Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Sergio
del collettivo Torino anni’80…fatti nostri e Salvatore Cominu sulla
presentazione del libro “L’ultimo operaio” di Niccolò Zancan che verrà
presentato giovedì 24 settembre presso la libreria Comunardi a Torino –
Abbiamo attraversato quegli anni ‘80 con gioia e fatica. Giovani, allora, che
pensavamo ancora di poter cambiare un mondo che non ci piaceva, arrivati troppo
tardi per l’ondata rivoluzionaria del lungo ’68 italiano e troppo presto per non
sentirne il peso.
Torino in quegli anni incominciava appena la sua trasformazione, da
città-fabbrica, la città della Fiat e degli Agnelli, a città postmoderna, eppure
avevamo colto quel cambiamento, lo discutevamo nei nostri collettivi, lo
sentivamo nella musica e nei concerti, lo descrivevamo nei nostri volantini,
nelle fanzine e rivistine, lo urlavamo nei cortei con cui attraversavamo la
città.
Ci siamo formati in quel decennio cerniera, che si apre con l’autunno ’80 alla
Fiat e le decine di migliaia di licenziamenti e cassa integrazione e la Marcia
dei quarantamila capetti, e termina per noi con il Movimento della Pantera che
occupa le università torinesi, l’apertura dei centri sociali e di Radio Black
out.
La Torino di oggi, con i suoi spazi ridefiniti da crisi, ristrutturazione,
valorizzazione capitalistica e mercificazione, affonda nella memoria di quegli
anni, preziosi e ostili. Per questo torniamo proprio lì, a cercare dove tutto ha
cominciato a cambiare.
giovedì 24 set, 20:30-22:30
Libreria Comunardi
Via San Francesco Da Paola 6, Torino
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia del
Co.l.po sulla Murazzi Student Zone dove i lavoratori denunciano sfruttamento e
ritorsioni. Il Coordinamento Lavoro Precario Organizzato è uno sportello sociale
e sindacale attivo a Torino che offre supporto e orientamento sul lavoro. Il
co.l.po ha incontrato i lavoratori della Murazzi Student Zone che hanno indetto
un presidio per venerdì 25 settembre per denunciare gravi violazioni dei diritti
lavorativi da parte di Sodexo ed EDISU. La protesta contesta abusi sugli
straordinari, la mancata manutenzione dei locali e presunte ritorsioni contro il
personale.
Buon ascolto
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Il terzo argomento della puntata lo abbiamo trattato in compagnia di Daniele del
SiCobas Torino, rispetto alla conferenza stampa da loro organizzata dal titolo
“Bassi salari, decadenza sociale.”
“A partire dalla lotta alla Fiorentini Alimentari di Trofarello per il giusto
contratto allarghiamo lo sguardo sulla problematica dei bassi salari, che
riguarda una parte sempre più larga della popolazione lavoratrice. I bassi
salari e la povertà lavorativa causano una decadenza sociale fatta di
precarietà, impoverimento, ansia e insicurezza, malattia fisica e mentale.
Lavorare non basta più per vivere con dignità, le condizioni di vita peggiorano,
aumentano diseguaglianze e ingiustizia.
Per questo come Comitato promotore della campagna di boicottaggio per
solidarietà con i lavoratori della Fiorentini e Osservatorio sfruttamento e
precarietà, insieme al sindacato SI Cobas, organizziamo una conferenza al Cecchi
Point – via Antonio Cecchi 17 a Torino – per SABATO 26 SETTEMBRE 2026, ore
10:00-14:00, dal titolo “Bassi salari, decadenza sociale”.
Quanto e cosa hanno perso i lavoratori negli ultimi anni? Quali sono le cause
dei bassi salari e come sta cambiando la distribuzione della ricchezza nella
società?
Quali effetti producono bassi salari e lavoro povero sulla salute e sulla vita
delle persone?
