I saperi maledetti tornano con una nuova puntata che riprende il discorso
introdotto lo scorso lunedì su transfemminismo e il significato di scendere in
piazza per l’8 marzo, con la volontà di andare ad approfondire alcuni concetti
legati al movimento transfemminista.
Insieme a Nic Braida, sociolog* e attivista transfemminista abbiamo
problematizzato il concetto di eteronormatività in quanto strumento del sistema
patriarcale; affrontato il tema del passing nella teoria queer ed evidenziato
come il transfemminismo e la sovversione di genere siano alleate delle lotte
anticapitaliste e antimilitariste.
Sentirete le voci di giovani universitari intervistati nei diversi poli, i quali
hanno espresso la loro opinione rispetto a una possibile apertura di un fronte
bellico: prenderesti parte alla leva obbligatoria?; chi dovrebbe andare al
fronte?; il femminismo può essere uno strumento di contrasto alla guerra?
Infine grazie al contributo della professoressa Camoletto, sociologa e
insegnante ad Unito di corpo, genere e sessualità, abbiamo messo in luce la
strumentalizzazione dell’eteronormatività in favore di un’economia di guerra e
di mascolonità egemonica, sottolineando l’importanza di costruire altri modelli
di mascolinità che non aderiscano all’etero-patriarcato.
Come rispondere dunque a un sistema che sempre più devia verso una rotta
bellica?
La nostra conclusione è che la sovversione di genere possa scardinare il modello
capitalista di cui il bellicismo si nutre riducendo il ruolo di riproduzione
sociale cui le soggettività non maschie vengono destinate e unificando l’io
frammentato dell’uomo-soldato attraverso pratiche di cura e riconoscimento di se
stessi negli altri.
Qui trovate il podcast integrale della puntata:
Tag - transfemminismo
INCONTRO DI MUTUO AIUTO TRANS*
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(domenica, 29 marzo 18:00)
INCONTRO RETE DI MUTUO AIUTO TRANS* 🏳️⚧️💖
Sei una persona trans? Vuoi contribuire a formare una rete di scambio di
conoscenze ed esperienze con altre persone trans? Sei stancx di dover sempre
passare per istituzioni e persone cis per dirimere i tuoi dubbi?
Vogliamo costruire uno spazio orizzontale di AUTO-MUTUO-AIUTO tra persone trans*
dove poterci scambiare e fornire gli strumenti per gestire la nostra salute.
Crediamo nei principi dell'auto-gestione, dell' auto-organizzazione, della
solidarietà e del mutualismo.
Non vogliamo offrire un servizio o uno sportello, ma creare una realtà di mutuo
aiuto, fra pari, da dentro la nostra comunità, dove poter mettere insieme
conoscenze ed esperienze, tra noi e tra persone transfemministe alleate.
Navigare la propria salute come persone trans è spesso complesso, tra
gatekeeping, leggende metropolitane, stereotipi negativi e personale sanitario
non adeguatamente preparato, quando non proprio discriminatorio. Questo momento
vuole essere uno spazio per infrangere quegli ostacoli alla nostra
autodeterminazione, e creare dei momenti di solidarietà concreta tra persone
trans, qualsiasi sia il loro percorso.
Se hai qualcosa da condividere, porta le tue conoscenze, se hai qualcosa su cui
vuoi saperne di più, porta i tuoi dubbi. Ci vediamo al CSOA Gabrio, Consultoria
FAM il 29/03 dalle ore 18! ❤️
Ricostruiamo la giornata di mobilitazione dell’8 marzo a Città del Messico, dove
decine di migliaia di donne hanno attraversato le strade fino allo Zócalo in una
delle manifestazioni femministe più grandi dell’America Latina. Nonostante la
piazza oceanica, Pontiroli racconta di aver percepito un leggero calo sia nella
partecipazione sia nel livello di organizzazione dei collettivi presenti
rispetto agli anni passati.
