di Gianni Sartori A cinquant’anni dalla rivolta di Soweto e oltre trent’anni
dalla fine del regime razzista, il ricordo di Theresa Ramashamole e dei Sei di
Sharpeville ci restituisce i …
Tag - antirazzismo
Antonella Bundu e altri attivisti colpiti con sanzioni fino a 20 mila euro per
aver contestato il raduno della remigrazione. Mentre le piazze antifasciste
vengono criminalizzate, il razzismo organizzato trova …
Il Prefetto respinge il ricorso dell’USB e conferma una sanzione da 1.160 euro
per un presidio in solidarietà con Gaza. Il sindacato denuncia un attacco alla
libertà di manifestazione e …
Trentamila giovani all’evento di musica elettronica. Diverse testimonianze
denunciano perquisizioni invasive e controlli mirati delle forze dell’ordine
contro ragazzi di origine nordafricana. Un episodio che solleva interrogativi su
diritti e …
Il movimento denuncia “campagne diffamatorie” e accusa politica e stampa di
voler delegittimare le proteste contro il genocidio a Gaza e contro il ruolo del
console onorario israeliano Marco Carrai …
“La musica che parte dalla strada, da chi non ha niente”
Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle
conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike
tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde
generazioni?
A partire dalle pagine di “La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia
dei maranza”, scritto da Gabriel Seroussi, abbiamo parlato con l’autore e
SamLove, artista e producer della scena torinese, delle trasformazioni della
nostra città, del rapporto complesso tra quartieri, seconde generazioni, musica
e stigma.
Il podcast è stato registrato durante il talk fatto il 18 aprile 2026 nel
cortile della Radio e trasmesso live sulle libere frequenze. Buon ascolto.
TALK W/ GABRIEL SEROUSSI & SEMLOVE
DOMANDE DAL PUBBLICO E DIBATTITO
LA PERIFERIA VI GUARDA CON ODIO: COME NASCE LA FOBIA DEI MARANZA - TALK E
PRESENTAZIONE DEL LIBRO W/ GABRIEL SEROUSSI & SAMLOVE @RADIOBLACKOUT
Radio Blackout 105.250 - Via Cecchi 21/a, Torino
(sabato, 18 aprile 18:00)
«La musica che parte dalla strada, da chi non ha niente»
Il termine "maranza" è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle
conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike
tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde
generazioni?
A partire dalle pagine di "La periferia vi guarda con odio: come nasce la fobia
dei maranza”, scritto da Gabriel Seroussi, parleremo con l’autore e SamLove,
artista e producer della scena torinese, delle trasformazioni della nostra
città, del rapporto complesso tra quartieri, seconde generazioni, musica e
stigma.
h.18 - Live talk on air w/ Gabriel Seroussi & SamLove
h.20 - Aperitivo musicale
Sabato 18 aprile
Via Cecchi 21/A
Radio Blackout
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l’agenzia si espande e Minneapolis diventa un laboratorio di resistenza «Fine
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dell’ICE diventa politica e i democratici restano a guardare. A Minneapolis la
parola “resistenza” ha smesso da tempo di …
CORTEO ANTIRAZZISTA IN MEMORIA DI ISSA E MAMADOU
Alba (CN) - zona h - Piazzale Beausoleil
(venerdì, 12 dicembre 18:00)
Venerdì 12 dicembre ore 18 , Zona h , Alba
A un anno esatto dalla scomparsa di Issa e Mamadou, giovani lavoratori morti di
freddo, lo sfruttamento lavorativo e la problematica abitativa rimangono
problemi irrisolti. Le istituzioni si muovono lentamente senza mai mettere in
discussione il modello produttivo portatore di sfruttamento e diseguaglianza.
Anzi al posto di investire in edilizia pubblica , investono in sicurezza
acquistando stabili per futuri commissariati di polizia. I padroni impuniti
continuano a approfittare della manodopera, non solo nelle vigne ma anche nelle
fabbriche basti osservare il caso delle lavoratrici proteco e del processo
contro il colosso Ferrero. La ricchezza di pochi cresce a discapito della
dignità umana, ad Alba come nel resto d'Italia. Quest'andamento dev'essere
interrotto e invertito, lo grideremo nelle strade della nostra città il 12
dicembre. Dal basso per il basso.
LA STORIA DI ISSA E MAMADOU
A dicembre 2024 ad Alba sono morte due persone. Issa e Mamadou avevano trovato
rifugio in uno stabile in disuso in periferia. Nel tentativo di scaldarsi, sono
soffocati a causa del monossido di carbonio. In passato avevano svolto il lavoro
di braccianti. Arrivavano dall'Africa e cercavano fortuna. Avevano meno di
trent'anni e non trovavano casa né impiego, nonostante i documenti in regola.
Sono stati assassinati da un sistema ingiusto, dalla logica imprenditoriale che
mira al profitto noncurandosi di chỉ produce di fatto la ricchezza. Sono morti a
causa del razzismo di Stato promosso da governi xenofobi.
COSA È SUCCESSO?
La chiusura del centro di accoglienza della Caritas di via Pola dell'agosto 2023
ha messo in risalto un problema da troppo tempo ignorato: l'emergenza abitativa
in cui vivono molte persone e lo sfruttamento lavorativo. Gli articoli usciti a
livello internazionale nell'estate 2024 hanno reso palese al mondo intero che,
anche nelle colline Unesco, il fenomeno del caporalato è non solo presente, ma
coinvolge la maggior parte delle aziende del settore.
CHI SONO I RESPONSABILI?
Non solo i "caporali" sono responsabili dello sfruttamento. Il fenomeno è
diffuso perché esiste un sistema economico che ha facilitato l'emergere di
questa dinamica. Le responsabilità infatti sono molteplici: gli imprenditori
scelgono di affidarsi al contoterzismo per un risparmio economico, per il
disinteresse verso il lavoratore e per non dover pensare a garantire alloggio e
trasporto. Le istituzioni ignorano l'emergenza abitativa e non cercano
soluzioni. La Chiesa, nonostante abbia il monopolio del sistema di prima
accoglienza e possegga numerosi stabili (e numeros volontar*), non destina le
risorse di cui dispone all'accoglienza.