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Puntata dell’1/09/2026@0
ll primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Ciccio Collina delegato sindacale del SI Cobas licenziato il 26 maggio 2026 dal terminal Logiport del gruppo Grimaldi a Salerno a causa del suo impegno per la sicurezza e contro il traffico di armi. I motivi formali presentati dall’azienda Logiport (Gruppo Grimaldi) sono definiti pretestuosi dalle sigle sindacali e dai movimenti di solidarietà. Secondo la denuncia del SI Cobas e dei comitati territoriali, le reali ragioni del provvedimento sono di natura politica e sindacale: Lotta per la sicurezza nei porti: Collina si batteva da anni per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e contro i rischi lavorativi all’interno del Terminal commerciale. Opposizione al traffico di armi: Il delegato ha guidato e sostenuto l’impegno sindacale e le denunce dei portuali contro l’economia di guerra, contestando il transito e il carico nel porto di Salerno di navi cargo (in particolare della compagnia Zim) contenenti armamenti destinati a conflitti internazionali. Attività sindacale conflittuale: Il licenziamento viene inquadrato come una ritorsione mirata a colpire l’organizzazione sindacale del SI Cobas all’interno dello scalo salernitano, disincentivando ulteriori scioperi e forme di protesta dei lavoratori portuali. Chiunque può concretamente in questo momento aiutare Ciccio: La raccolta fondi ufficiale per supportare la cassa di resistenza e coprire le spese legali e di sussistenza di Ciccio Collina è coordinata dai sindacati territoriali ed è appoggiata da un’organizzazione di volontariato dedicata. Ecco i dettagli per effettuare la donazione: SI Cobas Napoli:Intestatario: EGUAGLIANZA E SOLIDARIETA’ O.D.V. (Nota: per i sistemi bancari la parola “solidarieta” va scritta con l’apostrofo finale e non con la lettera accentata) IBAN: IT59H0623011010000017097877 Causale obbligatoria: per Ciccio Collina Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo argomento della puntata lo abbiamo affrontrato in compagnia di Riccardo del SUDD Cobas, per commentare assieme la vittoria dei lavoratori della vertenza Acca srl. Infatti dopo il licenziamento di tutti gli operai da parte di questo ramo d’azienda di una colosso cinese della logistica e del pronto moda, 70 giorni consecutivi di picchetti, sgomberati temporaneamente con la forza, sia dalle forze dell’ordine che da una banda di padroni (anche totalmente esterni all’azienda), grazie alla determinazione dei lavoratori, del sindacato e dei solidali, hanno vinto un’importante battaglia per il comparto. Siamo scesi nei dettagli, con il nostro ospite, su come si è riusciti ad arrivare a tanto e le implicazioni politiche e sindacali che ha fatto emergere questa vicenda. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Durante il corso della puntata abbiamo provato a ricordare che c’è una guerra in corso contro i lavoratori, si perchè muore un lavoratore in media ogni 6 ore. Abbiamo trasmesso durante la puntata alcuni interventi tenutosi durante il dibattito assemblea che si è tenuto in Piazza della Stazione a Brandizzo il 30/08/2026 in occasione dell’anniversario della strage che ha ucciso sul lavoro 5 manutentori durante il loro lavoro. Dal sito dell’assemblea nazionale lavoratori manutenzione (https://www.anlm.it/brandizzo-30-agosto-2023-30-agosto-2026/), tra i promotori, leggiamo: “È il terzo anniversario della strage di Brandizzo. Mentre aspettiamo la prima udienza del processo che vede imputato non solo il manutentore che quella sera doveva scortare la ditta, ma anche la catena di comando fino ai vertici di RFI, perchè consapevoli di ciò che accadeva sui binari, l’ex AD Strisciuglio viene promosso a capo di tutto il gruppo FSI: una promessa di impunità. Quanto accaduto a Brandizzo è destinato a ripetersi perché quel modo di operare soddisfa interessi economici che portano a ritenere sacrificabili i lavoratori. Non ci arrendiamo all’idea che il profitto vinca sulla sicurezza. “ Buon ascolto
