CINEMINO CLANDESTINO 2/5 - THE YES MEN FIX THE WORLD
Salotto di Miranda - Via Buscalioni 17/21 Torino
(lunedì, 20 aprile 20:30)
Cinque documentari. Cinque lunedì sera. Una sola domanda: come si resiste a chi
controlla le immagini, l’informazione, le idee?
Il Cinemino Clandestino traccia una mappa, dal sabotaggio mediatico degli anni
Novanta fino alle battaglie sul copyright nell’era digitale, passando per le
infiltrazioni nei palazzi del potere e il détournement situazionista.
II. Il teatro del reale – Performance, infiltrazione e satira politica.
Il secondo momento della rassegna mette a confronto due modi di smascherare lo
spettacolo del potere: uno attraverso l’azione diretta, l’altro attraverso la
teoria.
The Yes Men Fix the World (Bichlbaum, Bonanno, Engfehr, 2009)
The Yes Men Fix the World porta a compimento la logica del sabotaggio mediatico:
il duo di attivisti si presenta alle conferenze internazionali nei panni di
dirigenti di Dow Chemical e dell’OMC, annuncia risarcimenti miliardari per le
vittime di Bhopal, propone di trasformare i caduti in Iraq in hamburger
energetici. L’assurdo diventa credibile perché il sistema è già assurdo, e i
media abboccano ogni volta.
Documentario in lingua originale sottotitolato.
Presso Il salotto di Miranda, via buscalioni 17/21. Ingresso libero.
Tag - Rassegna cinematografica
CINEMINO CLANDESTINO 5/5 - GOOD COPY BAD COPY
Salotto di Miranda - Via Buscalioni 17/21 Torino
(lunedì, 11 maggio 20:30)
Cinque documentari. Cinque lunedì sera. Una sola domanda: come si resiste a chi
controlla le immagini, l’informazione, le idee?
Il Cinemino Clandestino traccia una mappa, dal sabotaggio mediatico degli anni
Novanta fino alle battaglie sul copyright nell’era digitale, passando per le
infiltrazioni nei palazzi del potere e il détournement situazionista.
III. La cultura come bene comune – Copyright, mercato e creatività radicale.
La terza sezione affronta il nodo che lega tutte le precedenti: chi possiede le
immagini, i suoni, le idee?
Good Copy Bad Copy (Johnsen, Christensen, Moltke, 2007)
Good Copy Bad Copy chiude il cerchio con una domanda pratica e urgente: in
un’epoca in cui tutta la cultura è copia, remix, campionamento, mashup, chi ha
il diritto di decidere cosa è lecito? Il film gira il mondo tra produttori di
musica brasiliani, pirati nigeriani e giuristi americani, costruendo un ritratto
del conflitto tra copyright e creatività che è, in fondo, il conflitto tra chi
vuole privatizzare la cultura e chi vuole che resti comune.
CINEMINO CLANDESTINO 4/5 - EXIT THROUGH THE GIFT SHOP
Salotto di Miranda - Via Buscalioni 17/21 Torino
(lunedì, 4 maggio 20:30)
Cinque documentari. Cinque lunedì sera. Una sola domanda: come si resiste a chi
controlla le immagini, l’informazione, le idee?
Il Cinemino Clandestino traccia una mappa, dal sabotaggio mediatico degli anni
Novanta fino alle battaglie sul copyright nell’era digitale, passando per le
infiltrazioni nei palazzi del potere e il détournement situazionista.
III. La cultura come bene comune – Copyright, mercato e creatività radicale.
La terza sezione affronta il nodo che lega tutte le precedenti: chi possiede le
immagini, i suoni, le idee?
Exit Through the Gift Shop (Banksy, 2010)
Exit Through the Gift Shop è il documentario più ambiguo e forse più geniale
della rassegna. Banksy, il più famoso artista anonimo del mondo, racconta la
storia di un videomaker che lo segue ossessivamente, salvo poi reinventarsi come
artista di successo senza aver mai fatto nulla di originale. È un documentario
sulla street art, ma anche una trappola: una riflessione corrosiva su cosa
succede quando la creatività radicale viene assorbita dal mercato, su come il
sistema riesce a vendere persino la propria critica.
Documentario in lingua originale sottotitolato.
