
Board of Peace, la nuova forma di colonialismo e pulizia etnica a Gaza
Radio Blackout 105.25FM - Monday, January 26, 2026Lo scorso venerdì nell’ambito del World Economic Forum a Davos si è tenuta la cerimonia della firma della Board of Peace, già annunciata da Donald Trump nell’ambito della Fase Due dell’accordo di “tregua” tra Israele e le fazioni della resistenza palestinese. Il BoP si presenta come una “organizzazione internazionale che mira a promuovere la stabilità, ripristinare una governance affidabile” ma dalla cui composizione, in continua evoluzione, si può ben comprendere il reale scopo: creare un’organizzazione sovranazionale con un unico capo e pieni poteri coloniali sui territori altrui e che miri a sostituire le Nazioni Unite.
Un progetto che va molto al di là di Gaza in termini di interesse internazionale e che in nessun modo coinvolge i palestinesi, né nella futura amministrazione di Gaza né nella sua ricostruzione, come evidente dal Masterplan di “New Gaza” e “New Rafah”, presentati da Jared Kushner proprio a Davos.
Ne parliamo con Michele Giorgio, corrispondente de Il Manifesto e direttore di Pagine Esteri.