Tag - intelligenza artificiale

RBO al Festival della Felicità 2026: storie di mondi artificiali che diventano reali
Con Lorenzo Tecleme, autore del libro “Storie di (ordinario) capitalismo selvaggio”, nato dal podcast “Unchained” per Valori.it, partiamo dalla crisi del 2008 per descrivere il percorso che ha portato l’economia all’oligarchia tecnocratica che viviamo oggi. Cosa significa oggi tecnofeudalesimo? Come si configura il capitalismo della Silicon Valley con le destre globali? E poi che cosa ci raccontano questi mutamenti sul futuro del lavoro umano? La nuova frontiera dell’accumulazione è infatti l’intelligenza artificiale, di cui non si deve dimenticare la materialità del lavoro che la sorregge e le condizioni di lavoro e il suo mantenimento che attualmente questo modello richiede. Siamo disposti ad accettare l’enorme danno ambientale di una tecnologia così asservita al bellico da essere definita da Alex Carp come il futuro della deterrenza, paragonabile alla bomba atomica. Siamo di fronte in ultimo ad una rinnovata società del controllo, rappresentata fisicamente dai nuovi progetti di Data Center che costellano il territorio italiano, previsti solo a Torino nel quartiere di Lucento, alle spalle della ThyssenKrupp, dover per la sua costruzione si è rinunciato alla costruzione di uno studentato, o il progetto per circa 4 miliardi di euro che approderà a Vercelli, per fare un’altro esempio, mentre altri sono in arrivo targati Avio, Bbbell, Enel e, soprattutto, Hines, che prepara un maxi progetto con la costruzione di sei edifici alti 30 metri a due passi dall’aeroporto.
L'informazione di Blackout
Blackout Inside
guerra
intelligenza artificiale
silicon valley
LETALITÀ E SDOGANAMENTI – AI MILITARI: THE FOURTH LAW – CHATBOTS E BOKO HARAM@1
Estratti dalla puntata del 20 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia REPRESSIONE, LETALITÀ, SDOGANAMENTI E COMPRESSIONI Un omicidio di Stato come quello di Abderrahim Fakir a Bologna, la possibilità di inneggiare a un assassino per vendetta privata fino a proporne la candidatura, venire denunciati per aver espresso vicinanza alla resistenza palestinese e alla conflittualità anarchica. Cosa ci dice tutto questo? AI MILITARI: BLACK SKY E THE FOURTH LAW Iniziamo con una riflessione sulle interferenze dell’AI applicata alla letalità su un piano tecnico, etico e giuridico. Il recente contratto siglato dal Pentagono con Black Sky (AI per l’analisi di immagini satellitari applicate alla selezione dei bersagli e alla valutazione dei danni post-attacco) e i processi di integrazione di AI all’interno di sistemi d’arma tradizionali, ci descrivono segmenti diversi di automazione in ambito militare, all’interno dei quali la velocità di elaborazione decisionale e di applicazione della letalità (sensor-to-shooter) sono un elemento centrale. Cosa resta dell’umano all’interno della kill chain? The Fourth Law (nome decisamente ispirato alla Quarta Legge della robotica di Isaac Asimov) è un’azienda ucraina fondata da Yaroslav Azhnyuk, il cui prodotto di punta è TFL-1: un kit per trasformare droni commerciali in killer robots. AI E ESERCITI NON-STATALI Grazie a una ricerca dell’Università di Cambridge, emerge l’utilizzo di chatbot da parte di Boko Haram: non solo propaganda, ma guida concreta per l’addestramento e la realizzazione di attacchi.
