I SENZA STATO 12° EDIZIONE
LABORATORIO ANARCHICO PERLANERA - VIA TIZIANO VECELLIO 2 ALESSANDRIA
(venerdì, 12 giugno 16:00)
12-13-14 Giugno 12° edizione del Meeting multimediale d’arte e creatività “I
SENZA STATO”.
Quest’anno ricorre il 90 anniversario della rivoluzione spagnola,
conseguentemente abbiamo deciso di dedicare il meeting a Lucìa Sànchez Saornil.
Lucìa Sànchez Saornil
Nata a Madrid il 13 dicembre del 1895,
morta a Valencia, il 5 giugno del 1970.
Anarchica, combattente contro il fascismo.
Poeta, giornalista e pittrice,
una delle fondatrici dell’organizzazione
anarchica di sole donne Mujeres Libres
forte di più di 20000 aderenti.
Come tutti gli anni sarà un caleidoscopio di suoni, immagini e parole, dove si
articoleranno, una mostra di arti grafiche scuture, e fotografia, al primo
piano, mentre il cortile e la cantina saranno il palcoscenico di concerti
performance, spettacoli teatrali e recitazioni di poesie.
La domenica poi, il gran finale! Il festival del canto anarchico, con le
esibizioni per tutta la giornata di tutte le declinazioni del canto anarchico
come cori, cantautori, musica folk, rock e tanti altri generi.
NELLA MIA ORA DI LIBERTÀ
Festival del canto Anarchico popolare e d’autore
Musica Anarchica: folk, Rock, e d’autore
ore 15.00
Duo Bailenga – Elisa Guaraggi e Pietro Ariotti
Paolo Pasi
Rocco Rosignoli
Alessio Lega
Banda Putiferio
Egin
Cantografi
L’UkuLequio
Sergio dei Kina
la CantaDoira e Daniele Fiorenza
Attimi Fuggenti
Coro Animaccorde Tucchi DE Cor
Corocchio
Coro Stazione Rossa
AnarcoLettica e CARENZA 503
con un omaggio a Pietro Gori
con Rocco Rosignoli e
Ombretta Zaglio ( Teatro del Rimbalzo)
Tag - concerto
MAKE SKRAMZ POLITICAL AGAIN
Barocchio Squat - Strada del Barocchio 27 - Grugliasco (TO)
(martedì, 2 giugno 22:00)
Info a breve...
MATINÈE FLAMBÉ
Torino -
(domenica, 24 maggio 12:00)
🗓 24/05/2026
📍 ??? Sintonizzati su RadioBlackout e cisti al passaparola
💥 Start h. 12.00 a.m. → 00.00
🥙🥖 Grigliata bellavita - porta quello che vuoi al fuoco ci pensiamo noi
🎶 12.00 - 16.30 Musichette ballerine scialla a cura di DSC & friends
🎤 16.30 Live Rap - RWA / 165 Riot
🎵 18.30 live e dj set from DnB to Tekno By un botto di dj's
Durante il pomeriggio:
🛠️ Workshop DIY casse kamikaze
🎭 Performance teatrale di autodifesa legale
RDR - DiSTRo - BAR benefit collettivi
🥤Porta un bicchiere da casa
No fasci - no molesti - no sbirri
Un matinèe flambè!
Domenica 24 MAGGIO non ci si riposa...se la repressione non dorme mai le ribelli
organizzano after sobillatori.
Torniamo a prenderci una zolla di libertà, rendendo fertile col seme della lotta
e l'idropompa dei balli il terreno arido di questa metropoli. Torino quest’anno
sceglie un “City brand silenzioso” in pieno stile milanese, fatto di sole
immagini che racconterebbero, senza il bisogno di utilizzare le parole, le
“bellezze” di questa città. Immagini cartolina con protagonisti fantomatici vip
torinesi che mostrano la bella faccia dei monumenti, dei grandi eventi e chissà
quale altro cool happening utile a mettere una patina dorata su questa sacca di
disagio formato città.
