Riceviamo e diffondiamo:
Con grande gioia vi inviamo la locandina e vi invitiamo all’edizione 2026
dell’FC-HC!!
Come sempre autogestione, pirateria musicale, idee e note per lx nostrx compagnx
reclusx e sogni di libertà per i giorni bui!
Panini vegan e birrette benefit e il sano vecchio hardcore!
e tanto posto per portare il tuo banchetto DIY/DISTRO (please, unica clausola:
no liquorini! Antiabbrutimento-Action! 😉
Allo skate park di Forlì (via dragoni) dentro all’anfiteatro!
ORE 20:00 ALLESTIMENTO BANCHETTI
ORE 21:00 (puntuale) INIZIO CONCERTI CON:
– Innesco
– Rebelde
– Randagi
– Spring Moods
DIFFONDI COME MEGLIO CREDI!!
per info, contatti etc: capitanoacab@insiberia.net
PIETRO LIBERO E SELVAGGIO!!
TUTTX LIBERX E SELVAGGX!!!!!
(A)
Tag - Iniziative
Riceviamo e diffondiamo:
Il Nera scorre ma non dimentica
Domenica 23 agosto dalle 10:30
Laghetto di Gavelli
(Sant’Anatolia di Narco, Umbria)
CONTINUIAMO A PARLARE DI SARA E SANDRO
Riceviamo e diffondiamo:
complot
Riceviamo e diffondiamo:
LUNEDÌ 3 AGOSTO
DALLE 18:00 ALLE 20:30
PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DI FORLÌ (lato via della Rocca)
Torniamo sotto le mura del carcere “La rocca” di Forlì: per chi sta dentro e
resiste al caldo e alla tortura della reclusione; per noi che stiamo fuori e che
ritroviamo ogni volta lo spirito dello stare assieme, in strada, per un’ideale
pratico.
Ricordando che la lotta per la liberazione dex compagnx arrestatx il 16 giugno
non sarà terminata finché anche Pietro, prigioniero a Terni, non sarà nuovamente
con noi!
CONTRO OGNI MURO,
CONTRO OGNI GABBIA!
PIETRO LIBERO!
TUTTX LIBERX!
Riceviamo e diffondiamo
Riceviamo e diffondiamo:
30 luglio
Riceviamo e diffondiamo.
Qui le puntate precedenti.
Riceviamo e diffondiamo:
Come mai un campionato sportivo europeo viene inaugurato da una partita in cui
gioca la nazionale israeliana? E soprattutto, perché si permette ancora a
Israele – uno Stato guerrafondaio e genocida – di partecipare alle competizioni
sportive? Ci riferiamo ovviamente alla partita Israele-Grecia che inaugurerà il
campionato europeo di basket under 18 il prossimo 25 luglio (Rovereto,
Palamarchetti ore 13), e a quelle che seguiranno nei prossimi giorni a Trento e
Rovereto.
Mentre la Russia è esclusa da ogni competizione internazionale e negli USA la
squadra iraniana è stata vessata in ogni modo alla Coppa del Mondo, a Israele si
aprono tutte le porte, comprese quelle della “città della pace”. Si sa
d’altronde che le vite non sono tutte uguali, e c’è chi può e chi non può.
Israele può demolire case e prendersi terre in Cisgiordania, occupare e
bombardare il Libano, avanzare e massacrare nella striscia di Gaza, arrestare,
torturare e ammazzare uomini, donne e bambini in tutta la Palestina. Quanto agli
israeliani, possono venire a fare vacanze in ogni angolo d’Italia, magari
arrampicando ad Arco o giocando a pallacanestro a Rovereto e Trento.
I palestinesi, invece, possono al massimo resistere pacificamente lasciandosi
divorare come un’anguria.
I giovani under 18 invitati a giocare a Rovereto sono membri di un
popolo-esercito che massacra da un secolo i palestinesi, e saranno presto
chiamati a “servire la patria” come i loro genitori. Sta a noi mostrare loro la
possibilità di un esempio diverso, come quello dei loro quasi-coetanei che
disertano l’arruolamento. Il che non significa farli giocare in nome della
«convivenza civile», ma invitarli a non essere complici, rifiutando noi per
primi ogni connivenza con il loro Stato.
Per questi ragazzi abbiamo un messaggio: se volete chiedere asilo politico in
Italia non per fuggire da crimini di guerra ma per rifiuto di commetterli, per
noi siete i benvenuti.
