Youssef Siher torna libero dopo oltre cento ore di detenzione. Il gip smonta le
accuse di terrorismo e violenza organizzata. Meloni, Salvini e Tajani attaccano
la magistrata, mentre i media …
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Youssef Siher fermato per istigazione al terrorismo. Ma il canale Telegram del
Movimento 17 ottobre nasce dopo gli scontri e il ricercatore viene arrestato
prima delle nuove proteste. Quali violenze …
di Milano in Movimento Dopo le mobilitazioni del 17 e 18 ottobre a Milano,
politica e media cercano un presunto regista delle proteste, trasformando
Youssef Siher nel volto di un …
di Riccardo Sacchi Giovani studenti e lavoratori. Ma anche persone più in là con
l’età. La piazza che si è formata dopo l’incertezza delle 14.30 in Lanza era
colorata e …
Da Milano a Napoli, da Bologna a Torino, da Firenze a Roma, migliaia di giovani
tornano in piazza contro carovita e repressione. Cariche, manganelli e idranti
anche durante i soccorsi. …
Dalle testimonianze degli adolescenti di Milano alle cariche di polizia: dietro
la rabbia ci sono povertà, precarietà e razzismo. Il governo risponde con
perquisizioni, manganelli e nuovi reati. Un governo …
Dalle periferie al centro, la rabbia dei giovanissimi mette a nudo anni di
segregazione, disuguaglianze e politiche sicuritarie. Ramy, Rogoredo e una
generazione senza rappresentanza raccontano una frattura sociale alla …
di Federico Giusti Dalle proteste giovanili di Milano al caro vita, dalla crisi
dei salari all’esclusione sociale: dietro il malessere che attraversa il Paese
ci sono disuguaglianze, impoverimento e periferie …
di Mario di Vito* Due giorni di scontri nel centro della metropoli. Giovani
marginalizzati e criminalizzati trasformano la rabbia sociale in rivolta, mentre
politica e istituzioni rispondono ancora una volta …
Sulla scia delle proteste studentesche e delle piazze francesi sono stati
indetti cortei contro il carovita in tutta Italia, senza sigle sindacali o
appartenenze politiche. A Milano, Torino, Bologna e Roma si sono tradotte in
scontri con la polizia e danneggiamenti, a volte anche saccheggi di quelle parti
di città che buona parte dei loro abitanti, in particolare giovanissimi e
giovanissime, non si possono permettere.
Abbiamo sentito una compagna di Milano in Movimento che ci ha raccontato delle
giornate del 16, 17 e 18 nella capitale lombarda. Abbiamo parlato della
composizione delle piazze, del comportamento poliziesco, i fermi, il tentativo
di alcune pagine social di riportare l’esplosione verticale del conflitto a una
guerra tra poveri.
Ricordiamo che è stato attivato un hub legale per i fermi di Milano, l’indirizzo
a cui scrivere è: hub4defenders@proton.me
Da Torino abbiamo raccolto la testimonianza di uno studente sulle giornate del
16 e 17 e il presidio al carcere minorile Ferrante Aporti di domenica.