ASSEMBLEA COORDINAMENTO SALUTE PUBBLICA
Comala - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino
(venerdì, 13 febbraio 19:00)
LA SALUTE È DI TUTTX
Continuiamo ad incontrarci per discutere insieme di accesso alla sanità,
servizi, e privatizzazione del settore.
Come tavolo salute di Nudm ci uniamo ad altre reti, collettivi e singole persone
per discutere insieme ed organizzarci.
Vi aspettiamo!
Ci vediamo venerdì 13 febbraio h19 nella tensostruttura di Comala, corso
Ferrucci 65/a.
Tag - salute
SANITÀ PUBBLICA E AUTODETERMINAZIONE - ASSEMBLEA TAVOLO SALUTE VERSO LO SCIOPERO
DE L8M
Comala - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino
(lunedì, 9 febbraio 19:00)
Continuiamo a parlare insieme di salute sessuale e riproduttiva, sanità pubblica
e autodeterminazione!
Verso lo sciopero transfemminista!
Ci troviamo nella piccola biblioteca di Comala.
È di questi giorni la pubblicazione sul sito della Città della Salute e della
Scienza l’avviso pubblico legato all’assegnazione della famigerata stanzetta
dell’ascolto. Un nuovo bando dopo lo stop del Tar e si candida lo stesso ente di
prima. Marrone ne fa ulteriormente elemento di propaganda, mostrando ancora una
volta il valore simbolico che questo progetto ha per la destra reazionaria. Una
propaganda che si gioca nuovamente sui nostri corpi e sui nostri diritti. Un
commento a caldo, insieme al coordinamento salute di Non Una di Meno Torino.
Nelle ultime settimane sono tanti i fatti di cronaca che raccontano di episodi
di violenza tra pari che riguardano i più giovani. Spesso l’argomento viene
affrontato male, in chiave stigmatizzante e razzista. Resta il fatto che questi
episodi sono il riflesso di problemi e contraddizioni reali, che non si possono
semplicemente ignorare. Per questo, abbiamo deciso di provare a sviluppare un
approfondimento sul tema, a partire da un insieme plurale di sguardi. In queste
prime interviste, andate in onda nelle ultime due settimane, ci siamo
confrontate con il giornalista Gabriel Seroussi e la psicologa Sarah Abd El
Monem.
Con Seroussi, autore del libro La Periferia vi guarda con odio (Agenzia X,
2025), abbiamo parlato della distorsione mediatica che viene alimentata in
Italia verso i giovani delle periferie. Distanziandoci da un discorso di
criminalizzazione, gli abbiamo chiesto di raccontarci, a partire dalla sua
esperienza e dal suo lavoro, il contesto di cui tenere conto quando parliamo di
episodi di violenza in situazioni di marginalizzazione. Ci racconta anche
dell’importanza della creazione di spazi di confronto collettivi, che permettono
di far fronte alle difficoltà circostanti a partire della propria identità e
diritti.
Abd El Monem, psicologa clinica con prospettiva transculturale a Milano, ha
condiviso informazioni di stampo più prettamente psicologico, dati di cui
raramente sentiamo parlare. Sulla base della sua esperienza con le giovani
generazioni, in particolare giovani con background migratorio, dipinge un quadro
in cui non sempre i servizi di sostegno sono accessibili e adeguati. Questo in
situazioni in cui i giovani sono spesso costretti a crescere troppo in fretta e
fanno fatica a sentirsi riconosciuti nelle loro identità plurali, elementi che
possono generare, tra le tante cose, un senso di allerta costante.
Post in aggiornamento con, prossimamente, l’aggiunta di ulteriori interviste e
prospettive.
Il primo argomento della puntata è stato quello della logistica, infatti in
compagnia telefonica di Andrea Bottalico, abbiamo parlato del suo ultimo libro
“Logistica in Italia. Merci, lavoro e conflitti”. Approfittando della prossima
presentazione del testo edito da Carocci Editore a Torino presso la sede di USB,
ripercorriamo assieme all’ autore il particolare sviluppo nel contesto
economico/sociale/produttivo italiano di questo settore che è diventato sempre
più strategico negli ultimi anni a livello internazionale.
Questi e altri sono stati gli stimoli di discussione all’interno di questa
intervista, che ci serviranno per arrivare preparati alla presentazione del
libro in via Quarto dei mille 32, Torino alle 17:30 il 21 novembre.
Buon ascolto
--------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------
Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di
Raffaele Cataldi del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti di
Taranto sulla fine che si sta sempre di più rivelando dell’ex ILVA. Raffaele,
autore anche del libro “Malesangue. Storia di un operaio dell’Ilva di Taranto”
(https://edizionialegre.it/product/malesangue/), ha analizzato le scelte
politiche annunciate dal governo il 4 novembre 2025 durante la trattativa con i
confederali dal punto di vista di una classe operaia da sempre schiacciata nel
ricatto tra salute e lavoro: 6.000 cassaintegrati diventano di fatto esuberi ed
entra in gioco il pirata americano con il fondo Bedrock Industries che vuole a
costo 0 rilevare l’impianto industriale la partita, intanto Gozzi, il falco di
Federacciai, conferma: “Ex Ilva, temo che siamo ai titoli di coda”.
Le conseguenze occupazionali sono devastanti: ma questo scenario il comitato lo
aveva anticipato da anni! E più che una profezia diventa evidente l’unica via
d’uscita sia per il territorio che per la salute e l’occupazione: investire
sulla bonifica del territoriale fatta dagli “esuberi” della fabbrica.
