SCIOPERO PER IL CLIMA - LASCIATI ALL'EMERGENZA
Palazzo Nuovo - Via Sant'Ottavio 20 a Torino
(venerdì, 16 ottobre 09:30)
📍16 OTTOBRE IN PIAZZA IN TUTTA ITALIA
La crisi climatica è qui, lo abbiamo visto con il caldo estremo che per quattro
mesi di fila ha attanagliato la nostra città. Eppure nessun governo del mondo,
tra cui quello italiano, sta agendo per fermarla.
I governi hanno fallito ed è ormai sicuro che verranno superati gli 1.5 gradi di
aumento della temperatura media globale, causando milioni di morti e distruzioni
incalcolabili. Come se non bastasse, il governo Meloni si scaglia contro chi
dissente, anche in modo pacifico, a suon di decreti sicurezza, mentre continua
ad essere complice di guerre per il petrolio e genocidi.
Il 16 ottobre scendiamo dunque in piazza per dare una risposta forte a questo
governo climafreghista, che usa la repressione per zittirci, mentre assieme agli
altri leader globali dà letteralmente fuoco al nostro futuro.
Ci vediamo in piazza, alle 9.30 a Palazzo Nuovo.
Tag - FridaysForFuture
SCIOPERO PER IL CLIMA - RESISTERE AL DESERTO
Piazza Arbarello - -
(venerdì, 27 marzo 09:30)
RESISTERE AL DESERTO CHE AVANZA
Di fronte alle guerre fossili, allo sfruttamento delle risorse e dei popoli, noi
resistiamo. In gioco c’è la sopravvivenza dell’umanità: possiamo ancora uscire
da questa crisi climatica, implementando soluzioni che convengono a tutt*, meno
chi sta devastando il nostro pianeta. Non accettiamo re, tiranni, Trump, Meloni:
ci vediamo in piazza per decidere del nostro futuro, insieme.
27 marzo H. 9.30 - Piazza Arbarello
A seguire pranzo sociale, banchetti e concertino sul ponte Vittorio Emanuele I
NON L'HA MANDATA IL CIELO - ASSEMBLEA
Comala - corso Francesco Ferrucci 65/a, 10137 Torino
(martedì, 9 dicembre 16:00)
Anche quello che sta accadendo nel sud-est asiatico è conseguenza del totale
fallimento della COP30, conferenza sabotata da governi fossili come quello
italiano.
Siamo abituatə a pensare che i disastri come le alluvioni siano inevitabili e
mandati dal cielo, per questo nessuno sta parlando di queste 1200 persone morte
tra il fango.
La nostra rabbia cresce, ma con questa anche la speranza di cambiare tutto.
Organizziamoci insieme contro la crisi climatica.