Ieri la Lab Antiviolenza Valsusa e il Collettivo Talea hanno organizzato per la
Giornata Internazionale della Donna, una giornata di lotta nelle città di Susa e
Avigliana. Molte le tematiche […]
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Tag - lotta
Riprendiamo dal sito Infoaut il resoconto della due giorni di discussione “Per
realizzare un sogno comune” del 21 e 22 febbraio a Livorno, a cui abbiamo
partecipato. Ore dense di […]
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SERATA INFORMATIVA PROGETTO DEFINITIVO RFI
Rivalta di Torino - -
(mercoledì, 4 marzo 21:00)
SERATA INFORMATIVA PROGETTO DEFINITIVO RFI
Tratta Avigliana -Orbassano
CANTIERI - TRACCIATI - DISCARICHE - DEMOLIZIONI - ESPROPRI
INFORMATI, RIMANI AGGIORNATO
Il progetto TAV riguarda tutti, se realizzato impatterà per sempre sulle
comunità, il territorio e il nostro futuro.
Mercoledì 4 MARZO h.21.00 RIVALTA DI TORINO "Salone del Mulino" Via Balegno
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Ancora uno slittamento. La Torino-Lione entrerà in funzione, secondo TELT, non
prima del 2034. Fine lavori nel 2033, apertura al traffico l’anno successivo.
Non è un aggiornamento tecnico: è l’ennesima […]
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DONNE CONTRO GUERRA E GENOCIDIO IN PALESTINA: INIZIATIVA VERSO L'8MARZO
Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(venerdì, 6 marzo 19:00)
🔴 "SULLA LINEA DEL FRONTE FEMMINILE", presentazione degli atti dell'incontro
nazionale tenutosi il 6/21 a Roma!
📌 Venerdì 6/03 - H. 19 - Via Pietracqua 9
Interverranno:
Francesca Chiarotto - Università del Piemonte Orientale
Giulia Druetta - Avvocata giuslavorista USB
E con contributi di attiviste sudamericane e palestinesi
🟣 Verso L'8 MARZO IN BARRIERA: momento di festa e di lotta delle donne del
nostro quartiere che sarà Domenica 8/03 dalle H. 14 ai Giardini Montanaro
//////////
Sarà un momento di confronto per continuare verso e oltre l'8 marzo a costruire
un fronte femminile e queer contro le politiche del governo Meloni, la violenza
di genere e la precarietà a chi siamo relegate.
Dai momenti di confronto nelle città, nelle piazze contro il ddl Bongiorno,
nelle piazze dell'8 marzo, fino alla manifestazione nazionale del 14 Marzo alle
14.00 in Piazza della Repubblica (Roma) chiamata dal Comitato Per il "no
sociale" al referendum, portiamo il nostro dissenso al Governo Meloni, nemico
delle donne, alla guerra e al genocidio in Palestina!
👉 Più info sulla pagina di @donne_contro_guerraegenocidio o scrivici in dm!
UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO.
Torino -
(sabato, 7 marzo 14:00)
UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista Ci
tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.
Tre giorni potenti per bloccare i meccanismi della produzione e della
riproduzione sociale, che rendano visibile il nostro lavoro invisibilizzato, che
mettano al centro desiderio, rabbia e lotta. Per ribadire che questo presente
costellato da violenza patriarcale, razzista e istituzionale, guerre, genocidi,
militarizzazione, repressione, precarietà non è un destino a cui non possiamo
sfuggire, ma il prodotto di politiche e retoriche autoritarie precise. La nostra
risposta alla violenza è collettiva, materiale, culturale e quotidiana e
straborda nelle piazze e negli scioperi. Per farlo abbiamo bisogno della pratica
transfemminista, che continua ad essere uno degli anticorpi più efficaci e
potenti, perché riesce a mettere al centro le vite materiali, le relazioni
personali e politiche e le infrastrutture della cura. Vogliamo continuare a
immaginare insieme nuovi modi di opporci a questo presente soffocante e di
desiderare la vita che vogliamo prenderci, per costruire una lotta imprevedibile
e concreta, di liberazione per tuttə. Ad ogni tentativo di silenziare le nostre
voci, rispondiamo con un grido altissimo e feroce e un intero weekend di
mobilitazione.
7-8-9M SAVE THE DATES
SABATO 7 marzo CORTEO CITTADINO
DOMENICA 8 marzo diffuso nei quartieri
LUNEDI 9 marzo giornata di sciopero transfemminista e di iniziative in città. A
breve tutti gli aggiornamenti e i dettagli sulle giornate di lotta!
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino
SECONDO INCONTRO PER CAPIRE COSA STA ACCADENDO
Centro Sociale Borgesa - Avigliana - Via IV Novembre 19
(martedì, 24 febbraio 21:00)
TAV Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano: secondo incontro per capire cosa sta
accadendo.
