Tag - scuola pubblica

[2026-10-23] Nessun* è straniero* - Assemblea pubblica @ Cecchi point
NESSUN* È STRANIERO* - ASSEMBLEA PUBBLICA Cecchi point - Via antonio cecchi 17 (venerdì, 23 ottobre 18:00) Da settimane ormai le scuole di tutta Italia sono in stato agitazione. Decine sono gli istituti occupati e decine di migliaia le studentesse e gli studenti scesi per strada a contestare non una singola riforma, ma l’intero sistema scolastico, in quanto ingiusto e impoverito. Di fronte al mobilitarsi dei più giovani questo governo mostra apertamente come intende affrontare il dissenso: reprimendo muscolarmente e violentemente e promuovendo sempre più apertamente politiche di criminalizzazione nei confronti di quelle soggettività indomite e che oggi si rivoltano contro un sistema scolastico sempre più fatiscente e iniquo . Sono sotto gli occhi di tutti le scene di questi giorni: arresti violenti dentro le scuole, digos e polizia che entrano negli edifici scolastici per rincorrere, picchiare e fermare minorenni accompagnate da una sfilza di dichiarazioni da parte degli organi istituzionali che proseguono nel progetto di criminalizzazione del dissenso.  Il sistema scolastico progressivamente sembra essersi trasformato in un dispositivo che risponde a logiche sempre più punitive che educative. Le rivendicazioni degli studenti che provano a riappropriarsi di spazi e dei luoghi scolastici,  per respingere il progetto classista, vengono silenziate, ignorate e infine derubricate a questioni di “ordine pubblico” e duramente represse a suon di manganello e cariche di polizia. I decreti e le leggi promossi dal Governo Meloni in materia scolastica spingono sempre più apertamente nella direzione di un allargamento del divario tre le scuole dell’ “eccellenza” e le altre invece che devono fungere solamente da incubatrici di futura manodopera a basso costo.  In questo progetto di segregazione ed esclusione va inquadrato anche il nuovo decreto sul tetto del 30% degli studenti definiti “stranieri”. Non possiamo vivere passivamente tutto ciò, noi lavoratori e lavoratrici della scuola dobbiamo prendere parola e dire chiaramente che siamo accanto a ragazze e ragazzi che ci opponiamo fermamente a questi. Noi, che attraversiamo quotidianamente le strutture fatiscenti e precarie degli edifici scolastici, che subiamo da anni processi di precarizzazione ed impoverimento e che oggi assistiamo al dirottamento dei fondi pubblici dall’istruzione alle spese militari,  non possiamo restare indifferenti alla richiesta di solidarietà attiva e di confronto che ci è giunta a più riprese dall’universo studentesco in fermento, non solo in Italia ma in tutta Europa. Dobbiamo esserci, accanto ai giovani per supportarli in questa mobilitazione ed invertire ora la deriva autoritaria, classista e razzista che i decreti di questo governo stanno imponendo nel mondo scuola. Il mondo della scuola è la nostra quotidianità e ci chiede a gran voce un supporto e una presa di posizione, organizziamo una risposta comune!
antirazzismo
scuola pubblica
[2026-03-03] GPS ma non solo! @ Csoa Gabrio
GPS MA NON SOLO! Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino (martedì, 3 marzo 15:00) Chi sta nella scuola, sguazzando nel magico mondo delle supplenze, o chi vorrebbe farlo, forse saprà che da lunedì 23 febbraio fino al 16 marzo sono state riaperte le GPS (graduatorie provinciali per le supplenze). Per questo abbiamo organizzato un momento aperto per (iniziare a) compilare le gps insieme, ma anche per scambiarci consigli, skills a riguardo e lamenti, con birrette e succhini. Martedì 3 marzo nell'aula studio del CSOA GABRIO (Via Millio 42) dalle 15.00 alle 19.00 Chi sta nella scuola, sguazzando nel magico mondo delle supplenze, o chi vorrebbe farlo, forse saprà che da lunedì 23 febbraio fino al 16 marzo sono state riaperte le GPS (graduatorie provinciali per le supplenze). Per questo abbiamo organizzato un momento aperto per (iniziare a) compilare le gps insieme, ma anche per scambiarci consigli, skills a riguardo e lamenti, con birrette e succhini. Martedì 3 marzo nell'aula studio del CSOA GABRIO (Via Millio 42) dalle 15.00 alle 19.00
scuola pubblica
precariato
GPS che delirio
[2025-06-04] A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA E DEMOCRATICA @ Ufficio Scolastico Regionale