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Puntata del 07/07/2026@0
Il primo argomento della puntata è stato quello delle lotte nel distretto della moda di Prato, in particolare sulle vicende capitate ai lavoratori dell’Acca srl, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Riccardo del SUDD Cobas. L’ Acca srl il 20 giugno annuncia la sua chiusura con conseguente licenziamento di 95 dipendenti, niente di nuovo per chi opera nel settore della logistica, in cui aprire e chiudere aziende, serve a mantenere un sistema di malaffare, fatto di sfruttamento dei lavoratori ed evasione fiscale. Così i lavoratori assieme al sindacato di base SUDD Cobas hanno organizzato un picchetto permanente davanti alla sede dell’azienda per mettersi di traverso a questa scelta fatta sconsiderando totalmente le prospettive di chi in quel posto ci lavorava fino a poco tempo prima. Da lì prima una rete organizzata via WeChat di imprenditori, solidali alla causa dei padroni dell’Acca e detrattori del sindacato di base, ha organizzato di fatto un assalto al presidio con la pretesa di riprendere la merce bloccata nel magazzino, tanto che è dovuta intervenire anche la celere per fermarli. Poi dopo il tavolo di trattativa conquistato il 1 luglio alla presenza di istituzioni locali e azienda, sono state le forze dell’ordine a sgomberare il presidio con la forza, di fatto prendendo le parti di un’azienda che nel frattempo è sotto processo per un’evasione fiscale pari a 71 milioni di euro. Con Riccardo siamo entrati nei dettagli di questa storia e nel racconto del partecipatissimo corteo organizzato in risposta a questa situazione di violenza costante usata contro chi cerca solo di difendere il proprio posto di lavoro. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Margherita Napoletano, coordinatrice RSU CUB all’ospedale san Raffaele di Milano, vittima di una contestazione disciplinare a seguito di posizioni decise prese nei confronti della direzione ospedaliera. La nostra ospite si è più volte esposta denunciando la grave carenza di personale e l’abuso nella gestione degli appalti. A questo si aggiunge una diffida alla CUB da parte della direzione ospedaliera che appare pretestuosa e finalizzata ad intimidire e mettere fuori gioco il sindacato conflittuale. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia  di Emiliano Gentili, redattore del  blog dei lavoratori e delegati indipendenti di Pisa e membro del centro studi politico/sindacale della CUB, su l’articolo del 02/07/2026: “Dal 1° Luglio è partito il nuovo tentativo di scippo del TFR” https://delegati-lavoratori-indipendenti-pisa.blogspot.com/2026/07/dal-1-luglio-e-partito-il-nuovo.html Con l’aiuto di Emiliano siamo entrati nel merito della Legge di Bilancio dove il Governo è intervenuto anche per potenziare i fondi di previdenza complementare, alimentando quel meccanismo del silenzio-assenso che indirizza il Trattamento di Fine Rapporto dei neo-assunti nel settore privato verso i fondi pensione. Buon ascolto
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Strike Days a Prato
Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato. Sono giornate che vedono uniti solidali e lavoratori e lavoratrici che hanno deciso di alzare la testa, e fermarsi insieme, organizzando picchetti davanti ai cancelli di fabbriche e magazzini. Tra i settori con condizioni peggiori quello della moda, con aziende pronto moda e una stireria. Già le prime giornate hanno garantito risultati sorprendenti: 16 vittorie contrattuali solo il primo giorno. 4 scioperi continuano ad andare avanti e diverse trattative rimangono aperte. Bianca dei Sudd Cobas ci fornisce un racconto dettagliato di queste giornate. Invitiamo a seguire le pagine del sindacato, anche in vista del primo maggio.