repressione
guerra
intelligenza artificiale
terrorismo
bello come una prigione che brucia
AMNISTIA CLIMATICA – USA: SUMMIT REPRESSIONE REAZIONARIA – LEONARDO SIGNAL TRACE – DATA CENTERS E OBELISCHI@0
Estratti dalla puntata del 13 luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AMNISTIA CLIMATICA La relazione tra carcere e crisi climatica può essere letale, come dimostrano altri due morti per le temperature estreme nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica? REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma: SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA” Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici. Si parlerà anche di opposizione ai data centers e all’AI? Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro? Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali: Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026: “Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ” Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia. DATA CENTER E OBELISCHI Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi: LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber and Security Solutions – Elsag. Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti. Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:
crisi climatica
carcere
repressione
sorveglianza
antifa
MACCHINE CHE EDUCANO-TENTATIVI DI APPROCCIO DEI SERVIZI SEGRETI- OBIEZIONE DI COSCIENZA ANTIMILITARISTA IN UNIVERSITA’@1
Estratti dalla puntata del 6 Luglio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia INTELLIGENZA ARTIFICIALE A SCUOLA Commentiamo i decreti attuativi del mese scorso che disciplinano l’applicazione dell’intelligenza artificiale a scuola, nei luoghi di lavoro e nelle operazioni di polizia. Torniamo ad intervistare Stefano Barale, uno tra i promotori dell’appello neo-luddista I.A.Basta! che promuove una sottrazione dall’adozione imposta dell’intelligenza artificiale nella didattica nella scuola pubblica. Oltre alle argomentazioni razionali chi domandiamo “che genere di mutamento antropologico rende possibile, perfino indifferente, la sostituzione della relazione umana con l’interazione con una macchina? Che genere di umanità produce l’utilizzo massivo dei Large Language Models in ambiti sociali particolarmente densi di relazione come quello dell’educazione? Con quale idea di vita degna di essere vissuta accettiamo l’adozione dell’I.A. a scuola? E ancora, nella pratica quotidiana, come può resistere un* insegnante all’imperio dell’innovazione tecnologica? TENTATIVI DI INFILTRAZIONE DEI SERVIZI SEGRETI A partire dalla recente vicenda di un compagno e lavoratore accademico che ha subito ripetuti tentativi di approccio da parte dei servizi segreti, ragioniamo sull’utilizzo sempre più diffuso degli infiltrati e dei tentativi di arruolamento di persone interne ai movimenti come dispositivo repressivo. Come socializzare e gestire queste ingerenze limitandone i danni? Allargando lo sguardo, come si sta evolvendo l’istituzione accademica, sempre più aruolata sul fronte interno ed esterno? OBIEZIONE DI COSCIENZA IN UNIVERSITA’, CONTRO LA GUERRA Marco Cervino, professore al CNR di Faenza ci racconta la mobilitazione dei tecnici e ricercatori del CNR per interrompere le collaborazioni con Israele e con le industrie belliche. Partito dall’istituto ISSMC di Faenza, il dissenso contro l’accordo militare con lo Stato d’Israele si esteso a livello nazionale, con una certa rilevanza mediatica negli scorsi giorni. Discutiamo di possibili strumenti pratici e canali formali per la sottrazzione dalla partecipazione alla macchina bellica e all’occupazione sionista come l’obiezione di coscienza.
scuola
obiezione di coscienza
intelligenza artificiale
servizi segreti
CNR
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@1
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
guerra
sorveglianza
intelligenza artificiale
Palantir
bello come una prigione che brucia
SINCRONIE REPRESSIVE – O.S.A.RE: SALUTE E CARCERE – GRU LETALI SU GAZA – NIANTIC E VANTOR – AI: POTERI NUOVI E OBSOLESCENTI@0