… nessuna fotografia mostra la realtà: la crisi abitativa e le migliaia di
famiglie senza casa, l’inquinamento atmosferico che ci costringe a vivere dentro
una bolla di smog asfissiante, gli sgomberi dolci e silenziosi, la
militarizzazione dei quartieri lontani dai turisti, le zone rosse, le persone
senza fissa dimora lasciate morire al freddo sotto i portici, le fabbriche di
morte e sorveglianza disseminate nella città.
I governi d'Italia e d'Europa drenano consenso tra le fasce più ammuffite e
zombificate dell'elettorato con repressione del dissenso, derive autoritarie e
sorveglianza tech, dandogli in pasto nuovi patti razzisti internazionali che
limitano o vietano la libera circolazione dei corpi.
E Se per quest'ultimi le frontiere sono sempre più serrate, non si può dire lo
stesso per le leggi repressive che invece viaggiano libere da un paese all'altro
dell'Europa e appaiono sempre più uniformi, in una sorta di "copia-incolla"
compulsivo. L'accanimento nei confronti dei free party ne è un chiaro esempio:
dall'Italia con la legge 633-bis c.p., alla Francia con il Ppl n. 1133, fino
alla brutale violenza poliziesca ed economica spagnola che ha colpito crew e
partecipanti al Big Fucking Party di capodanno.
A tutto questo rispondiamo incazzuse e gioiose, continuando ad organizzarci
nell’informalità, a creare dal basso spazi e momenti di connessione, scambio di
arte, di saperi, di pratiche, a riappropriarci di ciò che ci continuano a
togliere -tra annientamento dello spazio e monetizzazione totale del tempo- e
che ci viene negato, muovendoci sul terreno della conflittualità perché unico
luogo possibile e necessario.
Con leggi e decretucoli ci vorreste mansuete e obbedienti, delle vostre carte
faremo castelli, pronte con un fiammifero in mano: mò so' taz, balleremo sulle
vostre macerie.
Drizzate le orecchie e sintonizzatele su RadioBlackout per sapere dove andare -
Cisti anche al passaparola ;)
SPETTACOLO "UNA NINNA NANNA PROIBITA"
Comala - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino
(domenica, 17 maggio 11:00)
UNA NINNA NANNA PROIBITA, 17/5 H. 11 A COMALA
In occasione dell'anniversario della Nakba (l'esodo forzato della popolazione
palestinese dalle terre natìe da parte del neonato stato di Israele), il 15
maggio del 1948, abbiamo deciso di organizzare anche qui a Torino "Una ninna
nanna proibita", evento in omaggio alla musica e alla poesia palestinese. Tra
letture di poesie, performance musicali e la presentazione del libro "Una ninna
nanna proibita", di Mervat Alramli, renderemo evidente, ancora una volta, un
concetto fondamentale: se i genocidi intendono cancellare tutto di una
popolazione, le loro tradizioni, culture e parole in primis, allora creare
spazi, anche qui in Italia, per farle vivere, conoscere e diffondere assume un
portato politico fondamentale.
Avanti con la resistenza della cultura!
30 ANNI DI PACO RIGORE
Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(domenica, 24 maggio 11:00)
Per i trent'anni della Paco Rigore (squadra di calcio popolare di torino nord)
grande festa in Barriera con attività dentro e fuori al circolo Ost.
Dalle 11 mostra fotografica, giochi da tavolo e da strada. A seguire pranzo
condiviso
Per tutto il pomeriggio musica, panini, bar aperto, tornei e tanto altro
Concerti con: Prodotti locali, Mauras, Egin, Nieloud, Ras emiliani & the marsili
explosion
djset: G.Style; Lobo; M.M.M; Dj Sakko, Lobu
Sostieni lo sport popolare, tifa paco rigore
SPRANGATE
El Paso Occupato - Via Passo Buole, 47, Torino
(sabato, 23 maggio 22:30)
SPRANGATE
Un concerto punk di autofinanziamento per la sala prove autogestita del Paso.
