PRESIDIO SOTTO IL CPR DI TORINO
CPR Torino - C.so Brunelleschi /V. Monginevro
(domenica, 4 ottobre 15:00)
CONTRO OGNI GABBIA E FRONTIERA: PRESIDIO AL CPR DI TORINO
L'estate della fortezza Europa si sta chiudendo lasciando dietro di sé la solita
ed infame scia di sangue e repressione. Il nuovo patto europeo sulle migrazioni
non è altro che la promessa istituzionalizzata di nuove violenze, un accordo per
blindare i confini e criminalizzare chi cerca di attraversarli.
Lo abbiamo visto chiaramente in questi mesi: dalle continue brutalità e
respingimenti a Ceuta, alla morte per mano dello stato di Fakir, fino
all'assassinio di Lassoued Dhoui nel CPR di Potenza. Non sono tragiche fatalità,
ma omicidi di stato, il risultato di un sistema razzista che divide gli esseri
umani tra chi ha diritto di muoversi e chi deve essere rinchiuso o lasciato
morire.
Ma dove c'è oppressione, c'è chi non abbassa la testa. La rabbia esplosa con la
rivolta nel centro di detenzione di Pastrogor in Bulgaria ce lo ricorda in modo
inequivocabile: la risposta ai lager di stato è l'ammutinamento e la ribellione.
Il CPR di corso Brunelleschi è un ingranaggio di questa stessa macchina di
morte. Le mura di Torino non sono diverse da quelle di Potenza o dai fili
spinati dell'est europa.
Oggi come sempre c'è bisogno di solidarietà attiva. Essere solidali significa
portare i nostri corpi e le nostre voci sotto quelle mura per rompere il
silenzio e l'isolamento. Significa far sentire a chi è reclusə che non è solə, e
continuare a sabotare e disturbare la normalità di chi tra istituzioni, forze
dell'ordine, enti gestori e asl lucra sulla detenzione amministrativa.
Ci vediamo domenica 4 ottobre 2026 alle ore 15:00, in presidio sotto il CPR di
Torino.
Nessuna pace per chi rinchiude.
Mai più CPR mai più lager, libertà per tuttə!
Tag - maipiùcprmaipiùlager
PRESIDIO SOTTO LE MURA DEL CPR
CPR Torino - C.so Brunelleschi /V. Monginevro
(domenica, 29 marzo 15:00)
Nel CPR di Torino continuano le rivolte.
Nei giorni scorsi, dopo l’ennesimo pestaggio da parte della polizia, la risposta
è stata immediata: fuoco, rivolta e rifiuto di subire in silenzio. Le fdo sono
entrate con scudi e manganelli, colpendo chi era rinchiusə.
Dopo gli scontri, tre persone sono state portate in carcere e poi rilasciate,
con possibili denunce. Una dinamica già vista: repressione dentro, trasferimenti
e isolamento per chi si espone e lotta.
A tenere in piedi questo sistema non ci sono solo stato, polizia, prefetture ed
enti gestori, ma anche ASL e ospedali: sono loro a firmare l’idoneità alla
detenzione, a rendere possibile il trattenimento. All’esterno infatti continuano
le mobilitazioni in solidarietà alle persone recluse e contro i sistemi che
permettono l'esistenza di questo lager e per rompere l’isolamento che circonda
questi luoghi.
Essere sotto quel lager significa stare dalla stessa parte di chi dentro si
ribella, far sentire presenza e complicità oltre quelle mura, continuare a
disturbare un meccanismo che vive anche dell’indifferenza.
Per questo ci vediamo domenica 29 alle ore 15, in presidio sotto il CPR di
Torino.
Finché tutti le gabbie non bruceranno.
VERITÀ E GIUSTIZIA PER MOUSSA BALDE - PRESIDIO
Tribunale di Torino - Corso Vittorio Emanuele II, 130, 10128 Torino
(lunedì, 22 settembre 09:00)
Il 22 maggio 2021 Moussa Balde è morto all’interno del CPR di Torino. È stato
rinchiuso in quel lager, dopo essere stato aggredito da un gruppo di fascisti a
Ventimiglia, solo perché privo di documenti. In quel luogo, Moussa è stato
tenuto in isolamento per dieci giorni, mentre la direzione del centro negava
persino la sua presenza agli avvocati che lo stavano cercando.
Dopo l’udienza preliminare del 12 febbraio, l’8 settembre è iniziato il processo
contro il CPR che ha tolto la vita a Moussa e a tante persone come lui. Imputat3
l’ex direttrice e il medico responsabile sanitario della struttura per omicidio
colposo.