L'informazione di Blackout
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Prato
Puntata del 14/04/2026@1
Il primo argomento della puntata ha riguardato le mobilitazioni dei lavoratori di mondo convenienza e lo abbiamo affrontato in compagnia di Fabio dei SiCobas Torino. Nel 2023 ci fu un’ importante sciopero con picchetto davanti allo stabilimento di Settimo Torinese e in generale in tutta la penisola lavoratori installatori per questo marchio stavano lottando per arrivare al risultato di ottenere il contratto con il CCNL logistica, ma (per citare parte di un testo diffuso sui social del sindacato di base: “I sindacati Cgil, Cisl, Uil tuttavia firmarono allora un accordo di “armonizzazione” che prevedeva che i lavoratori impiegassero due anni per raggiungere la piena applicazione del contratto nazionale, con livelli corretti e retribuzioni giuste….Oggi, essendo tale “accordo” giunto a scadenza, i sindacati confederali – sempre con rappresentanza minima tra i lavoratori (all’ultima assemblea a Settimo Torinese si sono presentati letteralmente solo 3 operai) si apprestano a firmare un “nuovo” accordo che prevede la continuazione del periodo cosiddetto “di armonizzazione”, così lasciando ancora una volta che ai nuovi assunti vengano assegnati livelli e retribuzioni inadeguati e illegittimi perché non corrispondenti al contratto nazionale.” Con il nostro ospite siamo scesi nei dettagli di questo accordo e nel finale dell’ intervista siamo passati anche a parlare della manifestazione che si terrà ad Alessandria sabato 18 aprile per contestare i primi effetti delle lotte operaie nella logistica, alle quali si è risposto per la prima volta con gli strumenti giudiziari messi a disposizione del decreto sicurezza. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento lo abbiamo trattato in compagnia di Valentina del SUDD Cobas di Prato e Firenze, ci siamo fatti spiegare da lei i vari motivi che hanno portato a proclamare lo stato di agitazione dal 31 marzo al 6 aprile delle e lavoratrici e dei lavoratori degli Uffizi. Infatti questo settore soffre da tempo la piaga del meccanismo degli appalti ed è proprio dal momento che delle lavoratrici storiche sono state lasciate a casa dopo un cambio appalto che è iniziata la mobilitazione. Dopo aver passato la settimana di pasqua in presidio dentro e fuori il museo, il sindacato di base ha ottenuto prima un incontro in Regione Toscana e poi ha conquistato una presa in carico da parte del ministero. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo approfondimento lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti delegato della CUB a PISA e membro della redazione del blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa su due articoli: Il primo, scritto su “L’anti diplomatico” del nostro ospite, sull’intelligenza artificiale nell’organizzazione del lavoro: “I conti con l’avvento della Intelligenza artificiale (IA) nei luoghi di lavoro andrebbero fatti prima di esserne sommersi, anzi siamo già in grave ritardo. E’ di pochi giorni fa la notizia del licenziamento di alcuni lavoratori, tramite messaggio whatsapp, in un magazzino che sarà gestito, da oggi in poi, con robot e il ricorso alla IA riducendo gli organici a disposizione dell’azienda.” https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-algoritmi_e_licenziamenti_quando_lia_sostituisce_luomo_con_un_messaggio_whatsapp/42819_65895/ Il secondo, scritto su l'”Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università” dal blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa, sul “Mese della prevenzione sugli abusi” diventa “Mese dei figli dei militari”: https://osservatorionomilscuola.com/2026/04/10/pisa-mese-prevenzione-abusi-figli-militari-proteste-osservatorio/ Buon ascolto
intelligenza artificiale
militarizzazione delle scuole
licenziamenti
sudd cobas
Conferenza stampa
Solidarietà ad Haji
