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[2026-01-23] Comunicato in solidarietà con la Rivoluzione del Rojava @ Ovunque tu sia
COMUNICATO IN SOLIDARIETÀ CON LA RIVOLUZIONE DEL ROJAVA Ovunque tu sia - everywhere (venerdì, 23 gennaio 00:00) LA RIVOLUZIONE IN ROJAVA E' SOTTO ATTACCO Sono giorni e ore drammatiche quelli che si stanno vivendo nel Kurdistan della Siria del Nord-Est ovvero nell'autogoverno rivoluzionario dei popoli che vivono quel territorio, curdi e non solo. Vista la complessità della situazione proveremo a presentare con ordine ciò che sta succedendo. DOVE_ Il teatro geografico a cui ci stiamo riferendo è il medio- oriente - come lo chiama l’"Occidente"- un contesto in cui la religione è elemento etnico-identitario imprescindibile e motivo di guerre da secoli: cristiani contro musulmani, islamici sunniti contro islamici shiiti, correnti islamiste integraliste -salafite o meno- contro tutti gli altri, ecc. In questo territorio si trova il Kurdistan, terra rivendicata da secoli da una popolazione di circa quaranta milioni di curdi suddivisi in una zona a cavallo tra quattro stati: Turchia, Siria, Iraq e Iran. COSA_ Da due settimane, ma con un’accelerazione spaventosa negli ultimi giorni, l' esercito siriano dell'autoproclamato presidente Al Sharaa-AlJolani, con l'aiuto di milizie jihadiste e con il supporto militare dell'esercito turco, sta bombardando e attaccando la popolazione civile della Siria del Nord-Est, il Kurdistan siriano detto appunto "Rojava": "occidente" in lingua curda. In questo di territorio da più di 10 anni si sta portando avanti l'amministrazione autonoma rivoluzionaria: un progetto che si è fatto realtà sconfiggendo lo stato islamico in tutta la zona a Nord del fiume Eufrate. Una Rivoluzione interetnica, senza una vocazione nazionalista, basata sui principi del confederalismo democratico e sulla libertà dei popoli di vivere la propria religione e le proprie tradizioni. Una Rivoluzione femminista e anti-patriarcale, fondata sulla liberazione e sull'autodeterminazione delle donne. Una Rivoluzione ecologista e anti-capitalista contro lo sfruttamento predatorio delle risorse naturali. La prima rivoluzione di impostazione post marxista-leninista del 21°secolo. PERCHE'_ Per comprendere ciò che sta accadendo oggi dobbiamo fare un piccolo passo indietro nella storia. Nell'estate del 2014 con il supporto dell'asse sunnita formato da Arabia Saudita, Emirati arabi, Qatar e Turchia nasce il Califfato dell'ISIS, acronimo per stato islamico della Siria e del Levante. Un califfato jihadista, sunnita e salafita basato su terrore e violenza estrema, perpetrati dalle sue milizie che in pochi mesi riesce a ottenere il controllo di un terzo dell' Iraq e due terzi della Siria, reclutando migliaia di europei di religione islamica a colpi di attentati in tutta europa e diffondendo video raccapriccianti di persone decapitate. Una marea nera di fascismo religioso che si infrange sulla resistenza di Kobane, città curda al centro del Rojava. Le guerrigliere curde dello YPJ e i guerriglieri curdi dello YPG danno vita al nucleo centrale di difesa che prima blocca l'avanzata dell'ISIS e dopo aver formato le SDF, coalizione inter-religiosa di musulmani, cristiani, yazidi, con il supporto dell'aviazione americana, schiaccia progressivamente l'ISIS, prima nella sua capitale siriana, Raqqa, nell'ottobre del 2017 e poi definitivamente a Deir-ez-Zor. E' marzo del 2019 quando il Califfato viene sconfitto e vogliamo ricordare che pochi giorni prima, il combattente internazionalista anarchico Lorenzo Orsetti "Orso", dopo 2 anni di guerra e 15 operazioni militari, muore con le armi in pugno in seguito ad un agguato di un miliziano dell'ISIS. La Turchia, che conta nella sua popolazione circa 20 milioni di persone di etnia curda, a cui ha sistematicamente negato qualunque libertà, è in guerra con il partito dei lavoratori curdi, (Partia Karkeren Kurdistani), il PKK, e con tutte le realtà che professano la libertà per il popolo curdo e quindi ovviamente è nemico giurato della Rivoluzione del Rojava. Lo stato turco ha attaccato prima attraverso l'ISIS, e dopo aver perso, ha cambiato strategia e ha tirato fuori dal mazzo di carte jihadiste un nuovo asso: Al Jolani. Questo jihadista dopo aver combattuto in Iraq contro gli americani, ha attraversato la galassia islamista da Al-Qaeda, ad Al Nusra, fino al reclutamento in Hayat Tahrir al Sham, jiadisti filoturchi. E’ entrato in contatto con i servizi segreti turchi che lo hanno