Ripubblichiamo volentieri questo scritto di Nicoletta Dosio che ripercorre la
storia e le conseguenze che ha avuto l’acciaieria sul nostro territorio, per
prepararci all’ assemblea che si terrà domani al […]
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Tag - assemblea
DECOSTRUIRE IL REGIME - SECONDO INCONTRO PUBBLICO SUL DL SICUREZZA
Centro Studi Sereno Regis - Via Giuseppe Garibaldi, 13, 10122 Torino TO,
(giovedì, 21 maggio 17:30)
DIFENDERE LA DEMOCRAZIA E LA TERRA, RIFIUTARE LA GUERRA
Vista la partecipazione all’assemblea di giovedì scorso, ne lanciamo un’altra!
Giovedì 21 H.17.30 al Sereno Regis. Oggi in Italia se fai un’assemblea in un
parco senza avvisare la polizia rischi una sanzione amministrativa fino a 10.000
euro. Puoi essere trattenuto arbitrariamente prima di un corteo in commissariato
fino a 12 ore. Rischi sanzioni fino a 10.000 euro se ti siedi davanti a un
ministero, alla sede di una banca, agli uffici di una grande azienda fossile. Il
Decreto-sicurezza prevede norme che ci aspettiamo di trovare in una vera e
propria dittatura: tutto è possibile in nome della sicurezza. Ma sicurezza per
chi? Non per le periferie, non per le famiglie in difficoltà economica, non per
i più giovani, non per persone marginalizzate. Il Governo getta la benzina della
repressione sul fuoco della crisi sociale, sperando che scoppi un incendio.
Continuiamo a incontrarci per difendere lo stato di diritto e le nostre libertà,
ma anche per proporre una società alternativa dove ci sia vera sicurezza:
sicurezza dalla crisi climatica, dalle guerre, dall’ingiustizia sociale e dalla
precarietà. Vi aspettiamo!
ASSEMBLEA POPOLARE
Centro Sociale Borgesa - Avigliana - Via IV Novembre 19
(martedì, 12 maggio 21:00)
TAV Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano
Martedì 12 maggio - ore 21.00
Sala Borgesa- Avigliana
Via IV Novembre 19, accanto al Fassino.
Riprendono gli incontri di assemblea popolare per darci strumenti e condividere
metodi di resistenza ad un’opera inutile e dannosa.
Mobilitiamoci tuttə: il TAV avanza solo se restiamo fermə. Noi non lo saremo.
#AssembleaBassaValle #NoTAV #Valsusa
Da Assemblea BassaValle
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino
(mercoledì, 29 aprile 18:00)
Presentazione del dossier esportazioni militari ed energetiche per Israele e
della mappatura delle infrastrutture belliche piemontesi
A partire dai due lavori sulle infrastrutture belliche in Piemonte e sulla
partenza di armi e risorse dall’Italia a Israele nel laboratorio ci si propone
di individuare i flussi che compongono la complicità della guerra a partire dai
nostri territori, con l’obiettivo di tradurre le ricerche in strumenti di
attivazione e di lotta.
L’assemblea “Stop Riarmo” nasce a maggio 2025 per raccogliere l’esigenza di
costruire un contesto ampio ed eterogeneo di confronto e di messa in rete per
darsi la possibilità di agire in maniera concreta contro il riarmo e contro chi
finanzia il genocidio in Palestina. L’idea di individuare nella filiera bellica
sul nostro territorio un ambito dal quale partire ha portato all’organizzazione
della giornata del 5 luglio 2025 che ha visto un’iniziativa contro la Leonardo
di Caselle e un momento di tavola rotonda con l’obiettivo di delineare un quadro
composito del sistema guerra nei vari ambiti della produzione e della
riproduzione sociale, da cui è scaturito anche un documento dal titolo “Se la
guerra parte da qua, disarmiamola dalla città!”
I Giovani Palestinesi d’Italia (GPI) sono un’organizzazione politica a guida
palestinese e araba che si inserisce organicamente nella lotta per la
liberazione del popolo palestinese dal colonialismo sionista e
dall’imperialismo. Dalla diaspora in Italia, i GPI promuovono campagne di
boicottaggio e di embargo contro l’entità sionista, sostengono i prigionieri
politici palestinesi e difendono il diritto al ritorno, costruendo solidarietà
internazionale con i movimenti che nel mondo si oppongono all’imperialismo.
Torino per Gaza Coordinamento cittadino torinese nato dalla manifestazione del 2
dicembre 2023 in solidarietà al popolo palestinese.
