SE NON C'È CASA, CHE FAI?
Parco Gullino (Saluzzo CN) - Parco Gullino
(domenica, 11 ottobre 15:00)
Ali e Basse erano due lavoratori stagionali, arrivati a Saluzzo per raccogliere
frutta.
Come tanti lavoratori, anche loro hanno dovuto affrontare le difficoltà di
trovare una casa, costretti per un periodo a dormire sotto gli alberi del Parco
Gullino. Le difficoltà legate a una giusta retribuzione a lavoro, una burocrazia
spietata per ottenere i documenti, e il razzismo sistemico che permea questo
territorio.
Nell’estate 2026 Ali e Basse hanno perso la vita.
Vogliamo che non accada mai più.
Vogliamo case (subito e per tutt3), vogliamo un lavoro giusto e una vita
dignitosa.
Per questo, come cittadin3 e lavorator3 di Saluzzo scendiamo in piazza contro un
sistema che considera chi lavora soltanto come braccia utili solo a produrre
ricchezza.
Costruiamo insieme l’alternativa
Ci vediamo domenica 11 ottobre
Tag - Antirepressione
ANTI-RAP BARRE CONTRO LE SBARRE
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(martedì, 2 giugno 17:00)
ANTI-RAP al Csoa Gabrio.
Barre contro le sbarre: perché anche il lavoro a modo suo è una condanna.
LIVE nel cortile del CSOA GABRIO.
Una furga a fare da stage prima e dopo un crepuscolo che in questi giorni arriva
sempre più tardi (come un corriere indisciplinato...).
Cibo, birrette e qualche drink speciale il cui ricavato andrà a sostegno della
famiglia di un giovane lavoratore la cui vita è stata stroncata troppo presto da
una consegna. Dal lavoro fatto per pagarsi gli studi.
Ad alternarsi sul palco
- Ma7di
- Sicala
- Pix
- Digiuno
- Dj TryCatch
- RWA
- DJ Nosci
h. 17 apertura giardini
h. 18 inizio concerti
Ci vediamo lì ❤️🔥
GOVERNARE (DA)I MARGINI
Giardini Giuseppe Saragat - Torino - Via Ruggero Leoncavallo, 10154 Barriera di
Milano, Torino TO (giovedì, 9 novembre 18:00)
GOVERNARE (DA)I MARGINI
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SANCIRE, PREVENIRE E PUNIRE.
Discussione attorno alla stretta repressiva verso giovani e minorenni.
Questo momento verrà organizzato in vista del corteo dell'11 novembre contro il
carcere e la società di cui ha bisogno perchè sentiamo il bisogno di analizzare
le politiche statali degli ultimi tempi.
Da sempre l’utilizzo delle decretazioni d’urgenza, che agiscono sui fenomeni
sociali e politici in chiave emergenziale, sono utili a far passare delle
strette repressive per la società. Gli ultimi, promulgati dal governo Meloni, il
decreto anti-rave, Caivano, Cutro e il pacchetto sicurezza, si inseriscono in
questo solco alimentandosi di - e alimentando - una narrazione asfissiante che
cerca di predare la paura e la precarietà generate dalla contemporaneità fatta
di guerre, devastazioni climatiche e crisi economiche per aggravare la stretta
repressiva e peggiorare la vita di sfruttati e oppressi.
Nello specifico il Decreto Caivano rende esplicita la volontà governativa di
sancire nuovi soggetti criminali all’interno di certe fasce sociali,
generazionali e territoriali (in particolare, ancora una volta nella storia del
colonialismo interno messo in atto dallo Stato unitario, il meridione italiano),
sdoganando una presenza controllante e repressiva sia preventiva che punitiva.
Lo Stato agisce, ancora una volta, una diluizione della dimensione carceraria e
militaresca nella società attraverso il disciplinamento non solo dei e delle
giovani, utilizzando come deterrente le misure amministrative e quelle penali;
ma anche esacerbando il concetto di responsabilità genitoriale (sistematizzando
la punibilità di coloro che vengono individuati come inadempienti) e delle
istituzioni scolastiche nel contenimento delle cosiddette “devianze”. Non
possiamo leggere questo decreto in esclusiva chiave emergenziale. Esso, come gli
altri, ha insito l’obiettivo governativo di creare dei capri espiatori per
rafforzare le sue basi repressive, applicabili ad un ampio spettro del tessuto
sociale, in un'ottica di ulteriore desertificazione del conflitto.
A partire dal decreto Caivano e da alcuni approfondimenti e racconti di
esperienze vissute, discuteremo dei protocolli di deradicalizzazione nelle
scuole e in città, del dominio della disciplina, delle dinamiche di potere e
della repressione poliziesca nelle scuole.