Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a
oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare
e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.
Sono giornate che vedono uniti solidali e lavoratori e lavoratrici che hanno
deciso di alzare la testa, e fermarsi insieme, organizzando picchetti davanti ai
cancelli di fabbriche e magazzini. Tra i settori con condizioni peggiori quello
della moda, con aziende pronto moda e una stireria. Già le prime giornate hanno
garantito risultati sorprendenti: 16 vittorie contrattuali solo il primo giorno.
4 scioperi continuano ad andare avanti e diverse trattative rimangono aperte.
Bianca dei Sudd Cobas ci fornisce un racconto dettagliato di queste giornate.
Invitiamo a seguire le pagine del sindacato, anche in vista del primo maggio.
Tag - sudd cobas
Il primo argomento della puntata ha riguardato le mobilitazioni dei lavoratori
di mondo convenienza e lo abbiamo affrontato in compagnia di Fabio dei SiCobas
Torino. Nel 2023 ci fu un’ importante sciopero con picchetto davanti allo
stabilimento di Settimo Torinese e in generale in tutta la penisola lavoratori
installatori per questo marchio stavano lottando per arrivare al risultato di
ottenere il contratto con il CCNL logistica, ma (per citare parte di un testo
diffuso sui social del sindacato di base:
“I sindacati Cgil, Cisl, Uil tuttavia firmarono allora un accordo di
“armonizzazione” che prevedeva che i lavoratori impiegassero due anni per
raggiungere la piena applicazione del contratto nazionale, con livelli corretti
e retribuzioni giuste….Oggi, essendo tale “accordo” giunto a scadenza, i
sindacati confederali – sempre con rappresentanza minima tra i lavoratori
(all’ultima assemblea a Settimo Torinese si sono presentati letteralmente solo 3
operai) si apprestano a firmare un “nuovo” accordo che prevede la continuazione
del periodo cosiddetto “di armonizzazione”, così lasciando ancora una volta che
ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati e
illegittimi perché non corrispondenti al contratto nazionale.”
Con il nostro ospite siamo scesi nei dettagli di questo accordo e nel finale
dell’ intervista siamo passati anche a parlare della manifestazione che si terrà
ad Alessandria sabato 18 aprile per contestare i primi effetti delle lotte
operaie nella logistica, alle quali si è risposto per la prima volta con gli
strumenti giudiziari messi a disposizione del decreto sicurezza.
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento lo abbiamo trattato in compagnia di Valentina del
SUDD Cobas di Prato e Firenze, ci siamo fatti spiegare da lei i vari motivi che
hanno portato a proclamare lo stato di agitazione dal 31 marzo al 6 aprile delle
e lavoratrici e dei lavoratori degli Uffizi. Infatti questo settore soffre da
tempo la piaga del meccanismo degli appalti ed è proprio dal momento che delle
lavoratrici storiche sono state lasciate a casa dopo un cambio appalto che è
iniziata la mobilitazione. Dopo aver passato la settimana di pasqua in presidio
dentro e fuori il museo, il sindacato di base ha ottenuto prima un incontro in
Regione Toscana e poi ha conquistato una presa in carico da parte del ministero.
Buon ascolto
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Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti
delegato della CUB a PISA e membro della redazione del blog
delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa su due articoli:
Il primo, scritto su “L’anti diplomatico” del nostro ospite, sull’intelligenza
artificiale nell’organizzazione del lavoro: “I conti con l’avvento della
Intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro andrebbero fatti prima di
esserne sommersi, anzi siamo già in grave ritardo. E’ di pochi giorni fa la
notizia del licenziamento di alcuni lavoratori, tramite messaggio whatsapp, in
un magazzino che sarà gestito, da oggi in poi, con robot e il ricorso alla IA
riducendo gli organici a disposizione dell’azienda.”
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-algoritmi_e_licenziamenti_quando_lia_sostituisce_luomo_con_un_messaggio_whatsapp/42819_65895/
Il secondo, scritto su l'”Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e
delle università” dal blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa, sul “Mese
della prevenzione sugli abusi” diventa “Mese dei figli dei militari”:
https://osservatorionomilscuola.com/2026/04/10/pisa-mese-prevenzione-abusi-figli-militari-proteste-osservatorio/
Buon ascolto
Dopo aver partecipato a una manifestazione sindacale a sostegno degli operai
sfruttati nel distretto industriale pratese, Hajar, studentessa del liceo
Machiavelli Capponi di Firenze, è stata segnalata ai servizi sociali.