Nelle prossime settimane si terranno diverse udienze, in particolare, il 22
settembre saranno presenti in tribunale anche i familiari di Moussa: in quella
giornata saremo davanti al tribunale per chiedere verità sulla morte di Moussa e
per sostenere la sua famiglia.
Domenica 21 invece ci incontreremo al CSOA Gabrio: sarà un momento per ricevere
aggiornamenti sul processo direttamente dall3 avvocat3 e per ascoltare la voce
dei familiari di Moussa.
A seguire Cena Benefit! Per prenotazioni: +39 3891588922
VERITÀ E GIUSTIZIA PER MOUSSA BALDE - CENA BENEFIT
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(domenica, 21 settembre 20:00)
Il 22 maggio 2021 Moussa Balde è morto all’interno del CPR di Torino. È stato
rinchiuso in quel lager, dopo essere stato aggredito da un gruppo di fascisti a
Ventimiglia, solo perché privo di documenti. In quel luogo, Moussa è stato
tenuto in isolamento per dieci giorni, mentre la direzione del centro negava
persino la sua presenza agli avvocati che lo stavano cercando.
Dopo l’udienza preliminare del 12 febbraio, l’8 settembre è iniziato il processo
contro il CPR che ha tolto la vita a Moussa e a tante persone come lui. Imputat3
l’ex direttrice e il medico responsabile sanitario della struttura per omicidio
colposo.
Nelle prossime settimane si terranno diverse udienze, in particolare, il 22
settembre saranno presenti in tribunale anche i familiari di Moussa: in quella
giornata saremo davanti al tribunale per chiedere verità sulla morte di Moussa e
per sostenere la sua famiglia.
Domenica 21 invece ci incontreremo al CSOA Gabrio: sarà un momento per ricevere
aggiornamenti sul processo direttamente dall3 avvocat3 e per ascoltare la voce
dei familiari di Moussa.
A seguire Cena Benefit! Per prenotazioni: +39 3891588922
PRESIDIO SOTTO LE MURA DEL CPR
CPR Torino - C.so Brunelleschi /V. Monginevro
(sabato, 28 giugno 16:00)
Da marzo ad oggi si sono susseguite a più riprese proteste e scioperi della fame
da parte dei reclusi al CPR di corso Brunelleschi.
Molti dei detenuti che hanno lottato sono stati quasi tutti trasferiti in altri
lager, con l'unico obiettivo di spezzare i legami che si stavano creando con chi
dall'esterno solidarizza.
Il nuovo ente gestore, Sanitalia, lavora in continuità con le multinazionali che
l'hanno preceduto: ennesima prova che non esistono lager umani o umanizzabili.
Nonostante il capitalato d'appalto prevedesse l'aumento dei posti nel 2026,
negli ultimi giorni sono state aperte nuove aree, prontamente riempite anche da
altri CPR.
Sentiamo il bisogno di tornare sotto quelle mura per portare la nostra voce e la
nostra solidarietà a chi lotta e a chi è recluso da uno stato razzista.
Sabato 28 giugno dalle 16 saremo in Corso Brunelleschi
Sosteniamo la loro lotta contro detenzione e deportazione!
Sarà importante essere in tantə per far sentire la nostra vicinanza a chi è
costretto dietro quelle mura infami.
CHIUDERE I CPR, LIBERARE TUTTI!
mai più CPR, mai più Lager
CORTEO CONTRO TUTTI I CPR
Piazza Castello, Torino - Torino, piazza Castello
(sabato, 16 marzo 14:30)
A Torino il CPR è stato distrutto, ma i CPR esistono ancora!
🔴 sabato 16/03 ore 14:30 in piazza castello
È passato poco più di un anno dalle rivolte che hanno fatto chiudere il centro
di detenzione di corso Brunelleschi, ma nel frattempo la macchina della
detenzione amministrativa è andata avanti, causando morti e violenze di stato, a
cui le persone detenute hanno risposto con proteste e rivolte in molti centri
d'Italia
Chiamiamo questo corteo perché la lotta contro la detenzione amministrativa e la
solidarietà verso chi si trova reclus*, o rischia di esserlo, non ha confini di
città, né di regione né di stato.
A Torino come altrove non possiamo accettare l'esistenza di questi luoghi e
delle politiche di gestione migratoria che li sottendono.
Anche se questo luogo fisicamente non esiste nella città di Torino, la macchina
delle espulsioni continua a minacciare le vite delle persone al nostro fianco
come quelle più lontane, ne è una prova il recente fermo di un compagno che si
spende in questa lotta proprio nella nostra città e la sua reclusione al CPR di
Milano.
Ci vediamo sabato 16 marzo alle 14.30 in piazza Castello
in solidarietà con Jamal e tutt l reclus*
No alle Frontiere
No ai CPR
Né qui, né altrove
Comunicato intero