ASSEMBLEA PLENARIA FOOD NOT BOMBS
Manituana - Spazio Occupato Collettivo - Largo Maurizio Vitale 113
(mercoledì, 4 novembre 18:30)
🥕Food Not Bombs Torino: quando ci vediamo a novembre! ✊
👉🏻 mercoledì 4 novembre dalle 18:30 assemblea plenaria!
🥦 sabato 7 novembre ci troviamo nei mercati di Piazza Barcellona (h. 13:30) e
Foroni (h. 14:00) per la recupera dell'invenduto. Dalle 15 si cucina a Manituana
e per le 19 circa si parte per la distribuzione (sotto il Duomo).
🫂 Qualunque aiuto e contributo, anche solo per una breve frazione di tempo, è
fondamentale! Non esitare a scriverci su Instagram per info ✨
Tag - assemblea
Il primo argomento della puntata lo abbiamo affrontato in compagnia di due
lavoratrici dello spettacolo in presidio davanti al Teatro Stabile di Torino,
per lo sciopero nazionale dei dipendenti e scritturati dei teatri di prosa.
Questo ha visto l’adesione di tutti e tre sindacati confederali, un estratto dal
comunicato di CGIL SLC:
“Oggi i teatri di tutta Italia hanno incrociato le braccia per chiedere il
rinnovo del contratto nazionale fermo dal 2018.
A Torino annullati: – Le Ultime Lune al Teatro Carignano e Lù Santo jullàre
Francesco al Teatro Gobetti
Lavoratrici e lavoratori dipendenti e scritturati, uniti nella lotta, con il
sostegno del pubblico. La mobilitazione continua con il blocco degli
straordinari.
Il 9 Novembre tutti a Roma per la manifestazione nazionale!
Perchè senza diritti non c’è cultura. Il sipario si abbassa sugli spettacoli,
non sulla nostra lotta“.
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto sull’assemblea del 30
ottobre 2026 a Genova, presso il Circolo di Autorità Portuale promossa dal CALP
come internazionale dei portuali:
Dettagli principali dell’incontro
Tema centrale: Bloccare il transito di armi, la guerra, il riarmo e la
militarizzazione in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa.
* Organizzatore: Promossa dall’Unione Sindacale di Base (USB) insieme a sigle
sindacali internazionali.
* Obiettivo: Fare della giornata di mobilitazione internazionale dei porti uno
sciopero generale di tutte/i i lavorator* prevista per il 30 ottobre 2026 .
* Partecipanti: Delegati di sindacati e organizzazioni provenienti da diversi
Paesi (tra cui USB e ORSA Porti per l’Italia, CGT Francia, ENEDEP Grecia, LAB
Paesi Baschi, Liman-İş Turchia, ODT Marocco).
Ad oggi più di 100 porti hanno aderito:
Sarà una grande giornata di sciopero generale, una mobilitazione indetta contro
l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni, contro il carovita che sta
strangolando la popolazione, contro la repressione dei giovani e dei lavoratori
che protestano per migliori condizioni di vita.
Sarà anche giornata di mobilitazione anche nei porti di mezzo mondo contro il
traffico di armi: un’iniziativa di lotta lanciata da più organizzazioni
sindacali di veri paesi tra cui USB che ha ormai coinvolto più di 100 scali
portuali in 17 paesi diversi.
È il momento di abbassare i prezzi, le tariffe energetiche, gli affitti e i
mutui, di alzare i salari e di dire basta con la guerra.