Estratti dalla puntata del 22 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SINCRONIE REPRESSIVE All’alba del 16 giugno 2026, la Digos ha eseguito diverse misure cautelari e perquisizioni in giro per l’Italia, nonché lo sgombero dello spazio occupato Bencivenga a Roma: un’operazione repressiva coltivata da tempo e fatta scattare in concomitanza con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Un apparato accusatorio che vorrebbe dimostrare il coinvolgimento di una “cellula anarchica” nella realizzazione dei sabotaggi alle linee alta-velocità in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina, ricorrendo alla classica architettura del reato associativo (270 bis) con l’aggiunta dell’auto-addestramento con finalità di terrorismo (270 quinquies aka “reato di terrorismo della parola”). Riprendiamo da Radio Onda Rossa un estratto dall’intervista all’avvocato Falvio Rossi Albertini e integriamo con un contributo sulle iniziative in solidarietà con Alfredo e con compagne/i attualmente sotto processo per le mobilitazioni contro ergastolo ostativo e 41bis del 2022/2023: RETE O.S.A.RE: SALUTE E CARCERE SONO INTRINSECAMENTE INCOMPATIBILI Raccogliamo alcuni contributi della rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti Repressione) per esplorare in modo approfondito (e non banale) la violenza che il carcere infligge sul corpo e sulla mente di chi rinchiude: GRU LETALI SU GAZA, NIANTIC (POKEMON GO) E VANTOR Partiamo con la notizia – fatta emergere dal giornalista gazawi Tamer Nahed – inerente il piazzamento di 23 gru, dotate di telecamere, controlli da remoto e armi automatizzate, per bersagliare dall’alto la popolazione di Gaza. I territori palestinesi sono un laboratorio imprescindibile per gli interessi del l’industria bellica e sorvegliante israeliana, ma anche interazioni apparentemente ludiche con il territorio alimentano i processi di automazione della letalità: Niantic ha recentemente stretto una partnership con l’industria di software militare Vantor, fornendole i modelli per l’orientamento di robots e droni che ha addestrato grazie al “lavoro” degli utenti di PokemonGo: AI, POTERE GLOBALE, RESISTENZE Partiamo dall’istantanea del G7 di Evian: rappresentanti di sistemi politici obsolescenti siedono a fianco dei signori dei tecno-imperi. Sullo sfondo si sviluppano importanti attriti geotecnologici: la Casa Bianca vieta l’utilizzo dei modelli di frontiera di Anthropic (Mythos 5 e Fable 5) fuori dai confini statunitensi, i servizi segreti francesi rescindono il contratto con Palantir, sondaggi dimostrano la sfiducia delle giovani generazioni nell’AI. Di fronte a scenari incerti, gli imperi dell’AI cercano di consolidare il proprio potere costruendo la minaccia e offrendo la protezione:
carcere
repressione
intelligenza artificiale
alfredo cospito
41 bis
CONTRO IL 41bis – OPEN.AI: ROSALIND BIODEFENS E LA MINACCIA DELLA BIOLOGIA DI SINTESI – TARGETING PUBBLICITARIO LETALE@0
Estratti dalla puntata dell’8 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia NO AL 41BIS Rilanciamo le iniziative di lotta in solidarietà con il prigioniero anarchico Alfredo Cospito e con compagne/i imputate/i per le mobilitazioni del 2022/2023 contro 41bis ed ergastolo ostativo. Ricordiamo che oltre alle presenze solidali a Roma e Spoleto, anche a Torino è stato indetto un presidio al Tribunale di Sorveglianza in concomitanza con quello di Roma di venerdì 12 giugno. LA MINACCIA DELLE ARMI BIOLOGICHE E NUOVE ARCHITETTURE DI CONTROLLO Torniamo a parlare dell’architettura della minaccia composta da AI, biologia di sintesi e droni. Dopo una prima tematizzazione della necessità di un’organizzazione degli apparati militari per rispondere a questo scenario e l’allarme suscitato recentemente dal furto di 15 droni irroratori in New Jersey, analisti militari e lobbisti del settore biotech hanno formalizzato la concretezza di questo rischio, suscitando un pronto intervento di Open AI con il suo programma Rosalind Biodefense. Nella prima parte di questo approfondimento cerchiamo di delineare due fenomeni: – la traiettoria identificazione della minaccia > normalizzazione > attivazione di programmi difensivi > potenziale transizione verso programmi offensivi; – la relazione di sintanatosi tra cognitività umana e cognitività artificiale per la somministrazione di letalità anche nel campo della guerra biologica. Nella seconda parte ripartiamo dalle analisi di Paul Lushenko (consulente del Pentagono) e Claire Qureshi (CEO di Sentinel Bio), che insieme al disegno di legge Biosecurity Modernization and Innovation Act, descrivono efficacemente il livello di percezione della minaccia rappresentata dalla triade AI – biologia di sintesi – droni; a margine la vicenda che vede coinvolto un cittadino israelo-francese, Ori Solomon, scagionato da accuse federali da un procuratore israelo-americano, Sigel Chattah, nonostante in un appartamento di sua proprietà trasformato in wetlab clandestino fossero stati rinvenuti campioni di Ebola e HIV. Nell’ultima parte osserviamo il “pronto intervento” di Open AI con il lancio del programma Rosalind Biodefense e l’evidente portato politico della sua ulteriore integrazione negli apparati di “sicurezza”: GUERRA: TARGETING PUBBLICITARIO E TARGETING LETALE Grazie a un’inchiesta di Reuters osserviamo come il commercio di dati, alla base del capitalismo della sorveglianza, possa produrre conseguenze inaspettate: dal targeting pubblicitario al targeting militare operato dall’Iran contro militari statunitensi. Qui un’analisi approfondita del ruolo degli smartphone sul campo di battaglia come elemento per la localizzazione delle truppe avversarie. In fine l’ingresso in scena di Handala: un gruppo che sta supportando il regime iraniano nelle sue reazioni all’aggressione sionista-statunitense utilizzando vulnerabilità nell’architettura del capitalismo digitale:
