L’Unione Europea e l’India hanno firmato uno storico accordo di libero scambio
destinato a eliminare o ridurre gradualmente i dazi su una parte enorme degli
scambi tra i due blocchi, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti commerciali e
politici in un contesto di tensioni globali sui dazi. Secondo i dati resi noti
dalle istituzioni europee, l’intesa prevede l’eliminazione dei dazi su oltre il
96 % delle merci scambiate per valore, con risparmi stimati in circa 4 miliardi
di euro l’anno per le esportazioni UE verso l’India; ciò include riduzioni
significative o l’azzeramento di tariffe su auto, macchinari, prodotti chimici e
farmaceutici e l’apertura a prodotti agroalimentari come vini e oli, mentre
alcuni settori sensibili restano esclusi dal regime di liberalizzazione. Allo
stesso tempo, l’India taglierà le tariffe su una quota analoga di esportazioni
verso l’UE, consentendo alle sue merci — dai tessuti ai prodotti marini, dal
cuoio ai metalli di base — di entrare più facilmente nel mercato europeo.
Abbiamo parlato di questo accordo con Mattia Miavaldi, collaboratore de Il
Manifesto e autore di Un’altra idea dell’India (ADD editore, 2025).
Tag - India nazionalista di Modi
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