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Tutta la Francia si mobilita, la giornata di sabato 17@0
Sabato 17 ottobre 2026, centinaia di manifestazioni si sono svolte in tutta la Francia. Gilet Gialli, studentx delle scuole superiori, studentx universitarix, sindacati, lavoratorx di vari settori e collettivi si erano datx appuntamento, sull’onda di un movimento studentesco che da settimane mette in crisi il governo, il quale si appresta ad approvare una finanziaria che prevede più di 40 miliardi di tagli alla spesa pubblica. Secondo i sindacati, più di 800.000 persone hanno manifestato in tutta la Francia, quasi il doppio di quanto rivendicato durante l’ultima manifestazione studentesca di martedì. Scene simili a quelle di Parigi si sono viste ovunque nel paese, tra scontri, saccheggi, barricate e incendi. A Bordeaux, dei manifestanti hanno saccheggiato la residenza privata della prefetta. A Marsiglia, dopo degli scontri molto duri tra il corteo e la polizia, alcuni manifestanti si sono introdotti nell’edificio del comune. A Lione, è stato dato alle fiamme un ufficio del turismo, in quello che Le Monde ha definito un «clima insurrezionale». Nunez ha accusato «i movimenti di ultrasinistra» di aver voluto «attaccare gli edifici pubblici» e ha detto che, ieri sera, gli arresti erano più di 400. Ci siamo fatte raccontare da Filippo Ortona, giornalista che vive a Parigi, la giornata nella capitale e abbiamo ricevuto un contributo audio da Lione.
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Francia: continua la mobilitazione studentesca e si unisce al corteo del 17 ottobre
Questa settimana in Francia alla protesta studentesca si sono unite diverse università con la partecipazione di istituti che nella storia non hanno mai scioperato. Le caratteristiche di questo movimento sembrano piuttosto inedite, così come lo attesta una possibile convergenza di cui si avrà un primo riscontro sabato 17 ottobre, tra componente studentesca, lavoratori e dimensione legata al movimento dei Gilet Jaunes. Ne parliamo con Luna, docente e ricercatrice a Paris VIII
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Sciopero dei barist* contro Sodexo ed EDISU – con COLPO
L’assemblea dei lavoratori e lavoratrici del bar Sodexo Student Zone è in sciopero da tre settimane per denunciare i maltrattamenti da parte della azienda verso i dipendenti. A scatenare la mobilitazione è stato il licenziamento improprio di Samuele, che è stato lincenziato a seguito di svariate richieste per recepire la remunerazione a lui dovuta per gli straodinari fatti e che non gli erano stati riconosciuti. Dopo i primi due scioperi l’azienda è disposta a trattare pagando gli straordinari dovuti a Samuele, ma non a tutti i/le dipendenti a cui sono dovuti. Tuttavia non sono ancora venuti incontro ad altre richieste riguardo le condizioni di lavoro e contrattuale che sono state denunciate dall’assemblea. Lo scipero continua ogni venerdì davanti allo Student Zone ai Murazzi e sabato 17 ottobre è stato convocato un presidio alle 10. Ascolta la diretta in collegamento con COLPO (Coordinamento Lavoro Precario Organizzato) e con Samuele:
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Continuano le proteste studentesche in Francia
Da due settimane, in Francia, sono in corso proteste e blocchi nelle scuole superiori da parte di student3, insegnanti e personale educativo, con la richiesta di maggiori risorse nell’istruzione e migliori condizioni di studio. Per questo motivo, il ministro dell’Istruzione Edouard Geffray, ha deciso per la giornata di oggi la chiusura preventiva di molti istituti, aggiungendo che 24 scuole sono state “incendiate o saccheggiate” dall’inizio della mobilitazione. L3 student3 francesi avevano precedentemente lanciato la “Semaine noire” per i giorni dal 5 al 9 ottobre. Almeno 5.000 persone, principalmente adolescenti, sono state arrestate, mentre decine di persone, tra cui student3 e insegnanti, sono rimaste ferite. Per domani, 6 ottobre, sono previste manifestazioni in solidarietà alle proteste studentesche, con scioperi e cortei, promosse da diversi sindacati (anche quelli normalmente meno belligeranti), oltre che dai Gilet Gialli. Ne abbiamo parlato con Filippo Ortona, giornalista.