Cosa sta facendo (e cosa non sta facendo) la politica?
Quale ruolo può e deve assumere il sindacato?
Affronteremo queste domande con la dott.ssa Marta Fana, ricercatrice
all’Università di Parma, il dott. Fulvio Ricceri, epidemiologo alla facoltà di
medicina di Torino, Roberto Luzzi, autore di “Lavoro salariato e capitale nel
XXI secolo” (si veda la locandina in allegato). Interverranno operai e operaie
della logistica, dei trasporti e dell’industria alimentare, lavoratori e
lavoratrici dei call center, e di altre situazioni lavorative.
Buon ascolto
Tag - Conferenza stampa
Il primo argomento della puntata ha riguardato le mobilitazioni dei lavoratori
di mondo convenienza e lo abbiamo affrontato in compagnia di Fabio dei SiCobas
Torino. Nel 2023 ci fu un’ importante sciopero con picchetto davanti allo
stabilimento di Settimo Torinese e in generale in tutta la penisola lavoratori
installatori per questo marchio stavano lottando per arrivare al risultato di
ottenere il contratto con il CCNL logistica, ma (per citare parte di un testo
diffuso sui social del sindacato di base:
“I sindacati Cgil, Cisl, Uil tuttavia firmarono allora un accordo di
“armonizzazione” che prevedeva che i lavoratori impiegassero due anni per
raggiungere la piena applicazione del contratto nazionale, con livelli corretti
e retribuzioni giuste….Oggi, essendo tale “accordo” giunto a scadenza, i
sindacati confederali – sempre con rappresentanza minima tra i lavoratori
(all’ultima assemblea a Settimo Torinese si sono presentati letteralmente solo 3
operai) si apprestano a firmare un “nuovo” accordo che prevede la continuazione
del periodo cosiddetto “di armonizzazione”, così lasciando ancora una volta che
ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati e
illegittimi perché non corrispondenti al contratto nazionale.”
Con il nostro ospite siamo scesi nei dettagli di questo accordo e nel finale
dell’ intervista siamo passati anche a parlare della manifestazione che si terrà
ad Alessandria sabato 18 aprile per contestare i primi effetti delle lotte
operaie nella logistica, alle quali si è risposto per la prima volta con gli
strumenti giudiziari messi a disposizione del decreto sicurezza.
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento lo abbiamo trattato in compagnia di Valentina del
SUDD Cobas di Prato e Firenze, ci siamo fatti spiegare da lei i vari motivi che
hanno portato a proclamare lo stato di agitazione dal 31 marzo al 6 aprile delle
e lavoratrici e dei lavoratori degli Uffizi. Infatti questo settore soffre da
tempo la piaga del meccanismo degli appalti ed è proprio dal momento che delle
lavoratrici storiche sono state lasciate a casa dopo un cambio appalto che è
iniziata la mobilitazione. Dopo aver passato la settimana di pasqua in presidio
dentro e fuori il museo, il sindacato di base ha ottenuto prima un incontro in
Regione Toscana e poi ha conquistato una presa in carico da parte del ministero.
Buon ascolto
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Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti
delegato della CUB a PISA e membro della redazione del blog
delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa su due articoli:
Il primo, scritto su “L’anti diplomatico” del nostro ospite, sull’intelligenza
artificiale nell’organizzazione del lavoro: “I conti con l’avvento della
Intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro andrebbero fatti prima di
esserne sommersi, anzi siamo già in grave ritardo. E’ di pochi giorni fa la
notizia del licenziamento di alcuni lavoratori, tramite messaggio whatsapp, in
un magazzino che sarà gestito, da oggi in poi, con robot e il ricorso alla IA
riducendo gli organici a disposizione dell’azienda.”
