Il primo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Elisabetta Petragallo
della CUB sullo sciopero generale di venerdì 29/05/26.
I motivi per fare sciopero in questo momento storico non mancano ma con la
nostra ospite abbiamo analizzato quelli che hanno spinto Confederazione Unitaria
di Base, ADL Varese, Sindacato Generale di Base, SI Cobas, USI – CIT ad indirlo
per venerdì:
1)CONTRO la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese
militari – PER la Pace. a partire dal Medioriente e dall’Europa e gli
investimenti su Sanità, Scuola, Trasporti, Welfare il cui peggioramento
approfondisce le disuguaglianze e la povertà esistente;
2)CONTRO lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato
adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore
privato. PER forti aumenti dei salari e delle pensioni. PER
l’approvazione di una misura di salario minimo non inferiore a 12 Euro l’ora e
PER la reintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento delle
retribuzioni all’andamento del costo della vita;
3)CONTRO il Genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e
l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili
crimini perpetrati dal Governo di Israele in Palestina e Libano, nonché da
quelli perpetrati dagli USA in Venezuela e a Cuba – PER il sostegno
incondizionato alla missione della nuova Flotilla e la tutela dei volontari
impegnati a portare aiuti al Popolo Palestinese. PER le sanzioni ad Israele e
USA, nonché la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e
USA;
4)CONTRO l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa e
la mancanza di piani di sviluppo dell’edilizia popolare, PER una seria riforma
degli ammortizzatori sociali;
5)CONTRO politiche repressive dei diversi decreti “Sicurezza” (come il D.L.
23/2026 e i precedenti del 2025) per rafforzare la repressione del dissenso, le
proteste e la sicurezza urbana
6)CONTRO gli abusi della Commissione di Garanzia, le delibere che restringono il
diritto di sciopero e il tentativo di imbavagliare le lotte nel settore della
Logistica. PER l’abrogazione delle L.146/90 e L.83/00;
7)CONTRO l’assenza di politiche industriali capaci di affrontare le
transizioni in corso e di superare la fase di forte conflittualità,
innescando un processo di ulteriore deindustrializzazione e sfruttamento
delle classi popolari e dei lavoratori;
8)CONTRO le morti sul lavoro – PER la tutela della salute e sicurezza dei
lavoratori nei luoghi di lavoro
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di una lavoratrice del
gruppo Iveco dei sicobas sempre sullo sciopero generale di venerdì 29 maggio
2026 che si lega al primo intervento di oggi:
In occasione dello sciopero generale proclamato per venerdì 29 maggio 2026, il
sindacato SI Cobas ha organizzato un presidio operaio davanti allo stabilimento
Fiorentini Alimentari di Trofarello (TO) in Via Marco Biagi.
Buon ascolto
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Il terzo argomento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Max Lioce del
Collettivo Cuba Va ed abbiamo aggiornato sulla situazione politico/economica
Cubana e sulla possibilità concreta di dare solidarietà in questo momento
difficile per l’isola.
Con l’aiuto del nostro ospite abbiamo fatto uno zoom sulla lotta di classe che
Da oltre tre settimane la Bolivia vive.
È una fase di crescente tensione sociale e politica. Blocchi stradali,
mobilitazioni indigene e contadine, repressione poliziesca e scontri
istituzionali stanno trasformando il paese in uno dei principali focolai di
crisi del continente latinoamericano.
Buon acolto
Tag - sicobas torino
Il primo argomento della puntata ha riguardato le mobilitazioni dei lavoratori
di mondo convenienza e lo abbiamo affrontato in compagnia di Fabio dei SiCobas
Torino. Nel 2023 ci fu un’ importante sciopero con picchetto davanti allo
stabilimento di Settimo Torinese e in generale in tutta la penisola lavoratori
installatori per questo marchio stavano lottando per arrivare al risultato di
ottenere il contratto con il CCNL logistica, ma (per citare parte di un testo
diffuso sui social del sindacato di base:
“I sindacati Cgil, Cisl, Uil tuttavia firmarono allora un accordo di
“armonizzazione” che prevedeva che i lavoratori impiegassero due anni per
raggiungere la piena applicazione del contratto nazionale, con livelli corretti
e retribuzioni giuste….Oggi, essendo tale “accordo” giunto a scadenza, i
sindacati confederali – sempre con rappresentanza minima tra i lavoratori
(all’ultima assemblea a Settimo Torinese si sono presentati letteralmente solo 3
operai) si apprestano a firmare un “nuovo” accordo che prevede la continuazione
del periodo cosiddetto “di armonizzazione”, così lasciando ancora una volta che
ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati e
illegittimi perché non corrispondenti al contratto nazionale.”
Con il nostro ospite siamo scesi nei dettagli di questo accordo e nel finale
dell’ intervista siamo passati anche a parlare della manifestazione che si terrà
ad Alessandria sabato 18 aprile per contestare i primi effetti delle lotte
operaie nella logistica, alle quali si è risposto per la prima volta con gli
strumenti giudiziari messi a disposizione del decreto sicurezza.
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento lo abbiamo trattato in compagnia di Valentina del
SUDD Cobas di Prato e Firenze, ci siamo fatti spiegare da lei i vari motivi che
hanno portato a proclamare lo stato di agitazione dal 31 marzo al 6 aprile delle
e lavoratrici e dei lavoratori degli Uffizi. Infatti questo settore soffre da
tempo la piaga del meccanismo degli appalti ed è proprio dal momento che delle
lavoratrici storiche sono state lasciate a casa dopo un cambio appalto che è
iniziata la mobilitazione. Dopo aver passato la settimana di pasqua in presidio
dentro e fuori il museo, il sindacato di base ha ottenuto prima un incontro in
Regione Toscana e poi ha conquistato una presa in carico da parte del ministero.
Buon ascolto
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Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti
delegato della CUB a PISA e membro della redazione del blog
delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa su due articoli:
Il primo, scritto su “L’anti diplomatico” del nostro ospite, sull’intelligenza
artificiale nell’organizzazione del lavoro: “I conti con l’avvento della
Intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro andrebbero fatti prima di
esserne sommersi, anzi siamo già in grave ritardo. E’ di pochi giorni fa la
notizia del licenziamento di alcuni lavoratori, tramite messaggio whatsapp, in
un magazzino che sarà gestito, da oggi in poi, con robot e il ricorso alla IA
riducendo gli organici a disposizione dell’azienda.”
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-algoritmi_e_licenziamenti_quando_lia_sostituisce_luomo_con_un_messaggio_whatsapp/42819_65895/
Il secondo, scritto su l'”Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e
delle università” dal blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa, sul “Mese
della prevenzione sugli abusi” diventa “Mese dei figli dei militari”:
https://osservatorionomilscuola.com/2026/04/10/pisa-mese-prevenzione-abusi-figli-militari-proteste-osservatorio/
Buon ascolto