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Puntata del 29/09/2026@0
Il primo argomento della puntata è stato quello dell’istruzione, infatti in compagnia telefonica di Marco Meotto di USB scuola, abbiamo voluto ripercorrere svariati aspetti del nuovo ddl scuola voluto dal presente governo Meloni. Tra aspetti che giustamente fanno scalpore e indignano, e dettagli meno discussi, abbiamo fatto un’ampia panoramica sugli effetti che questo ddl avrà nel sistema scolastico e le implicazioni socio-politche che ne conseguono. Questa misura si dimostra evidentemente propagandistica, data l’insistenza su concetti razzisti che restano nelle proposte ma sono poi irrealizzabili a fatti, nonostante ciò è importante diuscuterne tra chi lavora nella scuola e chi usufruisce di questo servizio pubblico. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Maria Nanni dell’Assemblea 29 Giugno, comitato nato a Viareggio in seguito alla strage ferroviaria del 29 giugno 2009, in cui 32 persone persero la vita a causa del deragliamento di un treno merci carico di GPL, sul presidio che si terrà mercoledì 30 settembre 2026 al tribunale di Ivrea dove inizia il processo per la strage di Brandizzo che causò la morte di 5 operai. Qui di seguito il comunicato: “Notte 30/31 agosto 2023, Brandizzo: Kevin Laganà, Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Aversa, 5 operai travolti dal treno mentre eseguono lavori di manutenzione. 30 agosto 2024, 2025, 2026: 3 anniversari della strage operaia. 30 settembre 2026 al Tribunale di Ivrea: udienza preliminare di fronte a una strage conoscibile, prevedibile ed evitabile. Un percorso che ha un inizio, il 30 agosto 2023, ma si intreccia con i percorsi di tutte le stragi già avvenute e con lo stillicidio di lavoratori e lavoratrici sistematico e quotidiano che purtroppo conosciamo. Un percorso per la verità, la giustizia e la sicurezza doloroso e accidentato che ha bisogno di solidarietà, unità e lotta fuori e dentro al Tribunale. Continuiamo a non dimenticare la strage di Brandizzo – con la nostra presenza davanti al Tribunale di Ivrea; – con l’informazione su quanto avvenuto, avviene e avverrà sulla strage operaia (nei luoghi di lavoro, nelle assemblee e nelle iniziative, nei quartieri, dovunque sib sviluppi la mobilitazione); – con un’adeguata controinformazione che smascheri ogni tentativo di farla pagare alla cosiddetta “ultima ruota del carro” al posto dei VERI RESPONSABILI. La strage di Brandizzo poteva avvenire ovunque! indifferenza, passività e rassegnazione non ci appartengono. Facciamo sentire la nostra vicinanza e solidarietà ai familiari: presidio davanti al Tribunale di Ivrea dalle ore 10.00 “Ferrovieri per la sicurezza”, Assemblea PdM/PdB, Associazione familiari Viareggio “Il mondo che vorrei”, Assemblea 29 giugno, Ferrovieri contro la guerra, Cassa di solidarietà tra ferrovieri, rivista CubRail, Coordinamento 12 ottobre per la salute e la sicurezza/contro la repressione, Cub Trasporti, SGB, SOL Cobas.. “ Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento di oggi lo abbiamo fatto in compagnia di Riccardo del Calp (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) sulle prossime iniziative politiche /sindacali: • Assemblea Generale Operativa• Data e Orario: 3 ottobre 2026 a Genova: Un incontro organizzativo promosso insieme a USB e a rappresentanze sindacali per costruire la mobilitazione internazionale del 30 ottobre, discutere del blocco dei container diretti verso Israele e inaugurare il primo “Osservatorio sui traffici d’armi nel porto di Genova”. • Giornata Internazionale di Lotta e Sciopero dei Portuali – 30 ottobre 2026. Al Porto di Genova e porti internazionali aderenti. Seconda giornata di mobilitazione globale contro la militarizzazione e la guerra (dopo quella del 6 febbraio), con l’adesione di svariati sindacati in diversi porti europei e del Nord Africa per contestare il traffico di armi e le rotte belliche. Buon ascolto