Per i roveretani ne abbiamo un altro: boicottare la partita, il Comune che la
accoglie e la sua pelosa “solidarietà”.
Mentre, in questi giorni, Israele sta cominciando a internare i palestinesi di
Gaza in riserve-lager, dobbiamo dare ancora più voce alla solidarietà reale.
Contestiamo la partita!
Assemblea di solidarietà con la resistenza palestinese
Rovereto, 25 luglio
Contestiamo rumorosamente la partita di basket under 18 Israele-Grecia al
Palamarchetti
Appuntamento ai Giardini “Perlasca” (Giardini Milano) dalle ore 12
Qui la chiamata in pdf: rovereto eurobasket 25 luglio
Qui le locandine scaricabili:
Riceviamo e diffondiamo:
sabato 25 luglio , Giornata di chiusura estiva del circolo anarchico Bonometti
ORE 11- Presidio al carcere di Brescia
ORE 13- Paninata benefit al circolo
ORE 15- Musica e caciara
Nelle scorse torride giornate, dentro le mura di Canton Mombello, si è innescata
la scintilla della rabbia di alcunx detenutx che vivono in una delle carceri più
sovraffolate d’ italia.
Ancora una volta, il fuoco dei materassi marci sui quali dorme chi è statx
privatx della libertà, fa meno rumore dei giorni di prognosi che vengono
regalati alle guardie dopo le rivolte.
A fare notizia, ancora una volta, non è stata la condizione micidiale di chi sta
dietro le sbarre, ma il secondino rimasto “ferito” durante quelle che vengono
definite operazioni per riportare la situazione sotto controllo.
Sotto quello stesso controllo che spesso e volentieri uccide, sotto i
manganelli, in solitudine, nella sporcizia delle celle, soffocando nel contare i
respiri.
Tutte le carceri e i cpr sono luoghi in cui si muore, o meglio, si viene
assassinatx dallo stato e Canton Mombello, con il suo tasso di sovraffollamento
del 203%, non fa certo eccezione.
Infatti, l’ agosto scorso, dietro quelle mura, una persona è stata suicidata
dallo stato nella sua cella rovente, riuscendo a uscirne soltanto con l’ inutile
tentativo di raggiungere l’ ospedale.
E se nelle gabbie dello stato lo spazio è già infinitamente insufficiente, a
toglierne ulteriore ci pensano i decreti legislativi di un governo che fa dei
suoi vessilli sicurezza e repressione.
L’ ultimo, approvato qualche giorno fa, estende il fermo preventivo, già in
vigore nel pacchetto sicurezza, anche ai minori di 18anni.
Lo scopo è palesemente quello di profilare razzialmente quella fascia di giovani
che fino ad ora venivano “soltanto” fermati dagli sbirri e sparati a sangue
freddo nei parchi di Rogoredo, come Abderrahim Mansouri, o investiti sotto le
gazzelle delle guardie, come Ramy.
In materia di misure preventive il governo Meloni ha dimostrato di averle
adottate come strumento prediletto per affogare il dissenso con punizioni
esemplari, inasprendo sempre di più le pene ed estendendo il potere d’
intrepretazione della legge a sbirri sempre più armati e legittimati.
Ed è proprio nel colpire chi lotta che queste misure trovano la loro massima
espressione,come il rinnovo del regime di tortura del 41bis ad Alfredo.
Come il carcere preventivo a Luigi e Bak che da 8 mesi sono agli arresti in
attesa di giudizio.
Come le indagatx del 16 giugno rilasciatx settimana scorsa dopo due settimane
agli arresti con la sola “prova” di possedere fanzine di carta, operazione
evidentemente costruita con la squallida scusa di sgomberare lo spazio del
Bencivenga.
O ancora come le 91 persone schedate per aver espresso solidarietà a Sara e
Sandro sul luogo della loro morte.
Se il potere costituito si illude di riuscire ad affogare la libertà sotto una
pioggia di decreti legislativi attraverso il ricatto della prigione, resistere
in questa tempesta liberticida, oltre ad essere una necessità inalienabile, è un
compito indispensabile alla frantumazione di un sistema sempre più elitario e
fascista.
Quando la repressione è legge la rivolta è dovere
Contro ogni frontiera e ogni prigione
Libertà per tuttx!
A fianco di Alfredo, Anna, Juan, Bak, Luigi, Pietro, tuttx le indagatx del 16
giugno e tuttx lx detenutx