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Puntata del 02/06/2026@0
Il primo approfondimento della serata lo abbiamo realizzato intervistando Peppe D’Alesio, Coord. prov. SiCobas Napoli e Salerno, rispetto alla situazione critica dei porti campani. Infatti il 23 maggio si è assistito a ben 3 licenziamenti tra i porti di Napoli e Salerno di natura ritorsiva nei confronti di chi è iscritto al sindacato conflittuale. In particolar modo ci siamo concentrati sulla vicenda di Ciccio Collina, RSA del SiCobas, prima raggiunto da un provvedimento disciplinare calatogli dall’ alto all’ improvviso poi  tramutato il giorno stesso in licenziamento. Quasi accessorio specificare che  le cause ufficiali di questo licenziamento sono pretesti formali per evitare che si diffonda una cultura della salute sul posto di lavoro, che non piace e non fa risparmiare abbastanza le aziende coinvolte. Ovviamente la risposta con picchetti e scioperi è stata pronta e si rilancia essere sempre più determinata da parte di colleghi, sindacalisti e solidali. Questi ultimi di centrale importanza se pensiamo anche quanto peso hanno questi licenziamenti rispetto alle mobilitazioni nazionali dei portuali in protesta contro il genocidio e in ottica generale anti- militarista. Abbiamo perciò fatto anche una panoramica sulla situazione di questa lotta diffusa in tutto il paese e all’ estero, per poi farci dare dal nostro ospite o prossimi appuntamenti che vedranno coinvolto il SiCobas Napoli. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della puntata è stato quello del prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno del gruppo FSI, previsto per l’11 giugno, ne abbiamo parlato in compagnia di una capotreno dell’ Assemblea nazionale Pdm/pdb. Le motivazioni di questo sciopero sono molteplici e il 4 giugno si svolgerà un’ assemblea preparatoria in presenza a Messina, per cercare di mettere a confronto diretto la grande mole di lavoratrici e lavoratori che fanno parte di questo gruppo autogestito. Oltre alle rivendicazioni riguardanti le condizioni di salute e sicurezza di chi lavora e di chi viaggia sulle linee ferroviarie italiane, sullo sfondo resta un contratto collettivo nazionale di comparto che non viene aggiornato da 20 anni, con tutte le condizioni salariali che questa situazione comporta. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in collegamento telefonico con Mahmood del SiCobas Torino, riguardo alle lotte che stanno mettendo in atto gli addetti e le addette alle pulizie dei punti vendita Zara, per le quali è partita anche una campana di boicottaggio nei confronti della multinazionale del fashion: “ZARA SFRUTTA I LAVORATORI BOICOTTA ZARA SOLIDARIETÀ CON GLI OPERAI IN SCIOPERO PER DIFESA POSTO DI LAVORO E MIGLIORI CONDIZIONI DI VITA La ricca multinazionale Zara ha deciso di cambiare l’orario dei lavoratori appalto pulizie Samsic nei punti vendita di Torino. Questa decisione aziendale alla ricerca del massimo profitto va contro l’interesse dei lavoratori: infatti tale cambiamento d’orario causerebbe una riduzione delle ore lavorate (fino al 50%) con grave perdita di salario. Perciò la nostra organizzazione sindacale ha aperto lo stato di agitazione rivendicando il mantenimento dell’attuale orario di lavoro più altre richieste di miglioramento delle condizioni di vita. Di fronte alla chiusura aziendale, i lavoratori del sindacato da ieri sono in sciopero e ora stanno portando avanti la protesta operaia con un presidio davanti al più prestigioso negozio di Zara in città sul passeggio di via Roma. AVANTI FINO ALLA VITTORIA” Buon ascolto
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Puntata del 24/02/2026@1
Il primo argomento della puntata lo abbiamo trattato in compagnia telefonica di Francesco del collettivo studentesco autonomo K1 del liceo Machiavelli-Capponi di Firenze, per raccontare la vicenda avvenuta ad una delle sue studentesse. Infatti, Haji, ragazza di 17 anni di origini marocchine milita nel collettivo studentesco di cui sopra ed ha partecipato più volte ad iniziative organizzate dal SUDD Cobas, come la protesta dei lavoratori della stireria L’alba davanti ai negozi del brand Patrizia Pepe. Ed è proprio per queste sue frequentazioni che la ragazza e i suoi genitori sono stati segnalati dalla scuola ai servizi sociali, che le hanno perquisito l’ abitazione in cui vive ed intimato di non partecipare più a manifestazioni e picchetti. Un’atto questo che denota il clima di repressione e razzismo sistemico in atto nel nostro Paese, infatti la principale differenza tra Haji e compagni e compagne di classe attivi/e politicamente esattamente come lei, sta proprio nelle sue origini non italiane. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento ha riguardato il CCNL Igiene ambientale, ne abbiamo parlato con Paolo SiCobas Genova. Di seguito alcuni estratti dal comunicato diffuso dal sindacato di base: “RIFLESSIONI SUL CCNL IGIENE AMBIENTALE 2025-2027 Nelle settimane scorse è stata firmata la bozza di contratto dell’igiene ambientale, sono poi seguite, in un clima di stanca e affrettata ritualità, le consultazioni nei posti di lavoro per ratificare l’intesa. Da parte di Cgil Cisl Uil e Fiadel si sbandiera il grande successo del “sí”, addirittura con percentuali bulgare: oltre il 92% di favorevoli. Fatto sta che in molte realtà (esempio in diversi cantieri di Ama Roma) non si è votato affatto, ed in altri (esempio Amiu Genova) la consultazione si è svolta con modalità imbarazzanti, quasi in semi clandestinità: modalità on line su piattaforma cedolini aziendali, con tempo limitato a mezza giornata, e come se non bastasse, moltissimi lavoratori non sono riusciti ad avere l’accesso. Risultato di Genova: votanti 890 su circa 2000 dipendenti. 