
Repressione post 17/10/26 – Youssef Siher: costruzione del nemico – Ahmad Salem: solidarietà e asimmetrie – Significato del Caso Marfin – Tecnologia e MidTerm@1
Radio Blackout 105.25FM - Wednesday, November 4, 2026Estratti dalla puntata del 2 novembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
REPRESSIONE POST 17 OTTOBRE
La rabbia clastica che si è espressa – in particolar modo a Milano – il 17 ottobre è stata appiattita da processi di mostrificazione e utilizzata per produrre un ulteriore aggiornamento dell’arsenale repressivo, all’interno di una lunga traiettoria volta a comprimere il conflitto sociale.
Somministrazione di paura ed “economia produttiva della repressione” sembrano essere i principali binari su cui si muovono questure e procure.
Quali sono gli strascichi operativi a distanza di un paio di settimane? Su cosa si fondano le indagini che stanno portando a perquisizioni e arresti in giro per l’Italia?
Ne parliamo con l’avvocato Guido Guella, legale di una delle persone fermate a Milano:
/ / A margine la notizia dell’incendio – definito “azione di disarmo” – che ha distrutto la sede a Thun (Svizzera) della B&T, azienda produttrice dei lanciatori di munizionamento cinetico non-letale (LBD) usati dalla polizia francese per menomare chi manifesta nelle strade.
YOUSSEF SIHER: COSTRUZIONE DEL NEMICO
Al di là della gioventù arrabbiata trasformata in “feticcio sociale”, possiamo osservare il tentativo autoassolutorio di identificazione di una regia esterna. La marginalizzazione, la xenofobia istituzionalizzata, la generalizzata amputazione di orizzonti di futuro desiderabili, non possono essere sufficienti a produrre espressioni di rabbia distruttiva e predatoria; ci deve essere un attore che governi questi individui, deumanizzati al punto da ritenerli acefali.
Ecco che viene costruito il super nemico: Youssef Siher, la “mente”, l’agente di guerra ibrida, lo stratega… dimenticandosi che la prima chiamata per le piazze del 17 ottobre arrivava da ambienti cripto-fascisti.
In un contesto dove il diritto penale del nemico sfuma in una dialettica del nemico, in tanti meritano un patibolo – per ora – mediatico: agitatori da social media, magistrati che non convalidano arresti desiderati dall’esecutivo, ma anche avvocati che formano sull’autodifesa legale in piazza e medici che cercano di tutelare dalla reclusione nei CRP.
Per approfondire, oltre la superficie, l’arresto e la scarcerazione di Youssef Siher, ci colleghiamo con il giornalista freelance Lorenzo D’Agostino:
SOLIDARIETÀ CON AHMAD SALEM
Si descrive Youssef Siher come agente di guerra ibrida per conto di Hamas o Hezbollah, mentre non si considera la miriade di attacchi di guerra cognitiva e manipolazione del consenso democratico da parte di Israele.
Allo stesso modo, se un assassino con doppia cittadinanza italo-israeliana può commettere crimini di guerra in Palestina, figuriamoci se non potrà conservare i filmati degli stessi nel suo smartphone.
Se invece sei un ragazzo palestinese il trattamento sarà molto diverso: Ahmad Salem è stato condannato in primo grado a 4 anni di carcere per la presenza sul suo telefono di video (di dominio pubblico) della resistenza palestinese e per avere invitato alla mobilitazione per Gaza.
Ne parliamo con Hajar, compagna di GPI (Giovani Palestinesi d’Italia):
IL SIGNIFICATO DEL CASO MARFIN
Torniamo a parlare del “caso Marfin”, la riapertura delle indagini sulla tragica morte di tre dipendenti della Marfin Bank in seguito all’incendio della filiale all’interno della quale erano stati chiusi dal loro datore di lavoro durante un corteo nel 2010 ad Atene.
Tre anarchici sono ora in carcere in base a prove “aumentate” con intelligenze artificiale e analisi biometriche.
Che funzione ha su un piano di propaganda pre-elettorale la riapertura di questo caso?
Qual è il livello di interesse/attenzione all’interno dei movimenti greci attorno a questi temi?
La difesa sta sviluppando strumenti per interferire con questa asimmetria di potere (tecnologico)?
Grazie al contributo di una compagna in Grecia, abbiamo rivolto queste domande all’assemblea che si occupa della solidarietà con le persone imputate:
Contatto assemblea Caso Marfin: Marfinvol3@espiv.net
/ / / Qui potete trovare in forma più estesa le riposte dell’asseblea
USA: ELEZIONI DI MIDTERM, MACCHINE PER IL VOTO E RISPOSTE DI GOOGLE AI
In conclusione, oltre all’anticipazione di alcuni argomenti che tratteremo nella prossima puntata, ci soffermiamo su un paio di notizie che arrivano dagli USA.
In vista delle elezioni di midterm, il DHS avrebbe chiesto all’agenzia che si occupa della sicurezza informatica delle macchine per le votazioni di testarne la manipolabilità.
/ / Link all’articolo di ProPublica
I chatbot si confermano essere uno strumento di guerra cognitiva: Google AI non accetta la vittoria di Biden nel 2020.