Dato che come trasmissione radio di occupiamo di diritti digitali, accesso
all’informazione e lotta contro la repressione e gli abusi nell’ambito del
digitale, anche noi abbiamo un’email e una mailing list su Autistici/Inventati.
Abbiamo scelto questa organizzazione come affidabile – dalla nostra prima
puntata 10 anni fa – in quanto non commerciale, antisessista e antimilitarista e
con una infrastruttura documentata fatta solo di software FOSS, free e
opensource.
Noi accusiamo di TENTATA CENSURA il governo USA, rispetto agli spazi di libertà
digitale e di libera espressione nel web e in internet.
*Queste sanzioni economiche devono venire ritirate!*
È un attacco a tutte le organizzazioni che lottano per i diritti umani in ogni
parte del mondo e che usufruiscono della rete mondiale digitale per comunicare e
organizzarsi.
L’internet non è l’orticello del business, del controllo e della repressione, ma
uno spazio progettato e costruito per la libera diffusione e acquisizione della
conoscenza.
Internet è una federazione di reti.
A/I è solo una di queste che permette a un numero molto ampio di persone di
avere una loro presenza nel web, pubblicare i loro pensieri e scriversi o
parlarsi confidenzialmente, con un modello di fornitura del servizio volontario
ed una “retribuzione a donazione”, ovvero senza discriminazione di reddito e
senza pressione per il “rendimento” dei tuoi contenuti.
A/I è una barca solidale che naviga sulle acque tecniche dell’internet, e può
ospitare anche te!
C’è l’essenziale e quello che puoi portarci tu! Non troverai fascisti, sessisti
e capitalisti…
Segnaliamo i riferimenti del collettivo A/I: attivist* per i diritti digitali,
che fornisce egregiamente da 25 anni email, videocall, messaggistica, siti web e
strumenti di autodifesa online per gruppi, associazioni e singole che non
vogliono essere monetizzati dal mercato “tech”, né vivere e comunicare sotto
controllo:
www.autistici.org – www.inventati.org
Noi li abbiamo già scelti 10 anni fa, tu ci stai ancora pensando?!
Pubblicare e comunicare su piattaforme online che non ti spiano, che non ti
profilano per la pubblicità e che non trasformano le tue relazioni e letture in
aste al migliore offerente per lo spaccio dei contenuti di moda, è la strada del
nostro sistema nervoso internazionale, detto internet, che ci porta a un mondo
ogni giorno un po’ migliore.
Il resto dipende da te!
Noi ci auspichiamo molti più server autogestiti anticapitalisti, noi ci
auspichiamo più incentivi per il lavoro volontario volto alla libera
circolazione dei saperi, alla redistribuzione della ricchezza, all’utilizzo
ecquo delle risorse, alla salvaguardia dei diritti umani e alla mediazione
pacifica dei conflitti!
Che gli USA ritirino subito le sanzioni su A/I!
Qui trovate il primo comunicato, nei prossimi giorni arriverà la cartella stampa
e la campagna contro le sanzioni:
– https://cavallette.noblogs.org/2026/08/10076
– https://mastodon.bida.im/@cavallette
Segnaliamo alcune riflessioni politiche altrui ma che condividiamo:
https://www.osservatoriorepressione.info/gli-stati-uniti-dichiarano-terrorista-autistici-inventati-ora-nel-mirino-ce-linfrastruttura-del-dissenso/
Tag - antifascismo
Dagli Stati Uniti all’Europa, l’antiterrorismo si allarga fino a colpire
antifascisti, movimenti, solidarietà palestinese e infrastrutture indipendenti.
C’è qualcosa di molto più grande del caso Autistici/Inventati nella decisione
dell’amministrazione statunitense …
Washington inserisce il collettivo italiano nella lista dei terroristi globali
insieme a Palestine Action e Masar Badil. Non viene criminalizzato soltanto chi
protesta: diventano bersaglio anche gli strumenti digitali che …
[ENGLISH VERSION BELOW]
Oggi abbiamo appreso che il governo degli Stati Uniti ha deciso di inserire un
piccolo collettivo di volontari e attivisti digitali italiani nell’elenco delle
organizzazioni terroristiche mondiali meritevoli di sanzioni, come si può
leggere nelle dichiarazioni del Dipartimento del Tesoro, in quelle del
Dipartimento di Stato e nel relativo Ordine Esecutivo emesso.
Noi respingiamo al mittente tutte le accuse presentate in tali dichiarazioni e
allo stesso tempo riaffermiamo con forza il nostro impegno nel fornire una
piattaforma di strumenti di auto-difesa digitale per permettere ad
attivist*, singole persone, gruppi e associazioni di comunicare liberamente.
Non ci fermeremo e continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto,
opponendoci in ogni modo alle accuse false costruite da un’amministrazione
politicamente disperata che ha il solo scopo di distrarre le persone e i media
dalla propria violenza e dal proprio desiderio di guerra.
L’antifascismo e l’anticapitalismo non sono terrorismo. Protestare non è
terrorismo. E tutti hanno il diritto di prendere parola e di lottare per tutta
l’umanità.
Collettivo Autistici / Inventati — “Socializzare saperi senza fondare poteri”
Stay human
[ENGLISH VERSION]
Today we were made aware that the US Government has targeted a small,
volunteer-run, technology collective from Italy with disproportionate sanctions
as anyone can read in the Treasury Department Statement, the State Department
Statement and the related Executive Order.