Buon ascolto
--------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------
--------------------------------------------------------------------------------
Il terzo argomento della puntata è stata l’aggressione avvenuta nei confronti
del picchetto organizzato dal SUDD COBAS ad Euroingro, ovvero il più grande
centro di distribuzione dell’abbigliamento di Europa. Il presidio era stato
chiamato dopo che il tavolo di trattativa tra sindacato e azienda era saltato
riguardo alla regolarizzazione di 5 operai, costretti a turni di lavoro di 12
ore. Arturo oltre a riportarci gli eventi, ci dona un’ analisi generale su
quanto successo nonché riportandoci anche qualche buona notizia per quanto
riguarda le trattative poi riprese a seguito dell’aggressione.
Buon ascolto
APERITIVO PRESENTAZIONE LUOGHI DI CURA NON DI PAURA
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(lunedì, 14 aprile 18:30)
Dopo i presidi davanti alle Molinette e al Martini e la giornata di lotta dell'8
marzo, la necessità e l'urgenza di parlare di violenza medica nei luoghi della
cura si sono mostrate in modo chiaro e potente.
Il bisogno di mettere in discussione e scardinare un sistema sanitario che
genera oppressione, paura, inaccessibilità alle cure e isolamento è emerso dalle
persone con cui ci siamo confrontat* e dalle testimonianze che ci sono state
affidate.
Per questo vogliamo continuare a parlarne insieme e rendere collettive le nostre
esperienze, per iniziare a pensare e costruire luoghi di cura che diano sempre
più attraversabili da tutt*!
Vieni a conoscere il percorso politico di luoghi di cura non di paura
all'assemblea aperta di lunedì 14 Aprile dalle h 18:30 al CSOA Gabrio. Ci sarà
un aperitivo con cibo vegano e birrette!
A presto!
RECLAIM THE THEATRE - MEMORIE DAL REPARTO N°6 – TEATRO NUCLEO
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(venerdì, 28 marzo 21:00)
Con la volontà di riappropriarsi di questa forma d’arte come veicolo espressivo,
divulgativo e sociale.
Con la consapevolezza che il teatro è quasi sempre in grado di abbracciare le
rivoluzioni e diventarne un megafono potente e privilegiato.
Speriamo che, a loro volta, anche le nostre rivoluzioni possano intessere un
legame profondo e fertile con il teatro.
Torna Reclaim the Theatre
biglietto: up to you a partire da 3€
Memorie dal Reparto n°6 – Teatro Nucleo
A quarant’anni dalla Legge Basaglia e alla luce dei molti tentativi di
revisionare questa legge che segna il superamento dell’istituzione manicomiale
italiana. Una conquista di civiltà che rischiamo di perdere.
Con questa pièce, che sembra un’ideale prosecuzione della penultima regia della
regista Cora Herrendorf sul tema – “Asylum, il manicomio delle attrici” –
dedicata nel 2012 alla poesia e alla vicenda esistenziale di Alda Merini, si
torna dunque tra le mura di un manicomio, alla ricerca delle verità di quei
corpi e di quelle voci da sempre ridotti al silenzio.
“Dal momento che esistono le prigioni e i manicomi, bisogna pure che qualcuno ci
stia dentro. Se non siete voi, sono io; se non sono io, è un terzo qualsiasi.
Aspettate; quando in un lontano futuro cesseranno di esistere le prigioni e i
manicomi, non vi saranno più grate alle finestre, né vesti da camera per pazzi.
Senza dubbio un'epoca simile verrà presto o tardi.”
Il Reparto n. 6, pubblicato nel 1892, è uno dei racconti migliori e più
impressionanti di Anton Čechov. Attraverso quel luogo, che è il reparto
psichiatrico di uno squallido ospedale della provincia russa e attraverso
l’incontro dei due protagonisti, l’autore muove una forte critica alla
disumanità del trattamento manicomiale e alla corruzione e meschina ottusità
serpeggianti nella società, facendo emergere l'inconsistenza e la spietatezza
del giudizio sociale e mettendo in luce quanto sottile sia la linea che separa
la cosiddetta sanità mentale dalla pazzia. Nell’attraversare questa macchina
kafkiana il medico-filosofo scopre sulla propria pelle il dolore di tale
condizione. L'epilogo è tragico: egli realizza che in mancanza di veri e giusti
interventi concreti, tale dolore non può essere superato che con la morte.
Regia e drammaturgia Horacio Czertok e Cora Herrendorf
In scena Daniele Giuliani
instagram / facebook / daniele.giuliani@sfumatureinatto.org
www.sfumatureinatto.org
Al Quarticciolo, quartiere popolare di Roma est, prende il via la prima edizione
del festival della salute comunitaria “A.P.R.E. festival! La salute che vorrei”,
organizzato dall’Ambulatorio Popolare Roma Est e dal comitato di quartiere.
Lottare per tornare a garantire servizi di cure primarie e di prossimità è
fondamentale in una società che lascia sempre maggiormente […]
L’enorme esplosione al deposito della raffineria Eni di Calenzano (Firenze) con
un bilancio di 4 lavoratori morti, 1 disperso e 26 feriti, di cui 2 gravemente
ustionati avrebbe potuto essere ancora più disastrosa. La colonna di fumo nero
era visibile a chilometri di distanza, mentre l’esplosione è stata avvertita
fino a Empoli e Firenze. Il […]
Il problema dell’abitare è sia causa che effetto dei problemi di salute di un
individuo: nella Londra vittoriana come nelle metropoli del XXI secolo fare
soldi sul bisogno abitativo delle classi più povere impatta pesantemente sulla
salute delle persone e delle comunità. Causa, poiché le condizioni abitative in
cui spesso si trovano persone che faticano … Continua la lettura di Casa e
salute devono essere un diritto →