Dalle 22 30 REALI:
* AnnoZero
* CGB: Mentalità e punk hardcore dalla provincia di Imperia since 1987
* Bialera: Teppisti locali grindcore con il bomber
* Putiferio: Nuovi problemi per voi da Torino
Ingresso 5 sporchi denari
Rispetta te stesso,lo spazio e chi ti sta intorno
25 APRILE CONTRO GUERRA E FASCISMO: OCCUPA, SABOTA E RESISTI
Pedonale Dante Di Nanni - Via Dante Di Nanni
(sabato, 25 aprile 13:00)
Dalle 13 Ritrovo in via Dante Di Nanni (pedonale) con panine, birrette&co,
distro e presabene
Ore 14 Tutt* in bici per un saluto ai detenuti del CPR di Corso Brunelleschi
Ore 15 Corteo per le strade di Borgo San Paolo
Ore 19 Concerto: Mangiatutto
★ COMUNICATO ★
Torniamo nelle strade della nostra città per celebrare il 25 aprile, ricordando
chi, in quel periodo cupo storia, si è organizzato e ha lottato, pagando spesso
con la vita, per difendere la libertà e per costruire un futuro diverso.
Per noi, però, la memoria non è mai fine a sé stessa, ma riprende vita nelle
lotte di oggi, in un mondo così cambiato ma su cui più che mai incombe la nera
cappa dei fascismi.
Il mondo è in guerra. Non lo è certo da oggi, ma è innegabile che negli ultimi
anni assistiamo ad un’accelerazione e ad un cambiamento qualitativo senza
precedenti: l’invasione dell’Ucraina e l’estenuante guerra di posizione che
ormai non fa più notizia, il genocidio del popolo Palestinese, in corso da
decenni ma con forma mai così evidente, e infine la guerra imperialista di
Israele e USA contro l’Iran, ci obbligano a fare i conti con uno scenario sempre
più oscuro.
I governi europei, di fronte ad un quadro che hanno contribuito a creare,
accelerano la militarizzazione aumentando le spese in armi, cianciando della
necessità di difenderci tramite un fantomatico esercito europeo. L’ovvio
contraltare di questi discorsi, ma anche il terreno fertile su cui possono
nascere, è la diffusione di ideologie fasciste e securitarie, che normalizzano
la violenza del più forte, la guerra contro chi è più povero di te, il triste
individualismo che ci vuole soli e senza speranza.
I governi non hanno però fatto i conti con la crescente opposizione popolare
che, con il suo progressivo organizzarsi nell’autunno scorso, ha dimostrato di
poter concretamente inceppare la macchina di distruzione e morte. Le bombe che
cadono a Gaza e a Teheran, partono dalle nostre città, attraversano i nostri
porti e le nostre stazioni ferroviarie, e allora i blocchi, gli scioperi, i
continui cortei che hanno paralizzato le città, hanno segnato un
primo sollevamento tangibile contro il genocidio del popolo Palestinese e il
tacito avallo dell’Unione Europea. Le mobilitazioni ci hanno mostrato che unit*
possiamo fermarli, possiamo essere ben più di un sassolino negli ingranaggi
della guerra. Proprio da qui bisogna partire per affinare gli strumenti in
nostro possesso ed elaborarne di nuovi, perchè il primo passo è imporre la fine
delle guerre imperialiste contro i popoli.
In questo contesto è facile individuare come primo nemico il Governo fascista di
Fdi e alleati, che al netto delle imbarazzate dichiarazioni a mezzo stampa,
mostra la vera faccia di una politica nazionalista e asservita agli interessi
USA. Da un lato scarica il costo della guerra sulle persone comuni, tagliando
servizi e wellfare per finanziare la militarizzazione, dall’altro risponde con
l’inasprimento della repressione alle domande di giustizia sociale che sempre
più forte percorrono il Paese.
Sul fronte interno, infatti, è esplicitamente dichiarata la guerra alle
occupazioni, viste come simbolo della possibilità di organizzarsi dal basso e di
costruire alternative credibili a questo sistema. Se mai ce ne fosse bisogno,
questo accanimento ci conferma che il centro sociale è ancora uno strumento per
produrre conflitto.
