di Gianni Giovannelli* Rileggendo “Eternal Fascism” di Umberto Eco dopo che sono
trascorsi trent’anni …in modo che le cose presenti ci offendono, le future ci
minacciano; et così nella morte …
Tag - riflessioni
di Enzo Cuomo Tra Milano-Cortina 2026, retorica olimpica e repressione: Mansouri
colpito mentre fuggiva diventa la medaglia d’oro di un Paese che scambia lo
sport per guerra e la sicurezza …
In seguito al tragico incidente che ha visto dei minori investire Cecilia De
Astis i media si sono scatenati, incoraggiati da un governo intollerante. di
Vincenzo Scalia da l’Unità Il recente tragico evento di Milano, in cui ha
trovato la morte la 71enne Cecilia De Astis, investita da una macchina con 4
minorenni a bordo, […]
Di fronte a un drammatico fatto di cronaca (la morte, a Milano, di una donna
investita da un’auto guidata da un bambino rom) Walter Veltroni invita la
sinistra a “riscoprire la sicurezza”. Come se questa “riscoperta” non fosse in
atto da decenni… Forse l’ex sindaco di Roma farebbe meglio a chiedersi come mai
trent’anni di […]
Sovraffollamento carcerario, suicidi e le vergognose dichiarazioni del ministro
Nordio di Luigi Mollo Nell’agosto 2023, a seguito di diversi suicidi registrati
nelle carceri italiane, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha diffuso un
videomessaggio in diretta al sistema penitenziario. In quell’occasione ha
affermato: “Il mio primo pensiero va alla memoria di chi ha compiuto questa […]
Siamo sempre stanchi. Per l’eccessivo carico di lavoro, per la ripetitività
della mansione svolta, per l’ostilità dell’ambiente lavorativo, perché
consapevoli d’essere inutili rotelle di un ingranaggio che potrebbe stritolarci
in qualsiasi momento. E se ci avessero narcotizzati per impedire il nostro
risveglio? di Marco Sommariva da Carmilla L’8 giugno 1976 fu ucciso Francesco
Coco, il […]
L’attuale situazione carceraria risulta insopportabile per uno stato di diritto.
Per far fronte al sovraffollamento servono riforme. E serve un’opera radicale di
“rieducazione”, ma della società e delle istituzioni di Sergio Moccia da il
manifesto L’attuale situazione carceraria risulta insopportabile per uno stato
di diritto. Eppure quest’anno ricorre il cinquantenario di quella che pareva una
[…]
Appare chiaro che sia l’incarico, che la stessa persona fisica di Francesca
Albanese sono in pericolo e che la società civile, sia italiana, dato che stiamo
parlando di una nostra connazionale, che europea ed internazionale debba
mobilitarsi di Enrico Calamai da il manifesto Sostiene il segretario di Stato
Usa Marc Rubio che quelli di Francesca […]
Le ripetute condanne dell’Italia per la pratica della tortura durante le
giornate del G8 di Genova del luglio 2001 e per l’inadeguata punizione dei
responsabili non bastano a indurre il Governo e la maggioranza a interventi che
disincentivino fatti analoghi. Al contrario Salvini e la Lega propongono una
sorta di “scudo penale” che impedisca il […]
Filippo Ferri, condannato per i fatti del G8 di Genova 2001, è stato di recente
indicato dal governo come questore a Monza. Le reazioni, salvo alcune deboli
iniziative, sono quasi assenti. La dimostrazione è che in Italia abbiamo
permesso che l’onda lunga degli abusi, delle violenze, dei falsi e delle
menzogne si estendesse nel tempo e coprisse di un manto oscuro il volto delle
forze dell’ordine
di Lorenzo Guadagnucci da Altreconomia
“Per quanto riguarda le misure disciplinari, la Corte ha dichiarato più volte
che, quando degli agenti dello Stato sono imputati per reati che implicano dei
maltrattamenti, è importante che siano sospesi dalle loro funzioni durante
l’istruzione o il processo e che, in caso di condanna, ne siano rimossi”: così
la Corte europea per i diritti umani nella famosa sentenza Cestaro (2015) sul
caso Diaz.
Il passo viene in mente di fronte alle polemiche nate dalla fresca nomina di
Filippo Ferri a questore di Monza. Ferri nel processo Diaz fu condannato a tre
anni e otto mesi, con annessa -automatica- sospensione dai pubblici uffici per
cinque anni, ma né lui né altri sono stati mai sospesi durante i processi, tanto
meno “rimossi” dopo la condanna definitiva (2012).
Di più: nessuno -salvo forse uno, multato per 47 euro- è stato nemmeno
sottoposto a procedimenti disciplinari. E dire che la “perquisizione” alla Diaz
fu qualificata dalla Corte europea come un caso di tortura e che la condotta dei
vertici di polizia e dello Stato fu fortemente stigmatizzato dai giudici di
Strasburgo, specie per la constatazione che la polizia “ostacolò impunemente”
l’azione della magistratura.
Che dire, dunque, del “caso Ferri”? Una cosa semplice: che il governo italiano,
con qualche ragione a dire il vero, ritiene che il caso Genova G8 sia chiuso e
archiviato, ormai dimenticato dall’opinione pubblica, per cui nulla osta alla
nomina a questore di un funzionario con un passato così problematico.
E non si sbaglia, il governo, se guardiamo all’assenza quasi totale di reazioni,
se non fosse per un appello di gruppi e associazioni della Brianza e qualche
debole iniziativa parlamentare (la senatrice Ilaria Cucchi e forse qualche
altro); tacciono i commentatori, tacciono i giornalisti “esperti” di forze
dell’ordine, tacciono i leader politici e sindacali. Del resto Ferri non è il
primo fra i condannati nel processo Diaz a rientrare nei ranghi, e con ruoli di
rilievo, a pena scontata.
La verità è che in Italia abbiamo rimosso Genova G8, abbiamo permesso che l’onda
lunga degli abusi, delle violenze, dei falsi e delle menzogne si estendesse nel
tempo e coprisse di un manto oscuro il volto delle forze dell’ordine, minando
alla radice la loro credibilità democratica. Non vi è stata al tempo alcuna
autocritica in seno alle polizie, né furono presi i provvedimenti necessari:
sospensioni, licenziamenti, riforme. Genova G8, in questo modo, non è stata una
caduta improvvisa e circoscritta della legalità costituzionale, né una pagina
nera ormai chiusa e superata. Genova G8, piuttosto, è un biglietto da visita che
le forze dell’ordine italiane continuano a presentare a chi governa e a tutti i
cittadini.
> Poliziotto condannato per la Diaz diventa questore di Monza
> Osservatorio Repressione è una Aps-Ets totalmente autofinanziata. Puoi
> sostenerci donando il tuo 5×1000
>
> News, aggiornamenti e approfondimenti sul canale telegram e canale WhatsApp