Lista in aggiornamento:
FRIULI VENEZIA GIULIA
Trieste: ore 9 Varco 4 Punto Franco Nuovo
VENETO
Padova: ore 8:00 Stazione
Vicenza: ore 8:00 Piazza Castello
Verona: ore 7:30 Piazzale 25 Aprile
PIEMONTE
Verbania: ore 17:00, Piazza Ranzoni
Novara: ore 9:30 Piazza Cavour
Torino: ore 9:30 Piazza Palazzo di Città
Alba: ore 8:30 Piazza Garibaldi
LOMBARDIA
Milano: ore 10:00 Piazza Duca D’Aosta
Brescia: ore 9:00 stazione metro San Faustino
Bergamo: ore17:00 Piazza Gaza (porta nuova)
EMILIA ROMAGNA
Piacenza: ore 8:00 parcheggio Cheope (Facsal)
Bologna: ore 9:30 Piazza Maggiore
Ravenna: ore 9:00 Piazza del Popolo (preconcentramento) – ore 10 in Darsena
concentramento – ore 11 partenza corteo verso Marina di Porto – ore 12:30 pranzo
sociale a Piazzale della Marina – ore 14 corteo con partenza da Piazzale della
Marina
Rimini: ore 9:00 Arco d’Augusto
LIGURIA
Imperia: ore 9:30 piazza Ulisse Calvi
Genova: 9.30 Varco Albertazzi, ore 10 Stazione Principe
La Spezia: ore 9:30 prefettura
TOSCANA
Massa: ore 17:00 piazza Garibaldi
Carrara: ore 6:00 porto
Pisa: ore 9:00 piazza Gaza (XX settembre)
Livorno: ore 6:00 rotatoria Ponte Penova – ore 9 piazza Cavour
Firenze: ore 10:00 piazza Bambine e Bambini di Beslan (Fortezza)
Siena: ore 9:00 terminal bus di Pescaia
Piombino: ore 16:00 piazzale Premuda – porto
MARCHE
Ancona: ore 10:30 Corso Carlo Alberto – lato P.zza Ugo Bassi
UMBRIA
Perugia: ore 8:30 Piazza Partigiani
LAZIO
Civitavecchia: ore 9:00 C.so Centocelle (davanti il Teatro Traiano)
Roma: ore 10:30 Piazza dei Cinquecento
ABRUZZO
Pescara: ore 10:00 Piazza Italia
MOLISE
Campobasso: ore 9:00 piazza San Francesco
Termoli: ore 8:30 Piazza Donatori di Sangue
CAMPANIA
Napoli: ore 9:30 Piazza Mancini
Benevento: ore 9:30 Pia,za Vittoria Colonna
BASILICATA
Potenza: ore 9:00 Piazza Cagliari
PUGLIA
Bari: ore 9:30 Piazza Prefettura
Lecce: ore 9:00 Porta Napoli
CALABRIA
Cosenza: ore 9:00 Piazza Loreto
Reggio Calabria: ore 9:00 Piazza De Nava
SICILIA
Palermo: ore 9:00 Piazza Politeama
Catania: ore 9:30 porto di Catania
Ragusa: ore 17:00 Piazza dei Marinai
SARDEGNA
Sassari: ore 9:30 Piazza San Vincenzo
Nuoro: ore 9:00 via Dante
Cagliari: ore 9:30 Piazza Garibaldi, corteo fino a Porto di Cagliari
Buon ascolto
Introduzione:
Questi sono gli interventi da noi selezionati:
Thoralf Sindacato Verdi Tedesco
Josè Nivoi CALP Genova
Saif Abukeshek Global Sumud Flottilla
No Harbour for Genocide
Mimmo Macrì Orsa Porti
Sophia We Do Not Enlist
Guido Lutrario USB
Linda Maggiori Altraeconomia
Weapon watch
Raja UDAP
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Il terzo argomento della puntata è stato quello del lavoro in università, ne
abbiamo parlato in compagnia telefonica con Leo dell’ Assemblea Precaria
Universitaria.
Mentre il Campus Luigi Einaudi di Torino da poco occupato dagli studenti proprio
in vista del prossimo sciopero generale, abbiamo voluto sentire il punto di
vista di chi da tempo pone l’ accento sul
e condizioni di chi opera in ambito universitario, le quali inevitabilmente
ricadono sul servizio prestato.
Leo ci ha raccontato le loro ragioni per la partecipazione allo sciopero
nazionale e invitati alla loro prossima assemblea organizzativa al Politecnico.