470 favorevoli e 420 contrari. Ovviamente, come nei precedenti contratti, questi risultati non saranno mai contestabili poiché i controllori sono gli stessi promotori, alla faccia della tanto sbandierata democrazia nei posti di lavoro. Le segreterie vincono sempre, i lavoratori mai.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata ha riguardato l’uscita di un nuovo giornalino di fabbrica dei lavoratori della Pirelli a Milano: Numero 0, febbraio 2026 Stampato in proprio per uso interno Il Copertone Giornalino di informazione sindacale indipendente dei lavoratori Pirelli A cura del gruppo Allca-Cub Pirelli di Bollate ✩ Nasce il giornalino di fabbrica Cari Colleghi, con questo numero pilota de “Il Copertone” vogliamo dare vita a un giornalino a pubblicazione aperiodica di informazione sindacale (e non solo) indipendente, dedicato alle lavoratrici e ai lavoratori della Pirelli di Bollate (dicitura comprensiva anche del personale esterno, ovviamente). Questo per noi è un modo per confermare e rafforzare la nostra tradizione ormai più che decennale di comunicare anche in forma scritta; e la forma scritta non è solo una scelta estetica: ha delle importanti implicazioni politiche. Per prima cosa determina un’assunzione di responsabilità nei confronti dei lettori: le parole vanno studiate bene, ponderate e, una volta scritte e pubblicate, non possono essere disconosciute. In secondo luogo ci aiutano a non dimenticare e non disperdere nel chiacchiericcio da pausa caffè questioni importanti legate ai nostri interessi. Quello che state leggendo non sarà solo un foglio “per” la comunità di lavoratori della Pirelli di Bollate: vogliamo una pubblicazione “dei” lavoratori stessi, aperta alle segnalazioni e ai contributi, superando così la comunicazione a senso unico dagli autori ai lettori. “Il Copertone” sarà strutturato in quattro pagine, daremo spazio a editoriali, articoli e varie rubriche, con particolare attenzione ai temi sindacali e legati alla sicurezza sul lavoro, senza tralasciare spazi ludici e legati allo svago. Non ci sarà una frequenza d’uscita fissa e prestabilita: usciremo quando ci sarà qualcosa da dire e avremo il tempo di redigere un numero. Potete sempre contattare i rappresentanti CUB in fabbrica o scrivere all’indirizzo mail riportato sotto. Siamo aperti alle critiche, al confronto e anche all’accoglimento di proposte di contributo al bollettino: buona educazione, rispetto e firma sono sempre graditi. Detto questo auguriamo a voi una buona lettura e a “Il Copertone” una lunga e proficua esistenza.“ Buon ascolto
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AGGRESSIONI E LOTTE NEL COMPARTO TESSILE DI PRATO
Lunedì 17 Novembre a Prato il presidio di lavoratori e lavoratrici, che insieme al sindacato SUDDCOBAS si organizzano per arginare lo sfruttamento nel più grande comparto tessile d’Europa, ha resistito all’aggressione di alcuni imprenditori di fronte al magazzino Euroingro. Come racconta l’aggressione dei giorni passati – che segue a numerose altre aggressioni ai danni di lavoratori e lavoratrici in sciopero negli ultimi anni – un sistema predatorio fatto di aggressioni e intimidazioni è estremamente consolidato nel settore. Le inchieste delle procure e soprattutto l’attività sindacale hanno dato modo di fare luce sulle responsabilità dei committenti, spesso grandi marchi del MADE IN ITALY, ma anche sulle responsabilità politiche e la corruzione che caratterizzano il comparto tessile italiano. Con il disegno di legge sulle piccole e medie imprese la risposta del governo allo scandalo di Loro Piana, Tod’s e altri grandi marchi – accusati di omettere controlli sulla catena produttiva e mettere in commercio prodotti realizzati in regime di sfruttamento – va nella direzione di deresponsabilizzare le grandi aziende attraverso una certificazione volontaria di sostenibilità dell’impresa, da delegare ad un’autorità terza e che consentirebbe uno scudo penale contro le accuse di sfruttamento. Le mobilitazioni non si fermano né di fronte alle aggressioni, né tantomeno di fronte alle proposte normative del governo e riescono, nonostante le difficoltà, a strappare tavoli di contrattazione e regolarizzazioni. Ci aiuta a ricostruire questi giorni e le mobilitazioni Elena di SUDDCOBAS in diretta da Prato. Ascolta qui la diretta:
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Aggressioni padronali e politiche industriali nel pratese
A partire dalle aggressioni padronali contro operai in sciopero alla ditta Alba mostrati da video espliciti e virali, abbiamo ricostruito la vicenda esemplare di quanto accade nelle filiere industriali della moda. Filippo dei Sudd Cobas mostra nello svolgersi della battaglia sindacale un chiaro esempio di contenimento di costi eliminando tutele e aumentando lo sfruttamento dei […]
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Corteo a Prato e lotte nel distretto tessile
Dopo le esplosioni e i pacchi incendiari nei magazzini della logistica tessile di sabato scorso, Prato è scesa in piazza per ribadire che nessunx lavoratorx deve più rischiare la propria vita per guerre e faide che non gli appartengono. Dalle parole del sindacato Suddcobas: “Per troppi anni la violenza mafiosa si è potuta consumare nell’invisibilità. […]
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