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La periferia vi guarda con odio. Talk w/ Gabriel Seroussi & SemLove@0
“La musica che parte dalla strada, da chi non ha niente” Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni? A partire dalle pagine di “La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza”, scritto da Gabriel Seroussi, abbiamo parlato con l’autore e SamLove, artista e producer della scena torinese, delle trasformazioni della nostra città, del rapporto complesso tra quartieri, seconde generazioni, musica e stigma. Il podcast è stato registrato durante il talk fatto il 18 aprile 2026 nel cortile della Radio e trasmesso live sulle libere frequenze. Buon ascolto. TALK W/ GABRIEL SEROUSSI & SEMLOVE DOMANDE DAL PUBBLICO E DIBATTITO
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[2026-04-18] La periferia vi guarda con odio: come nasce la fobia dei maranza - Talk e presentazione del libro w/ Gabriel Seroussi & SamLove @RadioBlackout @ Radio Blackout 105.250
LA PERIFERIA VI GUARDA CON ODIO: COME NASCE LA FOBIA DEI MARANZA - TALK E PRESENTAZIONE DEL LIBRO W/ GABRIEL SEROUSSI & SAMLOVE @RADIOBLACKOUT Radio Blackout 105.250 - Via Cecchi 21/a, Torino (sabato, 18 aprile 18:00) «La musica che parte dalla strada, da chi non ha niente» Il termine "maranza" è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni? A partire dalle pagine di "La periferia vi guarda con odio: come nasce la fobia dei maranza”, scritto da Gabriel Seroussi, parleremo con l’autore e SamLove, artista e producer della scena torinese, delle trasformazioni della nostra città, del rapporto complesso tra quartieri, seconde generazioni, musica e stigma. h.18 - Live talk on air w/ Gabriel Seroussi & SamLove h.20 - Aperitivo musicale Sabato 18 aprile Via Cecchi 21/A Radio Blackout
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[2025-12-12] CORTEO ANTIRAZZISTA IN MEMORIA DI ISSA E MAMADOU @ Alba (CN) - zona h
CORTEO ANTIRAZZISTA IN MEMORIA DI ISSA E MAMADOU Alba (CN) - zona h - Piazzale Beausoleil (venerdì, 12 dicembre 18:00) Venerdì 12 dicembre ore 18 , Zona h , Alba A un anno esatto dalla scomparsa di Issa e Mamadou, giovani lavoratori morti di freddo, lo sfruttamento lavorativo e la problematica abitativa rimangono problemi irrisolti. Le istituzioni si muovono lentamente senza mai mettere in discussione il modello produttivo portatore di sfruttamento e diseguaglianza. Anzi al posto di investire in edilizia pubblica , investono in sicurezza acquistando stabili per futuri commissariati di polizia. I padroni impuniti continuano a approfittare della manodopera, non solo nelle vigne ma anche nelle fabbriche basti osservare il caso delle lavoratrici proteco e del processo contro il colosso Ferrero. La ricchezza di pochi cresce a discapito della dignità umana, ad Alba come nel resto d'Italia. Quest'andamento dev'essere interrotto e invertito, lo grideremo nelle strade della nostra città il 12 dicembre. Dal basso per il basso. LA STORIA DI ISSA E MAMADOU A dicembre 2024 ad Alba sono morte due persone. Issa e Mamadou avevano trovato rifugio in uno stabile in disuso in periferia. Nel tentativo di scaldarsi, sono soffocati a causa del monossido di carbonio. In passato avevano svolto il lavoro di braccianti. Arrivavano dall'Africa e cercavano fortuna. Avevano meno di trent'anni e non trovavano casa né impiego, nonostante i documenti in regola. Sono stati assassinati da un sistema ingiusto, dalla logica imprenditoriale che mira al profitto noncurandosi di chỉ produce di fatto la ricchezza. Sono morti a causa del razzismo di Stato promosso da governi xenofobi. COSA È SUCCESSO? La chiusura del centro di accoglienza della Caritas di via Pola dell'agosto 2023 ha messo in risalto un problema da troppo tempo ignorato: l'emergenza abitativa in cui vivono molte persone e lo sfruttamento lavorativo. Gli articoli usciti a livello internazionale nell'estate 2024 hanno reso palese al mondo intero che, anche nelle colline Unesco, il fenomeno del caporalato è non solo presente, ma coinvolge la maggior parte delle aziende del settore. CHI SONO I RESPONSABILI? Non solo i "caporali" sono responsabili dello sfruttamento. Il fenomeno è diffuso perché esiste un sistema economico che ha facilitato l'emergere di questa dinamica. Le responsabilità infatti sono molteplici: gli imprenditori scelgono di affidarsi al contoterzismo per un risparmio economico, per il disinteresse verso il lavoratore e per non dover pensare a garantire alloggio e trasporto. Le istituzioni ignorano l'emergenza abitativa e non cercano soluzioni. La Chiesa, nonostante abbia il monopolio del sistema di prima accoglienza e possegga numerosi stabili (e numeros volontar*), non destina le risorse di cui dispone all'accoglienza.
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