavoro sicure e dignitose a tuttu lu operatoru sanitari. Ripensiamo i luoghi di salute a partire da uno sguardo che possa tenere al centro la persona, la sua salute fisica e mentale, le sue relazioni. Ricostruiamoli insieme, a partire dai nostri bisogni, radicati nei quartieri che abitiamo e attraversiamo e inseriti nel contesto attuale di vite materiali precarie e attacchi delle destre. Facciamoci sentire! Unisciti a noi per liberare la sanità pubblica Ore 16 Piazza Castello
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Isernia: il sistema sanitario al collasso ma la popolazione resiste
Qualche settimana fa è giunta all’attenzione dei quotidiani la mobilitazione che in Molise da ormai diversi mesi va avanti sul tema della sanità pubblica. Il sindaco di Isernia ha piantato le tende davanti all’ospedale della città da oltre un mese, marce popolari si sono succedute con una partecipazione piuttosto inedita di migliaia di persone. Il sistema sanitario regionale è in una situazione critica, commissariato dal 2009, i servizi essenziali vengono tagliati e il personale ridotto e nessuna misura a livello strutturale viene messa in campo. Ne parliamo con Brian residente a Isernia che sta seguendo da vicino la vicenda
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[2026-02-23] Contro lo smantellamento della sanità pubblica - Costruiamo un 8 e 9 Marzo sulla salute @ CUB Piemonte - Confederazione Unitaria di Base
CONTRO LO SMANTELLAMENTO DELLA SANITÀ PUBBLICA - COSTRUIAMO UN 8 E 9 MARZO SULLA SALUTE CUB Piemonte - Confederazione Unitaria di Base - Corso Marconi, 34 Torino (lunedì, 23 febbraio 19:00) RIPRENDIAMOCI LA SANITÀ PUBBLICA Per il decimo anno consecutivo Non una di meno indice lo sciopero transfemminista dal lavoro produttivo e riproduttivo nella giornata del 9 marzo Insieme al coordinamento cittadino sulla salute, chiamiamo tutte le realtà, collettivi, persone singole che vogliano attivarsi e organizzarsi con noi: costruiamo insieme l’8 e 9M. Contro lo smantellamento della sanità pubblica e la sua privatizzazione, per un accesso alla salute libero e sicuro. Continueremo anche a parlare dell’inchiesta sul consultorio di via Farinelli, e molto altro. Ti aspettiamo! lunedì 23 febbraio, h19.00 presso la sede CUB (citofonare CUB)
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[2026-02-13] Assemblea coordinamento salute pubblica @ Comala
ASSEMBLEA COORDINAMENTO SALUTE PUBBLICA Comala - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino (venerdì, 13 febbraio 19:00) LA SALUTE È DI TUTTX Continuiamo ad incontrarci per discutere insieme di accesso alla sanità, servizi, e privatizzazione del settore. Come tavolo salute di Nudm ci uniamo ad altre reti, collettivi e singole persone per discutere insieme ed organizzarci. Vi aspettiamo! Ci vediamo venerdì 13 febbraio h19 nella tensostruttura di Comala, corso Ferrucci 65/a.
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[2026-02-09] Sanità pubblica e autodeterminazione - Assemblea tavolo salute verso lo sciopero de L8M @ Comala
SANITÀ PUBBLICA E AUTODETERMINAZIONE - ASSEMBLEA TAVOLO SALUTE VERSO LO SCIOPERO DE L8M Comala - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino (lunedì, 9 febbraio 19:00) Continuiamo a parlare insieme di salute sessuale e riproduttiva, sanità pubblica e autodeterminazione!  Verso lo sciopero transfemminista! Ci troviamo nella piccola biblioteca di Comala.
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La regione prova a riaprire la stanzetta degli antiabortisti al S. Anna di Torino
È di questi giorni la pubblicazione sul sito della Città della Salute e della Scienza l’avviso pubblico legato all’assegnazione della famigerata stanzetta dell’ascolto. Un nuovo bando dopo lo stop del Tar e si candida lo stesso ente di prima. Marrone ne fa ulteriormente elemento di propaganda, mostrando ancora una volta il valore simbolico che questo progetto ha per la destra reazionaria. Una propaganda che si gioca nuovamente sui nostri corpi e sui nostri diritti. Un commento a caldo, insieme al coordinamento salute di Non Una di Meno Torino.
