Estratti dalla puntata del 21 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che
Brucia
ORIZZONTE DI GUERRA E RIFORME DEI SERVIZI SEGRETI
La guerra è il principale motore riorganizzativo degli stati europei in termini
economici, industriali e repressivi; un riorientamento diffuso che riguarda
anche un apparato profondo e per sua natura ambiguo e opaco, come i servizi
segreti.
Possiamo osservare l’attivazione di processi di riforma che riguardano vari
servizi segreti nazionali, fino alla promozione, sotto impulso di Von Der Leyen,
di un nuovo servizio segretoeuropeo sotto il controllo del Segretariato Generale
della Commissione Europea.
Una funzione dichiarata nel giustificare i nuovi poteri conferiti ai servizi
segreti di vari paesi europei è il contrasto della guerra ibrida russa; ne
osserviamo un recente esempio, così come la sottovalutazione della guerra ibrida
portata avanti da Israele.
Nella seconda parte ci concentriamo sulla riforma dei servizi segreti tedeschi
(BfV e BND) e in particolare su come questo processo coinvolga anche il settore
automobilistico, dei servizi digitali e di quelli bancari:
/ / / Per approfondire Singal Trace di Leonardo
PSICOLOGIA DELLE MACCHINE
Le intelligenze artificiali (LLM) producono risposte e prendono decisioni, ma
non si capisce completamente perché, all’interno di uno scenario dato, l’output
sia proprio quello.
Per sondare i meccanismi riflessivi della AI si ricorre all’analisi del loro
“prodotto” in termini psicologici: disvelare il “mondo interno” di queste
tecnologie cognitive a parte dall’analisi dei loro “discorsi”.
Si sviluppa così la Machine Psychology:
A prescindere dalle prevedibili derive antropizzanti di questa disciplina, le
studio del funzionamento profondo delle entità cognitive artificiali assume una
crescente centralità in ambito militare. Leggiamo alcuni estratti da uno studio
realizzato all’interno del Lawrence Livermore National Laboratory (centro studi
del Dipartimento dell’Energia statunitense, come i Los Alamos Labs) con un focus
su AI e rischio escalation nucleare:
Tag - guerra ibrida
Un dossier dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e
università ricostruisce la riforma della Difesa: più militari, tre riserve,
dominio cyber e ricerca orientata alla guerra. In gioco non c’è …
di Federico Giusti Cosa si cela dietro all’avvento dell’economia di guerra e
alla militarizzazione del corpo sociale Non è la prima volta, e non sarà
l’ultima, che ai cittadini venga …
Per negare l’accesso ai dati sui traffici di armi nel porto di Ravenna,
l’Avvocatura dello Stato parla di una «guerra mondiale a pezzi e ibrida» che
coinvolge l’Italia. La sicurezza …
Estratti dalla puntata del 8dicembre 2025 di Bello Come Una Prigione Che Brucia
PRISONERS FOR PALESTINE
Prosegue lo sciopero della fame, entrato in fase critica, mentre si moltiplicano
le azioni di pressione su rappresentanti politici e ministero della giustizia.
Mentre Prisoners for Palestine lottano con i propri corpi nelle carceri, nuovi
scandali coinvolgono Elbit Systems:
Aggiornamenti urgenti:
Nel pomeriggio di martedì 16 dicembre 2025, apprendiamo di un incatenamento
davanti all’ingresso della televisione di stato ceca (Ceska Televize) come
pressione affinché si tratti dello sciopero della fame nelle carceri
britanniche, a maggior ragione visto che Jon Cink è formalmente cittadino della
Repubblica Ceca.
Nelle prime ore del 17 dicembre 2025 apprendiamo che le condizioni di salute di
Qesser Zuhrah sono precipitate: dopo essere collassata nei giorni scorsi
continua a lamentare forti dolore al petto e – nonostante ripetute richieste di
trasferimento in ospedale nel corso della notte – le autorità del carcere
privato di Bronzfield (gestito da Sodexo) rifiutano il suo ricovero. Dal mattino
sono in corso presidi sotto le carceri e al ministero.
Link al documentario di Declassified UK sulla base RAF di Akrotiri e il suo
ruolo nel genocidio a Gaza
Vi segnaliamo anche una significativa intervista a Qesser Zuhrah
CYBERSICUREZZA E GUERRA IBRIDA
Torniamo a parlare di cybersicurezza, commentando il documento del ministro
della sicurezza Crosetto “Il contrasto alla guerra ibrida: una strategia
attiva”. Oltre che a contenere indicazioni operative sulla guerra d’informazione
algoritmica, il documento dipinge una società perennemente minacciata dove la
sovranità nazionale si estende alle menti della popolazione.