solidarietà
carcere
repressione
guerra
sorveglianza
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza@0
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
repressione
guerra
sorveglianza
intelligenza artificiale
bello come una prigione che brucia
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: COME LA SOCIETA’ SI STA RIORGANIZZANDO@2
Tornano i Saperi Maledetti con la seconda puntata incentrata sul tema dell’intelligenza artificiale, questa volta cercando di approfondire come la società si stia riorganizzando intorno a questa tecnologia. Siamo partit3 anche stavolta intervistando l3 nostre collegh3 unoversitari3 delle materie STEM, grazie a loro siamo riuscit3 a farci strada nell’aspetto più tecnico per capire davvero di cosa parliamo quando trattiamo machine learning e ai generativa. L3 abbiamo interrogat3 anche sulla consapevolezza degli utilizzi bellici dell’AI riscontrando non solo una disillusione della potenzialità di sottrarvisi a livello individuale e, ancora una volta, come l’ipostazione delle istituzioni preposte ad educarci evada sistematicamente la tematizzazione delle contraddizioni degli utilizzi dual use di quanto studiamo, lasciando gli studenti con in mano insufficienti strumenti, prima dell’imbocco diretto in azienda. Le evidenze della natura bellica dello sviluppo di queste tecnologie digitali non sono state difficili da trovare: dagli utilizzi specifici dell’ISIS, all’IDF, alla guerra in Iran fino ai report del ministero della difesa italiano, che abbiamo menzionato per poi concentrarci sul teaming uomo-macchina, teaming macchina-macchina e autonomia decisionale con le sue estreme conseguenze. Abbiamo interrogato l3 nostr3 coetane3 anche sul proprio personale utilizzo di ai consumer, come chat gpt, per andare a scoprire il rapporto tra noi e questo mezzo e in che misura intercorre una relazione di codipendenza e sfruttamento, come le big tech cercano di indurci. È emersa una grande consapevolezza delle problematiche ambientali e dell’impoverimento cognitivo dovuto alla delega cognitiva e di apprendimento nell’utilizzo dell’AI, come testimoniato da uno studio approvato dall’Università della Pennsylvania e condotto su 1000 studenti di una scuola di secondo grado in Turchia. Su questi temi abbiamo intervistato il professore Juan Carlos Demartin, fondatore nel 2006 del gruppo NEXA e Alessio Andrioli, del gruppo di ricerca Ippolita nato a Milano nel 2005, nell’ambito degli hacklab politicizzati. Le big tech stanno cercando di renderci dipendenti da questa tecnologia, che si presenta come il nuovo orizzonte dell’accumulazione, e forse anche l’ultimo, per estrarre valore ma il mercato consumer dell’AI però sta evidentemente fallendo. In questo contesto delle aziende stanno provando allora a rendere dipendenti direttamente gli stati garantendo supremazia bellica e sorveglianza completa della popolazione. Una “globalizzazione armata”, in cui piattaforme digitali, IA e infrastrutture computazionali diventano strumenti geopolitici indispensabili in una fusione tra Big Tech e potere statale, cosicché se anche questa bolla dovesse scoppiare certe aziende come Palantir rimarrebbero intoccabili. Non si può più parlare di una distinzione tra tempo di pace e tempo di guerra. Qui riportiamo l’intervista con Juan Carlos Demartin, uno dei fondatori del centro interdisciplinare Nexa che studia come le tecnologie informatiche interagiscono con la società: Di seguito potete trovare l’intervista con Alessio Andrioli del gruppo di ricerca Ippolita, che si occupa di filosofia dell’automazione, tramite la pratica dell’hacking del sé per agire la cultura come strumento di consapevolezza dei rapporti di forza. Il gruppo fa ricerca indipendente sulle tecnologie digitali contro il conformismo cui le stesse procedure delle grandi piattaforme addestrano:
guerra
intelligenza artificiale
industria bellica
automazione
digitalizzazione
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@1
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
repressione
intelligenza artificiale
frontiera
bello come una prigione che brucia
israelificazione