Presso Il salotto di Miranda, via buscalioni 17/21. Ingresso libero.
CINEMINO CLANDESTINO 1/5 - LUTHER BLISSETT: INFORMATI, CREDI, CREPA
Salotto di Miranda - Via Buscalioni 17/21 Torino
(lunedì, 13 aprile 20:30)
Cinque documentari. Cinque lunedì sera. Una sola domanda: come si resiste a chi
controlla le immagini, l’informazione, le idee?
Il Cinemino Clandestino traccia una mappa, dal sabotaggio mediatico degli anni
Novanta fino alle battaglie sul copyright nell’era digitale, passando per le
infiltrazioni nei palazzi del potere e il détournement situazionista.
I. Il nome come arma – Identità collettiva e sabotaggio mediatico
Luther Blissett – Informati, credi, crepa (Dario Tepedino, 2019)
Si comincia dalle origini. Negli anni Novanta, in Italia, un gruppo di artisti,
attivisti e provocatori adotta un nome collettivo, Luther Blissett, e lo
trasforma in uno strumento di guerriglia culturale. Falsi scoop, beffe ai media,
operazioni di disinformazione consapevole: il progetto Luther Blissett non
attacca il sistema con slogan o cortei, ma con la sua stessa logica. Usa i media
contro i media, l’informazione contro l’informazione.
È il punto di partenza obbligato: prima di capire come si smonta il mondo dello
spettacolo, bisogna capire come funziona, e chi per primo ha trovato le falle.
Presso Il salotto di Miranda, via buscalioni 17/21. Ingresso libero.
PER LA RASSEGNA GIOVEDÌ GUERRA PROIEZIONE DEL FILM IL DOTTOR STRANAMORE
El Paso Occupato - Via Passo Buole, 47, Torino
(giovedì, 23 aprile 21:00)
IL DOTTOR STRANAMORE: Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la
bomba – Stanley Kubrick, 1963, 94 minuti
Convinto dell'esistenza di un complotto comunista per conquistare il mondo
libero, il generale Ripper, comandante della base militare di Burpelson, lancia
contro la Russia un attacco di bombardieri atomici B52 di cui è il solo a
conoscere il codice segreto, e taglia tutte le comunicazioni con la base. Quando
viene a sapere la notizia, il presidente americano Muffley convoca
l'ambasciatore sovietico Alexei De Sadesky nella sala della guerra del Pentagono
e, contro l'avviso del generale Turgidson, il suo capo di stato maggiore che
preconizza una guerra atomica limitata, ordina al colonnello «Bat» Guano di
attaccare Burpelson. Ripper si suicida piuttosto che lasciarsi prendere
prigioniero, e il capitano Mandrake della RAF scopre il codice segreto che può
richiamare i bombardieri. Ma il pilota T.J. «King» Kong continua la sua
missione. Il presidente Muffley apprende al telefono dal primo ministro Kissov
che i russi scateneranno automaticamente una reazione atomica generale se il
loro paese verrà colpito. Muffley si rivolge al suo consigliere, il paraplegico
dottor Stranamore, un ex-nazista, che prevede che l’umanità può sopravvivere se
alcune persone ben selezionane resteranno cent'anni dentro rifugi sotterranei.
Nel frattempo Kong cavalca la bomba e la terra esplode.
Un film senza peli sulla lingua. È la parodia gustosa nella misura in cui, pur
non prendendo di mira personalmente i personaggi della politica internazionale,
si rivolge alle idee che essi incarnano, al comportamento di cui sono i campioni
sul terreno militare e diplomatico, ai pregiudizi e ai luoghi comuni che
esprimono, sia la voluttà bellicista, la sudditanza al mito della scienza,
l'ottusità mentale che inducendo a vedere dovunque il pericolo comunista provoca
la minaccia d'una guerra civile, la tecnocrazia e la vuota retorica delle
invocazioni a Dio da parte di uomini privi di buona volontà.