E’ infatti uno spazio sottratto alla speculazione e riaperto alle persone, un
luogo dove è possibile incontrarsi e discutere, organizzarsi, mettere in pratica
gli ideali di democrazia radicale e libertà che professiamo. Sono spazi come
questi che aprono a nuove possibilità, a nuovi immaginari oggi impossibili, per
questo è importante difenderli, prendersene cura, viverli e attraversarli.
Nelle attività del CSOA Gabrio proviamo ogni giorno ad intrecciare lotte,
risorse, idee che possano creare un conflitto, vero motore di cambiamento.
Ma sappiamo bene che, per quanto strumento di costruzione, il centro sociale non
può diventare un recinto, un’isola. Al contrario, deve continuare ad essere uno
dei luoghi di una comunità che si ritrova e riconosce.
Anche con questa idea, come ogni anno, occuperemo la pedonale di via Dante Di
Nanni il 25 aprile affinché sia un momento di ritrovo per quella comunità che
non ha smesso di lottare, che continua a stringere legami e ad autodeterminarsi.
Riprendiamoci le strade, gli spazi, facciamoci trovare prontə
E quando ci incontriamo non c’è segno di resa
E in strada ogni volta si rinnova l’intesa
CONTRO LA GUERRA: DISERZIONE
Parco del Mauriziano Chivasso - Parco del Mauriziano Chivasso
(sabato, 25 aprile 15:00)
In occasione della liberazione dal nazifascismo, incontriamoci alle h15 al Parco
del Mauriziano di CHIVASSO per fare festa, costruire legami, resistenza e
informazione libera nel nostro territorio.
PORTA QUALCOSA DA CONDIVIDERE: CIBO, BEVANDE, STRUMENTI MUSICALI, LA TUA VOCE
Kollettivo KLIC
kollettivoklic@gmail.com
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino
(domenica, 3 maggio 19:00)
COMUNICATO SAMBA Orchestra di percussioni di Gilson Silveira (Brasile/Italia)
Un nuovo progetto di uno dei più importanti e stimati percussionisti brasiliani
presenti in Italia: Gilson Silveira, virtuoso di pandeiro e percussioni
brasiliane.
Formata da oltre venti percussionisti, l’orchestra nasce a Torino nel 2005 con
l’intento di dare vira ad un ensemble ispirato ai gruppi di samba e batucada
tipici del Brasile ed a contaminazioni con altri stili ritmici etnici.
Gilson Silveira ne cura la direzione artistica e musicale, mescolando con
padronanza e passione ritmi tradizionali brasiliani come il maracatu, il samba
ed il congado con ritmi di estrazione cubana e africana orchestrando a regola
d’arte il vastissimo e ricco ventaglio di strumenti a percussione tradizionali
come il surdo, tamborim, repinique, congas, timbas e tanti altri. Un spettacolo
di incredibile impatto sonoro e scenico, irresistibilmente da ballare.
Il Comunicato samba ha suonato in vari festival e piazze d’Italia, tra cui il
Borgis Folk Music Festival (TO), Samba Italia nel giugno 2007 a Siena, PERFEST
festival delle percussioni di Laigueglia (Liguria), FestivaI I Suoni delle
Dolomiti,Neuma in concert al Pallarufini(TO), manifestazione e eventi per
Amnesty e tanti altri eventi.
Birrificio Popolare Quarticciolo – Apriamo dove tutto chiude
Il birrificio è un progetto di Bottega Quarticciolo – Economie di Quartiere,
nato dopo dieci anni di percorsi di lotta nella borgata romana in un momento
particolarmente critico per la vita del quartiere.
Dal dicembre 2023, Quarticciolo è uno dei nove luoghi in cui il governo Meloni
ha deciso di estendere il cosiddetto modello Caivano: tra operazioni dei parà e
sfratti a persone disabili, i compagni e le compagne di Quarticciolo Ribelle
hanno aperto una riflessione sullo sviluppo economico possibile in un luogo
devastato dal crack e sulla necessità di immaginare nuovi modelli produttivi.