reso governatore della provincia di Idlib, gli hanno tolto la mimetica, ripulito il sangue dalle mani e, con giacca, cravatta e gel nei capelli, lo hanno presentato al mondo come l'uomo nuovo della Siria. Col nome di Al Sharaa, Al Jolani, milizie sunnite ed esercito turco si sono sbarazzati di Assad, fuggito in Russia, hanno già portato avanti massacri etnici nei confronti di cristiani Drusi e Alawiti musulmani ed ora è il turno del Rojava. COME_ Con la disinvoltura criminale tipica dell'amministrazione USA, in questi anni incarnata da Trump -un Joker con tanto di valigetta nucleare- gli Americani dopo aver usato il popolo curdo in funzione anti-ISIS, lo abbandona al sultano Erdogan. L'Europa, debolissimo oggetto geopolitico barcolla inebetita, navigando a vista tra i mari in tempesta di guerra russo-ucraina, guerra dei dazi, rigurgiti xenofobi nazional-sovranisti e attacco frontale trumpiano sulla Groenlandia. Nella propria cecità parlando con Al Jolani di "una Siria INCLUSIVA" Von der Layen e Costa, il 9 gennaio scorso, sono volati a Damasco e hanno portato in dote 620 milioni di euro in cambio del rimpatrio di più di un milione di profughi siriani! A noi non resta che portare, per ciò che è possibile, la nostra solidarietà ad un popolo in lotta per l'orgogliosa e fiammeggiante Rivoluzione del Rojava. Erbiji Soresha Rojava -"viva la Rivoluzione del Rojava" MEZCAL OCCUPATO SABATO 24 GENNAIO PRESIDIO IN PIAZZA VITTORIO VENETO ore 15:00_ TORINO
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[2025-03-22] Newroz Piroz Be! @ Csoa Gabrio
NEWROZ PIROZ BE! Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino (sabato, 22 marzo 16:00) Vi invitiamo alla celebrazione del Newroz (capodanno curdo) sabato 22 marzo al @csoa_gabrio ! Vi aspettiamo dalle 16 per un momento di festa con discussioni, proiezioni, musica e balli. In un momento storico così importante, alla luce dell'ultima dichiarazione di Öc4lan, dobbiamo ricordarci che è nei momenti di caos che si creano le possibilità di liberazione. Bijî Serok Apo! Bijî Berxwedana Imrali! Viva il leader Apo! Viva la resistenza di Imrali!
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[2025-03-13] PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO SU LORENZO ORSETTI @ Spazio Popolare Neruda
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO SU LORENZO ORSETTI Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino (giovedì, 13 marzo 20:00) Questo giovedì ci vediamo allo Spazio popolare Neruda dalle 20 per guardare insieme il documentario "Tekoşer. Il partigiano Orso", un film di Dario Salvetti sul compagno Lorenzo Orsetti, caduto il 18 marzo 2019 in Rojava, lottando contro l'ISIS. Dopo il documentario staremo insieme per preparare lo striscione per la commemorazione che si terrà domenica 16 marzo a Firenze Defend Kurdistan Torino
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[2025-01-31] Aggiornamenti dalla diga di Tishreen (Rojava) con presentazione della rivista Legerin e cena benefit per Mezzaluna Rossa Kurdistan @ Kontiki
AGGIORNAMENTI DALLA DIGA DI TISHREEN (ROJAVA) CON PRESENTAZIONE DELLA RIVISTA LEGERIN E CENA BENEFIT PER MEZZALUNA ROSSA KURDISTAN Kontiki - Via Cigliano, 7 - Torino (venerdì, 31 gennaio 18:00) La situazione sulla diga di Tishreen (Siria del Nord Est, DAANES) si sta sempre più aggravando: quotidianamente vi sono morti e feriti perché lo stato turco colpisce con droni i pressi della diga, dove da settimane vi è un presidio popolare pacifico di protesta contro la guerra. Il danneggiamento della diga di Tishreen, una delle tre dighe sul fiume Eufrate, rappresenterebbe un disastro economico ed ecologico, poiché costituisce la più importante risorsa di acqua ed energia per l'intera regione. L'esercito turco vuole neutralizzare le resistenze sulla diga per poter aprire la strada alla conquista di Kobanê, città simbolo della lotta contro l'ISIS, e per questo non si fa problemi a bombardare direttamente su civili, anche quando questi stanno ballando o sono trasportati in ambulanza. Per fare fronte a questa crisi umanitaria e informare sulla situazione abbiamo organizzato per venerdì sera al Kontiki (via Cigliano 7): 🌱 alle 18 presentazione del nuovo numero di Lêgerîn, rivista della gioventù internazionalista, che tratta proprio del tema dell'ecologia sociale ⭐ alle 20 cena benefit per l'organizzazione di Mezzaluna Rossa Kurdistan, menù vegano, puoi prenotare al 3345783133 Ci vediamo venerdì!
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