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Giovani generazioni, periferie, salute e cura collettiva@0
Nelle ultime settimane sono tanti i fatti di cronaca che raccontano di episodi di violenza tra pari che riguardano i più giovani. Spesso l’argomento viene affrontato male, in chiave stigmatizzante e razzista. Resta il fatto che questi episodi sono il riflesso di problemi e contraddizioni reali, che non si possono semplicemente ignorare. Per questo, abbiamo deciso di provare a sviluppare un approfondimento sul tema, a partire da un insieme plurale di sguardi. In queste prime interviste, andate in onda nelle ultime due settimane, ci siamo confrontate con il giornalista Gabriel Seroussi e la psicologa Sarah Abd El Monem. Con Seroussi, autore del libro La Periferia vi guarda con odio (Agenzia X, 2025), abbiamo parlato della distorsione mediatica che viene alimentata in Italia verso i giovani delle periferie. Distanziandoci da un discorso di criminalizzazione, gli abbiamo chiesto di raccontarci, a partire dalla sua esperienza e dal suo lavoro, il contesto di cui tenere conto quando parliamo di episodi di violenza in situazioni di marginalizzazione. Ci racconta anche dell’importanza della creazione di spazi di confronto collettivi, che permettono di far fronte alle difficoltà circostanti a partire della propria identità e diritti. Abd El Monem, psicologa clinica con prospettiva transculturale a Milano, ha condiviso informazioni di stampo più prettamente psicologico, dati di cui raramente sentiamo parlare. Sulla base della sua esperienza con le giovani generazioni, in particolare giovani con background migratorio, dipinge un quadro in cui non sempre i servizi di sostegno sono accessibili e adeguati. Questo in situazioni in cui i giovani sono spesso costretti a crescere troppo in fretta e fanno fatica a sentirsi riconosciuti nelle loro identità plurali, elementi che possono generare, tra le tante cose, un senso di allerta costante. Post in aggiornamento con, prossimamente, l’aggiunta di ulteriori interviste e prospettive.
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Puntata del 18/11/2025@2
Il primo argomento della puntata è stato quello della logistica, infatti in compagnia telefonica di Andrea Bottalico, abbiamo parlato del suo ultimo libro “Logistica in Italia. Merci, lavoro e conflitti”. Approfittando della prossima presentazione del testo edito da Carocci Editore a Torino presso la sede di USB, ripercorriamo assieme all’ autore il particolare sviluppo nel contesto economico/sociale/produttivo italiano di questo settore che è diventato sempre più strategico negli ultimi anni a livello internazionale. Questi e altri sono stati gli stimoli di discussione all’interno di questa intervista, che ci serviranno per arrivare preparati alla presentazione del libro in via Quarto dei mille 32, Torino alle 17:30 il 21 novembre. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Raffaele Cataldi del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti di Taranto sulla fine che si sta sempre di più rivelando dell’ex ILVA. Raffaele, autore anche del libro “Malesangue. Storia di un operaio dell’Ilva di Taranto” (https://edizionialegre.it/product/malesangue/), ha analizzato le scelte politiche annunciate dal governo il 4 novembre 2025 durante la trattativa con i confederali dal punto di vista di una classe operaia da sempre schiacciata nel ricatto tra salute e lavoro: 6.000 cassaintegrati diventano di fatto esuberi ed entra in gioco il pirata americano con il fondo Bedrock Industries che vuole a costo 0 rilevare l’impianto industriale la partita, intanto Gozzi, il falco di Federacciai, conferma: “Ex Ilva, temo che siamo ai titoli di coda”. Le conseguenze occupazionali sono devastanti: ma questo scenario il comitato lo aveva anticipato da anni! E più che una profezia diventa evidente l’unica via d’uscita sia per il territorio che per la salute e l’occupazione: investire sulla bonifica del territoriale fatta dagli “esuberi” della fabbrica. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata è stata l’aggressione avvenuta nei confronti del picchetto organizzato dal SUDD COBAS ad Euroingro, ovvero il più grande centro di distribuzione dell’abbigliamento di Europa. Il presidio era stato chiamato dopo che il tavolo di trattativa tra sindacato e azienda era saltato riguardo alla regolarizzazione di 5 operai, costretti a turni di lavoro di 12 ore. Arturo oltre a riportarci gli eventi, ci dona un’ analisi generale su quanto successo nonché riportandoci anche qualche buona notizia per quanto riguarda le trattative poi riprese a seguito dell’aggressione. Buon ascolto