We deny all allegations included in the statements, while we strongly affirm our
dedication to providing a platform of tools for digital self-defense, addressing
the need of free communication for activists and other individuals, groups and
associations.
We will not back down, we will keep doing what we have been doing all these
years and we will do whatever is in our possibility to counter the false
allegations made by a politically desperate administration with the sole
intention of swaying people and media attention away from their own violence and
warmongering.
Antifascism and anticapitalism are not terrorism. Protesting is not terrorism.
And everyone has the right to speak out and to struggle for humanity.
Collettivo Autistici / Inventati — “Socializzare saperi senza fondare poteri”
Stay human
Mercoledì 19 la Corte d’appello di Parigi si è pronunciata a favore
dell’estradizione in Germania entro 10 giorni di Gino, compagno antifascista
inquisito dall’Ungheria in merito ai fatti del Giorno dell’onore, il raduno
internazionale che ogni anno richiama nella capitale ungherese neonazistx
provenienti da diversi paesi europei.
Gino, dopo un primo arresto in Finlandia, era stato fermato Parigi per via del
mandato d’arresto europeo spiccato dall’Ungheria di Orbàn, e aveva trascorso
quattro mesi nel carcere di Fresnes. In Francia la sua condizione, grazie alla
mobilitazione dellx antifascistx e dei comitati, ha sollevato un dibattito
pubblico, e molte le persone, gruppi, collettivi che hanno manifestato
contrarietà alla sua estradizione in Ungheria, dove rischia fino a 24 anni di
carcere.
Successivamente, la Corte d’appello di Parigi aveva respinto la richiesta di
estradizione avanzata da Budapest per il rischio di trattamenti inumani o
degradanti, per le condizioni della detenzione e per la mancanza di garanzie
relative all’indipendenza e all’imparzialità della giustizia ungherese
Appena diciannove giorni dopo quella decisione, a Gino è stato notificato un
nuovo mandato d’arresto europeo, per gli stessi fatti. A cambiare era il paese
richiedente: non più l’Ungheria di Viktor Orbán, ma la Germania.
A questo punto, la Corte francese, chissà tra quali pressioni, ha ribaltato la
sua precedente decisioneha accettato la richiesta della repubblica tedesca,
nonostante non ci siano garanzie che, una volta estradato in Germania, Gino non
venga successivamente estradato in Ungheria, come è successo con Maja,
attualmente sottoposta a condizioni detentive degradanti e sottoposta
quotidianamente alla violenza delle guardie.
Ascolta il racconto e le riflessioni di Gino dopo la decisione della Corte
d’appello francese di accettare la sua estradizione:
Il ricorso in Cassazione della difesa sospende l’estradizione: è il momento di
moltiplicare la solidarietà. Gino non deve essere estradato, è più che mai
necessario mobilitarsi e dimostrare il proprio sostegno in ogni modo possibile
(comunicati di sostegno, striscioni, manifesti, presidi davanti alle ambasciate
francesi e tedesche, cortei) per evitare a Gino un’imminente estradizione.
Il 5 settembre 2026, alle ore 11:00 nell’ambito di Renoize – Festival Antifa al
LOA Acrobax, ci sarà l’assemblea nazionale FREE ALL ANTIFAS – ITALY: resistere
ai fascismi, organizzare la solidarietà, costruire nuovi immaginari.
Per adesioni e info su logistica ecc scrivi alla mail:
freeallantifasitaly@inventati.org o alla pagina IG:
https://www.instagram.com/freeallantifasitaly, e continua ad aggiornarti su
https://freeallantifas.noblogs.org/
di Mario di Vito e Marta Massa* La partita delle estradizioni. Accuse incrociate
processi gemelli, ma per la consegna conta anche il passaporto. Lettere e
appelli per abolire la legge …
Nel luogo della strage nazifascista del 1944, sanzioni fino a 10mila euro per la
protesta contro Mario Pardini, contestato per avere come vicesindaco Fabio
Barsanti, proveniente da CasaPound «Sulla soglia …
La Corte d’appello di Parigi apre alla consegna di Rexhino Abazaj alla Germania
per i fatti di Budapest. Dopo aver negato l’estradizione in Ungheria per il
rischio di trattamenti inumani …
di Mario di Vito* Processi, inchieste e teoremi In Europa nessuno si fida dei
giudici ungheresi La caccia agli Antifa in Ungheria non è certo finita con la
sconfitta elettorale …
COMPLOTTI DI FERRAGOSTO 2-PARTE
Associazione Clapie - frz. Cels Moliere 58 Exilles(TO)
(lunedì, 17 agosto 17:30)
COMPLOTTI DI FERRAGOSTO
Passando dagli "Epstein Files" e ritornando su gli usi politici di
"complottismo" e "fascismo" per capire la quarta rivoluzione industriale (Data
Center, AI, Cibernetica nei campi come in guerra)
Con Stefania Consigliere, Maddalena Gretel Cammelli, Elisa Lello, Cecilia
Vergnano... (Antropologhe/Sociologhe)
17 AGOSTO H 17:30 - 2 PARTE
Ritrovo al circolo "Amici del Cels" per dibattito e merenda sinoira