La vicenda, emblematica dell’attuale repressione del diritto al dissenso e del
diritto a manifestare, ci viene raccontata da una compagna del collettivo
studentesco K1. Parliamo insieme di questo attacco ad personam, volto a
spaventare le persone più giovani, e della sua matrice razzista.
Dal basso la risposta è stata immediata. Sono tantissime le persone e realtà che
stanno esprimendo la loro solidarietà. Tutta la comunità scolastica di Haji e
del sindacato Sudd Cobas chiedono di non abbassare l’attenzione su questa
situazione e continuano ad organizzarsi.
Rilanciamo la raccolta firme sosteniamo Haji
Il primo argomento della puntata è stato quello della logistica, infatti in
compagnia telefonica di Andrea Bottalico, abbiamo parlato del suo ultimo libro
“Logistica in Italia. Merci, lavoro e conflitti”. Approfittando della prossima
presentazione del testo edito da Carocci Editore a Torino presso la sede di USB,
ripercorriamo assieme all’ autore il particolare sviluppo nel contesto
economico/sociale/produttivo italiano di questo settore che è diventato sempre
più strategico negli ultimi anni a livello internazionale.
Questi e altri sono stati gli stimoli di discussione all’interno di questa
intervista, che ci serviranno per arrivare preparati alla presentazione del
libro in via Quarto dei mille 32, Torino alle 17:30 il 21 novembre.
Buon ascolto
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Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di
Raffaele Cataldi del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti di
Taranto sulla fine che si sta sempre di più rivelando dell’ex ILVA. Raffaele,
autore anche del libro “Malesangue. Storia di un operaio dell’Ilva di Taranto”
(https://edizionialegre.it/product/malesangue/), ha analizzato le scelte
politiche annunciate dal governo il 4 novembre 2025 durante la trattativa con i
confederali dal punto di vista di una classe operaia da sempre schiacciata nel
ricatto tra salute e lavoro: 6.000 cassaintegrati diventano di fatto esuberi ed
entra in gioco il pirata americano con il fondo Bedrock Industries che vuole a
costo 0 rilevare l’impianto industriale la partita, intanto Gozzi, il falco di
Federacciai, conferma: “Ex Ilva, temo che siamo ai titoli di coda”.
Le conseguenze occupazionali sono devastanti: ma questo scenario il comitato lo
aveva anticipato da anni! E più che una profezia diventa evidente l’unica via
d’uscita sia per il territorio che per la salute e l’occupazione: investire
sulla bonifica del territoriale fatta dagli “esuberi” della fabbrica.
Buon ascolto
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Il terzo argomento della puntata è stata l’aggressione avvenuta nei confronti
del picchetto organizzato dal SUDD COBAS ad Euroingro, ovvero il più grande
centro di distribuzione dell’abbigliamento di Europa. Il presidio era stato
chiamato dopo che il tavolo di trattativa tra sindacato e azienda era saltato
riguardo alla regolarizzazione di 5 operai, costretti a turni di lavoro di 12
ore. Arturo oltre a riportarci gli eventi, ci dona un’ analisi generale su
quanto successo nonché riportandoci anche qualche buona notizia per quanto
riguarda le trattative poi riprese a seguito dell’aggressione.
Buon ascolto
A partire dalle aggressioni padronali contro operai in sciopero alla ditta Alba
mostrati da video espliciti e virali, abbiamo ricostruito la vicenda esemplare
di quanto accade nelle filiere industriali della moda. Filippo dei Sudd Cobas
mostra nello svolgersi della battaglia sindacale un chiaro esempio di
contenimento di costi eliminando tutele e aumentando lo sfruttamento dei […]
Lavoravano per 12 ore al giorno percependo uno stipendio adeguato a otto ore
lavorative, privati di qualsiasi livello di sicurezza e l’alloggio previsto in
realtà coincide con lo stesso capannone senza riscaldamento con i materassi
buttati a terra. Gli operai hanno bloccato lo stabilimento di mobili e allestito
un presidio davanti all’azienda. La vertenza che […]
A Quarta, in provincia di Pistoia, uno dei lavoratori di un’azienda che produce
divani sotto il mandato unico di Mondo Convenienza, è stato preso a bastonate,
reo di essersi rivolto al sindacato del Sudd Cobas per reclamare i propri
diritti e farla finita con turni da 12 o anche 15 ore e ore retributive che […]
Lo Strike Day iniziato domenica scorsa ha visto il coinvolgimento di 8 fabbriche
di cui soltanto 5 nella frazione di Seano (Prato), sono state ben 7 le vittorie
portate a casa dal sindacato Sudd Cobas per ottenere ciò che viene rappresentato
con 8×5, ossia ottenere accordi di otto ore lavorative su 5 giorni per
interrompere […]