Buon ascolto
Fra i lasciti più incisivi del quadriennio Meloni sono certamente la
decretazione repressiva presente nei pacchetti sicurezza e in particolare nella
direzioni di dispositivi che limitano le possibilità di lotta nel mondo del
lavoro, nel contrasto alle grandi opere e contro l’economia di guerra. Per
domenica 18 ottobre alle 10e30, è stata lanciata l’ottava assemblea nazionale
della Rete Liberi di Lottare. Il focus dell’assemblea sarà l’appello per una
campagna per l’abrogazione dei decreti sicurezza e la cancellazione della
delibera 26/88 “strangola scioperi” della Commissione di garanzia.
In compagnia di Eddie della rete7novembre, abbiamo ripercorso la decretazione
sul tema dell’attuale governo e anche i progetti di ulteriori decreti in
cantiere.
“ASSEMBLEA CITTADINA SUL DATACENTER DI MONCALIERI” – @CIRCOLO IL PEOCIO, VIA
BELVEDERE 31, TROFARELLO (TO)
@Circolo il Peocio - via Belvedere 31, Trofarello (TO)
(giovedì, 15 ottobre 18:00)
CHI DECIDE PER LA CITTÀ?
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(venerdì, 16 ottobre 18:00)
Quanto sono stati ascoltati bisogni e voci di chi vive la città nella stesura
del nuovo Piano Regolatore Generale dell’assessore Mazzoleni? Abbiamo posto il
problema della partecipazione fin dall’inizio dell’iter di approvazione del
nuovo piano nel 2023, eppure malgrado sia stata costruita una narrazione di
coinvolgimento e di interesse nei confronti delle richieste della cittadinanza,
queste sono state in gran parte deluse. È sempre stato così in questa città? Chi
la amministra ha sempre deciso da solo il suo futuro?
Per rispondere a queste domande il centro sociale Gabrio ha organizzato, nei
propri locali, la mostra “Un’altra Torino: le lotte dei comitati di quartiere
anni 60-70” che ripercorre, partendo dai documenti dell’epoca, le mobilitazioni
e le rivendicazioni di allora: in quegli anni infatti si costituirono numerosi
comitati di lotta nei quartieri per chiedere un miglioramento della vivibilità e
dei servizi di Torino. L’amministrazione comunale di allora seppe dialogare e
farsi influenzare dalle richieste dal basso, mentre oggi la giunta Lo Russo non
ha fatto altro che voltargli le spalle. La mostra resterà aperta da domenica 11
a venerdì 16 ottobre, tutti i pomeriggi, nei locali del 1° piano del CSOA
Gabrio.
Proprio venerdì 16 ottobre, alle 18, come Assemblea Un altro piano per Torino,
in concomitanza la chiusura della mostra medesima, proporremo un dibattito
pubblico dal titolo “Chi decide per la città?” in cui, oltre a costruire un filo
tra le lotte del passato e quelle di oggi, ribadiremo la necessità che siano
ascoltati i bisogni di chi abita la città, come da quasi ormai 4 anni chiediamo
al sindaco Lo Russo e all’assessore Mazzoleni.
Invitiamo tutt* a partecipare al dibattito e visitare la mostra, anche per
raccontare le esperienze e gli anni a cui questa fa riferimento.
Il primo argomento della puntata è stato quello dei lavoratori agricoli nella
zona della Langhe, una zona di grandi introiti per produttori di vini e non
solo, fatti sulle spalle di chi lavora in condizioni terribili e con altrettante
condizioni abitative. Abbiamo ospitato in collegamento telefonico Nicola del
Collettivo Monoke per lanciare il corteo che si terrà ad Alba il 9 ottobre
“Corteo contro lo sfruttamento lavorativo”:
Nonostante gli anni di mobilitazioni dal basso e d’attenzione mediatica
nazionale e internazionale, la situazione dello sfruttamento nelle Langhe e
nell’albese non è cambiata. Anzi è peggiorata: sia dal punto di vista abitativo
(più di 50 persone costrette all’addiaccio), sia dal punto di vista
contrattuale.
Facciamo chiarezza: il problema è il sistema economico, non si tratta di
un’emergenza temporanea.
Dopo quattro anni di mobilitazioni continuiamo a ribadire che chi detiene il
potere sceglie di rimanere cieco di fronte all’ovvietà.
