ASSEMBLEA CITTADINA VERSO TDOR E 25 NOVEMBRE
Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino
(mercoledì, 4 novembre 19:00)
PARLATE DI NATALITA' MA LA VOSTRA VIOLENZA NON CI FA VIVERE: ASSEMBLEA VERSO
TDOR E 25 NOVEMBRE.
Ci vediamo il 4 novembre alle ore 19 allo spazio popolare Neruda per costruire
insieme le prossime mobilitazioni.
Dopo un primo incontro cittadino, invitiamo tuttə a una nuova assemblea
transfemminista per proseguire il confronto, mettere in relazione le lotte e le
esperienze che attraversano la città e costruire insieme nuove pratiche e
alleanze verso il Tdor e il 25 novembre.
Quest'anno proprio il 25 novembre, nella giornata internazionale contro la
violenza maschile sulle donne e le violenze di genere, il governo ha convocato a
Roma gli Stati Generali della natalità. E' l'ennesima provocazione, che porta ad
un livello ancora più grave l'attacco alle donne e alle persone queer in questo
paese. Si parla di incentivare la natalità rendendo ancora più difficile
l'accesso all'aborto e pressando le donne - solo quelle etero-cis, bianche,
abili - a fare figli per la patria, mentre la violenza di questa realtà non ci
fa nemmeno vivere, tanto meno possiamo crescere figliə.
Non si può vivere in un mondo in cui donne e persone trans vengono uccise ogni 3
giorni, mentre le violenze di genere nelle case, nelle strade, nelle scuole e
nei posti di lavoro sono continue.
Non si può vivere in un mondo di guerra, genocidio, devastazione, riarmo e
carovita, che ci rende sempre più poverə e precariə.
Non si può vivere su un pianeta al collasso: la crisi climatica colpisce
maggiormente donne e soggettività marginalizzate. Le alte temperature e i
disastri ambientali acuiscono le disuguaglianze e la violenza del sistema
patriarcale, aumentando i casi di violenza domestica e sessuale.
Non si può vivere se non c'è accesso alla sanità pubblica, senza servizi per la
salute delle persone trans, senza asili nido.
Non si può vivere in scuole che diventano caserme, in cui viene vietata
l'educazione sessuo-affettiva, in cui non ci sono abbastanza insegnanti ma
sempre più spesso entrano le forze dell'ordine.
Celebrare la natalità a tutti i costi quando si semina solo guerra e precarietà
è violento.
Il governo che dice di pensare alla natalità è lo stesso che sceglie di non
ascoltare le nuove generazioni che scendono in piazza. È lo stesso incapace di
farsi carico della salute mentale dell3 più giovan3. È lo stesso che non riesce
ad assicurare loro un lavoro dignitoso, un futuro. (Se too much o ridondante
togliete pure, vitto)
È lo stesso che devasta gli ecosistemi, sacrificando il futuro della Terra e
delle generazioni presenti e future.
A partire dalle mobilitazioni contro guerra, carovita e per una scuola libera da
razzismo, sessismo, abilismo, classismo e precariato, vogliamo continuare a
interrogarci su come la violenza patriarcale, lo sfruttamento dei corpi e della
terra, gli attacchi all’autodeterminazione e il peggioramento delle condizioni
di vita si intrecciano.
Perché la vostra violenza non ci fa vivere, ma insieme vogliamo cambiare tutto!