La marina israeliana ha iniziato a bloccare le navi della nuova spedizione della
Global Sumud Flotilla. Ha intercettato le navi in acque internazionali al largo
di Cipro, e sta arrestando le persone a bordo.
La spedizione, composta da 53 barche, era partita il 14 maggio dalla Turchia,
per tentare di nuovo di raggiungere la Striscia di Gaza e rompere il blocco
navale imposto da Israele.
Ne parliamo con Daniele, della Global Sumud Flotilla e ricordiamo l’appuntamento
di oggi, per Torino, alle ore 18 in Piazza Castello, davanti alla Prefettura.
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Con un compagno di Milano approfondiamo i temi principali della grande
manifestazione nazionale per la Palestina di sabato 16 maggio, in previsione
dello sciopero generale del 29 maggio e in ricordo della Nakba del 15 maggio
1948.
APPUNTAMENTO ORE 14.30 IN PIAZZA XXIV MAGGIO
Inoltre, diamo conto dell’operazione repressiva che ha colpito per la seconda
volta con una ondata di misure cautelari giovan* e compagn* per i fatti avvenuti
nella grande manifestazione del 22 settembre a Milano, quando un ingente corteo
ha tentato di bloccare la stazione di Milano Centrale ed è stato respinto
violentemente dalla polizia, dando inizio ad una giornata di scontri protratta
per diverse ore nelle strade adiacenti alla stazione centrale. In questa seconda
tornata, Il bilancio è di 7 persone agli arresti domiciliari, 3 obblighi di
dimora con duplice firma quotidiana presso la polizia giudiziaria e 10 persone
denunciate a piede libero.
La mattina del 18 marzo è stata condotta un’operazione di polizia che ha portato
alla notifica di numerosi procedimenti penali nei confronti di 27 persone a
Milano. tra cui 11 appartenenti al CSA Lambretta e a Gaza FREEstyle I fatti
contestati risalgono al 22 settembre, giornata in cui, nell’ambito delle
mobilitazioni per la Palestina, si verificò il tentativo di occupazione della
Stazione Centrale.
In quelle settimane, infatti, milioni di persone hanno partecipato a
manifestazioni in numerose città italiane ed europee, chiedendo la fine della
guerra nella Striscia di Gaza e denunciando le responsabilità politiche che
l’hanno resa possibile e che continuano a sostenerla.
Ne abbiamo parlato con una compagna del CSA Lambretta
Digos e Procura colpiscono realtà sociali e manifestanti dello sciopero del 22
settembre. Nel mirino l’azione “Blocchiamo tutto” e le mobilitazioni per Gaza e
la Global Sumud Flotilla Una nuova …
Il 21 e il 22 febbraio si terrà a Livorno, presso la Ex-Caserma Occupata, una
due giorni che, a partire dal “Blocchiamo tutto” , intende costruire degli
strumenti comuni verso una lotta condivisa alla fabbrica della guerra.
A partire dalla costruzione di un’analisi condivisa sui nuovi soggetti che
acquisis cono protagonismo nelle piazze e le nuove pratiche che hanno
contraddistinto momenti focali delle recenti mobilitazioni l’incontro intende
aprire un dialogo che sappia interrogarsi sulle forme politiche classiche per
travalicare “l’area”, la “struttura” e “l’organizzazione” verso un sogno comune.
“In una tendenza irreversibile di guerra e riarmo, ci chiediamo come dotarsi di
strumenti utili perchè in ogni ambito e a vari livelli della società possiamo
ricercare e promuovere capacità di organizzarsi, lottare e contrapporsi rispetto
agli effetti della guerra mondiale (impoverimento, economia di guerra,
suprematismo e violenza patriarcale, scarsità di risorse, arruolamento) e
continuare a tenere vivi ed esplorare gli orizzonti di alternativa e autonomia
che ogni lotta produce.” Da Infoaut
Le discussioni avranno inizio sabato 21 suddivise su tre sessioni: la mattina
alle 11:00 si aprirà con la sessione su Welfare, casa e lavoro, mentre dalle
14.30 la sessione sulla Formazione e la sessione conclusiva su Infrastruttura
militare-energetica sui territori. La giornata di domenica 22 vedrà infine come
obbiettivo condividere prospettive e metodi per lotte e alternative a un pianeta
in guerra, a partire dalle ore 10:00.
Ne parliamo con Davide della rete di Infoaut, che ha partecipato alla
costruizione di questo incontro:
di Network Antagonista Torinerse Questa mattina (19 febbraio), con un’operazione
di polizia all’alba sono stati notificati 5 arresti domiciliari e 12 obblighi di
firma ad altrettanti compagni e compagne come …
Dopo le prime denunce in tutta Italia, a Genova e Bologna il decreto sicurezza
diventa un’arma contro chi si mobilita per la Palestina Le denunce di Genova e
Bologna non …
Un testo scritto dalla Redazione di InfoAut ed editato da DeriveApprodi a
seguito di un confronto collettivo a partire dagli epifenomeni degli ultimi anni
che segnano la lunga frattura dal 2008 ad oggi, all’interno di questo terreno
vengono rintracciate ipotesi di lotta e prospettive future.
L’introduzione del libro restituisce alcune valutazioni a caldo a seguito del
movimento Blocchiamo Tutto, dando centralità alla dimensione inedita di quanto
accaduto tra settembre e ottobre 2025 dopo anni in cui i movimenti sociali e le
mobilitazioni risultavano deboli.
Riportiamo le righe della quarta di copertina:
“Dopo anni in cui le mobilitazioni sociali languivano e le piazze erano vuote,
improvvisamente qualcosa è successo. Per alcune settimane in tutta Italia
migliaia di persone, molte delle quali giovani, si sono riversate nelle strade
per esprimere solidarietà con il popolo palestinese, oggetto di un genocidio
trasmesso in diretta globale. Siamo in presenza di un nuovo movimento? Questa è
l’ipotesi che la redazione di InfoAut formula, esplorando il terreno di coltura
da cui le mobilitazioni sono germinate. vengono così ripercorse diverse tracce
che portano indietro nel tempo, fino al terremoto della crisi globale del 2008:
l’origine della lunga frattura da cui, secondo gli autori, il magma della Storia
sta tornando forse a fluire.”
Ne abbiamo parlato con un redattore di InfoAut
Il libro si può trovare all’Infoshop Senza Pazienza e al Centro di
Documentazione Porfido a Torino.
Prossimamente verrà pubblicato il calendario delle presentazioni.
Nella tramisione di oggi abbiamo presentato il corteo nazionale per la Palestina
che avrà luogo nel pomeriggio a Roma, abbiamo raccontato la acampada di plaza de
la Carbonera, la mobilitazione dei portuali, la chiamata allo sciopero generale
del 15 ottobre e i cortei nella città di Barcellona, abbiamo sentito Anna Bolena
da Berlino per un […]
Dalle 20.30 di ieri sera circa è iniziato l'abbordaggio da parte delle navi
militari dell'IDF nei confronti delle imbarcazioni della Global Sumud Flottilla.