Il primo approfondimento della serata lo abbiamo realizzato intervistando Peppe
D’Alesio, Coord. prov. SiCobas Napoli e Salerno, rispetto alla situazione
critica dei porti campani.
Infatti il 23 maggio si è assistito a ben 3 licenziamenti tra i porti di Napoli
e Salerno di natura ritorsiva nei confronti di chi è iscritto al sindacato
conflittuale. In particolar modo ci siamo concentrati sulla vicenda di Ciccio
Collina, RSA del SiCobas, prima raggiunto da un provvedimento disciplinare
calatogli dall’ alto all’ improvviso poi tramutato il giorno stesso in
licenziamento.
Quasi accessorio specificare che le cause ufficiali di questo licenziamento
sono pretesti formali per evitare che si diffonda una cultura della salute sul
posto di lavoro, che non piace e non fa risparmiare abbastanza le aziende
coinvolte.
Ovviamente la risposta con picchetti e scioperi è stata pronta e si rilancia
essere sempre più determinata da parte di colleghi, sindacalisti e solidali.
Questi ultimi di centrale importanza se pensiamo anche quanto peso hanno questi
licenziamenti rispetto alle mobilitazioni nazionali dei portuali in protesta
contro il genocidio e in ottica generale anti- militarista.
Abbiamo perciò fatto anche una panoramica sulla situazione di questa lotta
diffusa in tutto il paese e all’ estero, per poi farci dare dal nostro ospite o
prossimi appuntamenti che vedranno coinvolto il SiCobas Napoli.
Buon ascolto
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Il secondo argomento della puntata è stato quello del prossimo sciopero dei
macchinisti e capotreno del gruppo FSI, previsto per l’11 giugno, ne abbiamo
parlato in compagnia di una capotreno dell’ Assemblea nazionale Pdm/pdb. Le
motivazioni di questo sciopero sono molteplici e il 4 giugno si svolgerà un’
assemblea preparatoria in presenza a Messina, per cercare di mettere a confronto
diretto la grande mole di lavoratrici e lavoratori che fanno parte di questo
gruppo autogestito. Oltre alle rivendicazioni riguardanti le condizioni di
salute e sicurezza di chi lavora e di chi viaggia sulle linee ferroviarie
italiane, sullo sfondo resta un contratto collettivo nazionale di comparto che
non viene aggiornato da 20 anni, con tutte le condizioni salariali che questa
situazione comporta.
Buon ascolto
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Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in collegamento telefonico con Mahmood
del SiCobas Torino, riguardo alle lotte che stanno mettendo in atto gli addetti
e le addette alle pulizie dei punti vendita Zara, per le quali è partita anche
una campana di boicottaggio nei confronti della multinazionale del fashion:
“ZARA SFRUTTA I LAVORATORI
BOICOTTA ZARA
SOLIDARIETÀ CON GLI OPERAI IN SCIOPERO PER DIFESA POSTO DI LAVORO E MIGLIORI
CONDIZIONI DI VITA
La ricca multinazionale Zara ha deciso di cambiare l’orario dei lavoratori
appalto pulizie Samsic nei punti vendita di Torino.
Questa decisione aziendale alla ricerca del massimo profitto va contro
l’interesse dei lavoratori: infatti tale cambiamento d’orario causerebbe una
riduzione delle ore lavorate (fino al 50%) con grave perdita di salario.
Perciò la nostra organizzazione sindacale ha aperto lo stato di agitazione
rivendicando il mantenimento dell’attuale orario di lavoro più altre richieste
di miglioramento delle condizioni di vita.
Di fronte alla chiusura aziendale, i lavoratori del sindacato da ieri sono in
sciopero e ora stanno portando avanti la protesta operaia con un presidio
davanti al più prestigioso negozio di Zara in città sul passeggio di via Roma.
AVANTI FINO ALLA VITTORIA”
Buon ascolto
Tag - Assemblea Nazionale PdM/PdB
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di
lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in
collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per
il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era
stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il
costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio
che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni
per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’
altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti
dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme
disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma
svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla
infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e
delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e
di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro
intervistato.
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un
capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di
bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del
27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026.
I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul
lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e
non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato
sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi,
cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro
l’orologio dei diritti di parecchi anni.
Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di
Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e
difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione
del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia:
lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026.
Buon ascolto
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Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie
che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di
un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino.
Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla
sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di
caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di
intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo
conseguentemente il commissariamento di Glovo.
La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la
regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che
soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro
salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard
europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle
piattaforme.
Buon ascolto