Lunedì 7 settembre sono ricominciate le udienze di primo grado a carico di oltre
persone tra polizia penitenziaria, personale medico e funzionari per la mattanza
di Santa Maria Capua Vetere, avvenuta il 6 aprile 2020 come rappresaglia per la
protesta scoppiata il giorno precedente nella sezione Nilo dell’istituto. In
seguito al pestaggio un detenuto ha perso la vita.
I reati contestati vanno da lesioni personali a tortura, depistaggio, abuso di
autorità, falso e omicidio a seguito di altro reato, per i quali i pm hanno
richiesto quasi 800 anni di carcere complessivamente.
Insieme a Luigi Romano, avvocato di parte civile, abbiamo ripercorso la vicenda
e il suo contesto, le fasi del processo, i tentativi di insabbiamento da parte
statale.
Ascolta la diretta:
Tag - santa maria capua vetere
Estratti dalla puntata del 3 novembre 2025 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
SCIOPERO DELLA FAME DI PALESTINE ACTION Il 2 novembre 2025 (anniversario della
dichiarazione di Balfour come atto fondativo dell’entità statale sionista) due
prigioniere di Palestine Action, Qesser Zurah and Amu Gibb, detenute nel carcere
di Bronzefield, hanno iniziato uno sciopero della […]