Martedì 22 febbraio - ore 21.00
Centro Sociale Borgesa - Avigliana
Via IV Novembre 19 (di fianco al Cinema Fassino)
Il TAV si prende tutto: è un modello che devasta territori e ignora le persone.
Insieme possiamo fermarlo.
#AssembleaBassaValle #NoTAV #Valsusa
CONSIGLI PRATICI E INFORMAZIONI UTILI SU REPRESSIONE E REAZIONE COLLETIVA Perché
questo pieghevole? I governi con i loro apparati repressivi puntano a limitare
ogni possibile forma di contestazione e dissenso.…
DISERTIAMO! GIORNATA DI LOTTA ANTIMILITARISTA
Balon - via Vittorio Andreis, 10152 Torino TO, Italia
(sabato, 21 febbraio 10:30)
CON I DISERTORI RUSSI ED UCRAINI
PER UN MONDO SENZA ESERCITI E FRONTIERE
SABATO 21 FEBBRAIO
GIORNATA DI INFORMAZIONE E LOTTA ANTIMILITARISTA
ORE 10,30 AL BALON
SONO PASSATI QUATTRO ANNI DALL’ACCELERAZIONE VIOLENTA DELLA GUERRA IMPRESSA
DALL’INVASIONE RUSSA DELL’UCRAINA. IL CONFLITTO È SEMPRE PIÙ ASPRO: I MORTI SONO
CENTINAIA DI MIGLIAIA SU ENTRAMBI I FRONTI.
IL GOVERNO ITALIANO SI È SCHIERATO IN QUESTA GUERRA INVIANDO ARMI, ARRIVANDO A
SCHIERARE 3.500 MILITARI NELLE MISSIONI IN AMBITO NATO NELL’EST EUROPEO.
PRESTO APRIRÀ UNA BASE MILITARE ITALIANA IN BULGARIA.
LA GUERRA IN UCRAINA HA NEL PROPRIO DNA UNO SCONTRO INTERIMPERIALISTICO DI
ENORME PORTATA, CHE RISCHIA DI INNESCARE UN CONFLITTO BEN PIÙ AMPIO, TRA POTENZE
DOTATE ANCHE DI ARMI ATOMICHE. FERMARLA, INCEPPARLA, SABOTARLA È UNA NECESSITÀ
IMPRESCINDIBILE.
IN UCRAINA CI SONO DUECENTOMILA DISERTORI, IN RUSSIA DECINE DI MIGLIAIA DI
PERSONE HANNO ATTRAVERSATO I CONFINI PER SOTTRARSI ALLA CHIAMATA ALLE ARMI.
IN RUSSIA E IN UCRAINA GLI ANTIMILITARISTI SI BATTONO PERCHÉ LE FRONTIERE SIANO
APERTE PER CHI SI OPPONE ALLA GUERRA.
NOI FACCIAMO NOSTRA LA LOTTA PER SPEZZARE I CONFINI E PER L’ACCOGLIENZA DI
OBIETTOR, RENITENT, DISERTOR
NOI NON CI ARRUOLIAMO NÉ CON LA NATO, NÉ CON LA RUSSIA. RIGETTIAMO I VERGOGNOSI
GIOCHINI DI TRUMP, PUTIN E DELL’UE SULLA PELLE DI POPOLAZIONI STREMATE DALLA
GUERRA, MESSE A TACERE DA REGIMI, CHE REPRIMONO DURAMENTE CHI VI SI OPPONE
CONCRETAMENTE.
IL PREZZO DI QUESTA GUERRA LO PAGA LA POVERA GENTE. OVUNQUE.
LO PAGANO OPPOSITORI, SABOTATORI, OBIETTORI E DISERTORI CHE SUBISCONO PESTAGGI,
PROCESSI E CARCERE.
LO PAGHIAMO NOI TUTTI STRETTI NELLA SPIRALE DELL’INFLAZIONE, TRA SALARI E
PENSIONI DA FAME E FITTI E BOLLETTE IN COSTANTE AUMENTO.
PROVATE AD IMMAGINARE QUANTE SCUOLE, OSPEDALI, TRASPORTI PUBBLICI DI PROSSIMITÀ
SI POTREBBERO FINANZIARE SE LA RICERCA E LA PRODUZIONE VENISSERO USATE PER LA
VITA DI NOI TUTTI, PER LA CURA INVECE CHE PER LA GUERRA.
IL DECRETO RIARMO DEL GOVERNO MELONI PREVEDE UN MILIARDO DI EURO PER RENDERE
SEMPRE PIÙ MORTALE L’ARSENALE A DISPOSIZIONE DELLE FORZE ARMATE ITALIANE.
L’ITALIA È IMPEGNATA IN BEN 43 MISSIONI MILITARI ALL’ESTERO, IN BUONA PARTE IN
AFRICA, DOVE LE TRUPPE TRICOLORI FANNO LA GUERRA AI MIGRANTI E DIFENDONO GLI
INTERESSI DI COLOSSI COME L’ENI.