PER LA RASSEGNA GIOVEDÌ GUERRA PROIEZIONE DEL FILM UOMINI CONTRO
El Paso Occupato - Via Passo Buole, 47, Torino
(giovedì, 9 aprile 21:00)
UOMINI CONTRO – Francesco Rosi, 1970, 101 mnuti
Uomini contro è un film del 1970 diretto da Francesco Rosi, basato sul libro Un
anno sull'altopiano (1938) di Emilio Lussu, che offre una cruda denuncia della
Prima Guerra Mondiale, del militarismo e dell'incompetenza dei vertici militari
italiani. Il film racconta la vita in trincea sull'altopiano di Asiago durante
la Prima Guerra Mondiale, focalizzandosi sugli ordini assurdi impartiti dagli
ufficiali superiori (in particolare il generale Leone) che portano a sacrifici
inutili dei soldati, spesso contadini ignari delle ragioni del conflitto. La
divisione riceve l'ordine di riconquistare il Monte Fior, una posizione
strategica occupata dagli austriaci. Gli attacchi si rivelano suicidi: i soldati
vengono mandati al massacro contro le mitragliatrici nemiche, talvolta protetti
solo dalle inutili "corazze Farina". Al centro della storia ci sono due
ufficiali subalterni: Il tenente Ottolenghi (Gian Maria Volonté), di
orientamento socialista, che si ribella apertamente alla "guerra dei morti di
fame" e incita i soldati a rivolgere le armi contro il vero nemico: i vertici
militari; Il tenente Sassu (Mark Frechette), un giovane interventista che, di
fronte alla disumanità del generale Leone e alle sofferenze dei fanti (quasi
tutti contadini), matura una profonda crisi di coscienza. Il film mostra la
ferocia della disciplina interna: decimazioni, fucilazioni per ammutinamento o
per ferite auto-inflitte e l'uso dei carabinieri per impedire la ritirata dei
soldati. Alla fine Ottolenghi muore in combattimento durante un assalto. Sassu,
dopo essersi rifiutato di comandare un plotone d'esecuzione contro i suoi stessi
uomini, viene a sua volta condannato a morte e fucilato
Il film è considerato un'opera importante per comprendere il lato oscuro della
Grande Guerra, mettendo in luce l'incompetenza dei comandi il contrasto di
classe tra ufficiali e truppa e accentuando la descrizione di un militarismo ai
limiti della follia.
PER LA RASSEGNA GIOVEDÌ GUERRA PROIEZIONE DI NO MAN'S LAND
El Paso Occupato - Via Passo Buole, 47, Torino
(giovedì, 2 aprile 21:00)
NO MAN’S LAND – Danis Tanović, 2001, 98 minuti
Il regista Danis Tanović, con la sua opera prima “No man’s land” grazie ad una
sceneggiatura perfetta riesce a dimostrare l'assurdità di un conflitto armato.
Ecco quindi un serbo e un bosniaco che si ritrovano in una trincea davanti a un
altro militare bosniaco, ancora vivo ma sdraiato su una mina a rimbalzo pronta a
scoppiare e a spargere il suo carico di distruzione in un raggio di cinquanta
metri. Entrambi si accusano di avere dato inizio alla guerra, ma da nemici
pronti a uccidersi tra loro, sono costretti a sfiorare un'intesa per cercare una
soluzione al problema contingente della mina. L'intervento dei caschi Blu
dell'O.N.U. peggiora ulteriormente la già tesa situazione, fino all'inevitabile
tragedia. Il regista riesce miracolosamente a mantenersi in equilibrio tra il
grottesco e il drammatico. Tutto è eccessivo, comico, cinico, crudele, eppure
necessario. Alcune caratterizzazioni caricaturali (il diplomatico e grossolano
disinteresse degli alti ufficiali dell'esercito e dei funzionari dell'O.N.U. -
la curiosità morbosa dei mass-media) non sono certo originali, ma il registro
scelto è perfetto per rappresentare le deformazioni che la realtà può arrivare a
subire, quando la violenza diventa la risposta ai problemi. Nessuno dei
personaggi esce in modo positivo. Ognuno ha ideali che si frantumano nella
concretezza degli eventi e cedono al compromesso. Ecco quindi che l'urlo di
protesta contro tutte le forme di guerra arriva forte e chiaro allo spettatore,
scardinandolo dal suo torpore e lasciandogli un groppo in gola difficile da
digerire. Perché, come dice uno dei personaggi, "la neutralità e' già una
scelta!"
No Man’s Land” è un film sorprendente perché sa gestire benissimo la difficile
arma della satira (l’Onu e i media ne escono malconci). Soprattutto si tiene
lontano dalla retorica immorale di chi considera la guerra a seconda degli
interessi contingenti: a volte “sporca”, a volte “giusta”.