Le soluzioni esistono, ma sono scomode per chi vuole arricchirsi attraverso lo
sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici.
1. Occorrono soluzioni abitative pubbliche dedicate ai lavoratori, specialmente
per i lavoratori immigrati. Non bastano dormitori, dove non è garantita la
dignità. Inoltre il ricongiungimento familiare è possibile solo con la
regolarità d’affitto e i documenti di residenza in ordine.
2. Le assunzioni devono avvenire in maniera diretta. Ove circolano i grandi
flussi di denaro, fioriscono pratiche e atteggiamenti mafiosi. Eliminare le
false cooperative, significa eliminare l’intermediario che specula
sull’operaio.
3. I veri responsabili vanno nominati: non soltanto le false cooperative, ma
anche il comparto delle aziende agroalimentari, che da Foggia e Rosarno fino
al Piemonte alimenta il circolo del lavoro povero, e che fa leva sulle
fragilità dei soggetti più precari, per ricattarli con paghe misere e
contratti fasulli o inesistenti.
Una delle aggravanti è il fatto che gran parte del vino delle Langhe è un
prodotto di lusso, non un prodotto della grande distribuzione. Alla luce di ciò,
sono ancor più imperdonabili le condizioni al limite dello schiavismo subite da
persone di cui portiamo il racconto.
Tutto questo va contestualizzato: Alba è la città che ospita alcune tra le più
grandi e ricche aziende/società d’Italia. La fiera del tartufo di ottobre e
vinum in primavera sono due eventi che raccolgono capitali e attenzioni enormi.
Ci vediamo in piazza il 9 ottobre per la manifestazione dei collettivi.
Seguiteci per news.
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di
Augustin Bruno Breda RSU presso Electrolux Italia Spa e Componente Comitato
Centrale Fiom sulla retro marcia apparente che Electrolux ha presentato davanti
al governo.
Electrolux fa marcia indietro sui licenziamenti forzati, ma il prezzo sociale
della ristrutturazione resta altissimo. Sotto la pressione della mobilitazione
operaia e del duro scontro sindacale, la multinazionale svedese
dell’elettrodomestico ha depositato le armi della cacciata unilaterale al tavolo
del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). La minaccia dei decreti
di espulsione immediata si converte in un “piano morbido”, fatto di uscite
esclusivamente volontarie e incentivate, sostenute dagli ammortizzatori sociali.
Una parziale vittoria del conflitto dal basso, che tuttavia non cancella lo
svuotamento strutturale dei siti produttivi del paese.
Buon ascolto
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Il terzo argomento della serata è stato quello del nuovo ddl scuola, che con una
riforma carica di razzismo, ha voluto più fare propaganda che agire sui bisogni
effettivi del sistema scolastico. In compagnia telefonica di Viviana del
Collettivo Ujamaà e redattrice di Radio Blackout, abbiamo voluto lanciare
l’assemblea organizzata dal collettivo, assieme a Docenti per Gaza, proprio
riguardo al ddl scuola, venerdì 9 ottobre:
Con l’ultimo decreto, l’opera di distruzione della scuola pubblica compie un
ulteriore, inquietante passo. La propaganda razzista non risparmia neanche i
bambini le bambine, ma anzi li strumentalizza per beceri fini di campagna
elettorale.
Come collettivi e realtà che si occupano di antirazzismo a ogni livello, non
possiamo esimerci dall’opporci con forza a questo ennesimo attacco alla scuola
pubblica, che nei prossimi mesi potrebbe diventare un nuovo baluardo del
razzismo e dell’islamofobia di stato. Sappiamo bene quali sono i problemi della
scuola: infrastrutture fatiscenti, docenti che non bastano, classi pollaio,
riforme che non altro obiettivo se non quello di rendere gli studenti sempre più
ignoranti e proni all’obbedienza. Il nemico della scuola non sono gli studenti
stranieri e le loro famiglie, bensì i governi di ogni colore che negli ultimi
decenni hanno sottratto fondi all’istruzione pubblica per impiegarli nel riarmo
e nel finanziamento delle scuole private.