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[2025-04-14] Aperitivo presentazione Luoghi di Cura Non di Paura @ Csoa Gabrio
APERITIVO PRESENTAZIONE LUOGHI DI CURA NON DI PAURA Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino (lunedì, 14 aprile 18:30) Dopo i presidi davanti alle Molinette e al Martini e la giornata di lotta dell'8 marzo, la necessità e l'urgenza di parlare di violenza medica nei luoghi della cura si sono mostrate in modo chiaro e potente. Il bisogno di mettere in discussione e scardinare un sistema sanitario che genera oppressione, paura, inaccessibilità alle cure e isolamento è emerso dalle persone con cui ci siamo confrontat* e dalle testimonianze che ci sono state affidate. Per questo vogliamo continuare a parlarne insieme e rendere collettive le nostre esperienze, per iniziare a pensare e costruire luoghi di cura che diano sempre più attraversabili da tutt*! Vieni a conoscere il percorso politico di luoghi di cura non di paura all'assemblea aperta di lunedì 14 Aprile dalle h 18:30 al CSOA Gabrio. Ci sarà un aperitivo con cibo vegano e birrette! A presto!
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[2025-03-28] Reclaim the Theatre - Memorie dal Reparto n°6 – Teatro Nucleo @ Csoa Gabrio
RECLAIM THE THEATRE - MEMORIE DAL REPARTO N°6 – TEATRO NUCLEO Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino (venerdì, 28 marzo 21:00) Con la volontà di riappropriarsi di questa forma d’arte come veicolo espressivo, divulgativo e sociale. Con la consapevolezza che il teatro è quasi sempre in grado di abbracciare le rivoluzioni e diventarne un megafono potente e privilegiato. Speriamo che, a loro volta, anche le nostre rivoluzioni possano intessere un legame profondo e fertile con il teatro. Torna Reclaim the Theatre biglietto: up to you a partire da 3€ Memorie dal Reparto n°6 – Teatro Nucleo A quarant’anni dalla Legge Basaglia e alla luce dei molti tentativi di revisionare questa legge che segna il superamento dell’istituzione manicomiale italiana. Una conquista di civiltà che rischiamo di perdere. Con questa pièce, che sembra un’ideale prosecuzione della penultima regia della regista Cora Herrendorf sul tema – “Asylum, il manicomio delle attrici” – dedicata nel 2012 alla poesia e alla vicenda esistenziale di Alda Merini, si torna dunque tra le mura di un manicomio, alla ricerca delle verità di quei corpi e di quelle voci da sempre ridotti al silenzio. “Dal momento che esistono le prigioni e i manicomi, bisogna pure che qualcuno ci stia dentro. Se non siete voi, sono io; se non sono io, è un terzo qualsiasi. Aspettate; quando in un lontano futuro cesseranno di esistere le prigioni e i manicomi, non vi saranno più grate alle finestre, né vesti da camera per pazzi. Senza dubbio un'epoca simile verrà presto o tardi.” Il Reparto n. 6, pubblicato nel 1892, è uno dei racconti migliori e più impressionanti di Anton Čechov. Attraverso quel luogo, che è il reparto psichiatrico di uno squallido ospedale della provincia russa e attraverso l’incontro dei due protagonisti, l’autore muove una forte critica alla disumanità del trattamento manicomiale e alla corruzione e meschina ottusità serpeggianti nella società, facendo emergere l'inconsistenza e la spietatezza del giudizio sociale e mettendo in luce quanto sottile sia la linea che separa la cosiddetta sanità mentale dalla pazzia. Nell’attraversare questa macchina kafkiana il medico-filosofo scopre sulla propria pelle il dolore di tale condizione. L'epilogo è tragico: egli realizza che in mancanza di veri e giusti interventi concreti, tale dolore non può essere superato che con la morte. Regia e drammaturgia Horacio Czertok e Cora Herrendorf In scena Daniele Giuliani instagram / facebook / daniele.giuliani@sfumatureinatto.org  www.sfumatureinatto.org
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