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-algoritmi_e_licenziamenti_quando_lia_sostituisce_luomo_con_un_messaggio_whatsapp/42819_65895/
Il secondo, scritto su l'”Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e
delle università” dal blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa, sul “Mese
della prevenzione sugli abusi” diventa “Mese dei figli dei militari”:
https://osservatorionomilscuola.com/2026/04/10/pisa-mese-prevenzione-abusi-figli-militari-proteste-osservatorio/
Buon ascolto
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Federico
Giusti delegato della CUB e della redazione del blog
delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa sulla conferenza stampa del 26/11/2025:
“Ferrovieri contro la guerra, Coordinamento Antimilitarista Livornese, Cub Pisa
danno appuntamento alle realtà contro la guerra e la militarizzazione dei
territori, ai sindacati promotori dello sciopero generale del 28 Novembre per
una conferenza stampa che si terrà Mercoledi’ 26\11 alle ore 15 in piazza della
Stazione di Pisa (davanti alla fontana).
Nella occasione parleremo di quanto sta avvenendo sulla linea ferroviaria
Pisa-Livorno e in merito al potenziamento della base militare di Camp Darby per
il trasporto di armi e munizioni anche a seguito della discussione avvenuta in
Consiglio comunale a Pisa lo scorso 13 Novembre con la interpellanza di Diritti
in Comune.”
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia
di Lorenzo Giustolisi dell’esecutivo nazionale confederale USB sullo
sciopero generale del 28/11/2025:
“Lo sciopero generale del 28 novembre sarà un’importante giornata di
lotta contro la finanziaria di guerra del Governo Meloni: in decine di
città in tutto il Paese si stanno preparando le mobilitazioni contro i
tagli e le politiche del riarmo, per la fine dei rapporti con lo stato
israeliano e del genocidio in Palestina, per i salari e le pensioni”
A Torino l’appuntamento è alle ore 10 Piazza XVIII Dicembre
Federico ci ha ricordato anche l’impegno che l’USB sta cercando di
portare per far confluire tutte le realtà sindacali e politiche alla
manifestazione nazionale a Roma che partirà da Porta San Paolo alle ore
14:00 il 29/11/2025 e che:
Hai diritto di scioperare!
Il 28 Novembre 2025 è stato proclamato Sciopero Generale da USB – Unione
Sindacale di Base.
Nessun obbligo di preavviso.
Nessuna sanzione possibile.
Sciopero legittimo ai sensi della L.146/90.
Qualsiasi provvedimento disciplinare è nullo.
Se lavori nei servizi essenziali (sanità, porti, aeroporti, stazioni,
scuola) contatta il delegatə sul posto di lavoro per avere tutte le
informazioni.
Difendi i tuoi diritti, sciopera con noi!
Buon ascolto
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Il terzo argomento della serata è stato nuovamente quello dello sciopero
generale. Abbiamo voluto sentire il punto di vista del SiCobas, intervistando
Fabio, esponente della sezione torinese del sindacato di base, per farci
illustrare le principali motivazioni per intraprendere questo doppio
appuntamento nel fine settimana del 28 e 29 novembre di sciopero e
mobilitazioni. Infatti oltre alla piazza nazionale a Roma, si terrà anche un
appuntamento a Milano sabato 29 in risposta all’ ultima finanziaria del governo
Meloni, in solidarietà alla alla resistenza palestinese contro la corsa al
riarmo e l’economia di guerra. Obbligatorio è stato anche il passaggio sulla
paradigmatica vicenda che ha visto protagonista l’Imam di Torino Mohamed Shahin
e l’iniziativa di una mobilitazione permanente per chiedere la sua liberazione.
Buon ascolto
Ma non siete stanchi di sentire solo la versione dell’accusa? Da questa
domanda, lanciata provocatoriamente dalla Signora Bulian durante il servizio a
intento diffamatorio di Quarta Repubblica, parte la controrisposta che lo Spazio
Popolare Neruda ha presentato nella conferenza stampa indetta direttamente sotto
la Rai. La sede per la conferenza stampa è stata scelta in […]