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In ogni caso nessun rimorso
Domenica 19 invitiamo tutt3 a Genova per le iniziative legate al 25 anniversario delle mobilitazioni popolari che si opposero alla riunione delle 8 “grandi potenze” proprio nella capoluogo ligure. All’alba del nuovo millennio con la fine della guerra fredda si stava iniziando ad affermare il neoliberismo e la demolizione delle libertà democratiche del ‘900: per 4 giorni consecutivi centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo protestarono e lottarono per un mondo migliore e più giusto, per lasciare alle spalle guerre, razzismo, sfruttamento e sessismo. I governi, con in testa quello italiano guidato dal tycoon Berlusconi, repressero senza pietà chi osó protestare, trasformando scientificamente la città in una zona di guerra. Alle FFOO fu permessa ogni tipo di violenza, sevizia, sequestro e persecuzione, fino all’omicidio. Tutti i protagonisti di quei giorni sono rimasti impuniti, anzi molti furono promossi e premiati e sull’omicidio di Carlo Giuliani i dubbi sono ancora tanti. Oggi come allora il centro sociale occupato e autogestito Gabrio sarà in strada, per ribadire che l’autorganizzazione delle persone è l’unica forma di resistenza al neo liberismo turbocapitalista.
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Ora che tutto tace, festeggiamo noi!
Lunedì 23/06, con il solito teatrino nel consiglio comunale, tutti i partiti di ogni schieramento politico si sono affrettati a festeggiare la proposta del Politencico e del colosso della GDO Esselunga DI un nuovo progetto sull’area ex Westinghouse che dovrebbe scongiurare la distruzione del parco Artiglieri da Montagna, dato che non si realizzerà più l’ipermercato. Un spettacolo quasi tragicomico se si pensa che rivendicano una salvezza dal loro stesso progetto di cementificazione, in pratica festeggiano il LORO fallimento! La lotta contro la speculazione in quel quadrante al confine tra Cenisia e Cit Turin è iniziata per il centro sociale Gabrio nel giugno del 2014, quando il corteo “Quartieri non cantieri” partito dall’area dell’ex Diatto demolita l’anno precedente si concluse proprio nel parco. (https://sniarischiosa.noblogs.org/post/quartieri-e-non-cantieri/) Il progetto in un primo tempo venne bloccato da due distinte inchieste: una per turbativa d’asta a carcio dell’amministrazione Fassino ed una per falso in bilancio a carico della giunta dell’Appendino.   Quasi 10 anni più tardi, esattamente il 01/04/2023, visto l’evolversi della situazione e dopo oltre un anno di lotta insieme al comitato Essenon e Comala, decidemmo di occupare l’ex Caserma Lamarmora per presidiare il parco e aumentare l’attenzione su quanto stava accadendo. Infatti, per l* smemorat*, ricordiamo che era ancora in corso un processo per turbativa d’asta che coinvolgeva il fu Patron di Esselunga, Caprotti, e l’ex Sindaco dalle lunghe mani profumate, Fassino, ma sottolineamo che l’operazione era stata orchestrata dall’attuale sindaco nonostante non compaia nelle carte processuali. Ne nacque la Laboratoria Ecologista Autogestita (LEA) e (per poco) abbiamo avuto la fortuna di vedere un movimento spontaneo dal basso che non ci aspettavamo così grande ed eterogeneo. Non bastava più sapere che un centro giovanile come Comala sarebbe rimasto intoccato, tuttə volevano la salvezza del Parco. Per spezzare quel movimento era dovuto intervenire direttamente il ministero dell’interno, dato che consiglio comunale e Sindaco si sono trovati soli in città. “È troppo tardi” “..che sia da esempio negativo per il futuro” “Faremo il tetto del supermercato verde” “Non deve più avvenire, ma oggi non si può fare niente” Sono solo alcune delle risposte dei e delle politicanti che oggi brindano e ne rivendicano la salvezza, dimenticandosi le lotte di questi 5 anni. “Se ciò vi consola, fate pure, noi e le/gli abitanti di San Paolo e Cenisia conosciamo la realtà e festeggiamo noi” Eccoci qui, dopo anni di lotta a poter festeggiare. Certo, sappiamo bene che la salvezza reale del parco dipende da un attore tanto inaffidabile quanto oscuro come il Politecnico di Torino, che sta stravolgendo la vita del nostro quartiere, ma questo non può fermarci dalla voglia di festeggiare una vittoria contro la speculazione, una vittoria dal basso, non sicuramente un risultato che arriva dalle istituzioni. Un primo tassello è stato ottenuto: il parco resterà tale ed in un qualche modo “pubblico”, anche se non è finita qui. Sono tanti i pezzi ancora da tenere insieme e su cui continuare a fare pressione: dal nuovo accordo programmatico tra Politecnico ed Esselunga alla scelta dell’area per il supermercato, senza dimenticare la necessità che il parco resti non solo pubblico ma soprattutto accessibile a tutt*. Caro Comune, Caro Politecnico e Cara Esselunga, non ci basta il contentino, noi vogliamo tutto! La lotta alla speculazione continua
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No alla sorveglianza speciale per Stefano e Sara! Criminale è chi fa la guerra e distrugge la nostra terra!
Da Associazione a Resistere La Questura di Torino dopo aver presentato la richiesta di sorveglianza speciale per un giovane compagno attivo nelle lotte insieme a tanti e tante altre in […] The post No alla sorveglianza speciale per Stefano e Sara! Criminale è chi fa la guerra e distrugge la nostra terra! first appeared on notav.info.
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