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Puntata dell’8/09/2026@0
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Augustin Bruno Breda RSU presso Electrolux Italia Spa e Componente Comitato Centrale Fiom sulla conferma da parte padronale di un piano di ristrutturazione in Italia che prevede 1.450 esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi (Ancona). Ancora una volta, la logica del profitto capitalistico scarica i propri fallimenti sulle spalle di chi lavora. Al tavolo del ministero, la multinazionale svedese Electrolux getta la maschera e conferma il piano di licenziamenti di massa: 1.450 esuberi in tutta Italia e la chiusura del sito di Cerreto d’Esi. Ma i lavoratori non faranno da spettatori al proprio funerale: scatta l’ora della mobilitazione permanente.DALLA PARTE DEGLI OPERAI – La farsa del “confronto istituzionale” si è consumata nei palazzi del potere a Roma. Davanti ai funzionari dello Stato borghese, i vertici di Electrolux hanno ribadito la loro spietata sentenza: 1.450 licenziamenti complessivi e la morte produttiva dello stabilimento marchigiano di Cerreto d’Esi. I padroni di Electrolux non si accontentano di distruggere i mezzi di sussistenza di migliaia di famiglie, ma pretendono anche di aumentare lo sfruttamento in fabbrica. Il loro piano si articola come un vero e proprio attacco alla dignità operaia:Licenziamenti di massa: 1.450 lavoratori messi alla porta a livello nazionale. La scure sui precari: 135 contratti a termine non rinnovati, usati e gettati via dopo aver spremuto la loro forza lavoro. Resistenza a Forlì: 297 esuberi dichiarati nello stabilimento romagnolo, bersaglio primario della ristrutturazione. La totale liquidazione del sito di Cerreto d’Esi, sacrificato sull’altare dei dividendi degli azionisti. Le assemblee di fabbrica di Fim, Fiom e Uilm hanno risposto alla dichiarazione di guerra della multinazionale proclamando l’immediato stato di agitazione e otto ore di sciopero nazionale il 4/09/2026. La classe operaia di Electrolux incrocia le braccia per dimostrare, ancora una volta, una verità storica universale: senza il lavoro degli operai, le fabbriche sono solo ferro vecchio e il capitale non produce un solo centesimo di valore. La mobilitazione non si fermerà ai cancelli: l’obiettivo è trasformare questa vertenza in una battaglia politica contro la deindustrializzazione e la complicità dei governi che lasciano mano libera ai colossi transnazionali. La tregua è finita. Contro la violenza economica dei padroni, si riaccende la fiamma della solidarietà e della lotta di classe. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Con enorme tristezza nel cuore abbiamo dato notizia dell’improvvisa scomparsa di Alex Ammendolia, un uomo che nei suoi 38 anni di vita è sempre stato attivo politicamente e nel sociale, armato di grande intraprendenza e spirito critico ha militato nella CUB, in BDS e in generale era sempre in prima linea contro ingiustizie e difesa degli ultimi. Amici, parenti, colleghi e compagni di attivismo hanno pertanto organizzato un evento pubblico per sabato 12 settembre per onorarne il ricordo, abbiamo avuto come ospite telefonica Charlotte di BDS, che è tra le organizzatrici della serata. Ai giardini reali, lato fenix, verrà allestita una postazione con microfono e casse per fare dediche in ricordo del nostro determinato ed instancabile compagno, ci sarà anche la possibilità di portare strumenti musicali, ma anche cibi e bevande per suonare e godersi la convivialità che Alex tanto apprezzava in vita. Dopo che Charlotte ci ha raccontato nel dettaglio tutti i momenti che formeranno questo evento, abbiamo voluto mandare in onda una canzone che un’ amica di Alex ha riadattato e suonato in sua memoria. Buon ascolto
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