Secondo il ministro Crosetto bisogna quindi superare la “visione binaria
pace-guerra”, producendo una società che sia costantemente immersa nello spettro
della minaccia e del conflitto.
Non-paper di Crosetto
Analisi ISPI su guerra ibrida e resilienza
Analisi della NATO Foundation sul “Cognitive Battlefield”
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: CONTROLLO DIDATTICO E AUTOMAZIONE DELLA SCUOLA
La digitalizzazione dell’esperienza umana ha raggiunto, con lo sviluppo
dell’intelligenza artificiale, nuove frontiere di estrazione di profitto dai
dati, estendendosi alla simulazione e sostituzione delle relazioni umane, come
ad esempio quelle di cura ed educative.
Ma che tipo di umanità é disposta ad accettare una macchina come insegnante?
Commentiano insieme ad uno dei promotori l’appello “I.A. Basta” che propone a
docenti, genitori, allievi e allieve una critica all’adozione calata dall’alto
dell’intelligenza artificiale istituzionalizzata nelle scuole.
LEGGI L’APPELLO I.A. BASTA
AGGIORNAMENTO E SALUTO DI GABRIEL POMBO DA SILVA
Riceviamo un saluto e degli aggiornamenti dal compagno anarchico Gabriel Pombo
da Silva
UNA COMPAGNA NELL’OMBRA
Ricordiamo la compagna Gabriella Bergamaschini grazie al contributo di compagne
e compagni del biellese e di Milano:
Il ministro della difesa tedesco Boris Pistorius, che nel 2024 sosteneva che
saremo in guerra con la Russia nel 2029, adesso dice che succederà forse nel
2028, anzi che “alcuni storici militari ritengono addirittura che abbiamo già
avuto la nostra ultima estate di pace”.
Venerdì scorso, il Generale Fabien Mandon, Capo di Stato Maggiore delle forze
armate francese, ha parlato esplicitamente del rischio di “perdere i propri
figli” in un futuro conflitto con la Russia e ha esortato la Francia a
prepararsi a sacrifici — umani o economici — vista la crescente ambizione russa
di un confronto con la NATO entro la fine del decennio.
«Siamo sotto attacco: il tempo per agire è subito»: così riporta il documento
redatto dal ministro della Difesa Guido Crosetto, ora al vaglio del Parlamento.
A minacciare l’Occidente e l’Italia sarebbe la «guerra ibrida» portata avanti,
in particolare, da Russia, Cina, Iran e Corea del Nord, combattuta tanto a colpi
di disinformazione e pressione politica quanto di minacce cibernetiche. Per
questo, l’Italia avrebbe bisogno della creazione di un’arma cyber, composta di
almeno cinquemila unità tra personale civile e militare. Solamente due settimane
fa, Crosetto aveva dichiarato che l’esercito italiano avrebbe bisogno di almeno
trentamila soldati in più.
In Polonia, in risposta agli atti di sabotaggio che hanno colpito le
infrastrutture strategiche della Paese, il premier Donald Tusk ha lanciato
un’operazione su larga scala, l’operazione Horizon, per aumentare i controlli
sulle infrastrutture del Paese, dispiegando 10mila soldati che lavoreranno
insieme a polizia, Guardia di frontiera, Servizio di protezione delle ferrovie e
ad altri enti responsabili della sicurezza dello Stato.
Appena una settimana fa, un mese dopo la presentazione della roadmap per una
difesa UE a prova di aggressioni esterne entro il 2030, la Commissione
europea dichiara di voler incrementare fortemente la mobilità militare
dell’Unione, che si scontra oggi con la realtà di 27 Stati nazionali che
limitano gli attraversamenti di truppe e mezzi sui loro territori. L’obiettivo è
creare una ‘Schengen militare’ entro il 2027, perché – come affermato dal
commissario UE per la Difesa, Andrius Kubilius, prendendo in prestito le parole
di un generale statunitense – “la fanteria vince le battaglie, la logistica
vince le guerre”.
Nei primi 15 minuti, parliamo del non paper di Crosetto sulla guerra ibrida, dei
piani di riarmo europeo delle infrastrutture, della logistica di guerra facendo
un po’ di rassegna stampa.
Successivamente approfondiamo gli stessi temi, a partire dagli ultimi sviluppi
nella guerra tra Russia e Ucraina, con la bozza di Trump per un piano di pace
che ha contrariato l’Europa, con lo storico Francesco Dall’Aglio, saggista,
esperto di est Europa e di questioni strategico-militari, gestore del canale
Telegram «War Room».- Russia, Ucraina, NATO.
Citati nella puntata:
Non-paper sul contrasto alla guerra ibrida di Crosetto
Libro bianco europeo per il 2030
Il Piano Rearm Europe