Riceviamo e diffondiamo
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Riceviamo e diffondiamo:
Scarica la locandina in pdf: fuori-alfredo-dal-41-bis-12-15-22-giugno-2026
Fuori Alfredo dal 41 bis
Presenze solidali con Alfredo Cospito e con i compagni e le compagne a processo
per la mobilitazione del 2022-’23 contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo
Giugno 2026
Roma, venerdì 12 giugno
Ore 09:00, nei pressi del Tribunale di Sorveglianza, via Triboniano.
Udienza sul ricorso contro il rinnovo della reclusione in 41 bis nei confronti
di Alfredo Cospito da parte del Ministero della Giustizia.
Qui l’iniziativa in
dettaglio: https://ilrovescio.info/2026/06/01/fuori-alfredo-dal-41-bis-presenza-solidale-in-occasione-delludienza-al-tribunale-di-sorveglianza-di-roma-12-giugno-2026/
Spoleto, lunedì 15 giugno
Ore 08:30, piazza Pianciani.
Udienza del processo sulla manifestazione del 1º novembre 2022 nei confronti di
20 imputati, tra cui Sara Ardizzone, morta in azione il 19 marzo assieme ad
Alessandro Mercogliano.
Qui l’iniziativa in
dettaglio: https://ilrovescio.info/2026/06/04/spoleto-lunedi-15-giugno-appuntamento-fuori-dal-tribunale-a-fianco-di-alfredo-cospito-con-sara-e-sandro-nel-cuore/
Roma, lunedì 22 giugno
Ore 11:00, piazzale Clodio.
Udienza del processo sui fatti del 28 gennaio 2023 in piazza Trilussa e nel
quartiere Trastevere nei confronti di 13 imputati, tra cui Sara Ardizzone.
Per la solidarietà internazionale tra gli oppressi
Contro tutti i padroni della guerra e dello sfruttamento
Con Sandro e Sara, perché nulla sia stato vano
Riceviamo e diffondiamo. L’opuscolo in questione è scaricabile qui:
https://ilrovescio.info/2026/05/07/lisola-di-epstein-ovvero-il-tecno-capitalismo-predatore-opuscolo-scaricabile/
Riceviamo e diffondiamo:
Qui in pdf: sempre al fianco di alfredo cospito 15 giugno 2026
Sempre al fianco di Alfredo Cospito
Sara e Sandro, non vi dimenticheremo mai
Spoleto, 15 giugno 2026
Lunedì 15 giugno si terrà a Spoleto un’udienza del processo che vede sul banco
degli imputati alcuni tra coloro che scesero in piazza il 1º novembre 2022,
accusati di aver partecipato a un corteo spontaneo che attraversò alcune vie del
centro storico a seguito del presidio fuori dal carcere cittadino in solidarietà
con il compagno anarchico Alfredo Cospito, allora al dodicesimo giorno del suo
lungo sciopero della fame contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo. Un episodio
senz’altro marginale, ma che rappresenta ancora una volta un’occasione per
manifestare contro la detenzione del nostro compagno in questo regime di
annientamento: è necessario tornare a mobilitarci contro l’estensione indefinita
di questo trattamento vendicativo contro un prigioniero che non riescono a
piegare.
Una giornata che assume un valore particolarmente significativo in quanto si
tratta della prima volta in cui si svolgerà un’udienza di un processo nel quale
è imputata la nostra compagna Sara Ardizzone, morta tra il 19 e il 20 marzo
insieme al compagno Alessandro Mercogliano nell’incidente avvenuto
verosimilmente nel corso di una azione rivoluzionaria che stavano preparando.
Ricorderemo Sara con la postura che la compagna ha sempre tenuto di fronte alle
ingiustizie e agli inquisitori che si ergono a garanzia della loro
perpetrazione.
Mentre le tensioni internazionali ci trascinano sempre più rapidamente
nell’abisso di un conflitto bellico su scala mondiale, con l’Italia – elmetto in
testa – schierata al fianco della NATO, degli USA e dei sionisti su tutti i
fronti, è bene ricordare come la repressione sia da sempre l’espressione più
eloquente della guerra sul fronte interno, dove lo Stato e i padroni fanno di
tutto per combattere i rivoluzionari e le classi oppresse. Porteremo con noi il
ricordo dolce e l’esempio luminoso di chi è caduto combattendo per la sola
guerra che è giusto combattere: quella contro ogni Stato, a partire dal nostro.
