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Le deroghe alle normative ambientali per favorire il riarmo europeo
Con la consigliera scientifica dell’Osservatorio Permanente Armi Leggere e ricercatrice IRES toscana Chiara Bonaiuti abbiamo parlato delle deroghe alle normative ambientali previste dal Libro Bianco sul riarmo europeo “Defence Readiness Omnibus”. La deregolamentazione consentirà procedure accelerate e semplificate per le aziende che producono armamenti in tutta Europa. Riprendiamo anche il comunicato della Rete Pace e Disarmo che riporta la lettera sottoscritta da oltre 25 associazioni europee che chiede di fermare il pacchetto di direttive contenuto nel Libro Bianco che permette licenze semplificate per lo scambio di armamenti: “Il cuore della proposta sta nel rendere le Licenze di Trasferimento Generali (GTL) la prassi standard in molti casi di vendita di armamenti. Le GTL consentono trasferimenti ripetuti di beni militari senza autorizzazione caso per caso, per diversi anni consecutivi, facendo perdere agli Stati Membri la visibilità sulla destinazione finale delle armi; ciò avverrebbe in particolare per quanto riguarda i progetti di difesa finanziati dall’UE e le tecnologie emergenti come i droni e i sistemi d’arma autonomi.” Ascolta qui il contributo audio:
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UE e Pichetto Fratin: nucleare per rispondere alla crisi energetica
La guerra israelo-americana nei confronti dell’Iran non ha fatto i conti con la messa in campo dell’arma più potente iraniana, ossia la chiusura dello Stretto di Hormuz e la deflagrazione della crisi energetica a livello mondiale. Per rispondere alla crisi annunciata Ursula Von Der Leyen al vertice sull’energia nucleare a Parigi ha dichiarato che l’UE ha sbagliato a rallentare sul nucleare, immaginando di dare il via a investimenti per i piccoli nuovi reattori (SMR) per procedere sulla via dell’indipendenza energetica. Di questi reattori al momento esistono soltanto un paio di esempi in tutto il mondo visti i costi, i limiti delle tempistiche nella costruzione, i problemi legati alla sicurezza, la produzione di scorie e l’assenza di una soluzione per esse. Mentre Meloni mette in piedi un decreto bollette senza garanzie, il Ministro della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin coglie la palla al balzo dell’UE per sperare in finanziamenti europei – si parla di 200 milioni messi a disposizione dall’UE per sostenere l’innovazione dei SMR da qui al 2028 – per dare seguito al nuovo ddl sul nucleare che di fatto, in barba a ben due referendum in cui la popolazione italiana ha votato contro questa fonte energetica, liberalizza la possibilità di costruire nuove centrali e accentra i poteri decisionali nelle mani del governo. L’Agenzia Internazionale per l’Energia oggi ha rilasciato 400 milioni di barili di greggio per calmare i mercati finanziari a fronte della chiusura dei traffici, il che risulta una semplice misura palliativa che non potrà impedire l’aumento reale dei prezzi sia sul petrolio che sui suoi derivati, mostrando ancora una volta la priorità, ossia garantire la possibilità di speculazione finanziaria in tema energetico. Ne parliamo con Daniele Gamba, attivo sul territorio biellese in merito ai progetti di speculazione energetica e membro del Circolo Tavo Burat.
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