Al centro della protesta restano le rivendicazioni contro la violenza
strutturale di genere e l’inerzia delle istituzioni: in Messico, secondo i dati
del Segretariato esecutivo del sistema nazionale di sicurezza, nel 2024 sono
stati registrati circa 839 femminicidi, mentre se si considerano tutti gli
omicidi di donne la cifra supera le 3.000 vittime l’anno. Le organizzazioni
femministe ricordano inoltre che in media vengono uccise circa 10 donne al
giorno e che la grande maggioranza dei casi resta impunita o non arriva a
sentenza.
La giornata è stata attraversata da performance, cori e slogan — tra cui “No
estás sola” e “No se va a caer, lo vamos a tirar”. Nel finale del corteo alcune
manifestanti hanno cercato di rimuovere le barriere metalliche installate dal
governo a protezione dei palazzi istituzionali attorno allo Zócalo. A presidiare
l’area un massiccio schieramento di polizia, composto in gran parte da agenti
donne vestite di viola — il colore simbolo del movimento femminista in Messico —
che hanno risposto con numerosi lanci di gas lacrimogeni per disperdere i gruppi
rimasti nella piazza.
Ne parliamo con la giornalista, da Città del Messico Sofia Pontiroli
@credit fotografie di copertina e dell’articolo di Sofia Pontiroli, Città del
Messico, 8 Marzo 2026
Dopo una settimana fittissima di appuntamenti a cura di Non una di meno, è stato
un lungo weekend di iniziative transfemministe, a Torino come in tutta Italia e
nel mondo. Sabato 7 un grande corteo ha attraversato il centro città, domenica 8
ci sono state iniziative transfemministe nei quartieri di San Salvario, Cenisia,
Barriera di Milano, Vanchiglia e in provincia, a Susa, Avigliana e Grugliasco.
Oggi, nel giornata di sciopero generale l’Assemblea precaria universitaria ha
organizzato un flash mob per denunciare la condizione di precarietà nel settore
accademico. L’iniziativa è stata presentata con lo slogan “Il precariato è una
corsa a ostacoli” e ha coinvolto il percorso di accesso all’aula in cui era
prevista la seduta del Senato accademico. Lungo la balconata del rettorato, il
collettivo ha disposto fili, scatole e barriere simboliche, costringendo i
componenti del Senato a superare fisicamente alcuni ostacoli prima di entrare in
aula. Sul percorso sono stati inoltre collocati fogli e cartelli con riferimenti
a situazioni descritte come frequenti nella vita dei lavoratori precari
dell’università, tra cui mancati rinnovi contrattuali dopo anni di attività,
flessibilità obbligata e mobilità geografica.
Alle 10 è iniziato il partecipato presidio al tribunale di Torino contro il Ddl
Bongiorno, che si è trasformato in corteo dopo qualche ora. Le conseguenze
dell’approvazione del DdL Bongiorno, di modifica della attuale legge sulla
violenza sessuale, sarebbero molto gravi, soprattutto nei contesti familiari e
coniugali, e per le giovani e giovanissime che con le loro denunce fanno
registrare un aumento vertiginoso dei casi (dati Istat 2025), nei contesti
lavorativi e in condizioni di ricattabilità, nei tribunali dove chi denuncia è
già esposta a vittimizzazione secondaria.
Inoltre, la bocciatura del congedo retribuito ai padri, l’eliminazione di
Opzione Donna e i dati sul gender pay gap, smascherano un governo che fa
propaganda sulla natalità e la conciliazione vita-lavoro ma non le sostiene. Le
donne, le persone giovani e giovanissime, trans, razzializzate, disabili vengono
espulse dal mondo del lavoro e pagano la guerra e il riarmo con l’aumento del
lavoro povero e precario, il part time imposto, l’aumento dei prezzi e la
distruzione del welfare.
Questo 8 marzo si è svolto con un nuovo fronte di guerra aperto, quello contro
l’Iran e, scenario in cui ancora una volta è la popolazione civile a pagare un
prezzo altissimo per la
repressione da parte del Regime e per l’attacco israelo-americano, e lx
transfemministx in piazza hanno ribadito il sanguinoso nesso tra patriarcato e
guerra.
Abbiamo contattato Daniela, di NUDM, in diretta dal presidio al tribunale, che
ci ha parlato della giornata di sciopero transfemminista di oggi, del flash mob
in Rettorato, della necessità di opporsi al Ddl Bongiorno. La giornata di
sciopero e lotta transfemminista prosegue: alle 16, assemblea in Università.