Pace fra gli oppressi, guerra agli oppressori!
Sabotiamo il fronte interno supportando i prigionieri della guerra sociale!
Il 41 bis è un carcere di guerra. Vogliamo Alfredo Cospito fuori dal 41 bis!
Sara e Sandro, non vi dimenticheremo mai.
Ci vediamo lunedì 15 giugno 2026 a Spoleto per una presenza nei pressi del
tribunale. Appuntamento in piazza Pianciani alle ore 08:30.
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4giugno
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Qui in pdf: fuori alfredo dal 41 bis roma 12 giugno 2026
FUORI ALFREDO DAL 41 BIS
PER LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE TRA GLI OPPRESSI
CONTRO TUTTI I PADRONI DELLA GUERRA E DELLO SFRUTTAMENTO
Con l’approssimarsi della scadenza dei primi quattro anni di applicazione, il 30
aprile il Ministero della Giustizia ha reso noto il rinnovo per altri due anni
del regime di 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito. Il 12 giugno è prevista
l’udienza presso il Tribunale di Sorveglianza di Roma in merito al ricorso
contro il rinnovo da parte del ministero.
Alfredo Cospito è un anarchico imprigionato nel 2012 per aver colpito uno dei
massimi responsabili del disastro nucleare che verrà. Dopo quasi 10 anni di
carcere, veniva trasferito nel più afflittivo e vessatorio regime detentivo
esistente nelle carceri italiane. Un provvedimento in linea con le manovre
repressive di tutti gli ultimi governi, quindi palese espressione di politiche
di guerra interna, imposto con lo scopo di ammutolirlo e interrompere la
circolazione dei suoi testi. Contestualmente, nella fase finale del processo
anti-anarchico “Scripta Manent”, veniva messo a rischio di una condanna
all’ergastolo ostativo.
Il movimento di solidarietà internazionale del 2022-’23, sviluppatosi
particolarmente durante il lunghissimo sciopero della fame di Alfredo, ha
infranto l’equilibrio politico e repressivo su cui si basava l’intento di
annientamento totale rappresentato dalla combinazione del 41 bis con il rischio
di una condanna all’ergastolo (all’epoca pressoché certa). Al tempo stesso,
quella mobilitazione ha squarciato la coltre di silenzio imposta su un regime
detentivo di tortura prima di allora intoccabile. Risale infine allo scorso anno
il proscioglimento di 12 anarchici, tra cui Alfredo stesso, inquisiti a Perugia
per la pubblicazione di un giornale anarchico rivoluzionario. Un’inchiesta che
era stata un importante sostegno al trasferimento in 41 bis.
Alfredo Cospito è tutt’oggi recluso in quel regime di tortura bianca, pertanto
la mobilitazione non è conclusa. Continuare a lottare contro il 41 bis non ha
solamente a che vedere con il carcere e la repressione statale: la reclusione di
alcuni rivoluzionari nelle sezioni speciali è un monito alle componenti più vive
nell’ambito della lotta contro lo Stato e il capitalismo.
Continuare a lottare contro il 41 bis è quindi parte integrante di una
prospettiva rivoluzionaria che non si estingue. Per una libertà autentica e
integrale che ancora non esiste in questa realtà, ma che continua a pulsare nei
nostri cuori, così come in quelli di coloro che hanno dato tutto sé stessi, fino
alla fine e senza mezze misure. Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano,
anarchici tragicamente morti in azione nel mese di marzo, sono tra questi
compagni la cui coerenza e dignità continueranno a turbare il potere. Anche per
loro prendiamo l’iniziativa.
VENERDÌ 12 GIUGNO 2026, ORE 09:00: PRESENZA SOLIDALE NEI PRESSI DEL TRIBUNALE DI
SORVEGLIANZA DI ROMA, IN VIA TRIBONIANO.
individualità anarchiche sparse
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Qui la locandina in pdf: Locandina A3-2
Qui delle “strisce” per pubblicizzare l’iniziativa: A3 per strisce