Con il collettivo transfemminista di docenti “Cattive Maestre”, che a pochi
giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico aveva pubblicato un articolo per
DinamoPress intitolato “Disertiamo la scuola di Valditara per una scuola
antirazzista” , abbiamo analizzato il modo in cui la scuola stia diventando
sempre più terreno ideologico per la promozione della retorica razzista ed
islamofoba del governo Meloni. Abbiamo chiesto loro come si palesi la
costruzione del nemico esterno nelle scuole e in cosa consista la risoluzione
anti-islamizzazione promossa da Futuro Nazionale. Sotto accusa anche le
indicazioni ministeriali, nelle quali è presente un riferimento esplicito alla
supremazia dell’Occidente.
L’intervento di Cattive Maestre sottolinea anche il sistematico orientamento
delle persone di seconda generazione verso l’istruzione tecnica. Questo, unito
alla riforma degli istituti tecnici, dimostra l’intersezione tra la riproduzione
di logiche razziste e classiste all’interno di tutti i gradi dell’istituzione
scolastica.
Abbiamo poi voluto toccare il tema del definanziamento dell’istruzione pubblica
e della precarietà ormai strutturale che colpisce il corpo docente e il
personale ATA. Per citare alcuni dati, lo scorso anno, nella scuola pubblica
italiana ci sono stati 302.000 incarichi a tempo determinato. A inizio settembre
di quest’anno si registravano già a circa 212.000 incarichi a tempo determinato.
A questo si aggiunge l’assenza di manutenzione degli edifici, il 70% dei quali
privi di aria condizionata.
Abbiamo concluso parlando della battaglia per la conquista dei corpi delle
giovani donne nelle scuole, che dopo aver visto il ridimensionamento o la
proibizione dell’insegnamento dell’educazione sessuo-affettiva, si vedono
private ulteriormente della possibilità di autodeterminarsi con proposte di
legge come il divieto dell’utilizzo del burka a scuola.
In conclusione, gli abbiamo chiesto, ora che è stata tolta l’educazione
sessuo-affettiva, il ministero si sta ergendo a difensore delle libertà, quelle
reputate tali dal governo, delle giovani musulmane. Che battaglia si sta
svolgendo nelle scuole sui corpi delle giovani donne?
Tag - razzismo istituzionale
di Giansandro Merli* Ogni anno la metà delle persone rinchiuse in un Cpr non
viene rimpatriata per una ragione semplice: non è possibile rimandarle indietro.
È chi le sottopone ugualmente …
Il 21 settembre assemblea cittadina in piazza Lucio Dalla verso la mobilitazione
del 2 ottobre. La campagna vuole unire le lotte contro abusi delle forze
dell’ordine, razzismo e politiche sicuritarie …
Mentre le indagini sono ancora in corso, una parte della politica e
dell’informazione costruisce una narrazione che sposta l’attenzione dalla morte
di un uomo al suo passato. È uno schema …
Un brigadiere dei Carabinieri in servizio a Bologna inneggia al fascismo, esulta
per la morte di un ragazzo e pubblica contenuti che richiamano la distruzione di
Gaza. Il problema non …
Due ragazzi sono stati rinchiusi nel carcere minorile Ferrante Aporti e altri
tre collocati in comunità per aver partecipato alle mobilitazioni pro Palestina
del 3 ottobre 2025. Tutti hanno tra …
Ucciso un giovane colombiano durante un’operazione anti-immigrati. Aveva 26
anni, un permesso di lavoro e viveva regolarmente negli Stati Uniti. Ancora una
volta la versione ufficiale parla di un’auto «usata …
Ucciso l’operaio messicano Lorenzo Salgado Araujo. La versione degli agenti è
già contestata da testimoni e familiari. Come a Minneapolis, il copione si
ripete: un uomo disarmato, una presunta minaccia, …
Fanon ci ha insegnato che il mondo coloniale non scompare: cambia forma. Oggi
vive nei CPR, nei ghetti agricoli, nei decreti sicurezza, nella remigrazione e
in quel senso comune che …
Il Parlamento europeo approva il nuovo Regolamento rimpatri con i voti di
popolari, conservatori e sovranisti. Via libera a deportazioni accelerate,
detenzione fino a due anni e trasferimenti in Paesi …