Se è vero che ogni 8 marzo è importante, quest’anno la lotta è soprattutto
antigovernativa. Un governo che produce norme incessanti volte a criminalizzare
il dissenso, aumentare le pene, sovraffollare carceri già esplosive, colpire
categorie umane già fortemente marginalizzate e, ovviamente, norme che abbiano
oggetto i nostri corpi.Dopo il reato di femminicidio di cui non avevamo alcun
bisogno, e che poco velatamente ci ricorda chi è donna, e chi non lo è (le
nostre sorelle trans), nelle ultime settimane ad essere sotto attacco è un
concetto che tanto duramente i femminismi, nei decenni, hanno lottato per
visibilizzarlo, per portarlo al centro del dibattito sulla violenza di genere:
il consenso.
Il ddl Buongiorno, se approvato, ci riporterà indietro, a tempi ancora più
oscuri di quelli attuali. La donne su cui è stata agita la violenza dovrà in
sede processuale dimostrare di aver detto NO; si esacerberà il meccanismo in cui
la vittima diventa imputata, costretta a rivivere la violenza incessantemente.
Il consenso verrà sostituito dalla “volontà contraria all’atto sessuale”, ossia
dalla prova di aver espresso un “dissenso”. Va da sé che alcuni corpi saranno
colpiti da questa norma più di altri: le persone trans, l* sex worker, le
persone con disabilità, tutte le soggettività che subiranno le violenze tra le
proprie mura domestiche dove dire no è più difficile da provare se l’abuser è
tuo (ex) marito o il tuo compagno. E sappiamo bene quanto le violenze avvengano
soprattutto dentro il focolare domestico.
Questo meccanismo avrà conseguenze a valanga. E richiederà la complicità di
altri attori, tra cui i tribunali e i consultori. La macchina sanitaria sarà
investita da un processo probatorio che metterà estremamente in difficoltà chi
ancora denuncerà. E il comparto sanitario dovrà decidere da che parte stare.
Oggi scioperiamo con tutta la nostra rabbia e solidarietà reciproca e chiediamo
a tutt* l* operator* sanitari* di unirsi alla lotta contro questo governo
liberticida.
8 marzo ovunque, 8 marzo ogni giorno!
TRANSFEMMINISMO E ANARCHIA
CDL FELIX Asti - Via XX Settembre 112 Asti
(sabato, 21 marzo 17:00)
SABATO 21 MARZO
H 17:00
TRANSFEMMINISMO E ANARCHIA
Presentazione dell’opuscolo della Federazione Anarchica di Torino e del
"Germinal" di Trieste con alcun autor
I nostri corpi degeneri in lotta contro frontiere, nazionalismi, identità
escludenti. Contro le leggi del padre, del padrone, degli dei e dei loro preti.
A seguire gnoccata vegan
Centro di Documentazione Libertario "Felix"
Via XX settembre, 112 (AT)
INCONTRO DI MUTUO AIUTO TRANS*
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(mercoledì, 11 marzo 18:00)
INCONTRO RETE DI MUTUO AIUTO TRANS* 🏳️⚧️💖
Sei una persona trans? Vuoi contribuire a formare una rete di scambio di
conoscenze ed esperienze con altre persone trans? Sei stancx di dover sempre
passare per istituzioni e persone cis per dirimere i tuoi dubbi?
Vogliamo costruire uno spazio orizzontale di AUTO-MUTUO-AIUTO tra persone trans*
dove poterci scambiare e fornire gli strumenti per gestire la nostra salute.
Crediamo nei principi dell'auto-gestione, dell' auto-organizzazione, della
solidarietà e del mutualismo.
Non vogliamo offrire un servizio o uno sportello, ma creare una realtà di mutuo
aiuto, fra pari, da dentro la nostra comunità, dove poter mettere insieme
conoscenze ed esperienze, tra noi e tra persone transfemministe alleate.
Navigare la propria salute come persone trans è spesso complesso, tra
gatekeeping, leggende metropolitane, stereotipi negativi e personale sanitario
non adeguatamente preparato, quando non proprio discriminatorio. Questo momento
vuole essere uno spazio per infrangere quegli ostacoli alla nostra
autodeterminazione, e creare dei momenti di solidarietà concreta tra persone
trans, qualsiasi sia il loro percorso.
