Un testo scritto dalla Redazione di InfoAut ed editato da DeriveApprodi a
seguito di un confronto collettivo a partire dagli epifenomeni degli ultimi anni
che segnano la lunga frattura dal 2008 ad oggi, all’interno di questo terreno
vengono rintracciate ipotesi di lotta e prospettive future.
L’introduzione del libro restituisce alcune valutazioni a caldo a seguito del
movimento Blocchiamo Tutto, dando centralità alla dimensione inedita di quanto
accaduto tra settembre e ottobre 2025 dopo anni in cui i movimenti sociali e le
mobilitazioni risultavano deboli.
Riportiamo le righe della quarta di copertina:
“Dopo anni in cui le mobilitazioni sociali languivano e le piazze erano vuote,
improvvisamente qualcosa è successo. Per alcune settimane in tutta Italia
migliaia di persone, molte delle quali giovani, si sono riversate nelle strade
per esprimere solidarietà con il popolo palestinese, oggetto di un genocidio
trasmesso in diretta globale. Siamo in presenza di un nuovo movimento? Questa è
l’ipotesi che la redazione di InfoAut formula, esplorando il terreno di coltura
da cui le mobilitazioni sono germinate. vengono così ripercorse diverse tracce
che portano indietro nel tempo, fino al terremoto della crisi globale del 2008:
l’origine della lunga frattura da cui, secondo gli autori, il magma della Storia
sta tornando forse a fluire.”
Ne abbiamo parlato con un redattore di InfoAut
Il libro si può trovare all’Infoshop Senza Pazienza e al Centro di
Documentazione Porfido a Torino.
Prossimamente verrà pubblicato il calendario delle presentazioni.
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Il primo approfondimento della serata lo abbiamo fatto in compagnia di Rocco di
CO.L.P.O., collettivo che si occupa di auto difesa sui posti di lavoro, con uno
sportello di consulenza settimanale aperto a Barriera di Milano a Torino. Ed è
proprio dal loro lavoro di raccolta di testimonianze sul territorio che arriva
questa storia, come spesso succede parliamo di una piccola azienda la AeG
riscossioni che lavora per SMAT società di gestione delle acque a livello
regionale piemontese, che agisce in maniera criminale e sfrontata nei confronti
di chi ci lavora, come tante sue simili sul mercato. I dipendenti raccontano di
modalità contrattuali di fatto simili al cottimo, e che erano da poco
ulteriormente peggiorate innalzando il numero base di contatori installati al
giorno, accordo avvenuto alle loro spalle. E poi furgoni dati in dotazione con
parcheggio a carico dei lavoratori stessi, mobbing, mancanza di materiale da
lavoro adeguato e divise per essere riconosciuti (molti sono i stati i casi in
cui è stato impossibile lavorare a causa della diffidenza degli inquilini che
non si fidavano ad aprire agli installatori che non potevano provare di lavorare
per SMAT). Ciliegina sulla torta, alla fine del contratto a tempo determinato
alcuni installatori si vedono sotratte le ultime due buste paga. Tutto questo e
molto altro, ha portato alla vertenza di questi lavoratori contro AeG, ma anche
quelli di COLPO a scoprire che i contatori stessi di cui stiamo parlando sono
stati prodotti dalla Watertech, azienda Israeliana che si è macchiata delle
peggiori nefandezze durante il genocidio a Gaza. Perciò assieme a Torino per
Gaza e altre realtà solidali, è stato lanciato un presidio per giovedì 11
Dicembre alle h 12 in C.so XI Febbraio a Torino, davanti alla sede della Smat,
per chiedere che la si finisca con gli appalti dati in mano ad aziende come la
AeG, la restituzione degli stipendi ai lavoratori e la fine dei rapporti con
Israele.
Buon ascolto
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Il secondo argomento della puntata è stato la lotta degli operai ex Ilva di
Genova e le bozze di nuovo CCNL metalmeccanici in cui sono coinvolti. Sentiamo
dalla voce di Armando di Fiom Genova una breve analisi su quanto sta succedendo
tra le fila di chi vuole un nuovo contratto ma non per forza a ribasso come
sembra prefigurarsi. Inoltre un resoconto sulla vittoria provvisoria ottenuta
grazie alle giornate di mobilitazioni che hanno visto i lavoratori dell’ex Ilva
bloccare tutta Genova.
Buon ascolto
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Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Maria Cristina dalla
redazione di InfoAut per approfondire le questioni riguardanti il CCNL
Metalmeccanici che sta venendo discusso in questi giorni. Il contratto di questo
settore nonostante non si percepisca, resta uno dei momenti cardine della
contrattazione tra parti datoriali e sindacali in questo paese, oltre perchè
riguarda un numero ingente di persone impiegate tutt’ora in questo comparto, ma
anche come basa di contrattazione per gli altri CCNL. Proprio per questo abbiamo
voluto con Maria Cristina entrare a fondo di questo contratto, in quale ambiente
politico si colloca e come stanno reagendo i lavoratori alla prospettiva della
bozza circolata.
Buon ascolto