VARI PROGETTI DI LEGGE PUNTANO AL GRADUALE RITORNO DELLA LEVA OBBLIGATORIA
SOSPESA NEL 2005. SERVE CARNE DA CANNONE PER LE GUERRE CHE VEDONO L’ITALIA IN
PRIMA FILA.
LE SCUOLE E LE UNIVERSITÀ SONO DIVENUTE TERRENO DI CONQUISTA PER L’ARRUOLAMENTO
DEI CORPI E DELLE COSCIENZE.
L’INDUSTRIA BELLICA ITALIANA, IN PRIMA FILA IL COLOSSO LEONARDO, FA PROFITTI
MILIARDARI. L’ITALIA VENDE ARMI A TUTTI I PAESI IN GUERRA. UN BUSINESS DI MORTE.
OCCORRE CAPOVOLGERE LA LOGICA PERVERSA CHE VEDE NELL’INDUSTRIA BELLICA IL MOTORE
CHE RENDERÀ PIÙ PROSPERA L’ITALIA. UN’ECONOMIA DI GUERRA PRODUCE SOLO ALTRA
GUERRA.
LA GUERRA È ANCHE INTERNA. IL GOVERNO RISPONDE ALLA POVERTÀ TRATTANDO LE
QUESTIONI SOCIALI IN TERMINI DI ORDINE PUBBLICO: I MILITARI DELL’OPERAZIONE
“STRADE SICURE” LI TROVATE NELLE PERIFERIE, NEI CPR, NELLE STAZIONI, SUI
CONFINI.
OGNI FORMA DI OPPOSIZIONE SOCIALE E POLITICA VIENE CRIMINALIZZATA CON UN INSIEME
DI NORME VECCHIE E NUOVE CHE GARANTISCONO UNA SEMPRE MAGGIORE IMPUNITÀ ALLA
POLIZIA E TRASFORMANO IN REATI NORMALI PRATICHE DI LOTTA.
SOLO UN’UMANITÀ INTERNAZIONALE POTRÀ GETTARE LE FONDAMENTA DI QUEL MONDO DI
LIBERE ED UGUALI CHE PUÒ PORRE FINE ALLE GUERRE.
OGGI CI VORREBBERO TUTTI ARRUOLATI. NOI DISERTIAMO.
NOI NON CI ARRUOLIAMO A FIANCO DI QUESTO O QUELLO STATO IMPERIALISTA. RIFIUTIAMO
LA RETORICA PATRIOTTICA COME ELEMENTO DI LEGITTIMAZIONE DEGLI STATI E DELLE LORO
PRETESE ESPANSIONISTICHE. IN OGNI DOVE. NON CI SONO NAZIONALISMI BUONI.
NOI SIAMO AL FIANCO DI CHI, IN OGNI ANGOLO DELLA TERRA, DISERTA LA GUERRA.
VOGLIAMO UN MONDO SENZA FRONTIERE, ESERCITI, OPPRESSIONE, SFRUTTAMENTO E GUERRA.
ASSEMBLEA ANTIMILITARISTA
RIUNIONI OGNI MARTEDÌ ORE 20,30 – CORSO PALERMO 46
ANTIMILITARISTA.TO@GMAIL.COM
WWW.ANARRESINFO.ORG
NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA
Sauze d'Oulx - Piazza III reggimento alpini
(sabato, 14 febbraio 15:30)
KILLERS NON BENVENUTI – NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA
Sabato 14.02 ore 15.30 piazza III Reggimento Alpini, Sauze d’Oulx
Mentre a Gaza prosegue il genocidio del popolo palestinese, anche in Val di Susa
arrivano soldati israeliani in “vacanza”. Componenti di un esercito coloniale e
genocida che, dopo aver bombardato scuole, ospedali e campi profughi, vengono a
“rilassarsi” sui nostri territori.
Questa è la normalizzazione del genocidio.
Lo Stato italiano protegge i carnefici, mentre reprime chi prova ad alzare la
voce contro questa complicità.
Ridurre i componenti dell’IDF a semplici turisti significa cancellare
deliberatamente le responsabilità politiche e militari di chi partecipa a
massacri e colonizzazioni.
La Val di Susa non ci sta.
Questa è una terra di lotta contro la militarizzazione e la repressione. Non
accetta di spazio di decompressione per chi ha le mani sporche di sangue.
Non accettiamo che il nostro territorio venga sfruttato per lavare coscienze e
dividere.
Per questo invitiamo tutti e tutte a mobilitarsi, ci troviamo sabato 14 febbraio
alle 15.30 in Piazza III Reggimento Alpini a Sauze d’Oulx.
Fuori i sionisti dai nostri territori.
Fuori i sionisti dalla Palestina.
Val di Susa solidale con la Resistenza palestinese.
https://www.facebook.com/AssembleaBassaValle