Se hai qualcosa da condividere, porta le tue conoscenze, se hai qualcosa su cui
vuoi saperne di più, porta i tuoi dubbi. Ci vediamo al CSOA Gabrio, Consultoria
FAM il 11/03 dalle ore 18! ❤️
LA SALUTE CHE VOGLIAMO - MOBILITAZIONE PER UNA SANITÀ PUBBLICA ACCESSIBILE E
TRANSFEMMINISTA
Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello
(venerdì, 6 marzo 16:00)
Contro l’incessante smantellamento della sanità pubblica, contro la chiusura dei
consultori, contro i finanziamenti di fondi pubblici ad associazioni
antiabortiste, stanze d’ascolto, armi e guerre, vogliamo una sanità pubblica
libera e accessibile! Rifinanziamo i luoghi della salute.
Restituiamo condizioni di lavoro sicure e dignitose a tuttu lu operatoru
sanitari.
Ripensiamo i luoghi di salute a partire da uno sguardo che possa tenere al
centro la persona, la sua salute fisica e mentale, le sue relazioni.
Ricostruiamoli insieme, a partire dai nostri bisogni, radicati nei quartieri che
abitiamo e attraversiamo e inseriti nel contesto attuale di vite materiali
precarie e attacchi delle destre.
Facciamoci sentire! Unisciti a noi per liberare la sanità pubblica
Ore 16 Piazza Castello
8 MARZO: FESTA DELLE DONNE DELLA BARRIERA
Giardini Montanaro - Barriera di Milano - corso giulio cesare 134
(domenica, 8 marzo 14:00)
OTTO MARZO Giornata Internazionale delle Donne
🏙️ UNA GIORNATA PER LE DONNE DELLA BARRIERA!
📌 Domenica 8/03 - dalle H. 14 - Giardini Montanaro
La passiamo insieme?
Stiamo in piazza con tutto quello che siamo ogni giorno: chiacchiere, risate,
dialogo sul nostro quartiere, le nostre fatiche e i nostri bisogni.
Troverai:
Musica, laboratori artistici e di bellezza, giochi, danze, microfono aperto e
tantissimo altro.
Vieni con le amiche e anche bimbe e bimbi che avranno spazi gioco per lasciarci
godere la giornata!
🔴 Sabato 7Marzo ci troviamo tutte sempre ai Giardini Montanaro per raggiungere
insieme il corteo cittadino (più info sull'orario nei prossimi giorni)!
DONNE CONTRO GUERRA E GENOCIDIO IN PALESTINA: INIZIATIVA VERSO L'8MARZO
Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(venerdì, 6 marzo 19:00)
🔴 "SULLA LINEA DEL FRONTE FEMMINILE", presentazione degli atti dell'incontro
nazionale tenutosi il 6/21 a Roma!
📌 Venerdì 6/03 - H. 19 - Via Pietracqua 9
Interverranno:
Francesca Chiarotto - Università del Piemonte Orientale
Giulia Druetta - Avvocata giuslavorista USB
E con contributi di attiviste sudamericane e palestinesi
🟣 Verso L'8 MARZO IN BARRIERA: momento di festa e di lotta delle donne del
nostro quartiere che sarà Domenica 8/03 dalle H. 14 ai Giardini Montanaro
//////////
Sarà un momento di confronto per continuare verso e oltre l'8 marzo a costruire
un fronte femminile e queer contro le politiche del governo Meloni, la violenza
di genere e la precarietà a chi siamo relegate.
Dai momenti di confronto nelle città, nelle piazze contro il ddl Bongiorno,
nelle piazze dell'8 marzo, fino alla manifestazione nazionale del 14 Marzo alle
14.00 in Piazza della Repubblica (Roma) chiamata dal Comitato Per il "no
sociale" al referendum, portiamo il nostro dissenso al Governo Meloni, nemico
delle donne, alla guerra e al genocidio in Palestina!
👉 Più info sulla pagina di @donne_contro_guerraegenocidio o scrivici in dm!