Venerdì 9 ottobre ci troviamo nel quartiere Aurora, uno dei più meticci della
nostra città, per confrontarci su come costruire insieme una risposta popolare a
questo decreto. Diffondi la voci e invita collegh* e amic*!
Buon ascolto
COSA VUOLE DIRE VIVERE VICINO AD UN DATACENTER?
parco di via calabria - Via Forlì, 15B, 10149 Torino TO, Italy
(domenica, 4 ottobre 16:00)
Com'è vivere vicino ad un datacenter?
Domenica 4 Ottobre al Parco di via Calabria ci ritroviamo per parlare del
Datacenter che vogliono costruire a Lucento
* 16:00 merenda
* 18:00 passeggiata in quartiere (andiamo a vedere i cantieri e dove verra'
costruito il datacenter)
* 19:00 assemblea pubblica
* 20:00 proiezione dei documentari From mark to datacenter e Exposing the dark
side of AI ( documentari doppiati completamente in italiano!)
vieni a conoscerci e a scoprire come possiamo informarci e resistere insieme
alla costruzione del datacenter in zona Lucento
Per maggiori informazioni scrivici a: nodatacenterlucento@riseup.net
https://nodatacenterlucento.espivblogs.org
MERENDA ANTIRAZZISTA
Saluzzo - Giardini Villa Aliberti
(domenica, 12 luglio 16:00)
Le lotte si fanno nelle piazze, nei campi, ma anche attorno a una tavola
condivisa.
Domenica 12 luglio ci troviamo al Parco Gullino per la Merenda Antirazzista: un
pomeriggio di convivialità, musica e discussione insieme a chi ogni giorno si
batte contro lo sfruttamento dei braccianti e contro un sistema che produce
disuguaglianze e razzismo.
Ci saranno giochi, open mic, dibattiti, Radio Black Out in diretta e, dalle 20,
concerti e spettacoli (nel rispetto dell'orario in cui chi dorme al parco
Gullino si ritirerà per riposare)
Porta un po' di cibo da condividere.
Porta domande, idee e curiosità.
Perché l'antirazzismo si pratica, la solidarietà si costruisce e i diritti si
difendono insieme.
Ci vediamo domenica 12 luglio, dalle ore 16, al Parco Gullino di Saluzzo.
Ripubblichiamo volentieri questo scritto di Nicoletta Dosio che ripercorre la
storia e le conseguenze che ha avuto l’acciaieria sul nostro territorio, per
prepararci all’ assemblea che si terrà domani al […]
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DECOSTRUIRE IL REGIME - SECONDO INCONTRO PUBBLICO SUL DL SICUREZZA
Centro Studi Sereno Regis - Via Giuseppe Garibaldi, 13, 10122 Torino TO,
(giovedì, 21 maggio 17:30)
DIFENDERE LA DEMOCRAZIA E LA TERRA, RIFIUTARE LA GUERRA
Vista la partecipazione all’assemblea di giovedì scorso, ne lanciamo un’altra!
Giovedì 21 H.17.30 al Sereno Regis. Oggi in Italia se fai un’assemblea in un
parco senza avvisare la polizia rischi una sanzione amministrativa fino a 10.000
euro. Puoi essere trattenuto arbitrariamente prima di un corteo in commissariato
fino a 12 ore. Rischi sanzioni fino a 10.000 euro se ti siedi davanti a un
ministero, alla sede di una banca, agli uffici di una grande azienda fossile. Il
Decreto-sicurezza prevede norme che ci aspettiamo di trovare in una vera e
propria dittatura: tutto è possibile in nome della sicurezza. Ma sicurezza per
chi? Non per le periferie, non per le famiglie in difficoltà economica, non per
i più giovani, non per persone marginalizzate. Il Governo getta la benzina della
repressione sul fuoco della crisi sociale, sperando che scoppi un incendio.
Continuiamo a incontrarci per difendere lo stato di diritto e le nostre libertà,
ma anche per proporre una società alternativa dove ci sia vera sicurezza:
sicurezza dalla crisi climatica, dalle guerre, dall’ingiustizia sociale e dalla
precarietà. Vi aspettiamo!