APERICINEMA DELLA DYNAMO DORA! DA OST BARRIERA
Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(venerdì, 7 novembre 19:00)
Diamo il via al primo AperiCINEMA della Dynamo Dora!
Iniziamo la stagione con un evento a metà tra il discusso apericena e una
proiezione cinematografica, prima si mangia poi si guarda!
Quando: venerdì 7 novembre 2025, aperitivo h 19:15 proiezione h 20:45
Dove: OST Barriera, il nostro circolo preferito in Via Luigi Pietracqua 9
Cosa: proiezione di Uso improprio, film di Luca Gasparini sul rugby, lo sport
popolare e la militanza politica. Tutto ciò con apericena e popcorn per essere
felici.
più info qui: https://vivofilm.it/production/uso-improprio-2/
Non perderti questa prima e vieni anche tu!
Questi eventi servono a finanziare la nostra attività sportiva che necessita di
grandi spese, sostieni lo sport popolare!
IL CINEMA DI BLACKOUT - TRIPLETTA DI FILM DI RON FRICKE
Radio Blackout 105.250 - Via Cecchi 21/a, Torino
(domenica, 21 aprile 16:00)
Il Cinema Di Blackout presenta:
tripletta di film di Ron Fricke
Ron Fricke è uno dei nomi più importanti per quanto riguarda la cinematografia.
Il suo lavoro come direttore della fotografia e come regista è stato
rivoluzionario e ha segnato un punto di non ritorno sia a livello tecnico che
filosofico. Le sue opere non-verbali e non-narrative analizzano il rapporto tra
l'umanità e l'altro, tra i viventi e l'oltre, ma sono ottimi pure per farsi i
viaggioni.
Orari dei Trip:
ore 17:00 Chronos (1985, 42') un film astratto sulla relazione con il tempo
ore 18:00 Baraka (1992, 97') un film sulla vita, su come ogni creatura sfrutta
questa benedizione che è essere vivente
ore 20:00 Samsara (2011, 102') la naturale evoluzione di Baraka in cui viene
analizzato il rapporto che intercorre tra l'umanità e l'eternità
VIENI A SOSTENERE LE LIBERE FREQUENZE!
IL CINEMA DI BLACKOUT
Radio Blackout 105.250 - Via Cecchi 21/a, Torino
(domenica, 18 febbraio 17:00)
Domenica 18 febbraio torna l’appuntamento mensile con IL CINEMA DI BLACKOUT
alla BlackoutHouse di Via Cecchi 21/A
Dalle 17 alle 23: distro aperta, bar, popcorn e proiezioni.
Ti aspettiamo con la sala cinematografica blackoutiana profumata e arredata con
tappetoni e sedie per una piacevole domenica pomeriggio assieme, fino a sera.
Alle 18 Gaze on Gaza con una selezione di cortometraggi dalle passate edizioni
del Nazra Palestine Short Film Festival. Verranno proiettati:
🍉The parrot di Darin J.Sallam e Amjad Al-Rasheed (18′)
https://nazrashortfilmfestival.files.wordpress.com/2018/08/the-parrot.pdf
🍉 Bonbonè di Rakan Mayasi
(15′)https://nazrashortfilmfestival.files.wordpress.com/2018/08/bonbonc3a9.pdf
🍉 The present di Farah Nabulsi
(24′)https://nazrashortfilmfestival.files.wordpress.com/2021/08/the_present-2.pdf
A seguire DIBATTITO a cura di Nazra Film Fest e BDS Torino (movimento per il
Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro l’occupazione e l’apartheid
israeliane)
+
APERICENA PALESTINESE preparato dalle compagne palestinesi BDS *Benefit Nazra
Prezzi pop, cena veg: 🍉Hummous 🍉Tabouleh 🍉Fettah
Richiesta prenotazione al numero 389.61.91.902
Alle 21 Gaza Surf Club, un documentario del 2016 diretto da Philip Gnadt e
Mickey Yamine che ci racconta la storia di un gruppo di palestinesi che
praticano il surf come fonte di libertà nella vita quotidiana sulla costa
mediterranea della Striscia di Gaza.
Vieni a sostenere le libere frequenze…