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino
(martedì, 28 aprile 17:30)
“Speculazione e transizione energetica ed ecologica: quali possibilità di
resistenza”
Scritto dalle attiviste Anuna De Wever e Lena Hartog e uscito nel 2025 per la
regia del belga Thomas Maddens, il documentario The Cost of Growth riflette sul
fallimento del Green deal e delle politiche economiche incentrate sulla
“sostenibilità”, propagandate in sede comunitaria come risolutive della crisi
climatica. Lungi dal rappresentare una soluzione, queste politiche rivelano
invece la loro natura strettamente connessa all’economia capitalistica e
all’imperativo della crescita a tutti i costi, che a sua volta è impensabile
senza la sistematica devastazione di ambienti sociali e naturali. Per raccontare
la storia del fallimento del Green deal, il documentario mette in relazione
alcune lotte che in Europa (dalla Serbia all’Italia, passando per la terra dei
sami in Norvegia) si stanno opponendo a un modello economico imposto dall’alto,
rifiutando l’estrattivismo indiscriminato di litio, la proliferazione di
impianti di energia “sostenibile” in ambienti naturali e l’imposizione di
modelli produttivi sordi alle esigenze di lavoratrici e lavoratori. Una
transizione energetica reale, suggerisce il documentario, passa necessariamente
da una critica alla speculazione e alla fame di profitto, con lo sguardo puntato
su chi abita i territori devastati dall’estrazione dei materiali critici e
dall’installazione di impianti sempre più estesi per la produzione di energia.
Vittorio Martone insegna Sociologia dell’ambiente all’Università di Torino. Tra
i suoi interessi di ricerca: politica e partecipazione su scala territoriale
attorno alla transizione ecologica ed energetica; controversie e conflitti sui
rischi per ambiente e salute; violenza ambientale ed ecomafie; ecocidio e forme
di accesso alla giustizia attraverso pratiche di ricerca “community-based”. Su
questi temi, ha di recente pubblicato il volume collettaneo Tossicità. Voci,
saperi e conflitti in una zona di sacrificio (Orthotes 2026, con R. Altopiedi,
E. Bechis e A.F. Ravenda) e Vite contaminate. Co-ricerca e azione politica nella
lotta alla violenza ambientale (Meltemi 2026, con R. Altopiedi).
Collettivo di fabbrica dei lavoratori GKN di Firenze, dello stabilimento di
Campi Bisenzio. A partire dalla lettera di licenziamento in ragione della
chiusura della fabbrica, per alcuni di essi è iniziata una lunga lotta che ha
parlato di sindacalismo, reintegrazione e riconversione industriale, piani
alternativi di produzione, ecologia e giustizia sociale. La chiusura è diventata
simbolo di resistenza, aggregando solidarietà concreta e mutualismo da parte di
tante e tanti in tutta Italia.
Confluenza è un progetto nato a Torino a gennaio 2024 dalla collaborazione di
attivisti provenienti da Comitati spontanei a difesa del verde cittadino, da
collettivi giovanili che si occupano di ecologia, da persone che partecipano
alle lotte per la difesa dei territori dalla città alla Val Susa. L’obiettivo di
Confluenza è costituire una rete effettiva a livello regionale e oltre, capace
di accumulare forza per contrapporsi all’aggressione dei territori, utilizzando
il media informativo Infoaut per sistematizzare, valorizzare e diffondere i
saperi che provengono dalle lotte. Pensiamo che il sistema sul quale poggia la
nostra società, che rende ogni cosa e ogni essere vivente merce da cui trarre
profitto, sia un cortocircuito, perché nel suo agire distrugge le stesse risorse
di cui espropria le collettività per disporne e arricchirsi.
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino
(domenica, 26 aprile 17:00)
Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenze
La guerra oggi è il paradigma che ristruttura il modello capitalista in una fase
di crisi dell’egemonia occidentale, in particolare statunitense. L’attacco
all’Iran da parte di USA e Israele è un tassello in questo schema globale: oltre
a colpire chi sostiene la resistenza palestinese, l’obiettivo è garantire un
orizzonte imperialista. La guerra oggi significa anche utilizzo di tecnologie e
mezzi nuovi, in una sorta di tecnofascistizzazione generale in cui le Big Tech
stabiliscono un ordine mondiale. Significa anche conseguenze materiali per chi,
in ogni parte del mondo, si trova nella parte bassa della classe: la
contraddizione energetica è un tema centrale in una fase di finanziarizzazione e
di crisi del dollaro.
Qual è il nostro compito oggi? Blocchiamo Tutto ha consegnato delle indicazioni
precise: mobilitiamoci senza ambiguità a sostegno di chi resiste
all’imperialismo. Come costruire un movimento contro la guerra imperialista
oggi?
