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capitalismo magico
Dialogo con Collettivo Trickster sul capitalismo magico. Come i nuovi strumenti digitali sono riusciti a ri-creare una forma stregonesca di controllo e manipolazione, ma anche a porsi come mito e pietra filosofale. Incontro tenutosi il 3 giugno in piazza Borgo Dora. Purtroppo gli interventi e le domande non sono state registrate e per migliorare l’ascolto sono state tagliate.
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città in guerra
presentazione del libro “città in guerra – appunti di geopolitica urbana” con l’autore Francesco Chiodelli. La guerra combattuta sui confini e la resistenza nella giungla o nel deserto sono scenari ormai lontani da quel che è il teatro dei conflitti odierni. Le città sono lo spazio dove eserciti regolari, milizie e altri attori si scontrano, dove si avanza metro per metro, isolato per isolato. Uno spazio, quello della città, che ha modificato la dinamica dello scontro da orizzontale a verticale, in uno scenario fatto di palazzi, cunicoli, tunnel e feritoie tra i muri. A questi nuovi scenari gli eserciti si adattano con un portato di tecnologia elevatissimo, armi e strumenti che vengono poi riadattati alla vita civile, sottoforma di prodotti di consumo o strumenti di controllo. Perchè nel conflitto perpetuo e globale che stiamo vivendo la guerra si gioca anche in casa: la militarizzazione delle città e della società è un processo decennale che usa i grimaldelli della sicurezza e del decoro per apporre nuovi paradigmi di controllo.
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porno e potere@2
Nella puntata di Radio Carretta Carretta del 22/4 abbiamo cercato di osservare l’intreccio tra pornografia e potere. Iniziamo con un excursus storico sulla nascita della pornografia intesa come tale, dato che per molto tempo la sessualità e i corpi non sono stati banditi. Dal XV secolo l’ideologia capitalista inizia ad affermarsi col suo portato repressivo: la famiglia riproduttiva diviene il punto cardine della società, il resto dei rapporti e della sessualità viene bandita. Da allora e per tutti i secoli a seguire l’uso della pornografia e dell’oscenità saranno usate come armi di critica con conseguente censura e repressione. Ne parliamo con Big Jim ( Penny·Kella) Le nuove misure di Age Identification portano ad un balzo in avanti del sistema di riconoscimento individuale. I siti pornografici sono il grimaldello per procedere con la schedatura dell’individuo da parte dello Stato. Non solo, intelligenza artificiale e nuove tecnologie applicate alla sessualità e al porno schiudono nuove derive di controllo sui comportamenti, poichè la pornografia assoggettata al capitale diviene biopotere. ne parliamo con Cybele (Bello come una prigione che brucia) Qualche consiglio sull’evirazione casalinga tratto dall’opuscolo Speed Damon pubblicato a Milano a inizio secondo millennio, con il prof Sbrokko (Malormone) Dialogo tra il Marchese De Sade e Jeff Epstein su sesso e potere Radio Xxx, radiodramma ad opera delle Produzioni Nessun Rimborso. Un reality on air a colpi di perversioni e facezie
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apocalisse e fantascienza
La fantascienza è stata tra gli stili narrativi quello che più di tutti ha cercato di sondare e anticipare il futuro, ma oggi che l’apocalisse la viviamo nel quotidiano anche questo genere letterario vive un rinnovamento sperimentale. L’apocalisse sembra il continium del presente con l’accentuarsi delle fratture prodotte dal dominio capitalista: gli stravolgimenti climatici, il divario di classe, la sacrificabilità di esseri e ambienti, e molte altre tragiche prospettive. Fenditure nell’ambiente che si ritrovano nel tessuto sociale dove l’adattabilità a questo mondo invivibile si traduce in alienazione, guerra di tutti contro tutti, individualismo e disinteresse. Eppure immaginarsi il futuro significa anche immaginarsi delle resistenze o, ancor meglio, dei radicali cambiamenti, perchè l’apocalissi non è una fine ma anche un nuovo inizio. Ne parliamo con Davide e Stefania autor di due racconti pubblicati su Apocalipse Tomorrow (Agenzia X, 2026) Apocalypse tomorrow | AgenziaX
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apocalisse
come si costruisce una storia. ricerca tra le valli occitane
L’Occitania è una “nazione tipicamente colonizzata”. I suoi territori sono da sempre preda dell’industria estrattiva pronta a estrarre e privatizzare risorse come acqua o uranio. é un territorio frammentato dalla divisione in confini degli Stati-nazione, con la rispettiva perdita di cultura, lingua, rapporti comunitari. Ma è anche un territorio difficile, dove in molti sono espatriati cercando fortuna altrove, ma trovando spesso razzismo e galera, ma anche reti internazionaliste e gruppi ribelli. é il caso di Platanò andato a Tolone per trovar fortuna come operaio portuale e trovatosi prima nelle lotte anti-militariste e poi affiliato alla Banda Bonnot, per poi morire durante una fuga, probabilmente per mano amica. Sorte comune a Menelik, partigiano-bandito della prima ora, espropriatore d’assalto non inquadrabile nelle forze partigiane ufficiali e probabilmente ucciso dalle stesse. Queste e altre storie ci racconta Lele Odiardo sulle pagine di Nunatak (nunatak.noblogs.org) o nei libri autoprodotti come “Sempre primi nelle imprese più arrischiate” (Untitled Document), in una ricerca che riprende, non solo storie locali, ma un periodo di resistenza armata che va dal primo dopoguerra con l’esperienza degli Arditi del Popolo alle bande partigiane passando per la guerra in Spagna. in questa lunga chiacchierata conosciamo i “segreti” dello storico indipendente e come si muove nella sua ricerca, tra veline poliziesche, archivi ecclesiastici e racconti orali.
antifascismo
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