di Gianni Alioti* Dagli F-35 ai cannoni navali Oto Melara: documenti, contratti
e omissioni che collegano la multinazionale italiana alla macchina bellica
israeliana. Come ha scritto in un bellissimo articolo …
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Via libera al ddl che adotta la definizione IHRA contestata da giuristi ed
esperti ONU. PD diviso e in gran parte astenuto, mentre M5S e AVS votano contro.
Il rischio …
Il ddl in votazione al Senato adotta la definizione IHRA e equipara
l’antisemitismo alla critica politica verso Israele. Una norma per trasformare
la solidarietà con la Palestina in sospetto ideologico …
Da Infoaut – Confluenza Molteplici società israeliane con progetti nei territori
occupati in Palestina e Cisgiordania approdano su suolo italiano per finanziare
progetti di energia rinnovabile, in particolare agri e fotovoltaico […]
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rinnovabile in Italia first appeared on notav.info.
CORTEO REGIONALE CONTRO GENOCIDIO E DDL ANTISEMITISMO
Piazza XVIII Dicembre - Torino
(sabato, 14 marzo 14:30)
CORTEO REGIONALE
TORINO, 14 MARZO 2026
PIAZZA XVIII DICEMBRE
ORE 14:30
La forza dimostrata durante gli scioperi, i blocchi, i boicottaggi è stata
inaspettata e dirompente. Il governo sta ricorrendo a misure autoritarie e
restrittive per soffocare coloro che possono cambiare le cose. Ricorrono ai
Decreti sicurezza liberticidi, alla veicolazione dei mezzi di informazione, alle
denunce e agli arresti, alla manipolazione del significato di antisemitismo come
nel caso del Ddl Romeo.
Quest’ultimo in particolare è piuttosto grave, una proposta di legge che si
ispira all’Inghilterra e alla Germania dove è illegale scandire “free
Palestine”. Fascisti con busti di Mussolini sulla scrivania vogliono riscrivere
la storia e insegnare cosa sia il razzismo.
Non per ultimo vogliono controllare la magistratura stravolgendo la nostra
costituzione. Crediamo sia neccessario impegnarci per votare e far votare NO al
referendum, per bloccare la falsa riforma della giustizia che ha come unico
scopo mettere la magistratura sotto il controllo della politica e del governo.
di Rete tfq molisana Dalla solidarietà ad Ahmad Salem al saluto sotto il
carcere: denunciate due persone per aver spezzato l’isolamento e contestato
galere, repressione e complicità nel genocidio in …
Israele accelera sulle esecuzioni per i palestinesi, blocca le ONG e intanto uno
studio stima oltre 75mila morti nella Striscia Mentre Gaza continua a contare i
morti e la Cisgiordania …
Dalle piazze per la Palestina alla protesta antifascista: la Procura colpisce
nel mucchio e trasforma il dissenso in reato Novantuno persone indagate per aver
partecipato a manifestazioni. È questo il …
Una settimana fa Trump e Netanyahu si incontravano alla Casa Bianca e il primo
ministro israeliano tentava di spingere Trump a imporre forti limitazioni a
Teheran rispetto all’arsenale missilistico, non soltanto al suo programma
nucleare. Pochi giorni dopo l’Iran dava segnali di apertura nei confronti
dell’AEIA affinché possa ispezionare i loro siti nucleari per dimostrare che
l’Iran non dispone di armi nucleari.
Oggi l’attacco da parte degli USA all’Iran e il possibile coinvolgimento di
Israele appare sempre più vicino, secondo testate giornalistiche americane
l’obiettivo di Trump è quello di aprire un conflitto su larga scala, attraverso
una campagna massiccia e di lunga durata, come lascerebbero intendere i
movimenti sul territorio e nelle basi militari.
In questo scenario si apre il meeting autoconvocato da Trump soprannominato
“Board of Peace”, lasciando aperta una porta sempre più ampia a possibili nuovi
interventi pesanti da parte di Israele su territorio palestinese, mentre i
grandi capitali si spartiscono i profitti della “ricostruzione” di Gaza.
Ne parliamo con Michele Giorgio Corrispondente dal MO de Il Manifesto, direttore
di Pagine Esteri.
di Network Antagonista Torinerse Questa mattina (19 febbraio), con un’operazione
di polizia all’alba sono stati notificati 5 arresti domiciliari e 12 obblighi di
firma ad altrettanti compagni e compagne come …