Il birrificio nasce dalla palestra e dal comitato di quartiere, dal doposcuola e
dall’ambulatorio popolare. Nasce insieme a un progetto di ristorazione di donne,
a una falegnameria e a un mercato di produttrici e produttori diretti.
Per riaprire serrande dove tutto ha chiuso, per opporsi all’abbandono
istituzionale dei quartieri di case popolari.
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino
(domenica, 3 maggio 17:00)
“Esperienze di resistenza dal basso: dai territori da difendere ai quartieri
popolari”
Oggi più che mai abbiamo bisogno di costituire insieme le nostre forme di difesa
del territorio: sia esso il quartiere popolare di una grande città o uno spazio
fuori dalla metropoli. La difesa e la tutela dei bisogni e delle esigenze delle
comunità locali non possono però non andare di pari passo con la costruzione di
un altro modo di vivere. Riappropriarsi della salute, dei parchi cittadini,
delle case popolari, dell’educazione e della capacità di immaginare, contendendo
il potere a chi male amministra le risorse pubbliche e ai tentacoli della
privatizzazione, è un’azione da portare avanti su un terreno di lotta
trasversale: dai Sud al Nord esistono già esperienze reali che agiscono in tal
senso, ma come farne una proposta comune? Come rendere generale l’attivazione
dal basso per creare una forza in grado di contrapporsi alle istituzioni che
governano gli ambiti della riproduzione sociale?
Comitato MuBasta/Rione Pilastro
Il comitato nasce a dicembre 2025 dall’iniziativa spontanea di alcuni abitanti
del rione Pilastro di Bologna, intenzionati ad opporsi alla realizzazione del
MuBa (“Museo delle bambine e dei bambini”) nel parco Mitilini-Moneta-Stefanini.
La realizzazione del museo, progetto imposto dal Comune a un quartiere che
avrebbe ben altre necessità e aspirazioni, implicherebbe (e sta già implicando)
la cementificazione dell’area verde e la perdita di uno spazio prezioso di
libera aggregazione per il rione.
Il Pilastro è da sempre raccontato come una periferia “problematica”. Qui come
altrove, narrazioni di marginalità e degrado diventano funzionali
all’estromissione del quartiere dai processi che lo riguardano e molle per
“riqualificazioni” e “rigenerazioni” volte alla messa a profitto delle periferie
a scapito di chi le abita.
La lotta di questi mesi degli abitanti del Pilastro dal quartiere è arrivata
alla città, agendo una critica capace di mettere in discussione il paradigma
stesso di questo modello di trasformazione urbana.
Quarticciolo Ribelle E’ una realtà che lotta nella periferia di Roma Est,
borgata Quarticciolo. Da anni si organizzano per affrontare collettivamente i
bisogni sociali a partire da quello dell’abitare, con l’obiettivo di trasformare
un territorio dal basso a partire dalle esigenze di chi lo abita, stando nelle
contraddizioni. L’edificio della ex questura da dieci anni viene vissuto e
attraversato da famiglie, giovani, bambini e bambine: il doposcuola, la palestra
popolare, l’ambulatorio, più recentemente il birrificio e il progetto di
ristorazione, la falegnameria e il mercatino dei produttori coinvolgono anche
nuovi bisogni e affrontano nuove questioni. Con il decreto Caivano Quarticciolo
è uno di quei quartieri popolari messi sotto attacco dalle politiche escludenti
e repressive del governo Meloni.
Gianpaolo Contestabile ha studiato e lavorato in Finlandia, Romania, Argentina,
Messico e Cuba. Nel 2020 ha contribuito a formare la Brigata Basaglia, un
progetto collettivo dedicato al sostegno psicologico e sociale, con cui
collabora come psicologo e formatore. Ha scritto di diritti umani e movimenti
sociali per diverse testate giornalistiche e riviste culturali, tra cui «Il
Manifesto», «Jacobin» e «Il Tascabile». Ha pubblicato il libro Psicologia della
resistenza. Di salute mentale, cambiamento e lotta (effequ 2024).