In queste settimane il governo francese sta rispondendo al problema del virus
bovino della dermatite nodulare contagiosa (LSD, lumpy skin disease) con
l’ordine di abbattimento sistematico di tutti gli animali presenti nelle mandrie
di un animale infetto. Diversi allevatori, a partire dal sud ovest della
Francia, hanno iniziato ad organizzarsi con dei presidi nelle aziende agricole
per impedire l’intervento di veterinari e forze dell’ordine. In seguito, le
proteste hanno preso forme più ampie: attraverso la costruzione di reti
territoriali, gli allevatori hanno ripreso a bloccare strade provinciali ed
autostrade, una ferrovia nel dipartimento della Alta Garonna, ma anche
organizzato sit in (con lancio di letame, paglia e finto sangue animale) davanti
a prefetture e sotto prefetture.
Ne parliamo con un agricoltore, che fa parte del sindacato Confédération
Paysanne e del movimento Soulèvements de la Terre. Oltre ad offrirci una
panoramica del problema e delle mobilitazioni, ci racconta delle difficoltà che
derivano dall’incontro tra agricoltori e allevatori con visioni politiche molto
diverse. Prendere parte alle mobilitazioni significa anche confrontarsi con il
consenso crescente che raccoglie il sindacato di estrema destra Coordination
Rurale.
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Dopo settimane di proteste di quella che ormai viene definita a livello mondiale
la Generazione Z in Madagascar cade il governo e si attende una transizione
militare a seguito della partecipazione dei militari alle proteste.
Giovedì 2 ottobre, giornata di scioperi intersindacali in Francia nella cornice
della mobilitazione “Bloquons tout“, si è tenuta una manifestazione davanti alla
fabbrica francese Eurolinks, specializzata nella produzione di armi esportate in
Israele. Da diversi mesi, questa fabbrica è oggetto di diverse proteste per la
sua complicità nei crimini contro l’umanità e il genocidio che […]
Nelle ultime due settimane in Francia sono seguite le dimissioni del governo
Bayrou e del compito di forma un governo a Lecornu. In risposta a quanto sta
accadendo sul piano istituzionale si sono susseguiti due giovedì di
manifestazioni e scioperi di natura, risultati e composizioni differenti.
Abbiamo provato a ricostruire cosa è successo nella giornata […]
In Francia, durante la giornata del 10 settembre, i blocchi sono stati numerosi
e partecipati da molti giovani. Al contempo, almeno per il momento, non si
tratta di un movimento equiparabile a quello dei gilets jaunes. Vedremo
l’evoluzione di “bloquons tout” nei prossimi appuntamenti, in particolare è
stata chiamata una mobilitazione intersindacale per la giornata […]
Il 30 luglio 2025 la Commissione Europea ha pubblicato la “Decisione di
Esecuzione” sul progetto Torino-Lione, presentata come un documento tecnico
volto a garantire il completamento dell’opera entro il 2033. […]
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Nel mezzo del clamore mediatico sul traffico di droga, il Parlamento francese
sta per approvare una legge contro il “traffico di stupefacenti” . Figlia del
clima mediatico esploso negli ultimi tempi nel paese, che vede la destra e
l’estrema destra avvitarsi in un delirio securitario e paragonare la situazione
del traffico di droga in Francia […]
A Mayotte, Dominio d’Oltremare (DOM) francese nell’Oceano Indiano, si contano
già diverse decine di morti – che in realtà ammontano probabilmente ad almeno un
migliaio, ma qualcuno parla già di 50 o 60 000 vittime – dopo il passaggio del
devastante ciclone Chido, per non parlare delle devastazioni subite dall’isola,
rimasta senz’acqua potabile, senza linee […]
Il progetto macronista di radere al suolo quel che resta delle strutture sociali
d’oltralpe (più solide che da noi ma in tendenziale via di italianizzazione) al
fine di costruire una società totalmente regolata sui diktat del mercato ha
incontrato da anni resistenze molto forti che arrivano a tradursi in un voto
parlamentare che tanto a […]
Fatima Ouassak è una politologa e militante ecologista, femminista e
antirazzista. Il suo ultimo libro Per un’ecologia pirata (tradotto in italiano
da Valeria Gennari per Tamu edizioni (2024)) propone un’alternativa all’ecologia
bianca, borghese e a cui manca un’approccio intersezionale. Ouassak parte dalla
realtà dei quartieri popolari francesi e scrive a partire da questo contesto di
[…]