A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA E DEMOCRATICA Ufficio Scolastico Regionale - Corso Vittorio Emanuele II 70 (mercoledì, 4 giugno 14:30) H. 14.30 FLASH MOB - UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE / CORSO VITTORIO EMANUELE II 70 H. 16.30  - P.ZA CARLO FELICE - PIAZZA TEMATICA, PERFORMANCE, LEZIONI DI STRADA, BIBLIOTECA VIVENTE. Che tu sia docente, ATA, studentessa/studente o semplice cittadina/o solidale, unisciti alla rete delle scuole che si stanno mobilitando e scendi in strada con noi mercoledì 4 giugno 2025. A difesa della scuola pubblica e democratica, le comunità educanti chiedono rispetto! (Per firmare l’appello compila il MODULO FIRME) Molte scuole della provincia di Torino sono in sofferenza. Il caso più eclatante è quello del Liceo “N. Rosa” di Susa, che ha scioperato compatto a febbraio contro l’ipotesi di dimensionamento e per ottenere la nomina di un dirigente titolare in sostituzione dell'attuale reggente. Ma le cronache cittadine ci hanno raccontato di mobilitazioni anche in altri istituti. Sotto le finestre dell’Ufficio Scolastico Regionale si sono, ad esempio, radunate centinaia di persone in solidarietà con il personale dell’Istituto “G. Colombatto”, che denunciava l'ambiente difficile, demotivante e scarsamente collegiale. Il Curie-Vittorini di Grugliasco si è invece guadagnato le pagine dei giornali per la protesta del corpo docenti riguardo alla situazione di disorganizzazione, scarsa trasparenza e tensione interna all’istituto. Un forte disagio lo hanno manifestato - e a più riprese - anche le studentesse e gli studenti dell’ITTS Grassi di Torino, la cui denuncia dell’inadeguatezza delle proprie strutture scolastiche ha reso pubblica anche una certa insofferenza verso il dissenso della dirigenza. C’è un denominatore comune: la denuncia della postura autoritaria di taluni dirigenti in nome della necessità di una scuola democratica. Quelle citate non sono situazioni isolate, ma la punta di un iceberg. Il malessere è diffuso. Per questo molte scuole, nelle loro varie componenti, hanno deciso di unire le proprie forze per mobilitarsi in modo più efficace e denunciare pubblicamente quanto sta accadendo. Il dirigismo autocratico, la mortificazione degli Organi collegiali e la compressione degli spazi di democrazia creano tensioni enormi il cui prezzo rischia di essere pagato in termini di salute sul posto di lavoro, demotivazione professionale e qualità del servizio offerto. Mortificazione e senso di impotenza emergono anche nelle scuole che subiscono gli effetti dei tagli degli organici - con riduzione dei corsi serali o accorpamento di sezioni (come pare sia il caso del Giulio, del Boselli e del già citato Curie-Vittorini) - senza che la contrarietà degli organi collegiali sia presa in considerazione. La nuova scuola che pretendono di imporci - tutta prona alle logiche di mercato, dove si impara sempre meno e ci si addestra al lavoro, in cui emergono i presidi manager o burocrati e il loro middle management - si scontra con ciò che rimane della scuola democratica repubblicana e con gli strumenti giuridici che ancora ne garantiscono la praticabilità. L’attuale immobilismo dell’Ufficio Scolastico Regionale, tuttavia, sembrerebbe incoraggiare il “bullismo istituzionale” di taluni presidi: e ciò alimenta il clima di sfiducia e sconforto che aleggia nelle scuole di Torino e provincia. D’altra parte, come interpretare l’assenza di risposta, almeno per ora, alle decine di segnalazioni inoltrate all’USR su quanto succede nelle scuole del territorio? A febbraio, il Direttore Generale, il dott. Stefano Suraniti, si è addirittura rifiutato di ricevere le organizzazioni sindacali che avevano indetto lo sciopero del Liceo Norberto Rosa (con un’adesione al 90%). È il rovesciamento di quanto si tenta di insegnare con l’educazione civica alle giovani generazioni, dal momento che le istituzioni, rinchiuse nei loro palazzi, paiono respingere il dialogo con la cittadinanza. La scuola esige rispetto. L’USR ha il dovere istituzionale di farsi carico del disagio profondo e delle richieste provenienti dalle comunità educanti e, dunque, per prima cosa deve ASCOLTARE. Per questo NOI TUTTE/I, DOCENTI, ATA, STUDENTESSE E STUDENTI E GENITORI DI NUMEROSE SCUOLE DI TORINO E PROVINCIA CHIEDIAMO: 1.     CHE L’USR RICEVA AL PIÙ PRESTO UNA DELEGAZIONE DELLE COLLEGHE E COLLEGHI DEL “ROSA” UNITAMENTE ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI. 2.     CHE IL DOTT. SURANITI RICORDI CON UNA CIRCOLARE A TUTTI I DIRIGENTI SCOLASTICI CHE SONO TENUTI AL MASSIMO RISPETTO  DEGLI ORGANI COLLEGIALI IN UNO SPIRITO DI DEMOCRAZIA SOSTANZIALE E NON FORMALE. 3.     CHE SIANO ADOTTATE LE MISURE NECESSARIE AFFINCHÉ TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO – AI SENSI DELLA NORMATIVA SUL BENESSERE A SCUOLA - SIA EFFETTIVAMENTE RISPETTATO. CI RIVOLGIAMO a tutte le colleghe e i colleghi, alle Rappresentanze Sindacali appena elette nelle singole scuole - e alle loro Organizzazioni - affinché, sottoscrivendo questo appello, si possa costruire la più larga unità possibile a difesa della scuola democratica. Per una scuola democratica che istruisca ed emancipi Per la difesa degli organi collegiali Per restituire dignità alla scuola Contro l’autoritarismo di alcuni dirigenti Contro i dimensionamenti, i tagli e l’accorpamento delle classi Contro la mercificazione della scuola Contro le Nuove Indicazioni nazionali Contro la scelta dei docenti di sostegno da parte delle famiglie PER LA SCUOLA BENE COMUNE ASSEMBLEA SCUOLA TORINO  - COMITATO “INSIEME PER IL ROSA”
torino
presidio
Presidio
assemblea
concerto