La Questura di Torino ha effettuato una serie di perquisizioni domiciliari
culminate nell’applicazione di sei misure cautelari agli arresti domiciliari nei
confronti di giovani, in gran parte minorenni. I provvedimenti riguardano
studenti che hanno preso parte alle mobilitazioni dell’autunno scorso, raccolte
sotto lo slogan “Blocchiamo tutto”, una stagione di proteste che ha attraversato
il Paese con manifestazioni di massa, blocchi nei principali snodi della
logistica e dei trasporti e scioperi diffusi.
Tra i destinatari dei provvedimenti figurano soprattutto studenti del liceo
Einstein di Torino, giovanissimi costretti ai domiciliari .Una misura cautelare
che ha come scopo quello di intimidire e imporre un disciplinamento al fine
d’impedire qualsiasi esperienza di mobilitazione contro le logiche guerrafondaie
e l’impunità dei fascisti.
Ne parliamo con uno studente del collettivo dell’Einstein.