Youssef Boussoumah, Militante della causa palestinese dagli anni 80, partecipa
all’organizzazione nel 1998 della campagna per il diritto al ritorno in
Palestina e altre iniziative di solidarietà concreta. E’ stato tra i membri
fondatori del MIR e poi del PIR (Parti des Indigènes de la République) Oggi
collabora insieme a Houria Bouteldja e Louisa Yousfi al media libero Parole
d’Honneur, progetto informativo e di dibattito politico, in cui si dà voce
all’immigrazione post-coloniale e ai quartieri popolari ed è membro di QG
Décolonial. Compagno di lungo corso con un punto di vista decoloniale e sulla
necessità di una lettura dell’attualità in chiave anti-imperialista.
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino
(venerdì, 24 aprile 19:00)
Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenze
La guerra oggi è il paradigma che ristruttura il modello capitalista in una fase
di crisi dell’egemonia occidentale, in particolare statunitense. L’attacco
all’Iran da parte di USA e Israele è un tassello in questo schema globale: oltre
a colpire chi sostiene la resistenza palestinese, l’obiettivo è garantire un
orizzonte imperialista. La guerra oggi significa anche utilizzo di tecnologie e
mezzi nuovi, in una sorta di tecnofascistizzazione generale in cui le Big Tech
stabiliscono un ordine mondiale. Significa anche conseguenze materiali per chi,
in ogni parte del mondo, si trova nella parte bassa della classe: la
contraddizione energetica è un tema centrale in una fase di finanziarizzazione e
di crisi del dollaro.
Qual è il nostro compito oggi? Blocchiamo Tutto ha consegnato delle indicazioni
precise: mobilitiamoci senza ambiguità a sostegno di chi resiste
all’imperialismo. Come costruire un movimento contro la guerra imperialista
oggi?
Youssef Boussoumah, Militante della causa palestinese dagli anni 80, partecipa
all’organizzazione nel 1998 della campagna per il diritto al ritorno in
Palestina e altre iniziative di solidarietà concreta. E’ stato tra i membri
fondatori del MIR e poi del PIR (Parti des Indigènes de la République) Oggi
collabora insieme a Houria Bouteldja e Louisa Yousfi al media libero Parole
d’Honneur, progetto informativo e di dibattito politico, in cui si dà voce
all’immigrazione post-coloniale e ai quartieri popolari ed è membro di QG
Décolonial. Compagno di lungo corso con un punto di vista decoloniale e sulla
necessità di una lettura dell’attualità in chiave anti-imperialista.
MOBILITIAMOCI TUTTƏ PER CONTRASTARE UN’OPERA INUTILE E DANNOSA!
Almese - Sala Consiliare - Via Roma 4, 10040 Almese (TO)
(mercoledì, 8 aprile 21:00)
TAV Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano: informiamoci per resistere.
Mercoledì 8 aprile - ore 21.00
Sala Consiliare- Almese
Via Roma 2, accanto alla Biblioteca .
Un incontro anche ad Almese con la partecipazione della commissione tecnica
dell’Unione Montana Valle di Susa per capire quali sono le Maggi criticità della
tratta Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano del TAV.
Mobilitiamoci tuttə per contrastare un’opera inutile e dannosa!
Il TAV avanza solo se restiamo fermə. Noi non lo saremo.
#AssembleaBassaValle #NoTAV #Valsusa
https://www.facebook.com/AssembleaBassaValle
CREIAMO CONSAPEVOLEZZA E COSTRUIAMO INSIEME AZIONI DI LOTTA
Centro Sociale Borgesa - Avigliana - Via IV Novembre 19
(martedì, 24 marzo 21:00)
TAV Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano: creiamo consapevolezza e costruiamo
insieme azioni di lotta.
Martedì 24 marzo - ore 21.00
Sala Borgesa - Avigliana
Via IV Novembre 19, accanto al cinema Fassino.
Continuano gli incontri per capire in cosa consiste la tratta
Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano del TAV.
Mobilitiamoci tuttə per contrastare un’opera inutile e dannosa!
Il TAV avanza solo se restiamo fermə. Noi non lo saremo.
Assemblea BassaValle
TERZO INCONTRO
Sala Consiliare - Sant’Ambrogio - Piazza XXV Aprile 4
(giovedì, 12 marzo 21:00)
TAV Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano: terzo incontro per capire cosa sta
succedendo nei nostri comuni.
Giovedì 12 marzo - ore 21.00
Sala Consiliare - Sant’Ambrogio
Piazza XXV Aprile 4, accesso via Caduti per la Patria.
— con Assemblea BassaValle a Sant'Ambrogio di Torino, Piemonte.