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Il problema é il sionismo, non solo Netanyahu: presidio a Torino
Oggi, lunedì 8 giugno h17 (Corso Inghilterra 7) Torino per Gaza ha organizzato una contestazione dell’evento organizzato da “Sinistra per Israele”. “Domani contesteremo l’ennesimo evento vergognoso, partecipato da ipocriti parolai che provano a riabilitare Israele, cancellando con un colpo di spugna i suoi crimini storici. […] La Palestina lotta per la fine dell’occupazione, il diritto al ritorno e la giustizia storica. Questo processo di liberazione non può che iniziare con il riconoscere che Israele non è uno stato democratico, bensì un regime coloniale.” dal comunicato di Torino per Gaza Parlare ancora oggi di “due popoli, due Stati” e sostenere che Netanyahu sia l’unico problema significa mistificare la realtà del progetto sionista coloniale, razzista ed estrattivista, finalizzato alla pulizia etnica del popolo palestinese e di tutti quei territori, come il Libano, che si oppongono al progetto coloniale della Grande Israele. Dopo oltre due anni di genocidio a Gaza, che continua ancora oggi attraverso i bombardamenti, l’affamamento deliberato della popolazione, l’ingresso discontinuo dei beni di prima necessità e i progetti di sfruttamento e speculazione nella Striscia, fino alla riproposizione delle stesse dinamiche di occupazione e devastazione in Libano, continuare a sostenere queste retoriche false e faziose significa essere complici di quanto accade in Medio Oriente e del mantenimento di uno stato di violenza, oppressione e privazione dei diritti che continua a colpire il popolo palestinese. Ne abbiamo parlato con Sara di Torino per Gaza
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Libano // Hezbollah, il «Partito di Dio»@0
Israele mette a ferro e fuoco il Libano e nel mirino ora c’è direttamente anche la capitale Beirut. Per ora, i morti accertati in 3 mesi di attacchi sono arrivati a sfiorare quota 3.500 in Libano, con 10mila feriti e oltre un milione di sfollati in un Paese, il Libano, oltre il collasso. ‘Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare la resistenza libanese contro l’aggressione illegale e l’ingerenza del regime sionista’, ricorda il ministero degli Esteri iraniano, che comunica lo stop ai negoziati indiretti con gli Usa e paventa il blocco totale al già asfittico stretto di Hormuz, chiuso da ormai 3 mesi. Al telefono con una compagna che vive a Beirut, ci facciamo spiegare la situazione in Libano e anche la storia millenaria, e del tutto peculiare, del Paese dei Cedri e della sua capitale. Il Libano è stato più volte definito la “Svizzera del Medio Oriente”, e la sua capitale, Beirut, la “Parigi del Medio Oriente” o “la perla del Mediterraneo”, eppure pesanti sono – e sono sempre state – le ingerenze straniere sul suo territorio. Dalla dissoluzione dell’Impero Ottomano, passando per l’occupazione coloniale francese, l’indipendenza, arriviamo al 1948, anno di fondazione di Israele, e da questa data seguiamo la ricostruzione della storia di Hezbollah proposta da Marco Di Donato nel libro “Hezbollah, storia del Partito di Dio”. Tracklist 1. Harik حريق – Sametou Sawtan سمعت صوتاً by SANAM 2. Habibon حبيبٌ – Sametou Sawtan سمعت صوتاً by SANAM 3. I Remember I Forget بنسى وبتذكر – I remember I forget بنسى وبتذكر by Yasmine Hamdan 4. Vows سبع صنايع – I remember I forget بنسى وبتذكرby Yasmine Hamdan 5. Abyss حويك وزويك – I remember I forget بنسى وبتذكرby Yasmine Hamdan 6. Daya3 ضياع – I remember I forget بنسى وبتذكر by Yasmine Hamdan 7. St. Baghdadi’s Celebrations مولد سيدي البغدادي – La Bombe by The Great Departed 8. Seven Coins سبع لحاليح – La Bombe by The Great Departed 9. Cheftak – The Best Of by Soapkills 10. Marco Slow – The Best Of by Soapkills 11. Aranis & Koullou Ndif – The Best Of by Soapkills 12. Galbi – The Best Of by Soapkills 13. Holako (Hulagu) – Aynama-Rtama by Alif 14. Al-Juththa (The Corpse) – Aynama-Rtama by Alif 15. DOUNANA (without us) – by SIBA & MONKYMAN
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Spot 03.06.2026 Aurora Vanchiglia Calcio – NO NBA EUROPE – AGGIORNAMENTI
Continuano i Rumors : 2 cordate americane interessate all’acquisto dei diritti per Roma. Uno è Donnie Nelson, ex general manager dei Dallas Mavericks. L’altro è Paul Matiasic attuale proprietario della Pallacanestro Trieste, pronto a spostare il titolo sportivo a Roma. Ennesimo effetto NBA: i titoli sportivi vengono spostati da una città all’altra secondo logiche di convenienza del mercato. Negli USA si è già visto con Seattle. I tifosi di Trieste si sono giustamente incazzati. Le due cordate si sarebbero già incontrate con Gualtieri visitando il PalaEUR. Insomma,la macchina va avanti in maniera tutt’altro che trasparente. Nel frattempo, Amazon e YouTube appaiono come futuri broadcaster della NBA Europe Se i diritti finiscono sulle piattaforme, spesso significa abbonamenti e paywall: chi non paga resta fuori. E parliamo di aziende al centro di accuse e procedimenti: Amazon per pratiche anticoncorrenziali e criticità sul lavoro; YouTube per gestione della disinformazione e privacy dei minori.
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