Sabato 24 ottobre la Francia è tornata in piazza per il secondo atto della
mobilitazione contro il carovita, una settimana dopo la giornata del 17. Il
Ministero dell’Interno parla di 410.000 manifestanti, 110.000 dei quali a
Parigi, mentre per la CGT ed il movimento erano 800.000. In entrambi i casi, i
numeri sono gli stessi dell’Atto I e confermano la forza di un movimento sociale
nato nelle scuole a settembre e poi allargato a gilets jaunes, lavoratori e
giovani dei quartieri popolari. La risposta dello Stato è stata un dispositivo
di polizia senza precedenti: migliaia di fermi ed arresti, cariche e scontri un
po’ dappertutto in Francia, mentre si registrano feriti gravi a Tolosa e
Clermont-Ferrand. Con la speranza di spaventare i giovani e dissuaderli dallo
scendere in piazza, la polizia ed i tribunali si sono accaniti in particolar
modo contro chi viene dai quartieri popolari, moltiplicando i processi per
direttissima, applicando pene detentive completamente sproporzionate e dando
spesso per scontata la versione della polizia, senza nemmeno permettere agli
imputati una difesa legale all’altezza del processo.
Se i giovani sono il bersaglio fisico della polizia e giudiziario dei tribunali,
dal punto di vista della politica parlamentare, il governo Lecornu ha invece
scelto La France Insoumise come bersaglio politico. La accusa di
“destabilizzare” il paese e di voler “inquinare” le presidenziali, e intima a
tutti di “scegliere il proprio campo”. Mélenchon era nel corteo parigino e
attacca la gestione dell’ordine pubblico, mentre i sindaci della France
Insoumise mettono il partito a disposizione delle rivendicazioni di piazza. Nel
frattempo, il movimento continua ad auto-organizzarsi e lancia un Atto III per
questo sabato, mentre la CGT ed i sindacati confederali entrano in lizza
ufficialmente e chiamano ad uno sciopero “generale e generalizzato” per il 5
novembre.
Ne abbiamo parlato con FX, un compagno francese, ed Irene, una compagna che vive
a Parigi.
Tag - Macron demission
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Da circa un mese sui social e sui siti di movimento, ma non solo, è iniziato a
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