Dopo aver partecipato a una manifestazione sindacale a sostegno degli operai sfruttati nel distretto industriale pratese, Hajar, studentessa del liceo Machiavelli Capponi di Firenze, è stata segnalata ai servizi sociali. La vicenda, emblematica dell’attuale repressione del diritto al dissenso e del diritto a manifestare, ci viene raccontata da una compagna del collettivo studentesco K1. Parliamo insieme di questo attacco ad personam, volto a spaventare le persone più giovani, e della sua matrice razzista. Dal basso la risposta è stata immediata. Sono tantissime le persone e realtà che stanno esprimendo la loro solidarietà. Tutta la comunità scolastica di Haji e del sindacato Sudd Cobas chiedono di non abbassare l’attenzione su questa situazione e continuano ad organizzarsi. Rilanciamo la raccolta firme sosteniamo Haji
L'informazione di Blackout
repressione
firenze
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Haji
Puntata del 18/11/2025@2
Il primo argomento della puntata è stato quello della logistica, infatti in compagnia telefonica di Andrea Bottalico, abbiamo parlato del suo ultimo libro “Logistica in Italia. Merci, lavoro e conflitti”. Approfittando della prossima presentazione del testo edito da Carocci Editore a Torino presso la sede di USB, ripercorriamo assieme all’ autore il particolare sviluppo nel contesto economico/sociale/produttivo italiano di questo settore che è diventato sempre più strategico negli ultimi anni a livello internazionale. Questi e altri sono stati gli stimoli di discussione all’interno di questa intervista, che ci serviranno per arrivare preparati alla presentazione del libro in via Quarto dei mille 32, Torino alle 17:30 il 21 novembre. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Raffaele Cataldi del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti di Taranto sulla fine che si sta sempre di più rivelando dell’ex ILVA. Raffaele, autore anche del libro “Malesangue. Storia di un operaio dell’Ilva di Taranto” (https://edizionialegre.it/product/malesangue/), ha analizzato le scelte politiche annunciate dal governo il 4 novembre 2025 durante la trattativa con i confederali dal punto di vista di una classe operaia da sempre schiacciata nel ricatto tra salute e lavoro: 6.000 cassaintegrati diventano di fatto esuberi ed entra in gioco il pirata americano con il fondo Bedrock Industries che vuole a costo 0 rilevare l’impianto industriale la partita, intanto Gozzi, il falco di Federacciai, conferma: “Ex Ilva, temo che siamo ai titoli di coda”. Le conseguenze occupazionali sono devastanti: ma questo scenario il comitato lo aveva anticipato da anni! E più che una profezia diventa evidente l’unica via d’uscita sia per il territorio che per la salute e l’occupazione: investire sulla bonifica del territoriale fatta dagli “esuberi” della fabbrica. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata è stata l’aggressione avvenuta nei confronti del picchetto organizzato dal SUDD COBAS ad Euroingro, ovvero il più grande centro di distribuzione dell’abbigliamento di Europa. Il presidio era stato chiamato dopo che il tavolo di trattativa tra sindacato e azienda era saltato riguardo alla regolarizzazione di 5 operai, costretti a turni di lavoro di 12 ore. Arturo oltre a riportarci gli eventi, ci dona un’ analisi generale su quanto successo nonché riportandoci anche qualche buona notizia per quanto riguarda le trattative poi riprese a seguito dell’aggressione. Buon ascolto
salute
logistica
presentazione libro
inquinamento
sudd cobas
Aggressioni padronali e politiche industriali nel pratese
A partire dalle aggressioni padronali contro operai in sciopero alla ditta Alba mostrati da video espliciti e virali, abbiamo ricostruito la vicenda esemplare di quanto accade nelle filiere industriali della moda. Filippo dei Sudd Cobas mostra nello svolgersi della battaglia sindacale un chiaro esempio di contenimento di costi eliminando tutele e aumentando lo sfruttamento dei […]
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sciopero
Blackout Inside
picchetto
Prato
Gli operai di Forlì occupano la fabbrica e vincono la vertenza
Lavoravano per 12 ore al giorno percependo uno stipendio adeguato a otto ore lavorative, privati di qualsiasi livello di sicurezza e l’alloggio previsto in realtà coincide con lo stesso capannone senza riscaldamento con i materassi buttati a terra. Gli operai hanno bloccato lo stabilimento di mobili e allestito un presidio davanti all’azienda. La vertenza che […]
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